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    Aggiunto da il 2012-06-30

    Il 29 giugno 2012, i volontari dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) sezione di Andria, hanno allestito un tavolo informativo contro la vivisezione, una tortura inutile che in realtà non porta alcun beneficio alla ricerca e che comporta dolori atroci agli animali vittime di questa crudeltà. Proprio in occasione di questo, i volontari hanno divulgato un volantino dove è spiegata l’inutilità di questa pratica.  Sono state inoltre stampate le foto di alcuni animali con il cartello contro la vivisezione.  Il video:

    Aiutateci a sconfiggere questa falsa scienza, che si rivela essere una tortura inutile nei confronti di animali indifesi. Ulteriori informazioni sulla vivisezione e Green Hill:

    http://www.facebook.com/notes/oipa-andria/contro-la-tortura-inutile-della-vivisezione/238272192953639

    La sezione italiana del sito Ufficiale Oipa:
    www.oipaitalia.com

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    1 Comment

    • marmanu 10 months ago

      La questione “sperimentazione animale” deve essere trattata più “coraggiosamente”come meriterebbe la questione della salute pubblica (messa in pericolo proprio da essa).Nonostante trattasi di salute(diritto e bene universale,NON merce)i mass media non danno spazio ai sempre più numerosi scienziati,ricercatori e medici antivivisezionisti(tali NON per animalismo ma per scienza) come per esempio questi: Prof.Sprovieri,Congresso di Sorrento,1980,“la ricerca biomedica non ha bisogno di animali,è insensato e pericoloso continuare a seguire questa via tradizionale”;Prof. Croce P., ex primario dell’ospedale Sacco di Milano, dopo anni di ricerca sui modelli animali, umilmente e onestamente li riassumeva cosi: “errore metodologico”.• Il cardiologo J. Pippin “Harvard Medical School”, sugli articoli pubblicati dagli sperimentatori, commenta: “E’ un insieme di articoli dai quali risulta in modo evidente l’uso strumentale di un esperimento per giustificare il successivo.”•Bross I., ex direttore dello Sloan-Kettering, il più grande istituto di ricerca sul cancro del mondo: “I contraddittori risultati della sperimentazione animale non solo hanno spesso ritardato e ipotecato il cammino della guerra al cancro, ma non hanno mai neppure determinato un solo tangibile avanzamento sul terreno della prevenzione o della cura del cancro umano”,da “Nature” :“… per quanto riguarda le malattie neurodegenerative, i risultati ottenuti utilizzando il modello murino [cioè i topi] appaiono pressoché inutili”•Ricercatrice di società farmaceutiche Dr.Eli Lilly : “Se considerate i milioni di topi che siamo riusciti a curare, e poi li confrontate con ciò che siamo riusciti, o meglio, con ciò che non siamo riusciti a fare nella cura clinica delle metastasi, vi renderete conto che in quei modelli ci dev’essere qualcosa di sbagliato”.Holly Cheever, Veterinario americano: “Le patologie cardiache che si riscontrano nell’uomo non hanno alcuna correlazione con i problemi cardiaci dei cani. Di conseguenza, cercare di ricreare artificialmente nei cani le patologie cardiovascolari umane è inappropriato, inutile e dirotta fondi”.•Marius Maxwell, neurochirurgo formatosi ad Oxford, Cambridge e Harvard, in merito all’irriproducibilità del Parkinson umano negli animali dice: “non ci sono prove del fatto che la loro predittività per il trattamento del Parkinson nell’uomo possa superare il risultato probabilistico del 50/50, come nel lancio della classica monetina”. (mentre un metodo di ricerca è ritenuto statisticamente significativo quando fornisce un valido risultato nel 95% dei casi!)• Neancy Andreasen, psichiatra americana tra i massimi esperti mondiali sulla schizofrenia, dice “Non è possibile avere modelli animali per i disturbi del pensiero formale..Anche i modelli animali utilizzati dalle case farmaceutiche per testare l’efficacia terapeutica degli antipsicotici non sono validi.” Prof. Cagno, Dirig.Medico Ospedaliero, Psichiatria, commenta che “un metodo sbagliato non si corregge,si abolisce”…ecc.ecc.ecc.
      Trovo che il punto sia proprio in quest’ultima frase citata, concetto che esemplifico ulteriormente: Drize Test (datato 1944 e MAI validato come tutti gli altri test su animali)che ancora oggi si usa per lo studio dell’irritabilità oftalmica utilizzando i conigli in quanto privi di ghiandole lacrimali, nonostante già nel 1971 fosse stato dimostrato dai ricercatori Weil e Scala, come differiscano i risultati da caso a caso e da laboratoio a laboratorio,e nonostante esista il TEST DI BETTERO per cui la sostanza “X” viene posta in contatto con la lacrima umana in vitro. Quest’ultimo test è sicuro e attendibile al 100%, veloce, pratico, economico ed addirittura personalizzabile per evitare le reazioni allergiche individuali MA NON SI USA! Cosi come non sono obbligatori per legge TUTTI gli altri test più moderni,più scientifici più attendibili rispetto “al salto nel vuoto, a posteriori, del confronto tra specie diverse”,che gli stessi foglietti illustrativi dei farmaci dimostrano con queste frasi “[…] negli studi sugli animali la somministrazione di “X” ha avuto un effetto dannoso sulla prole. Non è noto il potenziale rischio per la specie umana […]”.
      Basta leggere i progetti di ricerca basati sul “modello animale” per vedere come venga fatto solo in base alla facilità “logistica” come si evince dal Sito Telethon,ricerca “GJT030345” dal titolo “Caratterizzazione dei meccanismi genetici che controllano il differenziamento pancreatico in zebrafish” finanziata con 83150 euro per studiare il diabete (malattia di un mammifero,senza branchie:l’essere umano), dove il ricercatore dice “Altri organismi si prestano meglio ad un compromesso fra la loro somiglianza con noi e la facilita’ di un loro studio genetico. Il topo, ad esempio, a causa della sua prolificita’ e’ geneticamente più facile da studiare dell’uomo. Un altro animale che ha molto successo in genetica e’ il pesce zebra.”
      Ma, scientificamente,per la medicina, quanto è utile il “compromesso”?Che significa “simile”? Il vino rosso è simile al nostro sangue..il monossido di carbonio è trasparente come l’aria..ma queste parole nella ricerca medica (onesta)non hanno senso,forse lo avevano alcuni secoli fa,ma ora no!
      Sempre dal medesimo sito “Telethon”citato perché molto popolare, nonostante vengano taciuti i dettagli degli esperimenti si può vedere come le ricerche spesso avvengano in parallelo cioè contemporaneamente su animale e uomo infatti in un’altra ricerca che dovrebbe riguardare l’AUTISMO viene espressamente scritto: “In questo progetto studieremo i meccanismi neuronali che sottostanno all’adattamento nel sistema tattile dei ratti. Nei soggetti umani normali studieremo le caratteristiche ed i parametri dell adattamento e dell apprendimento tattile(385.600 €!).. Ma che senso hanno le ricerche in parallelo uomo/ratto ?Forse perché si sa benissimo che non esistono topi autistici,ma i topi servono perchè ci sono finanziamenti per creare nuovi ceppi “pasticciando”un pò sul loro genoma per farli “assomigliare un cicinin”!?
      Altra citazione dal medesimo sito:descrizione di una ricerca da 180.000 € che dovrebbe riguardare il RITARDO MENTALE “L’approccio che noi abbiamo preso per identificarne alcuni si basa sia su nuove tecnologie di studio di pazienti che sull’analisi di un mutante di topo che presenta alcune interessanti caratteristiche che ne fanno secondo noi un buon modello per studiare almeno alcuni aspetti del RM.”(180.000 €)(San Raffaele) ..è proprio in quel “per noi” e “almeno alcuni aspetti” che questi “ricercatori” portano alla luce la falla: soggettività ed inadeguatezza degli esperimenti sugli animali..per non parlare poi del fatto che chi ritiene buono il modello?chi si piglia i denari!!!
      Poi devo ancora capire che significato “socio-sanitario” abbia questo progetto da ben 263.000 €,riguardante la ben conosciuta obesità,“ Ci prefissiamo di utilizzare modelli animali, al fine di ottenere evidenze che indichino l’opportunità di ulteriori approfondimenti nell’uomo”..ebbene,quando ho letto questi numerosi progetti “non senso” non so se ero più divertita o più agghiacciata!
      Altro divertimento leggere alcuni esempi fatti da alcuni politici favorevoli alla vivisezione:hanno citato gli antibiotici senza sapere che proprio la penicellina,valsa il Nobel agli scopritori, NON fu sottoposta a sperimentazione animale, altrimenti sarebbe stata scartata!!Sensa dedurre che quasi sicuramente i passi avanti si sono avuti NONOSTANTE la vivisezione,non grazie a lei!
      Ma la citazione seguente è il “top”: l’incredibile commento del rappresentante delle industrie farmaceutiche (invito a leggere il loro statuto e il loro codice deontologico..chiarificatori!) intervenuto durante gli incontri a Montecitorio, promossi nei primi anni del duemila per discutere sulla riforma alla legge inerente la sperimentazione animale che,interrompendo bruscamente il Prof. Fedi,prof. di Urologia ed ex primario all’ospedale di Terni, proferì una domanda emblematica ovvero se i presenti si rendessero conto che se fosse recepita la tesi antivivisezionista TUTTI avrebbero potuto fare ricerca, (per carità!!mica i malati hanno bisogno di un volano derivante anche dalla maggior concorrenza qualitativa scientifica),domanda che lasciò di stucco i presenti che probabilmente non si aspettavano una simile ammissione di natura esclusivamente commerciale e non certo scientifica o inerente la salute pubblica!!
      Ciò fa capire come IL VERO VOLANO DELLA RICERCA SIA LIBERALIZZARLA,TAGLIANDO LE OBSOLETE E FUORVIANTI CATENE DELLA VIVISEZIONE quindi,preso atto che ormai nessuno crede più alla favoletta standard “preferisci un topo o un bambino” perchè con la vivisezione sono cavie entrambi,sarebbe preferibile che il bambino potesse contare su sostanze sottoposte a test attendibili al 100 % e non al lancio della moneta “test-animale”.