30.000 euro a fondo perduto per giovani pugliesi per progetti imprenditoriali

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PIN è l’iniziativa della Regione Puglia che intende offrire ai giovani pugliesi occasioni diapprendimento in situazione attraverso: il finanziamento, con un contributo di entità compresa tra 10.000 € e 30.000 €, a fondo perduto, di progetti innovativi a vocazione imprenditoriale e ad alto potenziale di sviluppo locale; l’erogazione di servizi di accompagnamento e rafforzamento delle competenze a supporto della progettazione, della realizzazione e del follow-up dei medesimi progetti.
PIN è finanziato con risorse del FSE – P.O. Puglia 2014-2020 e del Fondo per lo Sviluppo e la
Coesione che ammontano complessivamente a € 10.000.000.

PIN supporta la sperimentazione e la realizzazione di progetti a vocazione imprenditoriale nei
seguenti ambiti di intervento:
a) Innovazione culturale (es: valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e artistico; turismo; sviluppo sostenibile etc.)
b) Innovazione tecnologica (es: innovazioni di prodotto e di processo o organizzative; nuovi media e comunicazione; nuove tecnologie etc.)
c) Innovazione sociale (es: servizi per favorire l’inclusione sociale, il miglioramento della qualità della vita, l’utilizzo di beni comuni etc.)

Ciascuna idea potrà fare riferimento ad un unico ambito di intervento. Nel caso di progetti che intervengano su più ambiti, dovrà essere indicato esclusivamente quello prevalente. In ragione dei divieti e delle limitazioni derivanti dalle vigenti normative dell’Unione Europea,
sono esclusi i progetti nei seguenti settori:
-Pesca e acquacoltura, nel campo di applicazione del Regolamento (CE) 104/2000;
Produzione primaria dei prodotti agricoli (cfr. Allegato 1 del Trattato CE) nonché
trasformazione e commercializzazione dei medesimi quando l’importo dell’aiuto è fissato
in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o
immessi sul mercato dalle imprese interessate, o quando l’aiuto è subordinato al fatto di
venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari.
Esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai
quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre
spese correnti connesse con l’attività di esportazione.

Possono presentare progetti tutti i giovani cittadini (italiani e stranieri), dai 18 ai 35 anni residenti in Puglia, organizzati in gruppi informali composti da un minimo di 2 persone. Il progetto dovrà essere obbligatoriamente redatto e candidato mediante l’apposita procedura telematica accessibile attraverso il sito http://pingiovani.regione.puglia.it

Seguendo l’ordine cronologico di ricezione delle domande, la Sezione Politiche Giovanili e
Cittadinanza Sociale della Regione Puglia procederà alla verifica del rispetto dei termini e delle modalità di presentazione delle candidature e alla verifica del possesso dei requisiti soggettivi. La valutazione di merito verrà affidata ad una Commissione nominata dalla Sezione Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale della Regione Puglia e composta da esperti di comprovata esperienza negli ambiti di cui all’art. 2 e verrà svolta attribuendo ad ogni progetto un punteggio da 0 a 100 punti, in base ai criteri indicati di seguito.

L’elenco dei progetti ammessi a finanziamento con l’indicazione del contributo concesso,
approvato con atto dirigenziale della Sezione Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale, sarà
pubblicato periodicamente sul sito http://www.regione.puglia.it e sul sito
http://pingiovani.regione.puglia.it

La procedura di presentazione della candidatura si svolgerà nelle seguenti fasi:
Il referente del gruppo informale accede alla procedura telematica e genera una pratica inserendo i dati personali richiesti. Il sistema telematico invia automaticamente all’indirizzo email indicato dal referente un codice pratica necessario alla compilazione della domanda. In caso di mancata ricezione del codice pratica entro pochi minuti sarà cura del referente contattare il supporto tecnico tramite il modulo di contatto presente nella procedura telematica. La Domanda di candidatura all’Avviso generata automaticamente dal sistema deve essere stampata e firmata da tutti i componenti e dal referente del gruppo informale, quindi scansionata e caricata in formato pdf sulla stessa piattaforma telematica.