Litigio tra famiglie a Bisceglie: si sfidano con coltelli. 51enne con polmone perforato

CarabinieriI Carabinieri della Tenenza di Bisceglie hanno arrestato un uomo e deferito in stato di libertà ulteriori tre persone ritenute responsabili di aver preso parte all’ennesima violenta rissa, verificatasi nella serata di sabato scorso nel centro cittadino nel corso della quale uno dei contendenti è rimasto ferito in maniera gravissima. Ai fatti oggetto di contestazione hanno preso parte due nuclei: da una parte un padre, 70enne, ed il figlio 40enne, entrambi muniti di coltelli; dall’altra la vittima 51enne, e suo fratello 50enne, verosimilmente armati di un coltello e quella che sembrava essere una mannaia.

I quattro, tutti incensurati biscegliesi, si sarebbero fronteggiati per futili motivi riconducibili a dissapori stratificatisi nel tempo tra nuclei familiari residenti nello stesso complesso abitativo: qualche sguardo di troppo, parole “pesanti” tra le mogli dei due capo-famiglia, ed è scattata l’insensata molla della violenza che ha aperto le porte dell’ospedale al su citato 51enne, gravemente ferito da un fendente sferratogli al torace. È così che i Carabinieri lo hanno trovato al loro arrivo riverso sul selciato, allorquando oramai la lite si era già spenta e nessuno dei corrissanti era presente sul posto. Gli immediati accertamenti, condotti dai militari dell’Arma mediante perquisizioni e plurime escussioni testimoniali, hanno poi chiarito la dinamica dei fatti ed il presunto movente, consentendo oltretutto di identificare tutte le parti intervenute e di addivenire sia all’arresto dell’accoltellatore che al deferimento dei compartecipi alla zuffa. Mentre le armi bianche risultano ancora oggetto di ricerche, la triste vicenda non può dirsi conclusa atteso che la vittima è ricoverata al policlinico di Bari in prognosi riservata per la presumibile perforazione di un polmone.

L’arrestato è infine stato condotto presso il Carcere di Trani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria dovendo rispondere di tentato omicidio, rissa e porto di arma bianca. I restanti tre, tra i quali la stessa vittima dell’accoltellamento, dovranno invece rispondere “esclusivamente” di rissa e porto di arma bianca. (Fonte: Comando Provinciale Carabinieri Bari – Sala Stampa).