L’imprenditore andriese Vincenzo Caterino (Assemblee Popolari): “Briatore? Un povero arricchito. Lo Stato? Favorisce le multinazionali”

Vincenzo-Caterino“Il problema è chi decide chi deve essere ricco o chi essere povero? In base a quale diritto Universale una elites di uomini si appropria di tutte le risorse del pianeta, lasciando al restante solo miseria e povertà? Per quale motivo mio figlio non deve avere le stesse opportunità di lavoro e studio di coloro che speculano e parassitano nella società (che non sono gli imprenditori o i lavoratori), ma che hanno deciso che le cose debbano andare e rimanere così, pur di mantenere lo status quo attuale?” – se lo chiede l’imprenditore indipendente Vincenzo Caterino (Assemblee Popolari delle Categorie Sociali e Produttive della città di Andria). Da poco tempo le Assemblee Popolari di Andria hanno messo su un’organizzazione con un nuovo punto d’ascolto rivolto a tutti i cittadini in difficoltà in Via Salvator Rosa n° 35. Tra i pochi ad affrontare, tra gli altri argomenti, la sovranità popolare e quindi anche la sovranità monetaria.

“Questo è troppo difficile da capire per uno come Briatore, che appartiene a quella categoria dei “Poveri che si arricchiscono” (così parafrasava nella sua infinita saggezza mio nonno), sono ricchi ed ignoranti, sanno sempre tutto e quando cadono sono i più fragili. Caro Briatore, goditi il tuo momento e non dare bacchettate a destra ed a manca, la vita non è caviale e champagne, il bello della vita è la “Condivisione”, vivere felice con le persone che ami, quelle che ti sono accanto, quelle del mondo esterno, vivere in armonia, non fregarsene e girarsi dall’altro lato quando vediamo gente in difficoltà, anzi additandole come nullafacenti e scansafatiche”.

“Io sono un imprenditore che lo Stato, quello che lei dice sia giusto, mi ha fregato con l’imposizione fiscale e la tassazione la mia azienda, e le posso assicurare che nel mio lavoro non sono secondo a nessuno, ma quando dei balordi al governo (che lei difende) decidono di sottrarti l’80% degli utili, c’è poco da fare. Forse non sa che ogni giorno in Italia 350 aziende chiudono, 40 al giorno falliscono e 1000 operai vanno a casa. “Sono tutti imbecilli?

“A me viene il forte sospetto che il programma di distruzione di massa a vantaggio delle multinazionali è in atto e sta andando avanti, si sta cercando di rallentare il TTIP, ma se passassero le Riforme con la modifica del Titolo V, le posso assicurare che le utilites saranno gestite da privati come lei ed avremo aumenti pesanti da riportare il popolo nel medioevo.

“Senza soldi “Non ti potrai curare”, non potrai mandare i figli a scuola, anzi sarà difficile creare nuove famiglie grazie agli stipendi da capogiro dei Jobs Act, praticamente una manciata di soldi che non puoi comprare manco una bottiglia di champagne che lei beve a cena. Questo porterà ad instaurare una nuova o meglio…… vecchia dittatura settecentesca che di fatto annullerà tutti i diritti che grazie alle Rivoluzioni ed alle Democrazie abbiamo goduto sinora. Lo Stato è una Comunità e non un mercato per fare affari, lo Stato è una famiglia allargata, il suo compito è di regolare i diritti ed i doveri dei cittadini, deve prendersi cura di tutto e di tutti, creando le giuste opportunità ed aspirazioni attraverso la scuola ed il mondo del lavoro. Ma se questo deve essere dato in gestione al mercato degli speculatori ed affaristi senza scrupoli, sono convinto che un nuovo Medioevo è alle porte e che della vecchia e cara “Libertà” non ci rimarrà che un lontano ricordo da foto bianco e nero!” – conclude Vincenzo Caterino.