Tumori giovanili, attivisti di Andria e Corato uniscono le forze per individuare le cause, ascoltate il VIDEO

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“L’idea è nata nel mettersi insieme e creare un tavolo tecnico-scientifico che prenda in analisi tutti i casi di tumori giovanili e faccia una indagine anamnestica, ovvero sui fattori di rischio in cui queste persone sono state esposte e scoprire fattori comuni. E sui quei fattori indagare dal punto di vista analitico, dal punto di vista dell’alimentazione, del tabagismo o delll’esposizione ambientale, come abitare in una zona della città altamente trafficata, oppure in una zona dove c’è un accumulo di campi elettromagnetici o dove c’è amianto. In qualsiasi fattore di rischio ambientale correlato, surrogato da un’indagine chimico e tossicologica. Il dossier viene donato agli enti preposti (il Sindaco e alla Asl)” – è chiara l’attività in corso dall’associazione Onda d’Urto – Uniti contro il cancro ONLUS spiegata dal dott. Dino Leonetti, che di recente ha esportato la causa anche a Corato.

Ed è proprio a Corato, lo scorso 17 settembre che, in occasione della 1^ Giornata di Prevenzione organizzata da Onda d’Urto, gli attivisti dell’associazione hanno incontrato i cittadini presso la villa comunale per ribadire i concetti messi in pratica. E a giudicare da quanto dichiarato da un Dirigente Medico di Radiologia di Andria che ha prestato la sua professionalità per la buona riuscita dell’iniziativa coratina, l’attivismo e la sensibilizzazione cominciano a dare i primi frutti (Fonte VIDEO: Canale Youtube di Amica9tv) :