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	<title>La prima WebTv di Andria e della Puglia, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia anche in live streaming &#187; costruzione</title>
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		<title>Meeting del Volontariato il 29 novembre presso la Sala Giunta del Comune di Bari</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 10:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-32158 alignleft" style="margin: 9px;" title="Meeting-Volontariato" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/Meeting-Volontariato.jpg" alt="" width="300" height="438" />Quale opera non ha all’origine la passione per un ideale? Tornare a riflettere sulle motivazioni più vere del nostro agire, quell’ideale per cui siamo consapevoli “di avere lasciato un segno della nostra presenza e della nostra specificità nelle piccole comunità in cui ci muoviamo e nella grande costruzione di una storia comune”, come afferma Rosa Franco, presidente del Csv “San Nicola”, è la scommessa della sesta edizione del Meeting del Volontariato, quest’anno titolato “Riscoprire l’ideale per vivere il reale”. Il Meeting, organizzato dal Centro di Servizio al Volontariato “San Nicola”, si svolgerà il 3 e 4 dicembre presso la Fiera del Levante di Bari. Il programma e i contenuti dell’evento verranno illustrati nella Sala Giunta del Comune di Bari martedì 29 novembre, alle ore 11.30.<br />
Alla conferenza stampa interverranno l’assessore alla Solidarietà e alle Politiche sociali della Regione Puglia, Elena Gentile, l’assessore alla Solidarietà Sociale della Provincia di Bari, Giuseppe Quarto, l’assessore alle Politiche sociali, della famiglia e alle pari opportunità della Provincia Barletta-Andria-Trani, Carmelinda Lombardi, l’assessore alla Solidarietà e alle Politiche sociali del Comune di Bari, Ludovico Abbaticchio, il presidente della Fiera del Levante, Gianfranco Viesti, il segretario generale della Fiera del Levante, Leonardo Volpicella, il delegato alla Diversabilità dell’Università degli Studi di Bari, Paolo Ponzio, il presidente del Co.Ge. Puglia, Antonio Carbone, il presidente del Centro di Servizio al Volontariato “San Nicola”, Rosa Franco, il dirigente scolastico dell’I.P.S.S.C.T. “R. Lotti” di Andria, Pasquale Annese, il dirigente scolastico del Liceo statale “Tommaso Fiore”, Nunzia Tarantini. I numeri delle 5 edizioni passate del Meeting del Volontariato sono evidenti: 53.400 i visitatori registrati, di cui 7.300 studenti; una media annua di 115 associazioni espositrici; 420 i volontari coinvolti, oltre il personale tecnico. Sono dati significativi che dimostrano l’importanza del Meeting, luogo di crescita culturale della comunità, di confronto e di conoscenza delle associazioni di volontariato, nonché di creazione di reti tra tutti i soggetti che vogliono contribuire alla realizzazione del bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Ufficio stampa Csv “San Nicola”<br />
<strong>Marilena De Nigris</strong></p>
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		<title>Matarrese Ance Puglia: per sbloccare opere e pagamenti della PA occorre regionalizzare il patto di stabilità</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 12:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-14759" style="margin: 9px;" title="attivita-edilizia" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/attivita-edilizia-300x141.jpg" alt="" width="300" height="141" />Bari, 24 maggio 2011. «Il Patto di stabilità interno ha determinato negli ultimi anni una progressiva riduzione degli investimenti a livello locale e un aumento dei ritardati pagamenti alle imprese di costruzione, a fronte di lavori pubblici regolarmente eseguiti. Questo sta mettendo a rischio la sopravvivenza di numerose imprese, già gravate dal progressivo razionamento del credito bancario e dalla pesante pressione fiscale».</p>
<p style="text-align: justify;">Salvatore Matarrese, presidente Ance Puglia, al termine dell’incontro che i rappresentanti degli Stati generali delle costruzioni hanno avuto stamane con gli assessori Barbanente e Fratoianni, ricorda anche che «la Puglia è la regione italiana maggiormente interessata dall’applicazione del Patto di stabilità interno; è la prima Regione per percentuale di Comuni soggetti a Patto di stabilità, il  67% contro una media nazionale del 30%, e per numero di abitanti residenti in Comuni soggetti a Patto, il 95% contro una media nazionale dell’83%».</p>
<p style="text-align: justify;">Tra l’altro, aggiunge Matarrese «si prevede un irrigidimento del Patto di stabilità con una riduzione dei nuovi investimenti e dei pagamenti per 154 milioni di euro per i Comuni pugliesi nel 2011. Nel Sud, le imprese di costruzioni subiscono ritardi medi di pagamento superiori ai 6 mesi, con punte oltre i 24 mesi».</p>
<p style="text-align: justify;">«Per limitare gli effetti negativi del Patto di stabilità – annuncia Matarrese &#8211; Ance Puglia ha proposto oggi alla Regione di intervenire con la regionalizzazione del Patto, una soluzione improntata all’efficienza che ridistribuirebbe il peso del Patto di stabilità tra i vari enti locali, fermo restando gli obiettivi complessivi fissati per l’insieme degli enti regionali. In altre parole, si mettono a sistema i “Patti” definiti dal Ministero dell’Economia per ciascun ente: la Regione, le 6 Province e i circa 170 Comuni pugliesi soggetti a Patto».</p>
<p style="text-align: justify;">«E&#8217; una soluzione “a costo zero” – spiega Matarrese &#8211; prevista dalla normativa e preventivamente autorizzata dal Ministero dell’Economia che Piemonte ed Emilia Romagna hanno già praticato adottando una legge regionale sul patto.  Così facendo si consentirebbe un aumento della capacità di spesa degli enti locali e uno sblocco dei pagamenti per opere pubbliche; nel solo 2009 la regionalizzazione avrebbe consentito nel 2009 di liberare immediatamente circa 87 milioni di euro per pagamenti alle imprese, evitato sanzioni per 19 Comuni inadempienti e consentito ulteriori 27 milioni di euro per nuove opere e pagamenti nel 2010».<br />
«Un’altra possibilità offerta da alcune recenti modifiche apportate al regolamento del Fondo europeo di sviluppo regionale sulla quale abbiamo invitato la Regione ad attivarsi al più presto – aggiunge Matarrese &#8211; è quella di utilizzare fino al 3% delle risorse dei programmi operativi 2007-2013 finanziati con i fondi strutturali europei per finanziare interventi edilizi privati, nell&#8217;ambito di un approccio integrato a favore di comunità emarginate. In Puglia, la possibilità riguarda soprattutto i POR e potrebbero essere resi disponibili 157 milioni di euro».<br />
«Infine abbiamo suggerito alla Regione – conclude Matarrese &#8211; di procedere con l’introduzione di coefficienti correttivi che premiano gli investimenti in infrastrutture già a partire dai primi mesi del 2012, così come previsto dal decreto-legge milleproroghe 2011».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio stampa</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SEC Mediterranea srl</strong></p>
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		<title>Centrale a biomasse sull&#8217;Andria-Trani, Legambiente Andria: &#8220;Non bruciateci il futuro!&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 20:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;"><img class="alignleft size-medium wp-image-24090" style="margin: 9px;" title="Legambiente-circolo-di-Andria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/Legambiente-circolo-di-Andria-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></span>Martedì 17 Maggio 2011, presso la sede del circolo Legambiente di Andria, circa trenta ragazzi si sono incontrati per discutere della preoccupante situazione dell’eco-mostro che “dovrebbe” sorgere sulla S.P. Andria-Trani, una mega centrale a biomassa alimentata ad olii vegetali della potenza di 37 MW.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il consiglio comunale monotematico (sulla questione cementeria) tenutosi ad Andria qualche mese fa, all’unanimità la giunta comunale emetteva un verdetto che leggendolo sembrava un inno alla salute e alla salvaguardia dell’ambiente, in cui il nostro primo cittadino sottoscriveva da garante.</p>
<p style="text-align: justify;">Da cittadini andriesi siamo stati orgogliosi di quella decisione, qualcuno pensa a noi, per un momento la politica non ci è sembrata così distante, ma il sogno è durato poco…</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa torna alla ribalte delle cronache un progetto che risale al 2008, la centrale a biomassa sulla S.P. Andria-Trani, ma la cosa che riesce a stupirci maggiormente è il comportamento del nostro Sindaco che in veste di Vice Presidente della Provincia BAT, si spoglia di quelle vesti da garante della salute dei cittadini ed esprime parere positivo alla costruzione di questo mega impianto.</p>
<p style="text-align: justify;">La centrale sorgerà a circa 3 km dal centro abitato della città di Trani&#8230; se non ricordiamo male il nostro Sindaco risiede proprio a Trani, quindi l’impianto sorgerà a qualche km da casa sua…</p>
<p style="text-align: justify;">Forse bisogna ricordarglielo, perché noi cittadini andriesi siamo preoccupai per i nostri cugini tranesi ma anche sull’impatto che un mega impianto del genere avrà sulla nostra città.</p>
<p style="text-align: justify;">Le domande da porsi sono tante.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha veramente bisogno il nostro territorio di una centrale di quella grandezza?</p>
<p style="text-align: justify;">Dove sono finiti i buoni presupposti della Provincia BAT sulla filiera corta e sugli impianti di massimo 1 MW?</p>
<p style="text-align: justify;">La S.P. Andria-Trani riuscirà  a sopportare una mole di traffico di centinaia di mezzi pesanti che dovranno circolare per trasportare l’olio vegetale proveniente da paesi extracontinentali?</p>
<p style="text-align: justify;">Per rispondere a queste ed altre domande e per informarci abbiamo invitato gli esponenti del Circolo Legambiente di Trani martedì 24 Maggio alle ore 20.30 presso la Bottega Equo- Solidale in via Bologna 115 ad Andria, un appuntamento a cui siete tutti invitati, ed in questa occasione estendiamo l’invito al nostro Sindaco ed agli Assessori all’Ambiente del Comune di Andria e Trani e della Provincia BAT.</p>
<p style="text-align: justify;">Almeno sulle tematiche che riguardano la salute cerchiamo di essere coerenti e di seguire una linea comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Circolo Legambiente Andria “Thomas Sankara”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Larosa Riccardo</strong><br />
Presidente Circolo Legambiente di Andria</p>
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		<title>Cedimenti stradali ad Andria: il video della conferenza stampa con le immagini dei sotterranei</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 22:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-21017" style="margin: 9px;" title="professor-Alberto-Piccinni-" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/professor-Alberto-Piccinni-.jpg" alt="" width="324" height="207" />In una conferenza stampa tenutasi lunedì 28 febbraio 2011 presso la sala giunta del Palazzo di città di Andria, il Sindaco di Andria, Avv. Nicola Giorgino, con gli assessori alle Manutenzioni e Patrimonio, geom. Marcello Fisfola, e alla Viabilità, Michele Zinni ed il prof. Alberto  Piccinni, docente di Costruzioni Idrauliche presso il Politecnico di Bari (incaricato di esaminare lo stato dei pluviali presenti sotto il manto stradale) hanno illustrato anche tramite le immagini scattate durante la visita nei sotterranei da parte degli speleologi, la situazione attuale della rete fognaria.<br />
<object width="420" height="258"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xqxqAn0o_Fk?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="258" src="http://www.youtube.com/v/xqxqAn0o_Fk?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Colpa dei cedimenti è il tufo, materiale usato per le vecchie costruzioni che presenta tempi di erosione molto più rapidi, secondo le analisi inoltre, la modalità di costruzione  adoperata a partire dai primi del ventesimo secolo agli anni Settanta presentano delle differenze a dir poco allarmanti. Addirittura, dalle immagini è possibile notare che alcune pareti scavate nella roccia confinano con pareti costruite con cocci di tufo. Tra le altre &#8220;prove tecniche&#8221; degli speleologi anche quella di infilare un tubo di ferro tra le pareti per constatarne la dimensione non lineare. La colpa di tutto questo è dovuta ad una cattiva manutenzione degli ultimi decenni, che ha portato alla quasi completa decadenza di questa parte della rete fognaria che ora sta manifestando in modo evidente la sua &#8220;malattia&#8221;. <img class="size-full wp-image-21018 alignright" style="margin: 9px;" title="rete-fognaria-del-centro-st" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/rete-fognaria-del-centro-st.jpg" alt="" width="240" height="127" />La decisione dell&#8217;amministrazione di chiudere e cambiare i sensi ad alcune strade della città deriva proprio dal fatto che attualmente il problema riscontrato risulti essere non risolvibile in poco tempo, la soluzione più efficace per i cittadini sarebbe quella di utilizzare biciclette o andare a piedi.</p>
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		<title>Castel del Monte in mattoncini Lego &#8211; l&#8217;opera di Bob Carney</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 11:27:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bob Carney è un artista dei mattoncini. Ovvero un buon collezionista Lego che ha ben pensato di colmare la sua passione per i famosi mattoncini danesi con un&#8217;altra sua grande passione: i castelli. Sul suo sito dove raccoglie le immagini delle sue favolose opere d&#8217;arte non si è proprio fatto scappare niente, si parte dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-20836" style="margin: 9px;" title="castel-del-monte-ricostruito-con-mattoncini-lego" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/castel-del-monte-ricostruito-con-mattoncini-lego.jpg" alt="" width="280" height="188" />Bob Carney è un artista dei mattoncini. Ovvero un buon collezionista Lego che ha ben pensato di colmare la sua passione per i famosi mattoncini danesi con un&#8217;altra sua grande passione: i castelli. Sul suo sito dove raccoglie le immagini delle sue favolose opere d&#8217;arte non si è proprio fatto scappare niente, si parte dalla riproduzione del Tower of London al francese Château de Vincennes viaggiando per tutta l&#8217;Europa. Non mancano alcuni castelli della penisola italiana. Tra questi la bellissima riproduzione in Lego, ricreata mattoncino per mattoncino del famoso castello della città di Andria, Il Castel del Monte che viene quindi omaggiato dall&#8217;artista in questa inaspettata opera. <img class="size-full wp-image-20837 alignright" style="margin: 9px;" title="particolare-della-porta-del-castel-del-monte-ricostruito-in-lego" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/particolare-della-porta-del-castel-del-monte-ricostruito-in-lego.jpg" alt="" width="225" height="300" />Carney non ha realizzato il castello a caso: la ricostruzione in mattoncini deriva da un&#8217;attento studio sulla struttura originale seguita da una precisa analisi della ricostruzione, omaggiando così il famoso edificio di Federico II di Svevia non solo nella sua carattaristica forma ottagonale ma persino nel suo affascinante metodo di costruzione.</p>
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		<title>Lavori a San Valentino, “L’Osservatorio”: &#8220;plauso e riconoscimento all&#8217; Amministrazione comunale&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 15:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/partono-i-lavori-a-san-valentino.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-16167" style="margin: 9px;" title="partono-i-lavori-a-san-valentino" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/partono-i-lavori-a-san-valentino.jpg" alt="" width="240" height="118" /></a>Dopo anni di lunghe e vacue promesse, l’ Amministrazione Giorgino ha dato finalmente il via al progetto di recupero del quartiere di S. Valentino.</p>
<p style="text-align: justify;">Come Associazione politico-culturale, non potevamo esimerci dal sottolineare come tale opera si vada a collocare in quel progetto di riqualificazione delle periferie della nostra città che risulta indispensabile e doveroso.</p>
<p style="text-align: justify;">Un importante plauso e riconoscimento va dato all’ intera Amministrazione comunale per quanto realizzato e all’ On. Benedetto Fucci, che è riuscito a far destinare circa 200 mila euro di fondi dello Stato, affinché nel quartiere sorga la prima area mercatale rionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale azione di rilancio che consiste anche nella collocazione di alcuni uffici comunali e postazioni di polizia municipale, che garantirà, certamente, servizi e maggior sicurezza ad una delle zone più popolose della nostra città, la costruzione di una ludoteca, la progettazione di aree verdi e l’incremento, con conseguente miglioramento, della pubblica illuminazione e delle reti idrico-fognarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo certi che molto si sta progettando e altrettanto si farà per rendere Andria una città realmente degna di essere vissuta, migliore da tutti i punti di vista, più accogliente per i suoi cittadini, di tutte le fasce d’età.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro intento è e sarà sempre quello di farci portavoce delle tante proposte che realmente ci arrivano, tese al reale miglioramento della nostra città.</p>
<p style="text-align: justify;">Andria, 6 Settembre 2010<br />
<strong> “L’Osservatorio”- Associazione Politico &#8211; Culturale</strong></p>
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		<title>Andria, gli Affreschi del &#8217;500 da valorizzare</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 08:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/affresco-santa-maria-vetere.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15992" style="margin: 9px;" title="affresco-santa-maria-vetere" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/affresco-santa-maria-vetere.jpg" alt="" width="240" height="135" /></a>Vorrei condurvi in un viaggio a ritroso nel tempo. Tornare indietro di circa cinque secoli! Nel Cinquecento. All’epoca della Riforma, di Martin Lutero, del Concilio di Trento e della Controriforma cattolica. Non abbiate paura! Sarebbe un viaggio, nello spazio, di pochissimi chilometri. Uno o al massimo due. Approdare nella Casa di riposo “San Giuseppe” di Andria. Nel popoloso quartiere di Santa Maria Vetere. Sì, avete letto benissimo! Nel cosiddetto Ospizio. Termine spregiativo nell’accezione popolare. Sappiamo perché. Ma rassicuratevi tutti. Approderemmo nella Casa di riposo “San Giuseppe” non già per far visita  agli anziani ospiti dell’ospizio. La mèta è un’altra. Lì, nella Casa di riposo, c’è un tesoro inestimabile. Farebbe il piacere di tanti artisti, pittori, storici dell’arte di oggi. Pochissimi sono coloro che hanno avuto la fortuna di visitarlo e di ammirarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ l’antico Chiostro dei Frati minori francescani, attualmente in possesso delle Suore dell’Ordine religioso “Bocconi del povero”. 1564 è forse l’anno di costruzione. Un luogo solitario, nascosto, poco noto! Un bene culturale di straordinaria bellezza e di pregiata fattura. Un capolavoro rarissimo, secondo me. Il Chiostro è, ancora oggi, adorno di 32 affreschi e di altrettanti 32 medaglioni, risalenti tutti al secolo della Controriforma.</p>
<p style="text-align: justify;">Affreschi e medaglioni non hanno una paternità riconosciuta. L’autore o gli autori sono anonimi. Sicuramente frati francescani del Cinquecento, specialisti nell’arte popolare dell’affresco. Nei loro dipinti descrivono alcuni celebri episodi della vita del poverello d’Assisi. In altri illustrano vita e morte dei numerosissimi martiri dell’Ordine dei Frati minori francescani (San Bonaventura, Santa Caterina, San Ferdinando Re, San Ludovico Re, Sant’Antonio da Padova, Santa Elisabetta, San Giovanni da Capestrano, San Pietro di Sassoferrato, Sant’Ivone, Santa Chiara, San Diego, San Berardino da Siena, San Ludovico Vescovo, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;">E’ un luogo affascinante il Chiostro della Casa di riposo “San Giuseppe” di Andria! Merita davvero una visita speciale! Speciale lo è per tanti versi. In Andria, ma sono convinto nel Sud, è l’unico Chiostro giunto a noi intatto. Gli altri chiostri – e nella nostra città sono numerosissimi: il chiostro di San Francesco, di Sant’Agostino, di San Domenico, del Carmine – Seminario, della Madonna delle Grazie, dei Cappuccini, di Santa Maria dei Miracoli – hanno subito incredibili stravolgimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati cancellati gli affreschi, distrutti o coperti. Nulla si è salvato! Alla Casa di riposo “San Giuseppe” no.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere: oggi urge assolutissimamente l’intervento pubblico per mettere in salvo e per recuperare quegli affreschi che sono in rovina. Un restauro ad hoc grazie ai Fondi europei regionali. Lo riporterebbe allo splendore della fine del Cinquecento, quando la pittura sacra aveva valenza religiosa e didattico &#8211; pedagogica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono convinto che il Chiostro della Casa di riposo “San Giuseppe” può diventare un’altra mèta turistica della nostra città, da aggiungere a Castel del Monte e ai tanti altri tesori storici, architettonici, artistici e culturali della neonata Provincia di Barletta &#8211; Andria – Trani.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque volesse ammirare gli affreschi della Casa di Riposo “San Giuseppe” di Andria può collegarsi al sito Internet “videoandria.com” 3^ puntata di “Andria Antica, scoperte e misteri della città” a cura del Prof. Riccardo Suriano e regia di Nick Ferrara.</p>
<p style="text-align: justify;">Andria 22 Agosto 2010</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prof. Riccardo Suriano </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Info:</p>
<p style="text-align: justify;">Via G. Giusti, 8</p>
<p style="text-align: justify;">70031 – Andria (Bt)</p>
<p style="text-align: justify;">Cell.: 327/78.39.226</p>
<p style="text-align: justify;">Abit.: 0883/55.29.24</p>
<p style="text-align: justify;">E-mail: riccardosuriano@live.it</p>
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		<title>Notte degli Ipogei a Canosa il 24 agosto</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 11:28:59 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/Piantina-Notte-degli-Ipogei.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15924" style="margin: 9px;" title="Piantina-Notte-degli-Ipogei" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/Piantina-Notte-degli-Ipogei.jpg" alt="" width="240" height="163" /></a>Il 24 agosto si rinnova la seconda edizione della “Notte degli Ipogei” a Canosa di Puglia (BT). L’evento, ideato e organizzato dalla Società Cooperativa Dròmos.it, è promosso dalla Fondazione Archeologica Canosina (FAC) nel ricco calendario de “Le Notti dell’Archeologia”, ovvero di quella serie di aperture notturne, visite guidate e manifestazioni culturali in Musei, Siti e Parchi Archeologici di Canosa, nell’ambito del progetto “Città Aperte” finanziato dalla Regione Puglia e dall’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’enorme successo di pubblico riscontrato nella precedente edizione, durante la quale migliaia di visitatori poterono apprezzare la straordinarietà della necropoli daunio-ellenistica (IV-III sec. a.C.) dell’antica Canusium, il 24 agosto ci saranno diverse novità e alcune sorprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto, per poter meglio garantire l’accesso ai siti, sarà prolungato l’orario d’apertura (accesso dalle 21,00 all’1,30), in più nel circuito di visita sarà inserito per la prima volta l’Ipogeo di Vico San Martino, recentemente recuperato e valorizzato dalla FAC, con accesso consentito per motivi tecnici sino alle 23,45. Qui sarà possibile, oltre alla consueta visita guidata, ammirare in video-proiezione la restituzione virtuale in 3D dell’ipogeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella lunga nottata sarà possibile percorrere un affascinante viaggio alla scoperta del sottosuolo della città e dei tesori che nascondeva: gli ipogei e i corredi funerari. Infatti gli ipogei altro non sono che imponenti tombe a camera, vere e proprie dimore ultraterrene della classe aristocratica appartenente al popolo dei Dauni, popolo di origine Illirica che si insediò durante l’Età del Ferro nella Puglia settentrionale. Questi grandi ipogei sono di età ellenistica (IV-III sec. a.C.), interamente scavati nel tufo (calcarenite) e di chiara impostazione greca e macedone, con influssi etruschi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno di essi conserva caratteristiche specifiche: gli Ipogei Lagrasta sono ben noti per gli apparati architettonici scolpiti nel tufo: qui sarà possibile rivivere la “meraviglia” e lo “stupore” che la scoperta di questi luoghi suscitò alla metà dell’Ottocento, attraverso le parole dell’epoca e le descrizioni dell’architetto Bonucci che, incaricato del restauro, nel 1854 effettuò un sopralluogo:&lt;&gt;; l’Ipogeo dell’Oplita per il rilievo scultoreo raffigurante appunto un guerriero (oplita) e pertanto qui l’attenzione sarà rivolta al “Commiato dell’oplita prima della battaglia”, attraverso una rappresentazione scenico-danzante; l’Ipogeo Scocchera B con i suoi intonaci dipinti che potranno essere meglio compresi attraverso la visita guidata e la ricostruzione virtuale in 3D; l’Ipogeo del Cerbero, che conserva intonaci dipinti con la “Deductio ad Inferos”, il passaggio del defunto nell’oltretomba che sarà ben evidenziato da una rappresentazione scenica; l’Ipogeo D’Ambra, ove sarà ricostruita una ipotetica deposizione funeraria di età ellenistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Dagli ipogei provengono straordinari corredi funerari: vasi, ori, armi…che hanno reso famosa Canosa nei musei di tutto il mondo. Tra le ceramiche rinvenute un posto di rilievo occupano sicuramente i vasi plastici e policromi, ovvero i Vasi di Canosa, straordinari ed unici, vere e proprie sculture variopinte. Nella serata sarà quindi possibile ammirare anche i corredi: quelli della Tomba Varrese esposti a Palazzo Sinesi e la collezione del Museo Civico Archeologico a Palazzo Iliceto.</p>
<p style="text-align: justify;">[Info: Soc. Coop. Dròmos.it 333.8856300]</p>
<p style="text-align: justify;">Per saperne di più:</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ipogei Lagrasta</p>
<p style="text-align: justify;">È il più importante complesso funerario di Canusium e dell’intera regione tra la fine del IV e il I sec a.C.. È composto da tre distinti ipogei, scavati interamente sottoterra nel baco tufaceo. Il più grande è caratterizzato da un ampio dròmos (corridoio) di accesso e da nove tra camere e vestiboli che si diramano da esso formando una pianta a croce latina, e decorato con semicolonne ioniche.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ipogeo dell’oplita</p>
<p style="text-align: justify;">L’ipogeo, risalente alla metà del IV sec. a.C., è noto per il bassorilievo che orna la parete di fondo della camera sepolcrale. Vi è rappresentata una scena di dedutio ad inferos, con un cavaliere, probabilmente lo stesso defunto, accompagnato da un guerriero con armatura oplitica nel suo viaggio verso l’oltretomba.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ipogeo del Cerbero</p>
<p style="text-align: justify;">La tomba, di semplice struttura, si caratterizza soprattutto per l&#8217;affresco (databile agli inizi del III sec. a.C.) su cui, la presenza di Cerbero, il mitologico cane a tre teste, rende palese, ancor più che nella simile raffigurazione nell&#8217;ipogeo dell&#8217;oplita, il passaggio del defunto alla vita ultraterrena (dedutio ad inferos). Vari personaggi accompagnano il defunto nella funebre processione; tra questi compare un oplita e un cavallo, segno di appartenenza al rango equestre.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle immediate vicinanze è stato recentemente recuperato e reso fruibile l’Ipogeo D’Ambra, costituito da un dròmos, un vestibolo e tre camere di sepoltura.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ipogeo Scocchera B</p>
<p style="text-align: justify;">Venne casualmente alla luce nel 1895 assieme allo Scocchera A posto a dieci metri di fronte. Entrambi, dopo l&#8217;asportazione dei ricchi corredi funerari, furono ricoperti e poi perduti; nel primo fu rinvenuta una serie di vasi a figure rosse, una corazza anatomica in bronzo e un elmo celtico, probabile trofeo di guerra, lavorato a sbalzo. Il secondo ipogeo, ritrovato casualmente nel 1979, comprendeva invece alcuni vasi a decorazione plastica, statue di oranti, alcune coppe di vetro, degli orecchini e uno scettro in oro. Nella camera in asse con il dròmos, preceduta da un ingresso con semicolonne, capitelli e frontone (naiskos), ancora si notano tracce di pittura con scena di dedutio ad Inferos.<br />
Palazzo Sinesi</p>
<p style="text-align: justify;">Le sale dell’ottocentesco palazzo ospitano dal 1994 interessantissime mostre archeologiche grazie all’instancabile impegno della Fondazione Archeologica Canosina. Attualmente è in corso la mostra “1912 un ipogeo al confine. La Tomba Varrese”: 400 reperti di un prezioso corredo funerario del IV-III sec. a.C., costituiti da vasi apuli a figure rosse, ceramica dorata, ceramica listata, oggetti in alabastro, una eccezionale corazza anatomica in bronzo oltre agli originalissimi e straordinari vasi plastici e policromi di Canosa. Nell’ultima sala è esposto un affresco con scena di dedutio ad inferos proveniente dall’Ipogeo Santaloia.</p>
<p style="text-align: justify;">Palazzo Iliceto</p>
<p style="text-align: justify;">Imponente struttura del XVIII sec. ospita attualmente la collezione epigrafica del Museo Civico e la mostra archeologica “Tu in Daunios” su ritrovamenti inerenti il periodo dauno ed ellenistico con importanti materiali provenienti dalla necropoli canosina.</p>
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		<title>I pannelli solari pugliesi anche sull&#8217;acqua: a &#8216;SolarExpo&#8217;, Enerdaiet di Cisternino (BR) presenta i primi impianti fotovoltaici galleggianti</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 11:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bari, 3 maggio 2010. Sarà presentato mercoledì 5 maggio a ‘SolarExpo’, l’evento internazionale dedicato alle energie rinnovabili in programma a Verona fino al 7 maggio, il Progetto Loto, un nuovo sistema di impianto fotovoltaico ‘galleggiante’ modulato, di prossima realizzazione ad Avetrana in provincia di Taranto. A presentare il progetto è Enerdaiet s.r.l., azienda di Cisternino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/innovativo-Impianto-fotovoltaico-offshore-galleggiante.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-13067" style="margin: 9px;" title="innovativo-Impianto-fotovoltaico-offshore-galleggiante" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/innovativo-Impianto-fotovoltaico-offshore-galleggiante.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>Bari, 3 maggio 2010. Sarà presentato mercoledì 5 maggio a ‘SolarExpo’, l’evento internazionale dedicato alle energie rinnovabili in programma a Verona fino al 7 maggio, il Progetto Loto, un nuovo sistema di impianto fotovoltaico ‘galleggiante’ modulato, di prossima realizzazione ad Avetrana in provincia di Taranto.<br />
A presentare il progetto è Enerdaiet s.r.l., azienda di Cisternino (BR) specializzata nel settore degli impianti fotovoltaici, solare &#8211; termici, eolici, minieolici e geotermici che già nel 2008 a Solarolo (RA) ha realizzato in forma sperimentale un impianto fotovoltaico offshore da circa 20 KWP, primo di questo tipo in Europa, di cui si detiene il brevetto esclusivo. Il nuovo sistema integrato, denominato Progetto Loto &#8211; ricollegandosi al galleggiamento delle piante acquatiche, ninfee e fiori di loto  -,  è indicato per l’installazione presso bacini d’acqua o mare aperto dove vi è fabbisogno di energia (aziende agricole, piattaforme petrolifere, ecc.) poiché presenta un elevato grado di integrazione ambientale, non toglie spazio alle coltivazioni e riduce l’evaporazione dei bacini.</p>
<p style="text-align: justify;">Enerdaiet partecipa all’XI edizione di ‘SolarExpo ‘10’ con un proprio spazio espositivo “Enerdaiet &#8211; il lato verde del business”, allo scopo di promuovere e valorizzare l’esperienza che sta sviluppando nel settore delle energie rinnovabili. L’azienda, che sino ad oggi ha installato 2 MW in campo solare, ha in cantiere anche la costruzione di oltre venti parchi fotovoltaici, due dei quali da un megawatt in Puglia.</p>
<p style="text-align: justify;">‘SolarExpo ‘10’ rappresenta una tappa determinante per lo sviluppo del mercato delle nuove tecnologie che sono destinate a giocare un ruolo fondamentale nell’ambito di un processo globale di riduzione delle emissioni di gas serra. Nella scorsa edizione l’evento ha registrato la presenza di oltre mille espositori e circa 64 mila visitatori, oltre a 340 relatori italiani e internazionali intervenuti agli eventi convegnistici.<br />
«Rifacendoci all’idea delle piante acquatiche, che si sviluppano naturalmente negli acquiferi superficiali,  &#8211; dichiara Davide Argentieri, direttore generale di Enerdaiet s.r.l. &#8211; abbiamo studiato un nuovo sistema per l’integrazione ambientale dei pannelli fotovoltaici, nell’ambito degli specchi d’acqua interni. Questo progetto, che in una prospettiva futura potrebbe essere realizzato anche in mare aperto, rappresenta il fiore all’occhiello di una ricerca tecnologica nell’ottica di una sempre maggiore tutela e salvaguardia del territorio, con un impatto ambientale molto lieve e in perfetta armonia con il paesaggio naturale».<br />
Ufficio stampa</p>
<p style="text-align: justify;">SEC Mediterranea srl<br />
Via N. De Giosa, 55 &#8211; 70121 Bari &#8211; Tel. 080/5289670</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giusy Loglisci</strong> &#8211;  Email: loglisci@secrp.it</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gianluigi Conese</strong> &#8211;  Email: conese@secrp.it</p>
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		<title>Extracomunitario tenta il suicidio durante la Fiera D&#8217;Aprile: salvato dalla polizia municipale e dai carabinieri</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 10:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/catuma.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-10485" style="margin: 9px;" title="catuma" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/catuma.jpg" alt="" width="239" height="197" /></a>Episodio di particolare drammaticità ieri sera nelle vie del centro storico della città con un tentativo di suicidio rimasto senza conseguenze più gravi grazie all&#8217;intervento della Polizia Municipale e dei Carabinieri. Questa la ricostruzione dei fatti: ieri sera durante il pacifico svolgimento delle manifestazioni della Fiera d’Aprile, in Piazza Vittorio Emanuele II, un cittadino extracomunitario, in evidente stato di alterazione psicofisica, stava disturbando i commercianti delle bancarelle e i cittadini presenti in quella piazza. La circostanza non è sfuggita al Sindaco presente in quei luoghi e immediatamente è stata allertata la Centrale Operativa della Polizia Municipale.    Giunta sul posto la squadra di PG, coordinata dai M.lli Campanile e Roberto, ha verificato che vi erano due extracomunitari e che uno di questi visibilmente si agitava e beveva una birra. Alla richiesta fatta dal personale di PM e anche dai Carabinieri, nel frattempo sopraggiunti, di calmarsi e di allontanarsi dalla piazza, lo stesso cittadino extracomunitario improvvisamente prendendo una bottiglia di birra  la rompeva sul muretto della fontana della piazza e  iniziava a ferirsi in varie parti del corpo;  poi posizionando la parte acuminata della bottiglia rotta sulla sua giugulare minacciava di ammazzarsi se Polizia e Carabinieri non lo lasciavano in pace. All’improvviso, nonostante i tentativi di mediazione posti in essere dai sottufficiali della Polizia Municipale, il predetto cittadino extracomunitario ha raggiunto la scalinata di Palazzo di Città e ha scavalcato il parapetto minacciando di buttarsi giù. Per lunghi minuti il M.llo Campanile ha colloquiato con il soggetto nel tentativo, sia di dissuaderlo dall’insano gesto, sia di distrarlo, per  poter consentire al personale affluito in piazza Umberto I di poter salire le scale e bloccarlo. L’operazione è riuscita anche grazie all’intervento di un altro cittadino extracomunitario. Il personale della Polizia Municipale e dei Carabinieri è riuscito a bloccare il soggetto e a condurlo presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Andria dove è stato identificato il soggetto, che rispondeva al nome di Jeruba Khalid dell’età di 29 anni di origine marocchina, malato di mente, schizofrenico acclarato che aveva smesso di sottoporsi a terapia mensile. Dal personale sanitario è stato poi disposto il Trattamento Sanitario Obbligatorio, eseguito dal personale del 118, e il soggetto è stato  scortato dagli uomini della PM presso il reparto psichiatrico di Barletta dove attualmente si trova in degenza. ( Le telecamere di sorveglianza di palazzo di città hanno ripreso le fasi finali della vicenda).</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <strong>Comune di Andria &#8211; Area Comunicazione</strong></p>
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