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    Aggiunto da il 2012-06-20

    La nostra guardia costiera ha messo in mare mezzi e uomini, oggi ci sono tre motovedette, un aereo, e insieme alla guardia di finanza e alle altre forze dell’ordine, tutti stanno lavorando per il rinvenimento dei sette migranti dispersi al largo di Leuca. Certo è passato un giorno da ieri e col trascorrere delle ore aumenta tragicamente anche il rischio che quelle persone siano morte. Il lavoro che i militari stanno compiendo è anche quello di prevenire tragedie come questa, visto che, di solito, l’arrivo di una imbarcazione è il segnale che ne arriveranno altre, o la possibilità reale, comunque, che questo accada a distanza ravvicinata. La Puglia, ancora una volta, dimostra cuore e capacità, ma non può una sola regione fronteggiare i flussi migratori. Il nostro impegno deve essere supportato da interventi governativi ed europei, strumenti e possibilità per accogliere al meglio queste persone, spesso dirette altrove e da noi solo di passaggio. Serve una griglia legislativa e normativa differente da quella attuale, che è fuori dal mondo. Una legge che aguzza l’ingegno di persone, come le quattro arrestate due giorni fa dalla guardia di finanza di Andria, perché accusate di avere falsamente procurato permessi e documenti a immigrati, con la compiacenza di imprenditori che attestavano falsamente di essere loro datori di lavoro. Mi auguro, infine, che la vicenda del naufragio di ieri si concluda nel migliore dei modi possibile, voglio sperare che possa accadere.

    Franco Pastore – Ufficio Stampa

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