Hanno ucciso Lupo, il cane amico degli andriesi. Troviamo il colpevole. E’ un assassino a piede libero. Aggiornamento: Esposta denuncia, l’assessore Leonetti: “al lavoro su videosorveglianza”

lupo-cane-morto-ad-AndriaLupo era un cane dolcissimo che da anni girovagava per i quartieri del centro cittadino di Andria. Non aveva mai fatto del male a nessuno, anzi, amava giocare con i cani con un padrone, forse più fortunati di lui, ma Lupo sembrava non sentire la mancanza di una casa: la sua famiglia erano i cittadini andriesi, che spesso non gli facevano mancare cibo e affetto. E lui era sempre contento. Gli bastava qualche carezza, un pò di cibo, e passeggiare per le vie di Andria. Un cane adorabile, che per il suo bellissimo manto nero e per il suo “spirito libero” fu chiamato dai volontari animalisti “Lupo”. Oggi l’amara scoperta: il corpo di Lupo, senza vita, trovato sul manto d’erba. Qualcuno lo ha avvelenato. Perché uccidere una povera creatura, docile come il povero Lupo?

Un appello a chi forse ha notato qualcosa di strano, o chi per ultimo ha visto Lupo per strada ancora vivo, di comunicare informazioni utili alle forze dell’ordine. Uccidere un cane è un reato, ma ancor prima di parlare di legalità, dovremmo tutti metterci una mano sulla coscienza e chiederci come un essere possa definirsi umano se uccide creature indifese? E’ una questione anzitutto etica e morale prima che legale. L’autore del vile gesto va denunciato.

Chi è capace di uccidere una creatura indifesa è probabilmente capace di fare ben altro.

Forse nei pressi dove Lupo è stato avvelenato erano presenti delle telecamere di videosorveglianza? Non lo sappiamo, ma sollecitiamo le forze dell’ordine ad attivarsi perché un assassino non merita di passare inosservato. 

Aggiornamento: sui social l’indignazione da parte di molti cittadini si è manifestata attraverso messaggi e dichiarazioni. L’assessore Francesco Leonetti ha informato i cittadini in un post di essersi recato sul posto per cercare di capire se le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza possano aver immortalato l’autore del vile gesto. I volontari Oipa stanno collaborando attivamente. Il parlamentare andriese Giuseppe D’Ambrosio ha esposto una denuncia alla Polizia Locale.