Pontida, due andriesi da Salvini portano olio e mozzarelle nostrane e si dichiarano “Contro l’Euro”

miscioscia-e-salviniPontida un ponte tra nord e sud in cui esperienze, tradizioni e cultura di diversi territori italiani ovvero dalla Sicilia alla Lombardia si sono incontrati scambiando sapori e saperi di province e regioni che sembrano diverse ma che alla fine ci accomunano. La delegazione pugliese composta tra l’altro dal coordinatore cittadino Michele Abruzzese e dal consigliere comunale Benedetto Miscioscia,  ha dato luogo alla presentazione del nostro territorio facendo conoscere e sopratutto assaporare le nostre eccellenze in campo eno-gastronomico dal latticinio, al pane di Altamura immancabilmente condito con olio extravergine di oliva coratina. Prodotti ai quali non poteva mancare la pasta, soprattutto quella prodotta dall’azienda Granoro, interamente con farina pugliese.

“E’ stato un successo, in tutti i sensi,– fanno sapere i due rappresentanti locali del movimento fondato da Salvini “tanto che possiamo affermare senza timore di essere smentiti che siamo riusciti a prendere per la gola i tanti simpatizzanti leghisti  e di Noi con Salvini, presenti numerosi alla Kermess organizzato sula grande piazzale verde di Pontida in Provincia di Bergamo. Ecco questa è stata la nostra soddisfazione, far conoscere la nostra terra con i migliori prodotti della terra  a tanta gente presente, con uno scambio culturale ed enogastronomico che serve a rafforzare quell’intesa necessaria a far crescere il Movimento di Salvini insieme alla lega, in un ideale che rispecchia il pensiero di un uomo politico scomparso alcuni decenni fa per mano dei terroristi rossi e che si traduce nel pensiero delle cosiddette: convergenze parallele”.

“Ecco forse quelle convergenze parallele sono il nostro vero obiettivo per accomunare le esigenze territorioriali di ciascuno con quelli a carattere nazionale, in un’allenza strategica contro l’arroganza impositiva dell’Unione Europea e della sua moneta, l’euro, rimasta senza una vera anima che avrebbe dovuto portare le popolazioni europee a condividere percorsi comuni senza distinzioni e privazioni. Cosa che purtroppo non è successo ed oggi ne stiamo pagando le conseguenze. In conclusione siamo certi di poter affermare che l’esperienza fatta a Pontida apre a nuove prospettive di integrazione e sviluppo socio-economico di tutti, con un sud senza la quale, il nord non potrebbe gustare tutte quelle prelibatezze che solo noi possiamo offrire” – concludono.