Nel frattempo in Puglia, prosegue silenziosamente la costruzione del gasdotto TAP. Trevisi (M5S): “centinaia di ulivi saranno espiantati”

gasdotto-tapIl 3 ottobre sono stati avviati, tra le polemiche, sulla spiaggia di San Basilio a San Foca i lavori di carotaggio finalizzati a valutare la possibilità di installazione delle tubazioni del gasdotto TAP. Tecnicamente gli operatori incaricati dalla società svizzera hanno solo avviato le attività di sondaggio geognostico, finalizzate alla ricostruzione del profilo stratigrafico del sottosuolo ed all’identificazione delle componenti. Operazioni autorizzate all’Ordinanza 67/2016 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto.

A sollevare le maggiori polemiche è stata l’area delimitata per eseguire le operazioni. Infatti, secondo quanto riferito dal Comitato “No TAP”, sembrerebbe che gli operatori avrebbero occupato quasi tutta la spiaggia quindi molto più dei 34 metri quadrati concessi. Sul posto sono anche intervenuti gli agenti della Polizia locale e i funzionari dell’Ufficio tecnico del Comune di Melendugno per eseguire i dovuti accertamenti.

Interviene in merito il capogruppo M5S in consiglio regionale Antonio Trevisi che attacca a testa bassa il mondo politico salentino: “Premesso che tali indagini in una situazione normale si farebbero prima del rilascio delle autorizzazioni mentre  questa società le fa solo ora, con oltre 2 anni di ritardo. E se oggi i sondaggi rivelassero un fondale non idoneo? La risposta sembra scontata: questa opera si farebbe comunque e ad ogni costo come dimostra il silenzio assordante di gran parte del mondo politico salentino. È assurdo che i rappresentanti del popolo restino inermi davanti allo scempio che si sta per avviare sul nostro territorio mentre i nostri fondali stanno per essere perforati, i nostri arenili saranno invasi da grosse macchine movimento terra, le nostre zone rurali  saranno devastate dall’impianto di depressurizzazione e dall’espianto di centinaia di ulivi.”

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Fatti che secondo il consigliere pentastellato, riportano ad una realtà lontana anni luce da quella visione strategica innovativa del nostro futuro, tanto declamata dall’Unione Europea “e che – prosegue il consigliere salentino – non lasciano intravedere nessun possibile percorso mirato a trasformare la nostra in un’economia sostenibile in grado di fare da guida nel campo della produzione di energia rinnovabile e nella lotta al riscaldamento globale. Tutto ciò senza contare l’incoerenza di chi propone un progetto di questa portata nelle aree considerate sorgenti di biodiversità in Italia.” “Gli enti locali territoriali, le associazioni ecologiste, i comitati civici e tutti cittadini  – conclude Trevisi – meritavano e meritano maggiore attenzione dai propri rappresentanti magari con adozione di opportuni provvedimenti volti a fermare le procedure autorizzative di questa opera inutile per il nostro territorio. Il M5S continuerà in giro per la Puglia ad informare quanta più cittadini possibili su quanto si sta perpetrando a danno del popolo salentino, smascherando un vero e proprio misfatto, al quale gli eletti che avrebbero dovuto fare gli interessi della comunità hanno girato le proprie spalle ormai da tempo.”