Andria: gli incendi dolosi compromettono anche la nostra salute – VIDEO dell’intervento presso le contrade Posta di Mezzo e Posta Milella

Ancora incendi: i Volontari delle Guardie Federiciane, alle ore 19:30 del 1° agosto 2016, mentre percorrevano la SS 170 direzione Andria. Altezza dell’acquedotto Pugliese scorgevano del fumo che si innalzava dalle contrade Posta di Mezzo e Posta Milella. VIDEO con le immagini:

Recatasi sul posto ha evidenziato che bruciavano delle stoppie e delle aree incolte, certamente quelle incolte venivano alimentate dall’incendio delle stoppie. Il prof. Martiradonna, responsabile del gruppo di volontariato, ha quindi contattato la SOUP di Bari alle ore 19,45 esternando l’incendio in atto e visto che questo era esteso su diversi punti delle contrade succitate, e visto che l’ARIF è assente sul pianale del castello del monte, i volontari hanno deciso di recarsi ad Andria per prendere il mezzo AIB, L 200, provvisto di cisterna, e di prelevare altri tre volontari per operare sull’ampia aria incendiata. Martiradonna, prima di partire sul posto dell’incendio, ha fatto provvista d’acqua dalla cisterna del sig. Riccardo Pizzolorusso e inoltre il pieno al serbatoio della pompa e del soffiatore e subito dopo si avvia sulle contrade in oggetto.

La ronda, Nat. Federiciana Verde composta da cinque unità, appena arrivata sul posto alle ore 21:0 chiama la SOUP ed comunica che i volontari si erano divisi i compiti di spegnimento. Infatti il gruppo del mezzo ha provveduto a spegnere le aree che presentavano delle fiamme alte e che minacciavano i patriarchi che si trovavano nel seminativo.

Mentre gli altri tre con i flabelli e il soffiatore spegnevano prima le aree incolte che potevano danneggiare le abitazione e Masseria e poi si sono riversati sulle fiamme del seminativo, dove queste si dirigevano verso gli alberi dell’olivicoltura.

Dopo un’ora di battaglia, i volontari sono riusciti a spegnere i diversi focolai che erano in sviluppo nelle due contrade Posta Milella e posta di mezzo e ieri (data da definire) San Marzano, con soddisfazione per aver impedito che le fiamme danneggiassero le chiome dei patriarchi.

Una considerazione del prof. Martiradonna: in questa località ogni anno ci sono dei famigerati incendiari che ripetutamente mettono fuoco sia all’area seminativa che all’area incolta. Martiradonna è consapevole che è possibile individuare questi criminali perché dopo per ogni raccolto con la mietitura l’area seminativa viene incendiata e a quell’area si può anche addebitare, al titolare del seminativo, anche quella incolta.

Gli appezzamenti di questo signore, che gli ha incendiati, si aggirano intorno agli 80 ettari, con quelli della settimana scorsa, 40 ettari, raggiungono il totale di 120 ettari.
Immaginate quanta CO/2 HA FATTO RIVERSARE NELL’ATMOSFERA, E QUANTE POLVERI SOTTILI centinaia e centinaia di migliaia di M/3. Ogni anno ci ritroviamo qui a scrivere che questi soggetti non pagano niente per il male che fanno sia all’ambiente che alla gente.
“Proprio ieri” – ricordava Martiradonna – “ho pianto per la morte di una ragazza di 13 anni che ha avuto la disgrazia di avere il tumore che non gli ha lasciato scampo”.

Potete esternare che è un caso? Sapete quanti casi si ripetono ogni anno? Si lascia correre sempre, tutti stanno zitti. Tranne noi, Volontari della Nat. Federiciani Verde. Per non parlare poi dei soggetti che siedono in quei posti che contano e dovrebbero far controllare tutto questo, perché non dovrebbero accadere. Noi cerchiamo di rimediare con il controllo e poi accade stiamo lì a spegnere, anche di notte, come è accaduto. Dovete sapere che oramai questi delinquenti hanno capito che possono accendere e/o mettere fuoco alla bio/massa senza che nessuno intervenga perché hanno saputo che chi controlla vigila solo dall’ora centrale sino alle 18,30 e/o 19,00 ma poi non esiste più nessuno a vigilare sulle aree verdi. Quindi il territorio è alla mercé di questi delinquenti e possono fare di tutto, mettendo fuoco alle pratense e vanno via senza che nessuno possa vederli. Tutto questo è già accaduto diverse volte e grazie ai VF al CFS e i Volontari si rimediano in parte i danni ambientali che hanno causato.

L’ultima cosa, voglio far sapere a chi pubblica tutto questo per far sapere a sua volta queste notizie alla gente, che i danni sono moltiplicati all’infinito. Inoltre i danni alla fauna sono infiniti se si pensa che in questo periodo nelle pratense si trova la fauna, coturnix coturnix, volgarmente detta quaglia con le loro prole e in più troviamo, in queste località, le testuggini di terra e/o tartarughe, i ricci di terra che è un deterrente per combattere vipere e serpenti ecc. Quindi i danni che hanno sviluppano questi emeriti idioti, sono stati incalcolabili. Si calcola in totale un’area interessata dall’incendio pari a circa 250 ettari.

Questa avrebbe potuto allargarsi ulteriormente se non fosse stato per il pronto intervento dei volontari. – Contrada San Marzano (Silos) Lat. 41°7’20,89’’ N & Long. 16°17’39,41’’ E.

– Masseria Posta Milella coordinate – Lat.41.125960 N & 16.298350 E;
– Posta di Mezzo coordinate – Lat. 41°7’6,73 N & Long.16° 17’54,77’’E