Quel 1 giugno 2011 in cui i liceali di Andria fecero tappa a Montecitorio – video con foto

 Il 1° Giugno 2011 si svolse una importante “Giornata di Formazione a Montecitorio” per docenti e alunni, promossa dal Liceo Classico “Carlo Troya” di Andria – Liceo Linguistico e delle Scienze Umane – Sede della Libera Università “G.B.Vico” e della Sezione andriese della Società di Storia Patria per la Puglia. La delegazione era composta dagli alunni Emanuele Grillo, detto “Lele”, attualmente studente della Facoltà di Giurisprudenza della Università di Trento, ed altri alunni della classe 3B del Liceo Classico, con Dafne Di Bisceglie e altre alunne della classe V del Liceo delle Scienze Umane, guidati dalle docenti Annalisa Mansi e Ninni Calvi.

L’accoglienza in Aula e nella prestigiosa Sala della Regina fu offerta dalla dottoressa Ina Camilli e dal dottor Antonio Casu, responsabile del Servizio Biblioteca del Palazzo di Montecitorio – Camera dei Deputati. Gli alunni stessi relazionarono sul progetto di legge concernente la regolamentazione della Dichiarazione Anticipata di Trattamento (DAT) in vista della eutanasia, oggetto di sentenze da parte della giustizia amministrativa; e presero parte al dibattito coordinata dalla onorevole Botto, del Partito Democratico.Quel-1-giugno-2011-in-cui-i-liceali-di-Andria-fecero-tappa-a-Montecitorio

Il dirigente Scolastico, Medaglia d’oro del Miur per l’arte la Cultura e la Scuola nonché Cavaliere della Repubblica, pose interrogativi a proposito della esigenza di “bilanciamento di poteri” ( “Quis custodiet custodes” ?), per ogni ordine di poteri statali, ivi compresa la magistratura; e del rispetto dell’art. 97 della Costituzione Repubblicana, sull’accesso per pubblici concorsi ai ruoli del personale docente e non docente nell’ambito scolastico ( come per qualsivoglia pubblico ufficio ).

In sede di commissione parlamentare, lo scrivente sollecitò una riflessione sulla “bellezza e dignità della persona umana”, risalente a Kant 1763, in merito al delicato problema coscienziale delle scelte in materia di “eutanasia”; e sul fattore “tempo”, in ordine alla Dichiarazione anticipata di trattamento, onde molte situazioni possono mutare a seguito di trattamenti terapeutici intervenuti o anche di “vissuti esistenziali” maturati in seno ai soggetti interessati. La partecipazione di docenti e alunni fu entusiastica e esemplare, sul piano della correttezza. In virtù di codesti aspetti, le Presidenze della Camera e della Commissione autorizzarono la esecuzione e riproduzione di foto per la consegna degli attestati a tutti i partecipanti.

Preside Giuseppe Brescia