La quercia secolare e l’antica masseria di Contrada Troianelli (Andria): due beni da riscoprire (e riqualificare)

quercia-secolare-in-contrada-troianelli-ad-AndriaNel giugno 2014, l’ambientalista andriese Nicola Montepulciano ha accompagnato noi di VideoAndria.com in una piccola escursione in contrada Troianelli (non lontano dal Santuario del S.S. Salvatore) per osservare da vicino una enorme quercia secolare. Dopo aver raggiunto la località e aver avuto persino un incontro ravvicinato con un grosso serpente nero (probabilmente ciò che comunemente chiamamo “scorzone”, un rettile che può raggiungere anche i due metri di lunghezza ma solitamente innocuo per gli esseri umani) ci siamo avvicinati verso la quercia che ancora oggi è presente all’interno di un’area privata, a circa 30 metri di distanza dall’edificio che costituisce un’antica masseria che, almeno esternamente, sembra sia in uno stato piuttosto critico e andrebbe recuperata.
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A proposito di questa struttura, non sono pochi gli alberi che la circondano e che, crescendo in maniera poco controllata, hanno cominciato a danneggiare parte dell’asfalto e dello stesso immobile. Come sempre, Montepuciano ci ha fornito una descrizione  molto precisa di questa pianta secolare, sia dal punto di vista tecnico che scientifico:

La Roverella di Troianelli
-Nome scientifico della specie: Quercus pubescens Willd.
-Nome comune: Roverella
-Località: Troianelli – frazione di Andria
-Comune: Andria

-Ubicazione e descrizione del luogo: da un lato è aperta campagna, dall’altro è limitato da due costruzioni: quella di destra nella foto dovrebbe essere un capannone, improvvidamente costruito accanto, ora abbandonato. La quercia è tanto imponente che una parte della chioma copre una porzione della tettoia. Sul lato sinistro vi è un’altra costruzione distante dall’albero, che sembra in stato di abbandono. A circa 40m di distanza vi è la bellissima “Masseria Ducale” pure in stato di abbandono.
Rilievi dendrometrici:
-Circonferenza ad 1,3m: 3,05m
-Altezza dell’albero: 19,00m
-Ampiezza della chioma nelle quattro direzioni: Nord 9,00m – Est 12,30m – Sud 11,00m – Ovest 9,00m
-Altezza d’inserzione della chioma: 2,60m
-Età presunta: 250 – 300 anni
-Note: E’ un esemplare splendido di quercia. Ben conservato e questo ce lo dice il punto molto basso d’inserzione della chioma.

-Condizioni fitosanitarie: buone

-Destinazione: forestale – ornamentale

-Classi di segnalazione:1) testimonianza fitostorica, 2) età – dimensioni, 3)portamento eccezionale: bellezza, 4)specie tipica della flora locale, indigena, locale, spontanea, 5)emergenza paesaggistica

-Proprietario: Cooperativa Coloni di Montegrosso (?)
-Data della prima rilevazione: 1988, ultima giugno ’14

Note extra: Quando nella seconda metà degli anni ’80, iniziai lo studio di questa quercia,una domenica fui avvicinato da un anziano signore, originario di Ruvo, che spontaneamente mi raccontò i suoi ricordi su questa zona. Ai suoi genitori fu assegnata una parte (quota) di questo territorio da diboscare. Lo lasciavano libero nel bosco e poi cominciavano ad abbattere gli alberi. Rimasi silenzioso e sorpreso per la sua affabilità e spontaneità. Ma ricordo dentro di me una indignazione tale, non verso l’anziano signore ma verso quella legge che consentì tale scempio, che non riuscii a pronunziare parola. Peccato, avrei potuto fargli tante domande e saperne di più sulla fitostoria del luogo. Forse gli sembrai scortese: dovunque ora si trovi gli chiedo scusa.
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Le parole dell’anziano e affabile signore equivalsero a stabilire che qui, sino agli inizi del ‘900, v’era un vasto querceto, che sicuramente si estendeva sulle colline circostanti.
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Doveva essere una zona dalla bellezza indescrivibile: una incredibile monumentale Masseria Ducale circondata da una vasta querceta. La masseria ora è in condizioni, a dir poco, pietose. Mi permetto, perciò, di dare due suggerimenti. Il primo è quello di abbattere gli odiosissimi pini ed ailanti posti davanti all’ingresso che ne stanno minando le fondamenta. E sui muri sono visibili molte crepe.
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Il secondo è che forse è possibile godere della legge emanata dalla Regione Puglia (BURP n.33/2013, Titolo II) per il restauro di beni immobili, tra cui quelli di particolare pregio storico-architettonico. E’ il caso della Masseria di Troianelli. La domanda va presentata entro il 30 giugno.