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	<title>Video Andria News - La WebTv di Andria, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia &#187; Ambiente</title>
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	<description>La prima WebTv di Andria, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia</description>
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		<title>Cavie umane involontarie. A presto il risarcimento danni alla salute a causa di inceneritori, cementifici e impianti a biomasse</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cavie umane involontarie che riceveranno due milioni di euro se si ammaleranno di cancro. A pagare saranno i responsabili degli impianti inquinanti e gli amministratori locali che ne avranno permesso l&#8217;attività, compresi i consiglieri che votano a favore degli stessi. Le cavie siamo noi. Invitiamo i cittadini di Andria, compresi quelli della frazione di Montegrosso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/centrale-a-biomasse.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15468" style="margin: 9px;" title="centrale-a-biomasse" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/centrale-a-biomasse.jpg" alt="" width="240" height="281" /></a>Cavie umane involontarie che riceveranno due milioni di euro se si ammaleranno di cancro. A pagare saranno i responsabili degli impianti inquinanti e gli amministratori locali che ne avranno permesso l&#8217;attività, compresi i consiglieri che votano a favore degli stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cavie siamo noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Invitiamo i cittadini di Andria, compresi quelli della frazione di Montegrosso, di Trani, di Barletta, di Canosa, di San Ferdinando e di tutte le città in cui sono previsti carichi inquinanti dovuti a cementifici, inceneritori, impianti a biomasse e industrie chimiche a dotarsi di un &#8220;certificato di buona salute&#8221; e di farlo registrare dal proprio medico di fiducia documentandolo con esami ematochimici e altri esami strumentali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cavie siamo noi cittadini esposti alle polveri cancerogene del cementificio di Barletta, che ha chiesto di poter bruciare una maggiore quantità di gomme e plastiche, ad esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cavie saremo noi quando entrerà in funzione il nuovo cementificio che verrà costruito a poca distanza da Andria (4,5 km) , Trani (4,5 km) , Barletta (7 km) e Corato (12 km).</p>
<p style="text-align: justify;">Le cavie saremo noi cittadini di Montegrosso, di Canosa, di Andria e di Trani, di San Ferdinando e di altre comunità in cui sorgeranno impianti a biomasse.</p>
<p style="text-align: justify;">Prepariamoci a questo assalto del territorio e della nostra salute, assalto vissuto tra l&#8217;indifferenza quasi totale degli amministratori e l&#8217;ignoranza totale delle popolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora informiamo i cittadini che abbiamo questa opportunità: chiedere un risarcimento dei danni.</p>
<p style="text-align: justify;">Con i nostri &#8220;certificati di buona salute&#8221; redatti in data precedente all&#8217;esposizione e con quelli redatti in data successiva alla stessa, che invece attesteranno l’eventuale malattia, sarà possibile addebitare all&#8217;attività industriale la causa della patologia senza l&#8217;onere della prova e di uno studio di verifica.</p>
<p style="text-align: justify;">La European Commission Environment ha prodotto, infatti, una relazione sulle stime delle esternalità per l&#8217;inquinamento atmosferico nell&#8217;UE, fornendo  i costi esterni in termini di euro/ton per SO2, NOx, COV, ammoniaca e particelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa sorta di &#8220;tariffario&#8221; stabilisce l&#8217;ammontare del risarcimento dei danni dell&#8217;inquinamento alla salute, dunque. Qualche esempio: cancro (mortale o no) due milioni di euro; morte prematura un milione di euro; valore per ogni anno perso a causa di una malattia mortale cinquantamila euro.  Tutto questo è stato recentemente dichiarato anche dalla dott.ssa Gentilini dell&#8217;Associazione Internazionale Medici per l&#8217;Ambiente (ISDE) su http://www.aamterranuova.it/article3227.htm.</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamoci fare i certificati, dunque, visto che non possiamo essere certi di fermare l&#8217;inquinamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo che su questo fronte abbiamo già organizzato dieci conferenze cittadine, di cui cinque ad Andria , due a Canosa, una a Minervino, una a Trani ed una a Bisceglie, siamo intervenuti in due convegni a Barletta, abbiamo fatto parte dell’Altro Forum per l’Energia a Barletta con manifestazioni e cortei, abbiamo promosso uno studio epidemiologico per la ricerca di diossine nel latte materno, abbiamo avuto un incontro con il Sindaco di Andria ed uno con quello di Barletta, abbiamo dato una serie di contributi agli organi di informazione.<br />
Non è  finita.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo anche promosso un gruppo su facebook dal titolo “No biomasse ed inceneritori” che conta oltre 1400 iscritti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo del certificato medico è l’ennesimo contributo nella lotta contro l’inquinamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci fermiamo qui.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Giovanni Del Mastro, Antonio Carbone, Roberto Ria, Domenico Damiano Piscardi, Antonio Caldarone, Riccardo Pugliese</strong> e <strong>Dino Leonetti</strong>.</p>
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		<title>Fotovoltaico nella BAT: Legambiente Puglia ed AzzeroCO2 presenteranno il progetto &#8220;Provincia Eternit free&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/fotovoltaico.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-9642" style="margin: 9px;" title="fotovoltaico" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/fotovoltaico.jpg" alt="" width="162" height="206" /></a>Impianti fotovoltaici al posto dei pericolosi tetti in eternit. E’ questo l’obiettivo del progetto “Provincia Eternit free”, organizzato da Legambiente Puglia ed AzzeroCO2. All’iniziativa ha aderito la Provincia di Barletta &#8211; Andria &#8211; Trani per promuovere, sul proprio territorio, insieme a Legambiente ed AzzeroCO2, la sostituzione delle coperture in amianto presenti sui capannoni agricoli e industriali con pannelli solari, beneficiando così degli incentivi statali. Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto, in programma venerdì 30 luglio alle ore 10.00 presso la Sala Consiliare della Provincia di Barletta &#8211; Andria &#8211; Trani, sarà sottoscritto un protocollo d’intesa tra le parti, cui seguiranno gli interventi del Presidente della Provincia di Barletta &#8211; Andria &#8211; Trani Francesco Ventola, il Presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini, il Direttore Tecnico di AzzeroCO2, l’Assessore provinciale alle Politiche Ambientali ed alle Risorse Naturali Gennaro Cefola e l’Assessore provinciale alle Politiche Sociali Carmelinda Lombardi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio di Staff</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Presidente Francesco Ventola</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Provincia di Barletta &#8211; Andria &#8211; Trani</strong></p>
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		<title>Domenica 25 Luglio i ragazzi di Andria all&#8217;attacco contro i rifiuti abbandonati</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 12:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Andria deve cambiare nella struttura e nella mentalità! Assoluta priorità è simboleggiata dalla salvaguardia dell’ambiente, perseguibile attraverso una folta e ottimale opera di raccolta differenziata e sensibilizzazione dei cittadini nell’adozione di una cultura civile incentrata sul rispetto dei beni pubblici e dell’altrui persona. Dall’agire odierno dipenderanno le sorti del futuro. Dobbiamo lavorare per il domani. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/raccolta-rifiuti.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-14370" style="margin: 9px;" title="raccolta-rifiuti" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/raccolta-rifiuti.jpg" alt="" width="240" height="224" /></a>Andria deve cambiare nella struttura e nella mentalità! Assoluta priorità è simboleggiata dalla salvaguardia dell’ambiente, perseguibile attraverso una folta e ottimale opera di raccolta differenziata e sensibilizzazione dei cittadini nell’adozione di una cultura civile incentrata sul rispetto dei beni pubblici e dell’altrui persona. Dall’agire odierno dipenderanno le sorti del futuro. Dobbiamo lavorare per il domani.<br />
Domenica 25 Luglio noi militanti della GIOVANE ITALIA andriese (gruppo giovanile socio-politico), in stretta sinergia con l’assessorato all’ambiente e grazie alla cordiale collaborazione dell’AIMERI (società che gestisce il costante smaltimento dei rifiuti), terremo un tour che percorrerà le vie della città. Non saremo impegnati in sterili opere di propaganda post-elettorale; non utilizzeremo mezzi fittizi utili a demonizzare i colori politici a noi avversi.<br />
Ogni partecipante sarà occupato in attività ben più significative e valevoli. I volontari, coadiuvati e diretti dall’assessore all’ambiente Francesco Lotito, dovranno provvedere ad un massiccio smaltimento di rifiuti ingombranti lasciati inspiegabilmente da incivili cittadini. Oltre a questa categoria di scarti organici e non, saremo tutti uniti nella pulizia di residui che con deleteria costanza inquinano le strade urbane ed extra-urbane. Diciamo BASTA ad ogni forma di inquinamento! BASTA all’inciviltà che simboleggia il medio cittadino! E’ ora di cambiare e noi giovani con l’amministrazione comunale appena insediatasi saremo il trampolino di lancio che porterà nelle case di ogni buon cittadino il culto dell’eco-sostenibilità. A tal proposito i ragazzi si diletteranno nel stringere un diretto contatto coi passanti, chiarendo obiettivi e finalità dell’iniziativa ma particolarmente invitando loro a rispettare l’ambiente che ci circonda e che merita assoluto amore.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione avrà inizio presso via Castel Del Monte, per poi volgere al termine solo a conclusione dei ricreativi lavori di pulizia stradale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Segreteria della Giovane Italia Andria</strong></p>
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		<title>&#8220;No all&#8217;Italia Petrolizzata&#8221; a Cerignola: gli ospiti dell&#8217;incontro</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 16:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il comitato spontaneo dei cittadini di Spinazzola “No all’Italia petrolizzata” in seguito alla richiesta di ricerca e estrazione presentata dalla società statunitense Aleanna Resourrces LLC con il progetto denominato “Palazzo San Gervasio” che investe 15 città su una estensione di 561kmq, ricadenti nel territorio della Puglia e Basilicata, tra cui quello di Spinazzola, ha organizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/Piazza-San-Sebastiano-e-il-.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15283" style="margin: 9px;" title="Piazza-San-Sebastiano-e-il-" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/Piazza-San-Sebastiano-e-il-.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>Il comitato spontaneo dei cittadini di Spinazzola “No all’Italia petrolizzata” in seguito alla richiesta di ricerca e estrazione presentata dalla società statunitense  Aleanna Resourrces LLC con il progetto denominato “Palazzo San Gervasio” che investe 15 città su una estensione di 561kmq, ricadenti nel territorio della Puglia e Basilicata, tra cui quello di Spinazzola, ha organizzato un convegno informativo su questa delicata tematica per il giorno 24 luglio alle ore 19,30 in piazza San Sebastiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i relatori, ospiti del nostro comitato, vi sarà proveniente dagli USA:</p>
<p style="text-align: justify;">la dott.sa Maria Rita D’Orsogna. paladina dell’ambiente: Fisico, Docente al Dipartimento di Matematica della California State University, a Northridge. ricercatrice nel campo della Statistica meccanica, nei modelli matematici e nella simulazione computerizzata. Autrice di decine di pubblicazioni, in gran parte incentrate sui modelli matematici applicati alla biologia. La docente della State University è referente della Physical Review Letters, della Physical Review E, dell&#8217;Institute of Electrical and Electronics Engineers Conference Proceedings, e membro dell&#8217;American Physical Society, della Società per le applicazioni matematiche per l&#8217;industria, e della Biophysical Society;</p>
<p style="text-align: justify;">Il dott. Carlo Vulpio giornalista, inviato del Corriere della Sera. Autore del libro “Roba Nostra” e “La Città delle Nuvole”;</p>
<p style="text-align: justify;">l’avv. Michele Di Lorenzo vice presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia.</p>
<p style="text-align: justify;">L’invito al convegno è stato esteso ai sindaci delle città interessate dal progetto “Palazzo San Gervasio” che si sono mobilitati contro il progetto avanzato dalla Aleanna Resourrces LLC ad associazioni ambientaliste, ai rappresentanti della Regione Puglia e Basilicata.<br />
Diretta Streaming: www.ilgrillaio.blogspot.com<br />
Intanto il Comune permette di occupare parte della Piazza San Sebastiano<br />
Come è  noto il sindaco di Spinazzola Carlo Scelzi ha affermato di non voler contrastare sul suo territorio le ricerche petrolifere. Ma a chi è del parere opposto succede anche questo. “Definiamolo cosi: un episodio ridicolo, neanche increscioso. Il peggior declino di chi si sottrae al confronto”. E’ quanto afferma Cosimo Forina del Comitato “No all’Italia Petrolizzata” che ricostruisce: “sin dall’8 luglio il sindaco Carlo Scelzi ci ha autorizzato l’uso di piazza San Sebastiano, senza concedere il patrocinio del Comune e l’uso delle sedie dell’Ente per il convegno in programma il 24 luglio alle 19,30. Ieri mattina, inspiegabilmente, uffici e adepti del sindaco hanno concesso di far occupare gran parte della piazza, che sarebbe stata utilizzata ad ospitare l’evento, ad una attività</p>
<p style="text-align: justify;">commerciale. Una struttura in metallo, un enorme gazebo, che ben sarebbe potuto essere montato il giorno dopo la manifestazione”.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’oggi componenti del comitato “No all’Italia petrolizzata” di Spinazzola constatata l’occupazione, a meno di 24 ore dall’evento, si sono rivolti ai vigili urbani e ai carabinieri, mostrando la loro regolare autorizzazione concessa dal sindaco Scezi dove inequivocabile si legge: “si concede la disponibilità all’utilizzo di Piazza San Sebastiano per la giornata di sabato 24 luglio”.</p>
<p style="text-align: justify;">I più  per quell’autorizzazione sono persino cascati dalle nuvole. Come se non avessero nemmeno notato le decine di manifesti affissi in città.</p>
<p style="text-align: justify;">Il comandante dei Vigili Urbani Michele De Marinis ha dichiarato: “l’ufficio tecnico e un assessore mi hanno riferito che anche l’attività commerciale è autorizzata se pur da poche ore”.</p>
<p style="text-align: justify;">Una doppia autorizzazione quindi all’utilizzo dello stesso luogo che produce una sintesi innegabile, pur nella necessità di garantire ordine pubblico: “noi facciamo quello che vogliamo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Meno superficialità  è stata mostrata dal comandante della locale caserma dei carabinieri, maresciallo Giuseppe Vitale, il quale ha cercato in tutti i modi di far conciliare le parti chiamando in caserma il titolare dell’esercizio commerciale Canio De Bonis e un esponente del comitato promotore del convegno.</p>
<p style="text-align: justify;">Enigma in diritto: “far smontare il gazebo che si è scoperto in vero non essere ancora autorizzato o riorganizzare con diversi allacci elettrici e cavi di collegamento per la diretta web tutto il convegno”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Per non essere tacciati di impedire la crescita alle attività commerciali in un paese che sempre più va morendo, riferisce Forina, il comitato ha optato per la seconda soluzione. Il convegno si svolgerà regolarmente pur in spazi più ristretti. Si è cercato di mettere i bastioni tra le ruote per la buona riuscita di un momento d’informazioni verso i cittadini sui tantissimi dubbi, rischi ambientali, della salute, dovuti alla ricerca e alla perforazione per il petrolio anche sul nostro territorio. In vero più che di bastoni dovremmo parlare di stecchini. Come la ridicola storia di non mettere a disposizione le sedie tra l’altro frutto di donazione di un cittadino, neanche comprate dal Comune. Quanti giungeranno a Spinazzola e gli stessi cittadini comunque stiano tranquilli, potranno comodamente seguire il convegno perché a mettere a disposizione le sedie ci ha pensato, con la sensibilità di sempre sui temi ambientali, il Comune di Poggiorsini”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Credo, ha concluso Forina, che alla fine ci toccherà ringraziare l’amministrazione comunale di Spinazzola. I suoi bizzarri atteggiamenti sono il più grande veicolo pubblicitario alla nostra iniziativa”.<br />
Per il comitato</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosimo Forina</strong></p>
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		<title>Tartaruga Caretta Caretta viva recuperata nel porto di Barletta ed affidata al WWF di Molfetta.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 11:34:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[All’alba un pescatore barlettano, mentre usciva con il suo peschereccio, ha notato che una tartaruga Caretta Caretta rifugiatasi in porto non riusciva più ad uscire e a riprendere il mare aperto. Ha pensato così di avvisare la Guardia Costiera e di consegnarla ai militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo. La tartaruga, della lunghezza di 71 centimetri, della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/tartaruga.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15195" style="margin: 9px;" title="tartaruga" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/tartaruga.jpg" alt="" width="240" height="179" /></a> All’alba un pescatore barlettano, mentre usciva con il suo peschereccio, ha notato che una tartaruga Caretta Caretta rifugiatasi in porto non riusciva più ad uscire e a riprendere il mare aperto. Ha pensato così di avvisare la Guardia Costiera e di consegnarla ai militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo.</p>
<p style="text-align: justify;">La tartaruga, della lunghezza di 71 centimetri, della larghezza di 63 cm e  del peso di oltre 40 chili, è un esemplare maschio e sembra non presentare alcuna ferita; a far festa alla tartaruga anche alcuni bambini presenti, che non hanno mancato l’appuntamento con la natura.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/tartaruga-marina.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="size-full wp-image-15196 alignright" style="margin: 9px;" title="tartaruga-marina" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/tartaruga-marina.jpg" alt="" width="240" height="133" /></a>Subito il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo Giuseppe STOLA ha contattato il responsabile del WWF di Molfetta Pasquale SALVEMINI per affidare lo splendido animale alle cure dei veterinari del centro di recupero tartarughe e poi, dopo averla tenuta in osservazione e rifocillata, potrà essere liberata nelle nostre splendide acque.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe Stola</strong>, Comandante dell&#8217;Ufficio Circondariale Marittimo di Barletta</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Polpi e dintorni alla cementeria che inquinerà Andria e i dintorni dei polpi</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 21:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La lettura è un’avventura continua, una scoperta che eccita la fantasia e ingegna la ragione. In città si sta discutendo sui rischi correlati ai fumi cancerogeni emessi dalle ciminiere di una cementeria che verrà costruita sulla strada provinciale tra Andria e Trani e che potrà utilizzare, come permesso dalle norme vigenti, anche combustibili costituiti dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/pesca_al_polpo.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15167" style="margin: 9px;" title="pesca_al_polpo" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/pesca_al_polpo.jpg" alt="" width="159" height="240" /></a>La lettura è un’avventura continua, una scoperta che eccita la fantasia e ingegna la ragione.</p>
<p style="text-align: justify;">In città si sta discutendo sui rischi correlati ai fumi cancerogeni emessi dalle ciminiere di una cementeria che verrà costruita sulla strada provinciale tra Andria e Trani e che potrà utilizzare, come permesso dalle norme vigenti, anche combustibili costituiti dalle gomme e dalle plastiche .</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo letto su La Gazzetta del Mezzogiorno (articolo a firma di Nico Aurora pubblicato in data 19/07/10) una dichiarazione in merito a tale argomento da parte del Sindaco di Trani, dott. Tarantini: “Questa storia delle nano particelle e delle patologie ad esse correlate viene molto sbandierata dagli ambienti politici e poco da quelli scientifici. Su tutta la nano patologia non vi è un solo articolo fra le riviste più qualificate di oncologia e di ematologia. Il motivo? Le particelle non vengono emesse soltanto dai camini delle cementerie, ma dalle marmitte di ogni mezzo di locomozione, dal salumiere quando affetta il nostro prosciutto, dal polpo sbattuto sugli scogli che contengono silicio. Se dobbiamo occuparci di nano particelle, quindi, dovremmo occuparci di tutto e questa cosa mi sembra scientificamente poco seria”.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto, molto interessante.</p>
<p style="text-align: justify;">Non abbiamo  ben compreso il nesso tra la presunta assenza di studi sulle nano particelle in relazione alle fonti di loro produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad ogni buon conto.</p>
<p style="text-align: justify;">Fermo restando che il dottor Tarantini ammette l’esistenza delle nanoparticelle emesse dai camini della cementeria  e  confermando che ben conosciamo quelle emesse dalle marmitte, la nostra attenzione si è soffermata sulle particelle liberate dall’affettatrice di prosciutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un poco ci abbiamo riflettuto e siamo riusciti a capirci qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Sugli scogli invece no, lì  ci siamo frantumati come polpi confusi. Lo ammettiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le affettatrici    hanno le parti a contatto con il prodotto da tagliare costituite in alluminio anodizzato di alta qualità, con regolazione continua dello spessore di taglio (0-24 mm). Diametro lama 330 mm, la lama è in acciaio cromato. Considerando la violenza nel movimento di andirivieni della manus operandi e la resistenza alla lama opposta dal decuius (prosciutto), pur ammettendo altresì  uno spasmodico affannarsi del “nostro” salumiere per stressare al massimo il test , non siamo riusciti a quantificare e neppure a documentare la possibile liberazione di particelle di alluminio se non la fragranza del prosciutto che giunge dall’altra parte del bancone. Vieppiù non conosciamo il cancro da alluminio. E neppure da prosciutto cancerogeno. Confermiamo, dunque, al dottor Tarantini la plausibilità di non esistenza di studi scientifici sui testi di ematologia e di oncologia di sua conoscenza che trattino questa genesi nano particellare.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo al tema nato sullo scoglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene lo scoglio non è altro che una roccia e i suoi costituenti sono diversi a seconda della formazione della stessa. Il dottor Tarantini parla di scoglio e di silicio. Lo scoglio perlopiù non contiene silicio. E di ciò non ci doliamo. Ad eccezione che nelle rocce cristalline, appartenenti alla cosiddetta roccia silicea tipica dell’Appenino,  il silicio è piuttosto prevalente nella sabbia . Aggiungiamo che il diossido di silicio in forma di sabbia e argilla è un importante ingrediente del cemento e dei mattoni. Ma questo, siamo certi, non interessa il Sindaco di trani. In ogni caso anche sfracellando il povero Octopus vulgaris  (il polpo del “nostro” pescivendolo, del signor Onofrio) sulla superficie dello scoglio, che chiameremo “roccia silicea appenino-tranese”, immaginiamo che non si liberino affatto le famigerate nano particelle e che il rischio delle malattie per fortuna sia scongiurato.</p>
<p style="text-align: justify;">Non siamo l’Himalaya della medicina e neppure la Padania della conoscenza grezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ammettiamo la nostra ignoranza, dunque.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo credere al dottor Tarantini: le marmitte, le affettatrici di prosciutti e gli scogli sbattuti da polpi emettono nano particelle?</p>
<p style="text-align: justify;">Diciamo di sì. Lui dice di sì.</p>
<p><img class="size-full wp-image-15168 alignright" style="margin: 9px;" title="polpi-in-un-cestello" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/polpi-in-un-cestello.jpg" alt="" width="240" height="180" /></p>
<p style="text-align: justify;">Chiediamo allora al Primo cittadino:  è più facile evitare che un camino di una cementeria sputi veleni come flatulenze emesse da una società ingorda di cibi meteorizzanti bloccandone l’iter di costruzione sul territorio da Lui amministrato op puramente è più facile mettere i tappi a tutte le marmitte dei veicoli circolanti o impedire ai salumieri tranesi di affettare prosciutti (e affini) o ai pescatori di traumatizzare con piglio l’Octopus vulgaris sulle rocce appenniniche?</p>
<p style="text-align: justify;">E poi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto attiene l’asserzione  del Sindaco e cioè che “Su tutta la nano patologia non vi è un solo articolo fra le riviste più qualificate di oncologia e di ematologia” vogliamo sommessamente ricordare gli ultimi dati emersi dalla monografia del progetto nazionale di EPIAIR dal titolo “Air pollution and health: epidemiological surveillance and prevention”,  studio degli effetti a breve termine dell’inquinamento atmosferico in dieci città italiane nel periodo 2001-2005, studio promosso dal Centro Nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie, organismo di coordinamento tra il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e le regioni per le attività di sorveglianza, prevenzione e risposta tempestiva alle emergenze. Questi dati, pubblicati a Dicembre del 2009, riportano testualmente :“ Si ritiene che le polveri sospese in atmosfera, per le loro caratteristiche fisiche e tossicologiche, siano l’inquinante più importante dal punto di vista dell’impatto sanitario e biologico. Le polveri sospese consistono di una miscela di particelle, allo stato solido o liquido, di dimensione, origine e composizione variabili. Le polveri ultrafini (diametro inferiore a 0,1 micron) provenienti dai processi di combustione sono oggetto di attenti studi scientifici. Gli effetti acuti del particolato sulla salute consistono nell’aggravamento di preesistenti sintomi respiratori e cardiaci, in un aumento dell’incidenza di infezioni respiratorie acute e di disturbi circolatori e ischemici, nella precipitazione di crisi di asma bronchiale e nell’incremento dei tassi di mortalità generale. Gli effetti di tipo cronico includono l’incremento della prevalenza di disturbi respiratori persistenti (tosse e catarro), la diminuzione della funzionalità polmonare, l’aumento di incidenza della bronchite cronica e del tumore polmonare, la diminuzione della speranza di vita.”</p>
<p style="text-align: justify;">A beneficio del Sindaco e di tutti i curiosi, inoltre, aggiungiamo che non è vero che sulle nano patologie non ci siano dati e studi, ecco qui qualche articolo scientifico:</p>
<p style="text-align: justify;">Exposure to nanoparticles is related to pleural effusion, pulmonary fibrosis and granuloma Y. Song 1*, X. Li 2, X. Du 1 1 Dept of Occupational Medicine and Clinical Toxicology, Beijing Chaoyang Hospital, Capital University of Medical Sciences, Beijing, China (100020) 2 Dept of Pathology, Beijing Chaoyang Hospital, Capital University of Medical Sciences, Beijing, China; K. Inoue and H. Takano<br />
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<p style="text-align: justify;">Per la cronaca è  nato un gruppo su Facebook  denominato “No ai veleni della cementeria di Barletta e di Trani” e conta 1410 iscritti. Se qualcuno vuole aderire può farlo al seguente indirizzo:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=127179653979695&amp;ref=ts" target="_blank">http://www.facebook.com/?sk=2361831622#!/group.php?gid=127179653979695&amp;ref=ts </a></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo in tanti e ci piace concludere con le parole del dottor Agostino Di Ciaula, un collega che si sta battendo a Modugno contro l’inquinamento da impianti emittenti fumi in atmosfera: “Abbiamo delle ottime armi da guerra da diffondere ed utilizzare: consapevolezza, partecipazione, fierezza, dignità, orgoglio, richiesta di legalità. Siamo diventati trafficanti d&#8217;armi, e dobbiamo esserne fieri”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dino Leonetti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Medico di famiglia e oncologo</p>
<p style="text-align: justify;">Coordinamento comitati</p>
<p style="text-align: justify;">per Andria città  sana</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Una sola Terra” – campagna di sensibilizzazione e informazione per la difesa del suolo dalla contaminazione dei reflui oleari</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 12:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Al via il 1° degli otto seminari informazione, sensibilizzazione, ed educazione permanente, in programma per il progetto denominato “Una sola terra”. Finanziato con Avviso BA/8/2009 della Provincia di Bari e promossa dall’Associazione Servizi Formativi Pugliesi e dal Circolo Legambiente Thomas Sankara. Nella giornata del 12 luglio u.s., durante la quale è stato presentato il progetto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/olive.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15145" style="margin: 9px;" title="olive" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/olive.jpg" alt="" width="240" height="145" /></a>Al via il 1° degli otto seminari informazione, sensibilizzazione, ed educazione  permanente, in programma per il progetto denominato “Una sola terra”. Finanziato con Avviso BA/8/2009 della Provincia di Bari e promossa dall’Associazione Servizi Formativi Pugliesi e dal Circolo Legambiente Thomas Sankara.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella giornata del 12 luglio u.s., durante la quale è stato presentato il progetto, rivolto agli imprenditori che operano nella filiera dell’olio e non solo&#8230; a grandi linee, si è tracciato un quadro attuale della situazione che vede coinvolti tutti gli operatori della filiera olearia: dagli aspetti di marketing all’importanza di fare sistema, sino ad arrivare a trattare l’argomento fulcro dell’intero progetto: “i sottoprodotti della lavorazione olearia: rifiuto o risorsa economica?”. Ebbene, a seguito di una prima fase illustrativa, si passa adesso ad analizzare i singoli aspetti salienti, di un comparto, quello olivicolo che, seppur soffre la crisi della concorrenza di altri paesi, resta uno dei capisaldi dell’economia locale da preservare e potenziare, e perché no, anche attraverso l’utilizzo dei sottoprodotti: sansa, nocciolino, acque reflue etc. etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’operazione ambiziosa e soprattutto rispettosa dell’ambiente. Rispetto che, è bene chiarire, non è di competenza esclusiva dei frantoiani e degli olivicoltori, come potrebbe sembrare a prima vista, ma interessa numerose altre categorie di soggetti, tra cui soprattutto quelli che dovranno gestire successivamente i residui di produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente chi gestisce gran parte dei residui di produzione della filiera olearia è la categoria degli imprenditori agricoli che, mediante tecniche agronomiche, li utilizza per migliorare la fertilità del suolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la dotazione impiantistica specializzata nella gestione di tali residui, non si è ancora in grado di coniugare la grande quantità, prodotta in un breve lasso di tempo, con la necessaria presenza di aziende in grado di soddisfare in modo ottimale la notevole richiesta di trattamento da parte della filiera olearia.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre rimarcare ulteriormente che, molti altri soggetti, pur non rientrando in modo diretto in tale filiera, rivestono un’importanza determinante, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, perché grazie al contributo di professionalità e di risorse, possono creare le condizioni favorevoli affinché tutto il peso della gestione dei residui del comparto oleario non ricada esclusivamente sulle spalle dei frantoiani e degli olivicoltori.</p>
<p style="text-align: justify;">In altre parole, i frantoiani e gli olivicoltori devono esclusivamente fare in modo di produrre buone olive e buon olio, ma non possono sobbarcarsi da soli il peso della gestione dei residui prodotti dalle loro lavorazioni che, evidentemente devono essere a carico di altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, la gestione dei residui della produzione olearia, attualmente a carico di frantoiani e olivicoltori, deve essere condivisa con altri soggetti che devono creare le condizioni di contorno, affinché si possa parlare realmente di sottoprodotti e non di rifiuti, in modo da tutelare l’ambiente e nel contempo rispettare le leggi che, seppur condivisibili, non tengono conto dell’assenza delle condizioni minimali per poterle rispettare.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante gli otto seminari in programma saranno trattati i singoli aspetti del progetto. Si parte il 21 luglio, con il 1° dei seminari co-condotto dal Prof.  Teodoro Miano e Dott. Donato Mondelli – dipartimento di Biologia Chimica Agro-Forestale ed Ambientale Università degli Studi di Bari. Durante i lavori saranno trattati i seguenti argomenti: “Effetti agronomici e ambientali dello spandimento dei reflui oleari; aspetti pratici del piano di fertilizzazione nell’ulivicoltura; processi di riutilizzo e compostaggio dei sottoprodotti della filiera olearia”.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque fosse interessato agli argomenti potrà prendervi parte. L’appuntamento è fissato al 21 luglio, dalle ore 9:00 presso la sala Genius Loci di via Cavallotti, 29.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito il calendario dei seminari in programma dal 12 luglio ’10 al 15 ottobre ’10:<br />
Seminario:<br />
21 Luglio Genius Loci – andria dalle ore 09.00 alle 18.00</p>
<p style="text-align: justify;">Co-condotto da:</p>
<p style="text-align: justify;">Prof.  Teodoro Miano e Dott. Donato Mondelli – dipartimento di Biologia Chimica Agro-Forestale ed Ambientale Università degli Studi di Bari</p>
<p style="text-align: justify;">Argomenti:<br />
Effetti agronomici e ambientali dello spandimento dei reflui oleari</p>
<p style="text-align: justify;">Aspetti pratici del piano di fertilizzazione nell’ulivicoltura</p>
<p style="text-align: justify;">Processi di riutilizzo e compostaggio dei sottoprodotti della filiera olearia</p>
<p style="text-align: justify;">Seminario:<br />
03 settembre Genius Loci – andria dalle ore 09.00 alle 18.00</p>
<p style="text-align: justify;">Co-condotti da:</p>
<p style="text-align: justify;">Dott. Gaetano Baldassarre &#8211; Osservatorio Ambiente e Legalità Regione Basilicata</p>
<p style="text-align: justify;">Dott. Gennaro Napolitano – Agronomo Assoproli</p>
<p style="text-align: justify;">Argomenti:<br />
Lo smaltimento e il riutilizzo dei sottoprodotti della lavorazione olearia nel nuovo panorama normativo</p>
<p style="text-align: justify;">Il piano di smaltimento delle acque di vegetazione: modalità, tempi e costi</p>
<p style="text-align: justify;">Seminari: dalle ore 09.00 alle 18.00<br />
10 Settembre Genius Loci – andria</p>
<p style="text-align: justify;">e 11 Settembre c/o Sala Sabiniana – cattedrale San Sabino – Canosa di Puglia (BT)</p>
<p style="text-align: justify;">Co-condotti da:</p>
<p style="text-align: justify;">Prof. Massimo Pizzichini – C.R. ENEA CASACCIA – dipartimento Biotecnologie, Agroindustria e Salute</p>
<p style="text-align: justify;">Dr. Giuseppe Marchionni &#8211; Chimico</p>
<p style="text-align: justify;">Argomenti:<br />
Nuovo processo di  frazionamento delle acque di vegetazione con tecnologie di membrana a<br />
impatto ambientale zero</p>
<p style="text-align: justify;">Uso energetico delle acque di vegetazione: la produzione di biogas</p>
<p style="text-align: justify;">Altri usi economici delle acque di vegetazione</p>
<p style="text-align: justify;">Seminari: dalle ore 09.00 alle 18.00<br />
24 Settembre azienda olearia basile snc – via trani, 7 – Andria</p>
<p style="text-align: justify;">e 25 Settembre c/o Sala Sabiniana – cattedrale San Sabino – Canosa di Puglia (BT)</p>
<p style="text-align: justify;">Co-condotti da:</p>
<p style="text-align: justify;">Prof. Raffaele Sacchi &#8211; Dipartimento Scienza degli Alimenti &#8211;  Università  Federico II di Napoli</p>
<p style="text-align: justify;">Prof. Eugenio Pomarici &#8211; Dipartimento di economia e politica agraria &#8211;  Università Federico II di Napoli</p>
<p style="text-align: justify;">Argomenti:<br />
L’origine della qualità sensoriale e nutrizionale dell’olio: dall’oliva alla bottiglia</p>
<p style="text-align: justify;">Valorizzazione e marketing dell’olio d’oliva: un’opportunità di sviluppo</p>
<p style="text-align: justify;">Seminario: 1 ottobre c/o Sala Sabiniana – cattedrale San Sabino – Canosa di Puglia (BT) dalle ore 09.00 alle 18.00<br />
Co-condotto da:</p>
<p style="text-align: justify;">Prof.  Teodoro Miano e Dott. Donato Mondelli – dipartimento di Biologia Chimica Agro-Forestale ed Ambientale Università degli Studi di Bari</p>
<p style="text-align: justify;">Argomenti:<br />
Effetti agronomici e ambientali dello spandimento dei reflui oleari</p>
<p style="text-align: justify;">Aspetti pratici del piano di fertilizzazione nell’ulivicoltura</p>
<p style="text-align: justify;">Processi di riutilizzo e compostaggio dei sottoprodotti della filiera olearia</p>
<p style="text-align: justify;">Seminario: 8 Ottobre Genius Loci – andria dalle ore 09.00 alle 18.00<br />
Co-condotto da:</p>
<p style="text-align: justify;">Dott. Giovanni Misceo  &#8211; Corpo Forestale dello Stato</p>
<p style="text-align: justify;">Ing. Teresa Trimigliozzi &#8211;  Acquedotto pugliese</p>
<p style="text-align: justify;">Argomenti:<br />
Il sistema dei controlli per combattere lo smaltimento illegale dei reflui oleari (Corpo Forestale dello Stato)</p>
<p style="text-align: justify;">La tutela delle acque: conseguenze degli sversamenti illeciti nei depuratori, nelle condotte e nella falda acquifera. (AQP)</p>
<p style="text-align: justify;">Convegno conclusivo e diffusione dei risultati*<br />
la data ed il luogo vi saranno successivamente comunicati</p>
<p style="text-align: justify;">Responsabile per la comunicazione:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>dott. Sabino Liso</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Presentato alla stampa il progetto &#8220;Ecovolontari&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 12:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presentato questa mattina in conferenza stampa, il progetto “Ecovolontari” che si inserisce all&#8217;interno della campagna di sensibilizzazione “Io non rifiuto. Riciclo!”, a cura dell&#8217;assessorato all&#8217;ambiente del Comune di Andria in collaborazione con l&#8217;Aimeri Ambiente. Presenti il Sindaco, avv. Nicola Giorgino, l&#8217;assessore all&#8217;ambiente, Francesco Lotito, il Responsabile locale dell&#8217;Aimeri, dott. Vincenzo D&#8217;Alessio, il Parroco della Parrocchia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/comune-di-andria.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-13108" style="margin: 9px;" title="comune-di-andria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/comune-di-andria.jpg" alt="" width="240" height="181" /></a> Presentato questa mattina in conferenza stampa, il progetto “Ecovolontari” che si inserisce all&#8217;interno della campagna di sensibilizzazione “Io non rifiuto. Riciclo!”, a cura dell&#8217;assessorato all&#8217;ambiente del Comune di Andria in collaborazione con l&#8217;Aimeri Ambiente. Presenti il Sindaco, avv. Nicola Giorgino, l&#8217;assessore all&#8217;ambiente, Francesco Lotito, il Responsabile locale dell&#8217;Aimeri, dott. Vincenzo D&#8217;Alessio, il Parroco della Parrocchia di Santa Maria Vetere, Padre Vito Bracone ed il Parroco della Parrocchia di S. Paolo Apostolo, Don Mimmo Massaro.<br />
L’obiettivo principale del progetto è quello di divulgare la cultura della raccolta differenziata dei rifiuti e del conferimento degli stessi, attraverso una iniziativa sperimentale, che investe direttamente i cittadini attraverso i centri di aggregazione delle parrocchie. Il progetto ha il suo fulcro negli “Ecovolontari”, 20 ragazzi muniti di biciclette che, nel proprio territorio di appartenenza, con la loro presenza, informino i cittadini sulle corrette modalità di conferimento delle medesime e, siano da deterrente ai conferimenti impropri.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale attività riguarderà per l&#8217;intera estate due quartieri pilota della città, Santa Maria Vetere e S. Paolo Apostolo, densamente abitati e quindi particolarmente idonei a tale progetto sperimentale, in stretta sinergia con le rispettive parrocchie.</p>
<p style="text-align: justify;">L’azione degli “Ecovolontari”, individuati dalle due Parrocchie, sarà  accompagnata da una campagna informativa chiara e trasparente sui temi della raccolta differenziata e della gestione dei rifiuti, al fine di migliorare la collaborazione e l’apporto che i cittadini possono dare ad un corretto smaltimento e riciclo dei rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">La rete di “Ecovolontari” ha i seguenti compiti da perseguire:</p>
<p style="text-align: justify;">• Monitorare e presidiare il territorio;</p>
<p style="text-align: justify;">• Diffondere informazioni e sensibilizzare sui temi ambientali. La creazione di una cultura locale consapevole del valore ambientale richiede diversi livelli di intervento. Il rapporto diretto tra ecovolotari e territorio, tra persona radicata ed il suo mondo di relazioni (amici, parenti, associazionismo, parrocchia, hobby&#8230;.) è la forma più incisiva per trasferire informazioni e creare un patrimonio di valori condiviso.</p>
<p style="text-align: justify;">• Costruire una rete di relazioni che permette di ricevere e trasmettere informazioni;</p>
<p style="text-align: justify;">• Partecipare ad iniziative di diffusione delle informazioni (supporto alle manifestazioni, punti informativi nelle piazze, distribuzione materiali e volantini, rapporti con attività commerciali ed associazioni).</p>
<p style="text-align: justify;">Gli “Ecovolontari” sono forniti, oltre che della bicicletta  che al termine delle attività sarà loro ceduta gratuitamente, di un kit per svolgere le attività di monitoraggio che comprende magliette, berretto e tesserino ed ovviamente volantini informativi al fine di dotare i cittadini di un utile vademecum sulle varie modalità di differenziazione e conferimento dei rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">“L&#8217;obiettivo di questa Amministrazione” &#8211; afferma il Sindaco avv. Nicola Giorgino &#8211; “è incentivare al massimo la raccolta differenziata, partendo dal presupposto che alla base di futuri risultati vi è l&#8217;informazione. Questo progetto va in questa ottica, attraverso l&#8217;azione di ragazzi impegnati nei propri quartieri e nelle proprie Parrocchie ad informare correttamente i cittadini, al fine di educare ad un corretto conferimento dei rifiuti”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ringraziamo l&#8217;Aimeri e le Parrocchie di Santa Maria Vetere e S. Paolo Apostolo per il contributo dato a questa iniziativa” &#8211; commenta l&#8217;assessore all&#8217;ambiente, Francesco Lotito- “che è al momento sperimentale ed interessa due soli quartieri della città. Monitorando e presiedendo il territorio con la presenza costante degli “ecovolontari”, siamo convinti che si possano raggiungere i risultati auspicati in riferimento all&#8217;aumento della raccolta differenziata ed al corretto conferimento dei rifiuti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <strong>Comune di Andria &#8211; Area Comunicazione</strong></p>
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		<title>Diossine e IPA nel latte materno delle donne di Barletta che vivono vicino alla cementeria? Scopriamolo insieme</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 16:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La cementeria di Barletta nel 2008 ha bruciato oltre 26000 tonnellate di plastiche e gomma triturate nel proprio impianto e la proprietà dell’impianto sta chiedendo l’autorizzazione per incrementare la quantità di tale combustibile da rifiuto, nonostante la presenza di civili abitazioni a ridosso della stessa. Dalla combustione di questi materiali si producono sostanze cancerogene, diossine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/lattematerno.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15101" style="margin: 9px;" title="lattematerno" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/lattematerno.jpg" alt="" width="240" height="159" /></a>La cementeria di Barletta nel 2008 ha bruciato oltre 26000 tonnellate di plastiche e gomma  triturate nel proprio impianto e la<br />
proprietà dell’impianto sta chiedendo l’autorizzazione per incrementare la quantità di tale combustibile da rifiuto, nonostante la presenza di civili abitazioni a ridosso della stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla combustione di questi materiali si producono sostanze cancerogene, diossine e policlorobifenili (Pcb),  che emesse in atmosfera  possono contaminare suolo, vegetali, uova, carne, pollame e pesci.</p>
<p style="text-align: justify;">Da indagini scientifiche eseguite in altre parti sono risultati contaminati con diossine e Pcb  anche alcuni campioni di latte materno in<br />
donne residenti nei pressi di impianti che, come accade nella cementeria di Barletta,  usano la plastica e gomma come combustibile.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ quello che vogliamo verificare anche noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché? Perché, come detto,  le sostanze emesse sono cancerogene e noi oncologi lottiamo in ogni modo contro il cancro e le cause che lo determinano.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ la nostra missione, è la nostra ragione di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Italia registra  un incremento del 2% all’anno per cancro in età infantile che è  pressoché doppio di quello riscontrato in Europa (1.1% annuo).</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo escludere  la relazione con l’esposizione già in utero e poi attraverso il latte a  sostanze tossiche e pericolose derivanti da<br />
combustione industriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro coordinamento propone uno studio epidemiologico con modalità di indagine caso-controllo, ossia utilizzando campioni di latte materno di donne residenti a Barletta e quelli di donne non esposte ai fumi di una cementeria e neppure ad inceneritori residenti in altre città.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo è quello di valutare quanto incida l’inquinamento atmosferico eventualmente correlato anche alla presenza della cementeria a Barletta sulla qualità del latte materno delle donne residenti in relazione alla cancerogenicità delle diossine e degli idrocarburi policiclici aromatici.</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché lo studio è molto costoso (circa seimila euro) ci rendiamo disponibili a finanziarlo con il nostro denaro e con l’eventuale contributo di associazioni che si occupano di ambiente, di salute, di prevenzione oppure di fondazioni benefiche o di semplici cittadini e benefattori.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque volesse collaborare può contattarci.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ il momento di agire o, meglio, di reagire!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Ria</strong>, oncologo e ricercatore Università di Bari</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Caldarone</strong>, oncologo e medico ospedaliero</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dino Leonetti</strong>, oncologo e medico di famiglia</p>
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		<title>Viaggio tra Giorgino e la civiltà Andriese</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 17:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sindaco, con propria ordinanza n. 328 del 27 maggio 2010, aveva disposto le modalità di conferimento e di raccolta differenziata dei rifiuti provenienti da utenze domestiche, attività commerciali, artigianali ed uffici. Le nuove disposizioni riguardavano la raccolta rifiuti urbani indifferenziati, la raccolta differenziata della frazione umida/organico, la raccolta differenziata di carta e cartoni, quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/rifiutisottoilponte.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="size-full wp-image-15007  alignleft" style="margin: 9px;" title="rifiutisottoilponte" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/rifiutisottoilponte.jpg" alt="" width="240" height="143" /></a>Il Sindaco, con propria ordinanza n. 328 del 27 maggio 2010, aveva disposto le modalità di conferimento e di raccolta differenziata dei rifiuti provenienti da utenze domestiche, attività commerciali, artigianali ed uffici. Le nuove disposizioni riguardavano la raccolta rifiuti urbani indifferenziati, la raccolta differenziata della frazione umida/organico, la raccolta differenziata di carta e cartoni, quella di plastica, alluminio e acciaio, la raccolta di vetro, abiti dismessi, pile esauste, farmaci scaduti, raccolta ingombranti, cestini stradali getta carte ed il conferimento presso l&#8217;isola ecologica.<br />
Questa ordinanza prevedeva anche delle sanzioni per i trasgressori.<br />
Risultato (sinora) di questa ordinanza come quella precedente di Zaccaro? NULLO!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo il sottoscritto, credo, possa notare come non vi sia alcuna differenza nel conferimento dei rifiuti tra il periodo antecedente a questa ordinanza ed il periodo successivo.<br />
Io non ho visto nessun agente di Polizia Municipale fermare un cittadino che conferisce per controllare la giusta tipologia, non ho visto nessun agente controllare gli orari, nessun agente che controlla la chiusura dei cassonetti, nessun agente che faccia qualche multa&#8230;IO NON HO VISTO NE SENTITO NULLA.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrei anche sbagliarmi. Per tale motivo aspetto che il Sindaco o qualcuno per lui possa fornire delucidazioni non solo a me, ma a tutti i cittadini sui risultati di tale ordinanza, perchè se non è stato fatto nulla si dovrebbe concludere che questa ordinanza è stata solo un operazione d&#8217;immagine.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a parziale discolpa non solo di questa amministrazione, ma di qualsiasi amministrazione, voglio insistere ancora una volta sull&#8217;inciviltà dell&#8217;andriese.<br />
Non solo sono arrabbiato con l&#8217;andriese che ha fatto questo:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-15009 aligncenter" style="margin: 9px;" title="rifiutiadandria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/rifiutiadandria.jpg" alt="" width="400" height="239" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-15008 aligncenter" style="margin: 9px;" title="rifiutiandria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/rifiutiandria.jpg" alt="" width="400" height="239" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;andriese che ha svuotato immondizia a terra con i cassonetti vuoti. L&#8217;andriese che scambia questi spazi per vere e proprie discariche a cielo aperto. E l&#8217;andriese che ha lasciato tutto quell&#8217;amianto (ho già segnalato il tutto all&#8217;ufficio ambiente, ringrazio Antonio Berardino), che non si rende conto che lo stesso provoca due danni a tutti, lui compreso. Il danno economico della rimozione a costo del comune e che paghiamo tutti noi ed il costo in salute, infatti voglio ricordare che il pulviscolo dell&#8217;amianto provoca il Mesotelioma Pleurico, tumore che non da scampo alcuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma l&#8217;andriese che davvero mi lascia senza parole è quello che passava davanti a questi cassonetti o a tutti gli altri in tutta la città e non ha alcun tipo di reazione. L&#8217;andriese che vede concittadini scaricare roba abusivamente o fare altro e non dice assolutamente nulla.<br />
Io certo non sono un illuso e non penso che tutti gli andriesi siano degli eroi, ma noi della lista Andria 5 Stelle abbiamo attivato qualche tempo fa un numero per darci notizie sugli abbandoni di pneumatici. Le chiamate o i messaggi giunti sono stati ZERO. Così come quando nei vari incontri abbiamo più volte comunicato alla gente di essere disponibili a ricevere nella nostra cassetta della posta denunce anonime sebbene attendibili e ricche di particolari, ma anche in questo caso la risposta della città è stata nulla. Ed allora caro andriese, non lamentarti di un assessore, di un sindaco o di un netturbino.<br />
COMINCIA COL GUARDARTI ALLO SPECCHIO!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe D&#8217;Ambrosio</strong></p>
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