Di fronte ai primi passi mossi dall’attuale Amministrazione in campo urbanistico, il PD di Andria sceglie la strada della partecipazione, e istituisce un tavolo di approfondimento tecnico non solo sul nuovo DPP da poco approvato dalla giunta Giorgino, ma soprattutto sulle nuove sfide rappresentate da un concetto di urbanistica che negli ultimi dieci anni è radicalmente cambiato. “Prendiamo atto delle necessità di riordino relative all’applicazione degli strumenti in vigore”, prova a sintetizzare l’architetto Palladino, coordinatrice di questo gruppo di studio, “ma rendiamoci conto che il documento recentemente proposto in Giunta, impropriamente definito programmatico e che pure va a sostituirsi al ben più corposo DPP del 2004, in realtà rappresenta poco più di un supporto gestionale e interpretativo alla pianificazione esistente, peraltro non più corrispondente ai fabbisogni e ormai ampiamente superata anche a livello legislativo: una specie di fascicolo di precisazioni e chiarimenti, utile quanto si vuole per la definizione del singolo fatto edilizio, ma volutamente lontano da qualsiasi idea di futura città. Il DPP non può essere un semplice documento di riordino, come un documento di VAS non è una semplice incombenza burocratica da assolvere diligentemente con un copincolla e qualche adeguamento al caso particolare; e soprattutto qualsiasi Amministrazione, se vuol essere responsabile, deve misurarsi col cambio radicale di ottica che sta caratterizzando, a tutti i livelli, l’evoluzione della disciplina urbanistica. Quale modo di vivere immaginiamo? quale futuro Andria immagina per se stessa, quali le ipotesi di sviluppo sociale ed economico? e perché, invece di imboccare speditamente la strada che ci condurrà al nuovo PUG, continuiamo a ragionare su un’anacronistica Variante Tecnica al PRG? Il vigente PRG dovrà essere in ogni caso dismesso e sostituito dal PUG: è un obbligo al quale non ci possiamo sottrarre. Perché allora allungare i tempi?” “Verificheremo”, aggiunge il segretario Antolini, “la stessa legittimità di questo DPP, che si pone l’obiettivo di snellire i tempi di approvazione della “variante tecnica al PRG”, ma che fa sorgere moltissimi dubbi sul piano procedurale e sul raggiungimento stesso di questo obiettivo. Promuoveremo un incontro di approfondimento organizzato da questo gruppo di tecnici con l’Assessore Regionale Barbanente, ma il nostro obiettivo è di fare un vero e proprio salto di qualità in merito al tema urbanistico. Un grande partito come il nostro non vuol essere certo di ostacolo alla risoluzione di alcune incertezze interpretative o di annosi contenziosi, ma non rinuncerà a proporre la propria idea di città, lanciando la palla decisamente oltre il campo della costruzione e del mero riordino edilizio per ripensare Andria in termini di benessere dei cittadini, flessibilità, nuova mobilità, rispetto assoluto dei vincoli ambientali, compatibilità con le risorse disponibili e integrazione profonda con il complesso sistema territoriale del quale Andria fa parte”. Il Tavolo dei Tecnici riunito dal PD è formato da architetti, ingegneri, paesaggisti, ambientalisti, geometri, giuristi ed esperti di pubblica amministrazione, e ovviamente è aperto a chiunque voglia condividere un serio percorso di studio sull’argomento, in vista della formulazione di una proposta politica chiara che il PD presenterà alla città all’interno della Conferenza Programmatica prevista in autunno.
Vincenzo Antolini









