Zona Castel del Monte: la testardaggine dei volontari salva il sottobosco dall’incendio, ecco cosa è accaduto – VIDEO

Nella giornata del 25 luglio 2016, alle ore 16,00 mentre i volontari delle Guardie Federiciane stavano rifornendo la cisterna del modulo PK L200 con dell’acqua, un Metronotte avvisava loro della presenza di fumo nei pressi della masseria del sig. Aruanno e il tendone di uva del sig. Cassetta. Il prof. Francesco Martiradonna, responsabile della squadra di volontari, ha quindi contattato la vedetta dell’ARIF, che si trova sul pianale del Castello, chiedendo se in direzione della Masseria Aruanno si intravedesse del fumo. Alla risposta negativa della vedetta, Martiradonna e i volontari, appena terminato il riempimento della cisterna, sono partiti per accertarsi se in direzione Palese di Sotto (dove si trovano le aziende di Cassetta e Aruanno), fosse presente del fumo a ridosso della SP 174. Arrivati sul posto, erano le ore 16:40, si è constatato che l‘area bruciava in diversi punti del sottobosco di Palese e il seminativo di San Leonardo. La squadra ha quindi contattato la SOUP per comunicare l’ubicazione dell’incendio e l’intervento. VIDEO:

Visto che le fiamme che incendiavano il seminativo e il sottobosco erano all’inizio, a base si interveniva con il soffiatore e i flabelli. L’intervento, con soffiatore e flabelli è durato sino alle ore 17:45 e poi in diversi punti, visto che si trattava di un’area boschiva, si bonificava con gli idranti per evitare possibili ritorni di fiamme.

Una volta accertato che l’incendio era stato debellato, è stata quindi nuovamente contattata la SOUP per comunicare l’estensione di are 45 circa e le coordinate Lat. 41°7’35,81’’N & Long. 16°14’49,3’’E. Si chiude l’intervento alle ore 18 e la ronda ritorna sul pianale del Castel del Monte.

Considerazioni del prof. Martiradonna: se non ci fosse stata l’allerta della Metronotte, forse oggi il bosco di Palese di Sotto e quello attiguo di San Leonardo, avrebbero potuto essere oggetto di un incendio boschivo di vaste proporzioni e nel contempo anche la distruzione di molti alberi cedui.

I volontari Federiciani sono stati molti accorti a prendere per buono l’allerta dell’incendio, anche perché non c’era stato alcun tipo di confronto di allerta dal pianale del Castel del Monte. La testardaggine dei volontari è stata la fortuna dei boschi. Tutto è stato casualmente perfetto durante il riempimento della cisterna d’acqua al momento dell’arrivo del metronotte.

Nell’arco di poche ore, un altro incendio: le ronde che monitoravano il territorio alle ore 9:48 chiamavano la SOUP per comunicare che nei pressi della masseria del Duca di Minervino Murge si sviluppava un incendio nell’area Boschiva. Queste le coordinate Lat.41.136003 N Long. 16.071547E. La SOUP risponde che erano già in corso gli interventi dei VVFF e dei volontari, QUINDI l’operazione si è conclusa alle ore 10.00.

Un terzo incendio: mentre monitorava il territorio, avvistava del fumo che si innalzava dalla contrada Femmina Morta da piedi. Erano le ore 11:10. Arrivati sul posto, è stato trovato un trattorista che guardava i fondi con delle stoppie che bruciavano. Martiradonna ha quindi contattato la SOUP comunicando le coordinate del posto Lat. 41.126934 N – Long. 16.265476. Ha quindi descritto gli incendi precisando che accanto alle stoppie e all’estremità dei fondi vi era un trattorista che aveva certamente messo fuoco alle stoppie e era lì che monitorava l’incendio. La Soup suggeriva di avvisare il trattorista che doveva governare le fiamme delle stoppie sino all’estinzione dei fuochi. Martiradonna, dopo aver parlato con il trattorista, invitava questi di stare attento che le fiamme non intaccassero le cultivar che si trovavano ai confini del seminativo e di rimanere sul posto sino alla fine. Martiradonna ha inoltre effettuato alcuni scatti fotografici per comprovare lo stato di fatto e l’integrità dei fondi limitrofi. La ronda ha poi ripreso il giro per il monitoraggio del territorio alle ore 11:40.