La quercia di contrada Cocuzzo (Andria): un bene da salvaguardare

La-quercia-di-contrada-Cocuzzo-AndriaAnalizzata nel corso del mese di settembre del 2013, un nuovo, grande e bellissimo esemplare di quercia è stato osservato dall’ambientalista andriese Nicola Montepulciano in collaborazione con Vincenzo Zito. Grazie alla collaborazione di Nicola Montepulciano, che ci ha fornito le informazioni utili sull’esemplare, noi di VideoAndria.com abbiamo quindi la possibilità di pubblicare una scheda informativa sulla quercia in questione. Uno dei tanti alberi che andrebbero salvaguardati per difendere la storia e l’ambiente del nostro territorio.

La quercia di contrada Cocuzzo
Nome scientifico: Quercus pubescens Willd.
Nome comune: roverella
Località: contrada Cocuzzo
Comune: Andria
Ubicazione e descrizione del luogo: la pianta cresce isolata in un uliveto e a oltre 30m, sempre nell’uliveto,vi sono altre due querce di minore dimensione, ma, data la loro consistenza ,sono pure degne della massima protezione.

Rilievi dendrometrici
-Circonferenza ad 1,30m :2,40
-Ampiezza della chioma nelle quattro dimensioni : Nord 6,20m – Est 5m – Sud 8,30m – Ovest 8,40m
-Età presunta:250 anni

Note: all’altezza di 3,50 e di 4m si notano due chiarissimi segni di recisione di due rami molto grossi ed è per questo che la chioma si presenta ridotta verso nord e verso est. Se fossero rimasti quei due rami, avremmo avuto una chioma, oltre che folta, molto ampia, spettacolare, dispensatrice di utilissima e freschissima ombra. Dio solo sa quanto è utile l’ombra delle querce in una regione assolata come la nostra. A circa 100m verso Est si stagliano fra gli ulivi altre querce che crescono pressoché allineate, lasciate in pace poiché si trovano in una zona di confine fra due poderi. Due di queste sono particolarissime, tanto da aver colpito pure me e per questo mi riservo di descriverle più in là. Molto più lontano, verso Sud, vi è un rimboschimento a pini, ma si vedono varie giovani roverelle,che nate fra i pini, cominciano a rinaturalizzare questa fetta di territorio, seppur stentatamente. La contrada per un raggio di chilometri è disseminata di querce,ora sporadiche, ora a gruppi. Con buona probabilità questa contrada alla fine dell’800 era ancora un bosco di vasta estensione.

Condizioni fitosanitarie: alla base della pianta si apre una ferita longitudinale che risale il tronco per circa 70cm. Il legno risulta annerito da un incendio causato, probabilmente, dall’accensione di foglie e piccoli rami. Tuttavia la quercia riesce a sopportare molto bene questo maltrattamento sperando che non si ripeta più, altrimenti potrebbe deperire.. E’ necessario che le autorità comunali pongano accanto a questa quercia (ma anche a tutte la querce e altri alberi di grandi proporzioni censiti) un piccolo pannello recante i dati ora descritti e con l’indicazione di albero degno di protezione da qui all’eternità. Non sarebbe male che la Forestale venga spesso a controllarla.

Destinazione: testimonianza fitostorica, emergenza paesaggistica degna di protezione.

Nicola Montepulciano ,collaborazione di Vincenzo Zito.