Puglia: i soldi dell’ecotassa ai comuni per ridurre i rifiuti. Approvato provvedimento. Maggioranza e CoR entusiasti, M5S vota contro: “Lecce e Taranto subiscono rifiuti degli altri”

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I soldi dell’ecotassa ai comuni per ridurre i rifiuti. Si tratta del provvedimento approvato nei giorni scorsi dalla Regione Puglia, con il quale si vuole destinare il 50% del fondo regionale ai Comuni che presenteranno un adeguato progetto finalizzato a favorire la minore produzione dei rifiuti.

 Amati: “più soldi ai Comuni e meno tasse. La Pdl Amati diventa legge”

“Soldi ai Comuni per ridurre tasse e rifiuti. È stata approvata in consiglio regionale la mia proposta di legge in materia di destinazione straordinaria ai comuni dell’ecotassa. Un provvedimento che permetterà agli enti locali di compensare gli extra costi che stanno sostenendo per portare i rifiuti fuori regione ed evitare – si spera – aggravi tributari. I Comuni già da domani potranno candidarsi per ottenere i finanziamenti.”

Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia Fabiano Amati dopo l’approvazione a maggioranza (favorevoli 32 contrari 8) della proposta di legge che destina l’ecotassa ai Comuni.

“Questo ora permetterà di compensare, attraverso progetti finalizzati, al risanamento ambientale e alla migliore raccolta dei rifiuti, rispettando la destinazione del gettito da ecotassa. Come ho già detto in altre occasioni, la legge che abbiamo appena approvato non risolve definitivamente i problemi derivanti dalla gestione dei rifiuti, ma è un calmante. L’ecotassa se ben gestita, calma gli ulteriori prelievi dei Comuni a mezzo Tari dalle tasche dei cittadini. È un altro passo in avanti che il governo regionale ha fatto per uscire da un periodo di “crisi sui rifiuti”. Ringrazio i colleghi della V Commissione che hanno permesso di portare questa legge in Consiglio oggi”.

E sulla discussione in aula Amati ha detto:È condivisibile l’intervento del consigliere Caroppo che già nel corso dei lavori in Commissione, con le sue riflessioni, ha permesso di portare degli emendamenti migliorativi. Inoltre il collega Ventola ci segnalava che “il meglio” si sarebbe potuto ottenere facendo divenire questo provvedimento strutturato con l’ambizione di portare gli introiti da ecotassa a zero (o almeno si deve tendere a questo). Però, in questo momento, un provvedimento strutturale avrebbe tradito la ratio della Pdl in quanto l’intento è quello di dare soldi ai comuni per ridurre rifiuti e tasse e lo fa nell’immediatezza permettendo di far beneficiare delle modulazioni della tariffa. Ma voglio anche dire che sono d’accordo con la realizzazione di un provvedimento strutturale, ma c’è bisogno di maggiore confronto per i consistenti interventi da proporre e attuare che aprirebbero anche una lunga discussione politica e i tempi necessari, in questo caso, si sarebbero dilatati. In ogni caso, credo che con la prossima legge di bilancio sarà giusto approvare una normativa idonea a far divenire strutturale il contributo ai comuni da ecotassa”.

5 stelle perplessi

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“Un provvedimento che dovrebbe far indignare i Comuni di Lecce e Taranto che oltre a ricevere i rifiuti da altre province, saranno ora costretti a rinunciare a metà dei fondi dell’ecotassa destinati alla bonifica delle discariche e al progetto di riduzione rifiuti. Tutto a causa di un altro provvedimento “marchetta” di Amati che nel tentativo di portare fondi nel proprio territorio elettorale, rischia di aggiungere al danno anche la beffa per leccesi e tarantini.” così i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle che nello stesso pomeriggio del 5 ottobre hanno votato contro la proposta di legge Amati che destina addirittura il 50% del gettito dell’ecotassa a quei comuni che hanno subito un aggravio dei costi per il trasferimento dei rifiuti a distanze superiori rispetto al luogo di conferimento abituale, nel periodo 1 luglio – 31 dicembre 2016. “Abbiamo provato a migliorare il testo della proposta di Legge – proseguono i cinquestelle– attraverso la presentazione di diversi emendamenti tra cui il limite del conferimento fuori regione, e non fuori provincia, questo al fine di evitare che al danno, per alcune province, si aggiunga la beffa. Abbiamo provato anche a introdurre un sistema di monitoraggio dei costi del ciclo integrato dei rifiuti dei diversi Comuni e una clausola valutativa in modo che potesse essere chiara, annualmente, la ripartizione delle risorse e la rendicontazione delle spese. Infine abbiamo chiesto che all’interno delle progettualità che i comuni dovranno adottare, venisse valutata la possibilità di inserire i lavoratori delle società partecipate della Regione o di quelle aziende impiegate nella raccolta e smaltimento dei rifiuti che al momento si trovano in crisi o senza lavoro. Purtroppo, come spesso accade, non ci hanno ascoltati.

Conservatori e Riformisti: “Finalmente diventa realtà una nostra proposta!

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“L’avevamo proposta più di un anno fa: l’Ecotassa doveva tornare ai Comuni, per realizzare progetti che riducano la produzione di rifiuti e per il risanamento di aree pubbliche degradate così da ridurre i costi di smaltimento e quindi abbassare la tassa sui rifiuti a totale carico dei cittadini. L’avevano ribadito con un emendamento alla legge di Bilancio nel gennaio scorso. In entrambi i casi la maggioranza l’aveva rispedita al mittente” – fanno sapere dal gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola). 

“Ora queste risorse diventano realtà grazie a una legge proposta proprio dalla maggioranza che accogliendo quella che era la nostra originale richiesta metterà a disposizione dei Comuni, che presenteranno progetti in linea con la normativa vigente, il 50% dell’Ecotassa. Anche in questo caso una nostra vittoria: è stato un nostro emendamento a far lievitare da 30 a 50 la percentuale di risorse da liberare.

Su un altro nostro obiettivo, ovvero che questa misura straordinaria diventi ordinaria e strutturale e non limitata a quest’anno, abbiamo strappato alla maggioranza un impegno.
Il nostro sì alla Legge e’ la dimostrazione che noi, dei Conservatori e Riformisti, sappiamo riconoscere e sostenere gli interessi pugliesi a maggior ragione quando le nostre idee “bocciate ” vengono riproposte e approvate!” – concludono i Conservatori e Riformisti. 

Ernesto Abaterusso (PD): “importante passo in avanti verso politica ambientale” 

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“Con 31 voti a favore e 8 contrari (quelli del M5S) il Consiglio regionale ha approvato la PDL riguardante la destinazione straordinaria dell’ecotassa.

Siamo davanti a un passo in avanti positivo compiuto dalla Regione Puglia che, grazie all’approvazione di questa Legge, dimostra di voler finalmente andare nella direzione giusta e da tempo auspicata: aumento della raccolta differenziata, riduzione della produzione dei rifiuti, progressiva diminuzione delle tasse e giusto riconoscimento ai Comuni più virtuosi.

La Puglia fino ad oggi ha pagato a caro prezzo le decisioni frettolose dovute alle varie situazioni emergenziali. Abbiamo ritenuto che fosse giunto il momento di voltare pagina. Per questo siamo profondamente convinti che il sì espresso oggi dal Consiglio regionale, pur non essendo la panacea di tutti i mali, rappresenta sicuramente un primo vero e importante passo in avanti verso una nuova e concreta politica ambientale, in grado di puntare ad un futuro ancora più sostenibile.

Il cammino da fare è ancora lungo, ma oggi abbiamo dimostrato che l’intenzione della Puglia è quella di intraprendere una nuova strada fatta soprattutto di cambiamento e rinnovamento” – conclude il consigliere regionale del PD.