Che strano: persino Grillo e Di Battista contro la condotta sottomarina tra Bisceglie e Molfetta, mentre a livello locale tutti (o quasi) tacciono – VIDEO

Beppe-Grillo-con-Alessandro-di-Battista-a-Torre-Calderina-contro-gli-scarichi-e-la-condotta-sottomarina-tra-Bisceglie-e-MolfettaNon era mai successo prima: come aveva documentato la nostra redazione, lo scorso 23 agosto, nonostante gli impegni per il #CostituzioneCoastToCoast, Beppe Grillo ed Alessandro Di Battista, dopo la segnalazione di alcuni attivisti locali, hanno deciso di effettuare una breve tappa intermedia presso l’area di Torre Calderina (tra i comuni di Bisceglie e Molfetta) per esprimere tutta la loro contrarietà ed indignazione al progetto della condotta sottomarina, che scaricherà a mare in un unico punto i reflui di diversi comuni limitrofi, luogo che dovrebbe invece rappresentare un’area marina protetta. Gli attivisti non dicono soltanto “no”: chiedono l’immediato ripristino dei depuratori e che le acque, una volta depurate, possano essere persino essere riutilizzate in agricoltura piuttosto che gettate in mare aperto con tutte le attuali conseguenze sull’ambiente e quindi inevitabilmente anche sulla nostra salute. Nonostante la grande partecipazione e la grande risonanza anche a livello nazionale, a livello locale tutti (o quasi), tacciono. Amministratori, politici, persino non pochi soggetti “moralisti” non sembrano molto interessati a questo. Poi tutti ci lamentiamo periodicamente della qualità delle nostre acque. Ma a parte i veri attivisti, ovvero coloro che negli anni passati avevano già sollevato il caso senza mai abbandonarlo, l’affaire della condotta sottomarina e degli scarichi sembra interessare a pochi. Grillo lo ha persino ricordato sul palco circondato da migliaia di persone a Polignano a Mare. Ma niente, a livello locale quasi tutti tacciono. Il paradosso è vedere un genovese come Beppe Grillo arrivare sino in Puglia anche per segnalare questa situazione, mentre a livello locale tutti (o quasi) tacciono da tempo. Il VIDEO diffuso su Youtube dal meetup “Cittadini a 5 Stelle in Movimento a Bisceglie“:

“Amministrazioni assenti… Intanto il progetto di scarico della fogna a Torre Calderina va placidamente avanti e la società Acquedotto Pugliese in quanto soggetto proponente, fa il suo gioco” dichiaravano qualche giorno fa in un comunicato stampa gli attivisti del gruppo Cittadini a 5 Stelle in Movimento a Bisceglie

“Lo scorso 19 luglio” – ricordano gli attivisti – “si è tenuta la conferenza dei servizi decisoria presso l’assessorato all’ambiente della Regione Puglia per la procedura di valutazione d’impatto ambientale del progetto definitivo della condotta sottomarina di scarico della fogna a Torre Calderina. La riunione tra amministrazioni, piuttosto che luogo di coagulo degli interessi pubblici coinvolti dal progetto, si è distinta per l’assenza nonché per la mancanza totale di attenzione da parte degli enti stessi; e così su 30 amministrazioni convocate solo 8 si sono presentate alla conferenza. L’autorità procedente è infatti obbligata a convocare tutti gli enti coinvolti prima del provvedimento finale così come gli enti convocati, in caso di difetto di rappresentanza risultano formalmente e sostanzialmente assenti e dunque consenzienti.
Grave l’assenza del comune di Molfetta, primo territorio colpito dallo scarico di fogna terzo per portata inquinante della Puglia (dopo quelli di Bari est e Bari ovest).

Il comune di Bisceglie partecipa rappresentato dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale e, all’indomani della disponibilità finanziaria manifestata dalla regione Puglia per progetti di affinamento e riutilizzo delle acque reflue, rispolvera il relativo progetto vecchio del 2001, già ripetutamente bocciato e ormai archiviato, che ora dopo 16 anni, sentito l’odore dei soldi, torna alla ribalta come fosse il gioiellino di casa. Invece Acquedotto Pugliese S.p.a. si fa sentire eccome, con il rinforzo di 4 rappresentanti presenti; Acquedotto Pugliese che dopo il giudizio negativo del comitato tecnico di VIA del febbraio scorso, vedendosi sottrarre i 12 milioni di euro da sotto il naso, è tornato all’attacco tanto che appena tre mesi dopo lo stesso comitato tecnico ha ribaltato il giudizio da sfavorevole a favorevole, da incompatibile a compatibile, da insostenibile dal punto di vista progettuale, programmatico e ambientale, a sostenibile.

Ed ecco spiegato come una fase fondamentale per la difesa dei beni collettivi da parte degli enti competenti (o ritenuti tali, o eletti per questo ma che fanno altro) si trasforma in un noioso passaggio obbligato, una farsa a cui i più non partecipano e chi partecipa non è mosso dalla volontà di risolvere un problema per il bene di tutti, ma dalla prospettiva di vincere un finanziamento per incassare soldi pubblici. Eppure la conferenza dei servizi è valida, in ossequio alla celerità del procedimento: ovvero anche se chi è invitato a partecipare se ne frega, the show must go on…e noi paghiamo!”

“I Cittadini a 5 Stelle in MoVimento a Bisceglie invece” – fanno sapere gli attivisti – “non sono stati invitati né accettati, come non lo è stato nessun gruppo di cittadini, abitanti, conoscitori del progetto, esperti, volontari, difensori del mare etc., favorevole o no allo scarico concentrato della fogna di 5 comuni per un totale di 311.340 abitanti equivalenti nel mare tra Bisceglie e MolfettaProssima fase del procedimento sarà la seconda convocazione dell’inchiesta pubblica che si terrà il prossimo 6 settembre alle ore 10:00 presso la sede dell’assessorato all’ambiente in via delle Magnolie 8, Z.I. di Modugno, incontro a cui parteciperemo in quanto aperto alle associazioni e a tutti i gruppi portatori di interessi collettivi.

In chiusura notiamo che almeno un ente su 30 ha ritenuto di dover esprimere la sua preoccupazione circa il disservizio degli impianti depuratori, e quindi valutando che prima di procedere alla realizzazione della condotta sottomarina, si dovrebbero potenziare tutti i 4 depuratori coinvolti al fine di restituire acque depurate in mare e che, in caso di malfunzionamento del sistema depurativo e/o di pompaggio dell’impianto a servizio della condotta, vengano mantenuti gli scarichi distinti su 4 km di costa così come sono ora disposti; questo il parere espresso dalla Asl di Bari.
Gli scriventi Cittadini a 5 Stelle, assunto che questo pessimo progetto seppur lentamente procede tra menefreghismo e pressapochismo, indifferenza dei più e interesse monetario dei soliti pochi, si preparano alle prossime fasi della battaglia.
Non ci siamo mai arresi, non abbassiamo l’attenzione e non ci arrenderemo.

In primis vogliamo vedere tutti i depuratori potenziati e funzionanti non solo a parole e a soldi spesi dai cittadini e intascati delle società, ma a fatti, prelievi ed analisi alla mano (prelievi che oggi ci restituiscono una situazione gravissima con il superamento dei limiti di scarico per gli inquinati dichiarati oltre il 1.100% rispetto ai limiti di Legge – Dlgs 152/06 Tab 1 – dati più recentemente forniti da prelievi allo scarico del depuratore di Molfetta eseguiti da Arpa Puglia);

In secundis vogliamo che gli agricoltori locali possano riutilizzare in sicurezza le acque reflue depurate (senza prelevare abusivamente la fogna che scorre nei corpi idrici superficiali, senza sfruttare la falda freatica già fortemente inquinata a causa della mancata manutenzione sempre dei corpi idrici ospitanti la fogna);

In tertiis vogliamo che si cancelli totalmente il progetto scellerato di scaricare oltre 60.000 tonnellate di fogna in un solo punto nel nostro mare, concentrando pericolosi inquinanti a danno dell’ambiente e dei suoi abitanti.
Le amministrazioni locali chi rappresentano?
Se stesse o i cittadini?
Si sono accorte che la condotta sottomarina chi la conosce non la vuole e chi non la conosce va informato? Oppure non vedono l’ora di fare un altro danno al nostro territorio, solo per aprire un altro cantiere e spartire altri denari?” – concludono i Cittadini a 5 Stelle in Movimento a Bisceglie

Segui tutti gli aggiornamenti, clicca “MI PIACE” sulla Pagina di VideoAndria.com: