Similitudini tra Aquilonia e la masseria ducale di Contrada Troianelli (Andria). Le osservazioni di Nicola Montepulciano

aquiloniaContinuano le ricerche e le riflessioni di Nicola Montepulciano. Questa volta, il noto naturalista andriese, dopo un viaggio in Aquilonia, ha approfondito le sue ricerche trovando similitudini tra la località campana  e la masseria ducale sita in contrada Troianelli ad Andria.

“Aquilonia, un paese di 2850 ab. circa, vive, positivamente, una situazione molto simile a quella di Troianelli e, non solo per questo, può dare una bella lezione ad Andria. Possiede e protegge un patrimonio pubblico culturale, storico, architettonico e naturalistico che valorizza in modo esemplare, senza inutili riqualificazioni di sorta. Importante centro sannita nel periodo Romano, distrutta da guerre e più volte rinata, rasa al suolo dal terremoto del 1930, Aquilonia sorge ora a 2 km dal luogo di origine. Ha istituito un preziosissimo e grandissimo Museo Etnografico, primo in Italia e forse in Europa, con anche un’ampia sezione Etnobotanica” – osserva Nicola Montepulciano

“Ha restaurato una monumentale storica “Fontana del Paese Vecchio”, un Parco Archeologico, e inoltre ha realizzato il Museo delle Città Itineranti, dove vi sono foto, documenti ed altro di città rase al suolo da terremoti e, per questo, costrette a delocalizzarsi. Protegge piccoli e grandi lembi di bosco e “dulcis in fundo” ha recuperato un luogo a pochi km di distanza dove vi è la piccolissima Badia di San Vito e una quadricentenaria quercia a roverella con tanto di pannelli esplicativi.

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All’ombra della quercia vi è una garbata panchina, tipo muretto a secco, per nulla invasiva. E’ frequentata da turisti e residenti. Come mostrano le foto, la situazione, fatte le dovute distinzioni, è simile alla nostra località di Troianelli.

La Masseria Ducale o, come venne classificata, Villa Signorile corrisponde alla Badia di San Vito, mentre la quercia è della stessa specie, roverella, di diversa età. Inoltre, in entrambi i luoghi vi è tanto spazio utile per manifestazioni, come avviene presso la Badia. Domanda: è possibile che un paesino di 3000 ab. circa possiede e protegge tutti questi beni e Andria che ha poco più dell’ombra di beni simili sta facendo crollare la pregevolissima Masseria Ducale? La Badia, restaurata, è descritta nei pieghevoli turistici in ogni particolare, manco se fosse una basilica, ed è visitabile.

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La Masseria ducale, esempio di barocco locale, non è visitabile neanche esternamente, perché le facciate sono rese scarsamente visibili dalla presenza di molti alberi. Questi, al solito pini ed ailanti, addossati ai muri, oltre a deturparli, stanno minando le fondamenta. Si chiede a chi ha il manufatto, ma anche all’Ass. per l’Ambiente che almeno siano eliminati quegli alberi mal posizionati, uno dei quali, per di più, cresce sbilenco, non ha buona stabilità e a breve costituirà pericolo per la pubblica incolumità. Fateci questo favore, almeno per poter scattare foto, prima che, per incuria dei responsabili, la Masseria vada per sempre perduta” – conclude Montepulciano.