Andria: la quercia plurisecolare di Piana di Madamalena (Via Vecchia Spinazzola) – un albero che va tutelato

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Nicola Montepulciano, noto ambientalisa e ricercatore andriese, ci ha inviato una dettagliata scheda dedicata interamente ad un’enorme esemplare di quercia presente sul territorio andriese. Qui di seguito la descrizione (con commento finale):

La Quercia di Piana di Madamalena – Via Vecchia Spinazzola
Nome scientifico della specie: Quercus pubescens Willd.
Nome comune: Roverella
Località: Piana di Madamalena (Via Vecchia Spinazzola)
Altitudine: s. l. m.: 288m
Comune: Andria
Ubicazione e descrizione del luogo: la pianta cresce sul bordo della strada, nel bel mezzo di un muretto a secco composto da pietre del luogo, alcune delle quali sono state “imprigionate” dalla base dell’albero divenendo un corpo unico.
Rilievi dendrometrici
Altezza dell’albero: 18m
Ampiezza della chioma nelle quattro direzioni: Nord 9m- Ovest 8,20m – Sud – 9,50m – Est 7,00m
Altezza d’inserzione della chioma: 4m
Età presunta: oltre 250 anni
Note: è un particolare esemplare di roverella caratterizzato da periodica emissione di nuovi rametti da tutte le parti del tronco, ma che poi stentano a sopravvivere. E’ una caratteristica di molte querce, ma in questa è particolarmente sviluppata. .

Nel 2011 o 2012 due grossi rami della porzione est della chioma furono abbattuti, il più lungo misurava 8,50m; questo copriva interamente la larghezza della strada nel tratto accanto alla quale vegeta e quasi toccava il palo della linea elettrica o telefonica posto nel podere di fronte, questo lo si nota bene nelle foto d’archivio. Tale abbattimento ha fatto perdere alla quercia molto della sua bellezza ed imponenza e ha privato noi di tanto ossigeno. Mi è stato riferito che l’abbattimento fu causato dal transito di un mezzo meccanico di grossa mole. Ho dei dubbi. Sul ciglio opposto, quasi di fronte, da due pali, di cui uno pericoloso perché bruciato alla base,pendono cavi elettrici o telefonici tranciati e toccano terra. Sarà stato la stesso mezzo? Quei cavi sono pericolosi? A proposito del muretto a secco la parte più vicina all’albero è molto malridotta per prevalenti cause naturali, mentre quella poco più distante ( per intenderci, quella verso Andria) è meno danneggiata e conserva una caratteristica molto indicativa delle attività agricole di un tempo.Andrebbe restaurato anche per preservare un pezzo del paesaggio e dell’architettura agricola. Se si vuole si può collaborare.

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Il turismo del paesaggio potrebbe trarne vantaggio. E’ molto facile visitare questa quercia data la località in cui si trova. Va ultraprotetta , oltre per quanto detto, anche perché probabilmente si trova in un tratto di terreno molto fertile( o che la quercia fertilizza, o perché lasciato in pace ) a tal punto che sotto di essa crescono molte piante come non vedo mai sotto altre querce plurisecolari. Costituisce, perciò, un “microecosistema” particolare. Ad alcuni metri di distanza vegetano altre querce appena, appena più piccole. Come altre zone , questa rientra in quello che definisco “paesaggio delle querce” del nostro territorio e per questo Andria dovrebbe essere indicata come la “Città degli ulivi e delle querce” e per questo, ancora, tutte le querce, ma proprio tutte, dalla più grande alla più piccola,devono essere protette.

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Condizioni fitosanitarie: buone
Destinazione: forestale – ornamentale
Segnalato per: 1) testimonianza fitostorica, 2) età e dimensione, 3) specie tipica della flora locale, indigena, spontanea, 4) emergenza paesaggistica
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Proprietario: sconosciuto
Date della rilevazione: prima: 1988, ultima: 24 apr 2014
Nicola Montepulciano , collaborazione Vincenzo Zito
foto N. Montepulciano