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    Aggiunto da il 2012-07-05

    Nella mattinata di oggi, la Consigliera provinciale Pina Marmo (Gruppo Misto), unitamente alla Consigliera Nadia Landolfi, ha presentato al Presidente del Consiglio e al Presidente della Giunta Provinciale due interpellanze urgenti. La prima riguarda il Piano provinciale di Tutela Ambientale, l’altra la prima proposta di Delibera del Bilancio di previsione 2012. “Ritengo che le questioni legate all’Ambiente siano strettamente legate alla qualità della vita – ha sottolineato Pina Marmo – e quindi è necessario porvi la massima attenzione. La Provincia BAT non ha ancora approvato il Piano Energetico Provinciale e il Piano provinciale di Tutela Ambientale e questo costituisce un motivo di forte preoccupazione anche perché la mancata presentazione del Piano di Tutela Ambientale Provinciale da parte dell’Amministrazione provinciale alla Regione Puglia rende inesigibili gli oltre 630.000 euro derivanti dalla Ecotassa”. “L’utilizzo di quelle somme, ora immobilizzate in Regione, – specifica Pina Marmo – potrebbe consentire di programmare anche interventi, a mio avviso basilari, per migliorare la balneabilità delle acque marine e per rendere puliti i tratti di costa di pertinenza provinciale in modo tale da meritare almeno una bandierina blu nel territorio della nostra Provincia, assegnata per la bontà delle spiagge, la sostenibilità ambientale e la gestione del territorio e anche per soddisfare la richiesta turistica sempre più attenta all’Ambiente”. “Sulla prima proposta del bilancio di previsione – continua Pina Marmo – ci sono state già le riserve del Collegio dei Revisori dei Conti che ha ritenuto contabilmente non attendibile la voce di entrata “sanzioni al codice della strada” per un importo di € 1.093.350 esprimendo, poi, parere non favorevole”. “Anche in questo caso – conclude Pina Marmo – ritengo che prima di installare dispositivi per controllo della velocità media e per le infrazioni semaforiche, vada migliorato lo stato della viabilità delle strade, potenziarndo la segnaletica e l’illuminazione per renderle più sicure, per favorire un più corretto comportamento degli automobilisti alla guida delle autovetture e per ridurre gli incidenti stradali”.

    Così le interpellanze:
    Interpellanza urgente Piano provinciale di Tutela Ambientale e Piano Energetico Provinciale.
    Premesso che

    - ai sensi dell’art. 19 del T.U. 267/2000 spettano alla Provincia, tra l’altro, le funzioni amministrative di interesse provinciale che riguardino vaste zone intercomunali o l’intero territorio provinciale nei seguenti settori:
    - difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell’ambiente e prevenzione delle calamità;
    - tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche;
    - protezione della flora e della fauna parchi e riserve naturali;
    - organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore;
    - servizi sanitari, di igiene e profilassi pubblica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale;
    - la Regione Puglia con la Legge regionale n° 17/2000 e successive modificazioni ha conferito alle Province le funzioni e i compiti amministrativi in materia di tutela ambientale;
    - spetta alla Provincia Barletta Andria Trani, sulla base dei criteri e degli indirizzi fissati dalla Giunta Regionale, elaborare il piano di risanamento, che individua in via prioritaria le misure urgenti per rimuovere situazioni a rischio e per il ripristino ambientale;
    - la Provincia Barletta Andria Trani, essendo attenta alle questioni ambientali, non ha autorizzato la proroga per le autorizzazioni allo scarico.
    - nelle scorse settimane, in seguito allo sversamento incontrollato di fanghi di depurazione e di acque non depurate con valori biologici superiori a quelli fissati dalla legge nelle acque marine contigue alla costa, sono stati posti sotto sequestro dalla Magistratura gli impianti di depurazione di Andria, Barletta, Trani e Molfetta.
    - si è verificato un aumento anomalo della presenza della cosiddetta alga killer che potrebbe causare anche patologie a carico della pelle dei bagnanti che dovessero immergersi in acque inquinate;
    - spetta alla Provincia presentare alla Regione Puglia il Piano di Tutela Ambientale Provinciale e il Piano Energetico Provinciale;
    - che i suddetti Piani devono essere approvati dal Consiglio Provinciale;
    - la mancata presentazione del Piano di Tutela Ambientale Provinciale alla Regione Puglia rende inesigibili gli oltre 630.000 euro derivanti dalla Ecotassa;

    interpella

    il Presidente della Giunta provinciale Barletta Andria Trani per conoscere:

    - Quali sono i motivi che non hanno consentito fino ad oggi la redazione del Piano di Tutela Ambientale Provinciale e del Piano Energetico Provinciale affinché potessero essere portati in aula per il dibattito e l’approvazione del Consiglio Provinciale;
    - Se è vero che la mancata presentazione da parte della Provincia BAT alla Regione Puglia del Piano di Tutela Ambientale Provinciale rende effettivamente inesigibili anche i 630.000 euro derivanti dalla cosiddetta Ecotassa, ovvero quali sono i motivi che ostano alla esigibilità di tale somma;
    - Se viene effettuato, d’intesa con i Comuni, il monitoraggio nel tratto di pertinenza provinciale sullo stato delle acque marine e delle coste;
    - Se, utilizzando anche e non solo le somme rinvenienti dalla Ecotassa così come sopra detto, sono stati programmati tutti gli interventi necessari per migliorare la balneabilità delle acque marine e per rendere puliti i tratti di costa di pertinenza provinciale in modo tale da meritare almeno una bandierina blu nel territorio della nostra Provincia, assegnata per la bontà delle spiagge, la sostenibilità ambientale e la gestione del territorio e anche per soddisfare la richiesta turistica sempre più attenta all’Ambiente.
    - Qual è l’impegno dell’Amministrazione Provinciale e quali sono le misure che si intende adottare per gli ormai indifferibili interventi in tema di sostenibilità ambientale per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

    Interpellanza urgente sulla prima proposta di Delibera del Bilancio di previsione 2012 .

    Premesso che

    - Nei prossimi giorni dovrebbe essere portata all’attenzione del Consiglio Provinciale la bozza del Bilancio di previsione 2012 dell’Amministrazione Provinciale Barletta Andria Trani;
    - Lo scorso 8 giugno, con una procedura irrituale, l’assessore alla Programmazione trasmetteva al Presidente della I Commissione Consiliare, copia della Deliberazione di Giunta n° 36 Approvazione schema bilancio di previsione 2012 – relazione previsionale e programmatica 2012/2014 – bilanciopluriennale 2012/2014. del 7.06.2012 con i relativi allegati;
    - Si è a conoscenza che i Revisori dei Conti hanno ritenuto contabilmente non attendibile la voce di entrata “sanzioni al codice della strada” per un importo di € 1.093.350 esprimendo, poi, parere non favorevole;
    - Tale somma dovrebbe rinvenire da sanzioni elevate agli automobilisti in seguito al posizionamento di dispositivi per il controllo della velocità media da installarsi sulle tratte in possesso del Decreto Prefettizio di Bari del 4/11/2002: al Km 70 + 800 in ingresso e al Km 72 + 100 in uscita – direzione nord della S. P. 2 (ex S. P. 231) denominata “Andriese Coratina”; al 46 + 800 in ingresso e al Km 49 + 800 in uscita – direzione sud della S. P. 2 (ex S. P. 231) denominata “Andriese Coratina”;
    due dispositivi di controllo infrazioni semaforiche, completi di impianto semaforico, da installarsi sulla seguente intersezione: intersezione tra la S. P. 1 (ex S. P. 130) denominata “Andria-Trani” e la S. P. 27 (ex S. P. 168) denominata “Barletta-Corato”

    chiede

    al Presidente della Giunta provinciale Barletta Andria Trani di conoscere:

    - Per quale motivo si persevera in procedure irrituali, come quella seguita per la trasmissione della Delibera di Giunta n° 36, dando la netta sensazione che nell’Amministrazione Provinciale vi sia una sorta di superficialità e di non rispetto degli iter amministrativi previsti dai regolamenti specifici;
    - Se ritiene che possano essere ricavati oltre un milione di euro da sanzioni elevate agli automobilisti che percorrono soltanto due tratti di strade provinciali come specificato in premessa;
    - Per quale ragione sono esclusi tutti gli altri tratti di strada di pertinenza provinciale dalla previsione di entrata per violazione del codice della strada;
    - Se ritiene corretto aver preso in considerazione un Decreto Prefettizio di Bari risalente al 2002 per l’installazione dei dispositivi di controllo della velocità media sulle strade citate in premesse alla luce della istituzione e costituzione della Provincia Barletta Andria Trani, dell’insediamento del prefetto della Provincia Barletta Andria Trani, dei mutamenti intercorsi da allora sullo stato della viabilità delle strade, delle variazioni riguardo ai dati dei flussi veicolari e degli incidenti stradali;
    - Se sono state espletate, nel rispetto delle norme vigenti, tutte le procedure di pubblicità e di trasparenza per l’affidamento del servizio di noleggio sperimentale dei sistemi di rilevamento delle infrazioni stradali;
    - Se non si ravvisa un atteggiamento vessatorio da parte dell’Amministrazione Provinciale nei confronti degli automobilisti;
    - Se non ritiene, invece, di migliorare lo stato della viabilità delle strade, di potenziare la segnaletica e l’illuminazione per rendere più sicure le strade, per favorire un più corretto comportamento degli automobilisti alla guida delle autovetture e per ridurre gli incidenti stradali.

    Pinuccio Pomo

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