Bari e Bat: cresce anche in questi due territori l’alta formazione ed i corsi universitari telematici

formazione-app-corsi-telematiciMesi estivi ormai agli sgoccioli e quindi si avvicina il tempo delle scelte anche universitarie: quali corsi, quali facoltà e dove? Con la complicazione magari di sedi fisicamente troppo lontane o troppo costose. Per questo può essere interessante conoscere se anche la Bat ha un ruolo di rilievo nella crescita del fenomeno dell’alta formazione a distanza, dei master e dei corsi frequentati rimanendo nella propria città. La modalità telematica si diffonde anche nella Bat, oltre che nella provincia di Bari propriamente intesa. I dati raccolti sul punto documentano una crescita del numero di giovani e di adulti che si iscrivono a corsi di studio appunto in modalità telematica.

La nostra esperienza -dice Sara Porro, referente dell’università Telematica Pegaso, una delle più note ed accreditate del settore- conferma che, per fare il caso della sola sede di Bari, sono oggi più di 500 gli iscritti di tutte le età che scelgono la modalità telematica. Lo fanno per specializzarsi ed acquisire così le competenze utili per la partecipazione a concorsi pubblici, percorsi di abilitazione, accrescendo le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro”.

Il mercato del lavoro infatti è sempre più esigente e ricerca figure sempre più specializzate,con competenze tecniche certificate: questo spiega l’aumento del numero degli iscritti ai corsi finalizzati all’acquisizione di certificazioni linguistiche e informatiche, oggi fondamentali per arricchire il proprio curriculum vitae. Insieme ai giovani il fenomeno ha riguardato e riguarda anche molti insegnanti della Bat e della provincia di Bari che, grazie al bonus scuola loro dedicato e pari a 500 euro, accedono a costo zero ai corsi di alta formazione promossi dalle università telematiche, Pegaso compresa, e rivolti specificatamente al mondo scolastico, aumentando così il proprio punteggio per la partecipazione ai concorsi.

Dietro queste scelte c’è ovviamente una componente legata alle difficoltà logistiche che spesso comporta la frequenza di sedi e corsi universitari “fisici”.

“Sfruttando le potenzialità del web – conclude Porro – i corsisti, gli studenti sono in grado di gestire autonomamente la frequenza delle lezioni. Effettuata l’iscrizione, l’allievo riceve sulla propria mail le credenziali per accedere alla piattaforma relativa al percorso scelto avendo così a disposizione ogni utile materiale didattico (video, testi, esercitazioni ecc.)”. Insomma tecnologia spinta a servizio del sapere.