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    Aggiunto da il 2012-06-12

    Qual è lo stato di salute della nostra città? Le problematiche da esaminare sarebbero diverse, la cosa che sconvolge è che le questioni irrisolte sono le solite da anni, sorge il problema, se ne parla per qualche giorno sui giornali e tra i politici di turno, poi tutto cade nel dimenticatoio. C’è l’annosa questione dei rifiuti ormai ad un punto di non ritorno; si va avanti da tempo con la “scusa “ dell’azienda appaltatrice del servizio in proroga o in scadenza appalto, mentre la città versa in uno stato di degrado avanzato. Il servizio di raccolta rifiuti e pulizia della città è palesemente carente e non si scorgono azione atte a migliorarlo. Parallelamente i numeri parlano chiaro, le percentuali di raccolta differenziata sono calate notevolmente (2009: 15,79%; 2010: 14,62%; 2011: 11,91%; 2012: 11,12% per il 2012 dato medio del primo quadrimestre;). Confidiamo nella partenza del nuovo appalto al più presto (primo settembre?), sperando che lo scandalo giudiziario agli onori della cronaca degli ultimi giorni, se veritiero, non abbia conseguenze anche su questo oltre che sulla reputazione della città. Il futuro ambientale della città sembra sempre più incerto, dalla questione del sequestro del depuratore, alle centrali a biomassa (vecchie e nuove) che andranno a compromettere ulteriormente l’aria già inquinata dal traffico veicolare ormai incontrollato. Al degrado dell’are urbana risultato di una gestione alquanto carente, si aggiunge la consolidata mancanza di senso civico dei cittadini legittimata dall’assenza di controlli da parte degli organi preposti. Ci sono diverse ordinanze sindacali (ora conferimento rifiuti presso i cassonetti, regolamento distribuzione volantini..) che non sono affatto rispettate e tantomeno i trasgressori vengono puniti. Non ci resta che sottolineare come già fatto in passato la scarsa sensibilità dell’amministrazione verso le diverse tematiche ambientali e nella gestione del sempre più compromesso ecosistema urbano. Amministratori l’era dei cittadini con “l’anello al naso” è finita da tempo, cercate innanzitutto di comunicare maggiormente con la popolazione e dateci dimostrazione concreta di saper svolgere il vostro “lavoro” , altrimenti tutti a casa!

    Circolo Legambiente di Andria “Thomas Sankara”.

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