Miscioscia: “Andria ha bisogno di una nuova Caserma dei Carabinieri”

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“Si fa sempre più urgente per la nostra città rafforzare la presenza delle forze dell’ordine, per assicurare Più controllo e più sicurezza. Una potenziamento necessario assicurato non solo con il completamento dell’immobile di via Indipendenza destinato alle forze della Polizia di Stato, sul quale interviene l’on. Grillino andriese mentre rimane silente sulla vicenda della costruzione della nuova caserma dei carabinieri in via Cinzio Violante, ex via Paganini, la cui realizzazione assicurerebbe il potenziamento dell’organico della Compagnia, quel potenziamento necessario, ventilato dall’onorevole. Ma qui la domanda si fa d’obbligo: chi e perché si oppone alla costruzione della nuova caserma ad opera di privati, su un’area privata nella nostra città? A parole tutti, e dico tutti, dicono di essere favorevoli, ma qualcuno, e mi riferisco soprattutto alla minoranza politica consiliare, rappresentata dai gruppi del centro-sinistra e dai grillini-pentastellati, dimostra di essere meno favorevole, opponendosi all’approvazione del progetto in deroga. Un’opposizione motivata, secondo la loro valutazione, per una presunta illegittimità relativa alla procedura per l’approvazione in deroga del progetto da parte del Consiglio Comunale, su un’area ricadente in una F/1-5, anzicchè in una F/2″
– lo dichiara in un comunicato il consigliere comunale Benedetto Miscioscia (Noi Con Salvini).

“E quale sarebbe la differenza? Che la F/1-5” – afferma Miscioscia –avrebbe una vocazione urbanistica destinata alle attrezzature per l’istruzione medio superiore, mentre la F/2 sarebbe quella a vocazione di interesse generale compresa la realizzazione di una caserma. Ma cosa fa preoccupare questi signori? Il fatto che la costruzione della nuova caserma, che ha solo “la colpa” di essere proposta e finanziata da un privato su un’area privata che potrebbe, e dico potrebbe, essere suscettibile, in futuro, (ma non sappiamo quando) ad un eventuale esproprio per la costruzione di una scuola media superiore. Ora, premesso che l’area proposta la ritengo non è confliggente con la futura quanto improbabile possibilità di costruire un’altra scuola nel medio e lungo termine (forse), se si tiene conto anche del calo demografico in atto, pensate che sia solo questo il problema?”

“Personalmente non lo penso affatto,” – prosegue Miscioscia – “perché dietro ogni iniziativa se proposta e finanziata da un privato, immancabilmente, nascono congetture e pregiudizi che, guarda caso, non vennero sollevate il 30 luglio 2014, quando il Consiglio Comunale venne chiamato ad esprimersi sull’approvazione di un progetto in deroga agli strumenti urbanistici per la costruzione di un nuovo edificio di culto religioso su un’area, badate bene, tipizzata F/8, destinata a verde attrezzato ed attrezzature sportive, anzicchè su un’area F/2, ovvero “zone pubbliche per attrezzature religiose, culturali, social assistenziali, sanitarie, amministrative per pubblici servizi”.

“La domanda, a questo punto sorge spontanea: perché in quel caso nessuno sollevò il polverone se fosse più giusto o meno realizzare la costruzione su un’area F/2 naturalmente vocata, piuttosto che su una F/8? E, guarda caso, quel provvedimento venne approvato dall’unanimità dei consiglieri presenti, con l’approvazione di un emendamento proposto dalla stessa consigliera comunale sul vincolo di destinazione che oggi, invece, solleva incomprensibilmente eccezioni, con lo strano supporto dei grillini, nonostante il loro onorevole cittadino parli della necessità di potenziare le forze dell’ordine. Ora, nel caso della costruzione di una nuova caserma, di cui si sente l’urgente necessità, considerata la valenza di interesse collettivo generale, qualcuno, stranamente, si arrovella dietro il dubbio e/o dilemma se il Comando Generale dell’Arma o il Ministero preposto, che hanno dato l’avallo al progetto, siano stati messi al corrente della presenza di altre aree disponibili oltre quella già individuata, dimenticando che l’iniziativa parte dalla proposta di privati. Una domanda a questo punto sorge spontanea: se la regola dev’essere uguale per tutti, perché allora non venne sollevata la stessa eccezione, con il progetto in deroga del luogo di culto? Insomma la chiesa si, la caserma no, solo per l’ubicazione dell’area prescelta che, francamente, non riesco ancora a comprendere, visti i precedenti, come non si comprende cosa ci sia realmente dietro questa incomprensibile presa di posizione, considerato che la concessione della deroga non riguarda la costruzione di palazzi per fini speculativi contro i quali ci ritroviamo, bensì una struttura di interesse pubblico generale che contribuirebbe a rafforzare e potenziare la presenza dell’Arma dei Carabinieri in città in un quartiere semi periferico della città, che vede oltre la presenza della parrocchia Cuore Immacolato di Maria, attualmente isolata, anche la presenza di diversi istituti scolastici di scuola media superiore frequentati giornalmente da centinaia e centinaia di giovani studenti? Qualcuno ce lo spieghi” – conclude Miscioscia.