Lo Sportello al Cittadino istituito e gestito dal Movimento Politico Culturale ANDRIA3, in via Porta la Barra n.7, registra continue lamentele sulle tematiche più disparate, attribuite alla diffusa approssimazione di questa Amministrazione Comunale. In particolare, nell’ultimissimo periodo, si stanno contando innumerevoli segnalazioni del seguente tenore:
RACCOLTA RIFIUTI: è una situazione giunta all’esasperazione, senza alcuna prospettiva di risoluzione. Il caldo torrido e lo smog peggiorano il quadro, per non parlare degli importi TARSU che, dopo i catastrofici aumenti applicati lo scorso anno dalla maggioranza politica locale andriese incidono negativamente sull’equilibrio degli andriesi che si vedono erogare un pessimo servizio;
LARGO GROTTE: i lavori in corso per la sistemazione della piazza stanno causando malcontenti tra i residenti, i cui appartamenti si affacciano su cumuli di detriti da cantiere, che non vengono giornalmente rimossi. L’area dei lavori, inoltre, non è protetta in maniera idonea, tanto che la polvere e il terriccio la fanno da padroni, costringendo gli abitanti a non poter nemmeno arieggiare i propri alloggi;
DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO: dopo la sonora bocciatura della Corte Costituzionale, l’amministrazione non ha ancora adottato iniziative precise, limitandosi solo ad interrogare la Regione sul da farsi. Ma, nel frattempo, il mondo della scuola andriese è in tilt. Né bastano a questa maggioranza tutte le accorate richieste di fattivo intervento che provengono dall’Associazione Genitori, dai sindacati, dagli insegnanti perdenti posto, dal personale non docente che non sa ancora se ed in quale Istituto andrà a svolgere la propria attività. Urgono interventi chiarificatori che tardano ad arrivare;
MERCATO SETTIMANALE: quello che da tempo si paventava, purtroppo si è verificato qualche giorno addietro; un’ambulanza chiamata in soccorso dai familiari di un residente di via Buozzi, non è riuscita a passare agevolmente per via dell’ingombro di tutta la sede stradale. Panico e tensione, stemperati solo grazie alla professionalità degli uomini del 118 e al buonsenso degli altri andriesi che, trovandosi sul posto, hanno collaborato per il buon esito del soccorso in atto. E se fosse successo il peggio? L’Amministrazione avrebbe posto rimedio in che modo? Ma non doveva adeguare l’area alle minime prescrizioni di legge? Tutto tace!
VILLA COMUNALE: che fine hanno fatto tutti gli storici alberi asportati? Quando verranno ultimati i lavori? Agli andriesi era stato promesso a più riprese che si sarebbero goduti la villa nel giro di pochissimo tempo. E invece l’estate corre veloce e di fruizione della villa nemmeno a parlarne!
RATTI ED INSETTI: Andria è invasa, al centro e in periferia. Numerose le segnalazioni di concittadini che, oltre al danno di topi sui balconi e agguerrite zanzare in ogni dove, subiscono la beffa di sentirsi ignorati dagli uffici preposti, che nulla fanno per evadere le quotidiane lamentele, quasi con fare sprezzante ed offensivo.
PUBBLICITA’ SELVAGGIA: in città non si può nemmeno camminare sui marciapiedi, per via degli innumerevoli totem pubblicitari. Spuntano ovunque, in barba al regolamento vigente; le insegne degli esercizi privati sono praticamente occultate dai pannelli delle società che gestiscono il settore delle affissioni. Mancano i controlli e alle pochissime sanzioni comminate ai trasgressori che occupano abusivamente ogni spazio libero per piantare un cartello, non viene dato seguito alcuno. La città appare sempre più caotica e invasa da questi impianti. A quando qualche concreto provvedimento per salvaguardare il decoro di Andria?
CENTRO STORICO: ancora molto in abbandono, se non fosse per la sola rivitalizzazione di piazza Catuma e via Vaglio, grazie all’investimento che i privati stanno pian piano facendo soprattutto su attività eno-gastronomiche, sfidando la difficile burocrazia e la lentezza della macchina amministrativa. Ma il cuore più antico della città è morto, dimenticato. Immobili fatiscenti, mercato generale e mercato ittico che sono un’offesa alle basilari norme di igiene, servizi inesistenti, biblioteca di piazza S. Agostino ancora non ultimata, Palazzo Ieva/Calvi sempre un rudere. Andria Cambia?! Ma quando?!
Per ora ci fermiamo qui, anche perché l’elenco è davvero lungo. Il timore è che, essendoci aria di ferie, i cittadini continueranno a non avere risposte e, peggio ancora, a non avere interlocutori. Ma fino a quando questa amministrazione tirerà così tanto la corda? Fino a quando approfitterà della pazienza degli andriesi?
Resta il fatto che lo Sportello al Cittadino è vissuto da molti andriesi come valido punto di ascolto e di mediazione con gli uffici comunali, in un momento in cui la politica è sempre più sorda. Ovviamente tutte le segnalazioni raccolte dai volontari dello Sportello sono anche documentate fotograficamente e il materiale raccolto è a disposizione di chi volesse. E’ chiaro che l’obiettivo dello Sportello, oltre a essere punto d’ascolto, è soprattutto quello di aiutare i concittadini a dialogare più proficuamente con gli uffici comunali per la risoluzione dei propri disagi quotidiani. I volontari ce la stanno mettendo tutta. Resta il fatto che una maggior attenzione dell’amministrazione locale alle piccole cose di ogni giorno, sarebbe auspicabile e salutare.
Movimento Politico Culturale Andria3









