Andria: incendio minaccia gli uliveti in contrada Abbondanza, intervengono i federiciani che chiedono maggior sostegno

Nelle precedenti giornate, la ronda delle Guardie Federiciane, nelle ore in cui, nei pressi di Castel del Monte, differenti rappresentanti istituzionali erano impegnati ad inaugurare la postazione di emergenza 118, erano di passaggio, come sempre, presso la pineta adiacente. Al passaggio sulla SS 170, i volontari hanno avvistato del fumo dalla contrada Abbondanza alle ore 12:45 e, arrivati sul posto, hanno constatato la combustione di parte della vegetazione: evidentemente qualcuno aveva messo fuoco alle erbacee per bonificare la siepe. I volontari hanno spento le fiamme con i flabelli, scongiurando il rischio che l’incendio potesse avere delle degenerazioni considerato che più avanti si trovava un oliveto con il terreno a monocultura che avrebbe potuto incendiarsi. VIDEO con le immagini:

Il prof. Martiradonna, responsabile dell’associazione di volontari, con altri volontari era diretto a Minervino Murge per un incontro con altri colleghi per discutere di eventuali aggiornamenti sul sistema di emergenza incendio e in special modo su invito della Prefettura per mettere in sicurezza la Pineta Castel del Monte. Nel dibattito che è seguito, si evidenzia, che la stessa pineta viene messa in sicurezza dall’associazione di Volontari Naturalista Federiciana di Protezione Civile dalle ore 8,30 alle ore 12,00 l’ora che arrivano gli operai dell’ARIF e poi dalle ore 18:30 alle ore 20:30 momento molto delicato perché aumenta il rishcio che personaggi poco coscienti possono innescare incendi.

Molti casi si sono già verificati con incendi nelle località di posta di Grotta, San Marzano, Posta Milella, Abbondanza, Pontalfelli ecc. ecc.

“Non ci sono soldi tranne quelli che ci stipula e affida la Regione Puglia per il servizio AIB e questi non sono mai tanti per il servizio che svolgiamo. L’amore per l’ambiente e la tutela del prossimo ci invogliano a fare qualcosa che altri farebbero solo se pagati” prosegue il prof. Martiradonna.

Il responsabile delle Guardie Ambiente e/è Vita CPA Nat. Federiciane non ha esternato alcuna destinazione Comunale di pertinenza e residenza, ma ha voluto precisare che essendo un corpo di Polizia Regionale la destinazione può essere per qualsiasi comune della stessa Residenza Regionale. Tutto va verso la dispersione professionale della nuova formulazione dell’articolo 5 del Decreto legge 78 Enti locali che «non scongiura la frammentazione dei corpi e servizi di polizia provinciale, destinando il personale ai ‘vigili urbani’, attraverso ambigue e caotiche procedure di mobilità a seconda delle carenze di organico nelle polizie municipali». Ma tempo addietro, quando si è chiesta la chiusura delle Provincie, a nessuno è giunto per la testa il quesito sulla distribuzione dei funzionari di ordine pubblico?

L’articolo 5 del Disegno di Legge di conversione del Decreto Legge n. 78 del 19 giugno 2015, recante «Misure in materia di Polizia provinciale» ha subito modifiche in sede di lavori di conversione. Quindi qui si parla solo della Provincia Amministrativa e non dei comuni. Tuttavia i problemi di vigilanza è riportato sul numero mancante dei vigilanti e non sulle funzioni che non verrebbero svolte. Perché queste prestazioni si svolgono sul numero ridotto del personale e se ci fossero state anche le GGV il problema di controllo territoriale risulterebbe inferiore.