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	<title>Video Andria News - La WebTv di Andria, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia &#187; DI ANDRIA</title>
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	<description>La prima WebTv di Andria, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia</description>
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		<title>Questa notte grave aggressione agli operatori del 118. La nostra solidarietà e la proposta.</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 15:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gravissimo episodio di aggressione, l’ennesimo, all’equipaggio del 118. Alle ore 00,45 dalla Centrale Operativa di Bari è giunta una chiamata telefonica per un’autoambulanza di pronto soccorso diretta in Via N. Pisano ad Andria. Motivo dell’emergenza urgenza: una non meglio precisata “crisi”. La dottoressa C. in servizio dal 118 di Andria si è precipitata insieme al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/ambulanza.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15506" style="margin: 9px;" title="ambulanza" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/ambulanza.jpg" alt="" width="248" height="113" /></a>Gravissimo episodio di aggressione, l’ennesimo, all’equipaggio del 118.<br />
Alle ore 00,45 dalla Centrale Operativa di Bari è giunta una chiamata telefonica per un’autoambulanza di pronto soccorso diretta in Via N. Pisano ad Andria. Motivo dell’emergenza urgenza: una non meglio precisata “crisi”.<br />
La dottoressa C. in servizio dal 118 di Andria si è precipitata insieme al soccorritore e all’autista-soccorritore presso il domicilio indicato, dove  ha trovato un soggetto in evidente stato di agitazione psicomotoria. Purtroppo il tentativo di sedazione messo in atto non è riuscito ed anzi il paziente ha cominciato ad inveire verbalmente e fisicamente contro gli stessi operatori sanitari. Un paio di essi sono stati addirittura scaraventati contro i mobili, la situazione di pericolo per l’incolumità dello stesso ammalato e dei soccorritori stava peggiorando, sicché la dottoressa C. ha richiesto l’intervento urgente delle Forze dell’Ordine previa Centrale Operativa. Ci sono voluti momenti di interminabile attesa e si è sfiorati la tragedia fino a quando la situazione è tornata sotto controllo.<br />
Grazie alla tempestività e all’efficacia dei nostri angeli custodi del servizio di emergenza anche questa volta tutti possiamo tirare un respiro di sollievo, anche se l’intera squadra degli operatori del 118 è stata costretta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso con esiti dovuti alle contusioni e allo stress subito e con indicazione di diversi giorni di prognosi.<br />
A noi pare che i professionisti del 118 siano esposti ad un rischio gravissimo nel territorio e che pertanto necessitino della massima efficienza presso la Centrale Operativa nel riferire i dati utili all’intervento, comprensivo dell’invio tempestivo delle Forze dell’Ordine laddove ci sia un’esplicita richiesta, nonchè della massima tutela da parte dei pubblici ufficiali deputati alla sicurezza.<br />
La dottoressa C. e la sua squadra questa notte hanno rischiato molto e oltre alla nostra solidarietà per l’aggressione subita e alla gratitudine per l’impagabile missione che svolgono a beneficio della comunità si aspettano atti concreti di aiuto e di miglioramento del sistema di soccorso.<br />
Una nostra piccola proposta: affiancare l’autoambulanza del 118 ad un operatore della sicurezza (vigilanza privata, ad esempio) almeno durante le ore notturne e qualora ci sia già un manifesto pericolo per l’incolumità, allo scopo di poter svolgere il soccorso soprattutto sul luogo dell’evento e per permettere il trasporto verso l’Ospedale il più possibile in modo protetto e assistito, contribuendo in modo rilevante alla sicurezza e al miglioramento della qualità di vita della popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovanni Del Mastro, Antonio Carbone, Domenico Damiano Piscardi e Dino Leonetti </strong></p>
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		<title>Partono i lavori di urbanizzazione al quartiere San Valentino di Andria</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 12:44:08 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/partono-i-lavori-a-san-valentino.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="size-full wp-image-16167  alignleft" style="margin: 9px;" title="partono-i-lavori-a-san-valentino" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/partono-i-lavori-a-san-valentino.jpg" alt="" width="240" height="118" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Iniziati oggi i lavori di urbanizzazione nel quartiere San Valentino di Andria, previsti dal Programma di recupero urbano, e descritti iieri pomeriggio, in dettaglio, nel corso di una conferenza stampa del sindaco, avv. Nicola Giorgino, e dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici, avv. Pierpaolo Matera.L&#8217;area interessata all&#8217;intervento è proprio quella posta di fronte alla chiesa e i lavori previsti sono di sistemazione di percorsi viari e pedonali,di costruzione di nuovi percorsi viari e pedonali e verde pubblico, di realizzazione di rete idrica, rete di fogna nera e pluviale.“Abbiamo impresso alle procedure una forte accelerazione – ha dichiarato il sindaco, avv.Nicola Giorgino — consapevoli che gli abitanti di San Valentino attendono da tempo la realizzazione del Programma di recupero urbano, ed in questo modo confermiamo un nostro preciso impegno assunto in campagna elettorale dando priorità alla riqualificazione delle periferie di Andria”. Giorgino ha anche precisato che “Per il quartiere il nostro impegno dell’amministrazione e del centrodestra ha fatto si che fossero poste le basi anche per la realizzazione di un mercato rionale con 25 stand, 7 di generi alimentari e 18 di merce varia. Per un totale di circa 1500 metri quadri. I lavori, in questo caso, inizieranno entro il prossimo dicembre, Non solo: stiamo lavorando per portare nel quartiere, in breve tempo, un di staccamento della Polizia municipale e degli uffici amministrativi”. I lavori termineranno a febbraio del 2012: il costo complessivo dell’intervento è di 4,1 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><object style="background-color: #ffffcc; background-image: url(http://www.videoandria.com/wordpress/wp-includes/js/tinymce/plugins/media/img/flash.gif); background-position: 50% 50%; background-repeat: no-repeat no-repeat; border: 1px dotted #cc0000;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="258" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ljtn22S7pkM?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="background-color: #ffffcc; background-image: url(http://www.videoandria.com/wordpress/wp-includes/js/tinymce/plugins/media/img/flash.gif); background-position: 50% 50%; background-repeat: no-repeat no-repeat; border: 1px dotted #cc0000;" type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="258" src="http://www.youtube.com/v/ljtn22S7pkM?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">A sua volta l’assessore al Lavori Pubblici e Vice Sindaco, avv. Pierpaolo Matera, ha spiegato che , quanto alle strutture previste nel PRU, “le opere pubbliche da realizzare sono una ludoteca, un nuovo ed altro mercato, una grande piazza come centro di aggregazione, e l&#8217;obiettivo è che vedano la luce entro tre anni”. “Questi lavori – ha aggiunto Matera &#8211; hanno inizio ora perché sono stati causati da ritardi clamorosi ed ingiustificati, causati dall’immobilismo dei prece denti amministratori, cattivo frutto prove niente dalla litigiosità permanente del centrosinistra, Ora l’amministrazione e la maggioranza di centrodestra, con l’impegno efficace ed efficiente degli uffici comunali, sono andati oltre i ritardi e l’immobilismo e, con creta ed importante conseguenza, i lavori nel quartiere San Valentino sono una realtà”.Alla presentazione dei lavori sono intervenuti anche l’on, Benedetto Fucci che ha sottolineato che “I cittadini oggi sono pochi perchè scettici. Noi del centrodestra, dunque, dobbiamo ribaltare la situazione, invertire la tendenza. Ed i cittadini devono tornare ad essere partecipi e fiduciosi. E’ una sfida in cui ci mettiamo la faccia, una sfida che dobbiamo vincere”. Dopo questi tre interventi è stato firmato il verbale di consegna dei lavori all&#8217;impresa (presente anche il dirigente del Settore Lavori pubblici dal Comune, Santola Quacquarelli) ed il parroco del quartiere San Valentino (parrocchia San Riccardo), don Giuseppe Zingaro, ha benedetto l&#8217;inizio delle opere.</p>
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		<title>&#8220;Il vocabolario nuovo del centro sinistra andriese&#8221; &#8211; nasce sul web</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 10:18:22 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/il-vocabolario-del-centro-sinistra-andriese.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-16159" style="margin: 9px;" title="il-vocabolario-del-centro-sinistra-andriese" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/il-vocabolario-del-centro-sinistra-andriese.jpg" alt="" width="197" height="280" /></a>Dall&#8217;esperienza maturata nell&#8217;ultimo anno per la campagna elettorale a sostegno del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, nasce sul web una realtà che, seppur virtuale, mira a divenire punto di aggregazione per tutti coloro che siano accomunati dal desiderio di rinnovare il vocabolario politico del centro-sinistra.<br />
L&#8217;idea nasce da due giovani andriesi, Vito Ballarino e Riccardo Capurso, che dopo aver seguito l&#8217;evoluzione delle nuove Fabbriche di Nichi, hanno iniziato a riflettere sulle problematiche del centro-sinistra della città di Andria sconfitto alle ultime elezioni comunali in concomitanza con le elezioni regionali che hanno visto riconfermarsi Nichi Vendola, forte dell&#8217;esperienza nutrita in questi nuovi &#8220;laboratori di buona politica&#8221; che sono le Fabbriche.<br />
&#8220;Il centro sinistra della nostra città &#8211; spiega Vito Ballarino &#8211; sente il bisogno di un rinnovamento sostanziale che può attuarsi solo con una profonda riflessione su quel vocabolario che è stato dimenticato e che si è trasformato nell&#8217;arido dizionario del berlusconismo.<br />
Il centro-sinistra, ad Andria e forse in tutta Italia, non è in grado di mettere in campo una alternativa forte al berlusconismo perchè non è capace di parlare ad un popolo; ne consegue la perdita di quella connessione sentimentale che rendeva il popolo della sinistra una comunità capace di difendere diritti e di lottare per il cambiamento&#8221;.<br />
Ballarino continua spiegando che: &#8220;Spesso i partiti sono divenuti macchine di potere; quel potere con la P maiuscola chiuso nelle sue stanze e affamato di strategie intestine. Costruire un vocabolario nuovo del centro-sinistra significa ritornare a dare speranza alla gente e porre le prospettive di un rinnovamento politico vero che si basi sulla prima fonte di ricchezza del nostro territorio: il capitale umano&#8221;.<br />
Nasce così sul web la pagina &#8220;IL VOCABOLARIO NUOVO DEL CENTRO-SINISTRA ANDRIESE&#8221; che raccoglie una comunità di utenti disposti a parlarsi e confrontarsi su temi che riguardano: l&#8217;ambiente, le nuove generazioni, la questione morale nella politica, il lavoro, l&#8217;emarginazione sociale, la cultura e molti altri.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;IL VOCABOLARIO NUOVO DEL CENTRO-SINISTRA ANDRIESE&#8221; diventa, attraverso il web, un ottimo strumento propositivo dove iniziare a ricostruire una comunità di persone attive sul territorio.<br />
Ne fanno parte alcuni esponenti della politica cittadina della città di Andria, ma anche rappresentanti di alcune associazioni e movimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Tutto ciò- a detta di Ballarino- per iniziare il lungo cammino dell&#8217;alternativa e dimostrare che c&#8217;è una Andria Migliore, di quella che ora governa la città.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Link alla pagina web:<a href="http://www.facebook.com/pages/IL-VOCABOLARIO-NUOVO-DEL-CENTRO-SINISTRA-ANDRIESE/127022523997878?ref=ts" target="_blank"> http://www.facebook.com/#!/pages/IL-VOCABOLARIO-NUOVO-DEL-CENTRO-SINISTRA-ANDRIESE/127022523997878?ref=ts </a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vito Ballarino</strong></p>
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		<title>Meglio in Afghanistan che al Pronto Soccorso di Andria?</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 12:51:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Perché i medici preferiscono l&#8217;Afghanistan all’Ospedale civile “Bonomo” di Andria? Ovverosia “Che mi hai portato a fare al “Bonomo” se ho male al petto e poi lì chi mi deve visitare è un medico urologo?” Succedono cose strane al “Bonomo” da quando, ormai da tempo immemore, in Pronto Soccorso c’è carenza di personale. La Direzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/il-dottor-nick-riviera-con-un-ex-paziente.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15916" style="margin: 9px;" title="il-dottor-nick-riviera-con-un-ex-paziente" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/il-dottor-nick-riviera-con-un-ex-paziente.jpg" alt="" width="240" height="182" /></a>Perché  i medici preferiscono l&#8217;Afghanistan all’Ospedale civile “Bonomo” di Andria? Ovverosia “Che mi hai portato a fare al “Bonomo” se ho male al petto e poi lì chi mi deve visitare è un medico urologo?”<br />
Succedono cose strane al “Bonomo” da quando, ormai da tempo immemore, in Pronto Soccorso c’è carenza di personale.</p>
<p style="text-align: justify;">La Direzione Sanitaria, come la polizia di un famoso film, brancola nel buio, ed è costretta a chiamare qualsiasi medico per sopperire ai turni scoperti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si era mai visto che un utente, recatosi nel Pronto Soccorso di un ospedale “polo di eccellenza per le emergenze-urgenze” debba imbattersi in un nefrologo o un internista nonostante sia vittima di un trauma da incidente stradale o ammalato di appendicite acuta.<br />
Eppure di medici in attesa di occupazione ce ne sono tanti.<br />
Ma nessuno vuole venire al “Bonomo”, meno che mai uno con specializzazione in medicina d’urgenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché?<br />
Preferiscono destinazioni lontane e pericolose, come gli ospedali di Gino Strada in Afghanistan, a Lashkar-gah, o lidi ed oasi più felici e meno problematiche, come l’ospedale di Corato, in cui sono recentemente  “emigrati” due medici che lavoravano presso il Pronto Soccorso di Andria.<br />
L’ospedale della nostra città si svuota, i medici fuggono e altri non vengono. I reparti chiudono, gli spazi diminuiscono, la confusione aumenta, al pari del rischio sanitario sia per i pazienti che per gli operatori.<br />
E noi cittadini?</p>
<p style="text-align: justify;">Noi cittadini andriesi assistiamo senza parole allo smantellamento del nostro ospedale, mentre il Capitano Bonomo, il cui busto statuario ci saluta all&#8217;entrata del nosocomio, ci osserva.</p>
<p style="text-align: justify;">Pure lui senza parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi permette  tutto questo senza il nostro consenso ?<br />
C&#8217;era una volta un reparto di Otorinolaringoiatria, un reparto di Chirurgia Plastica ed uno di Oculistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora non ci sono più.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è  solo una babilonia di ammalati ricoverati spesso in reparti diversi da quello pertinente e un viavai di medici che, al pari dei pazienti, si spostano da un reparto all’altro in un clima di confusione e di smarrimento totale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembra quasi che il calendario in ospedale sia andato indietro di decenni, quando c&#8217;erano pochi reparti e tutto funzionava apparentemente bene.<br />
Ma facciamo una simulazione, alla faccia del risk-management, osserviamo cosa succederebbe se ci fosse una richiesta di intervento urgente: il paziente ammalato, grazie all&#8217;ottimo funzionamento del 118, sarebbe prontamente prelevato dal suo domicilio e condotto in Pronto Soccorso.<br />
Ad aspettare. A pazientare. Talora ad imprecare, prontamente. La coda al PS è d&#8217;obbligo, tranne se sei un codice rosso.</p>
<p style="text-align: justify;">E se il codice rosso fosse un&#8217;appendicite acuta e il medico che ti visita fosse un urologo o un ginecologo o un internista?<br />
Senza nulla togliere allo specialista “comandato” con ordine di servizio al turno, che svolge il lavoro come meglio gli riesce, non sarebbe meglio che ci fosse un medico dedicato a visitarti? Un esperto in medicina o chirurgia d&#8217;urgenza?</p>
<p style="text-align: justify;">“Qualsiasi medico è in grado di stare al Pronto Soccorso!”, pare che sia stato sentenziato da qualcuno della Direzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ora spostiamo il nostro punto di vista ai reparti, senza medico di guardia, temporaneamente spostato al Pronto Soccorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Se un paziente ricoverato in reparto dovesse subire un infarto può succedere che sino a quando scatti l&#8217;allarme  da parte del personale del reparto e del medico &#8220;ordinato in servizio&#8221; verso il medico &#8220;reperibile&#8221;, possa passare tempo prezioso, tanto tempo che il paziente da infartuato diventi &#8220;deperibile&#8221;, ovverosia morto.</p>
<p style="text-align: justify;">Non da solo.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo sistema, perverso e diabolico talvolta, per lo stress ci può  rimanere “deperibile” persino il medico ordinato a prestare la sua opera.</p>
<p style="text-align: justify;">Già  successo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella speranza che qualcuno ci spieghi cosa stia accadendo nel nostro Ospedale non ci resta che unirci all&#8217;appello della Direzione generale della ASL: medici, venite a lavorare da noi, vi promettiamo che nessuno vi torcerà un capello, foss’anche un talebano indigeno e col camice addosso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenico Damiano Piscardi e Dino Leonetti</strong></p>
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		<title>&#8220;Suoni Divini&#8221; al Palazzo Ducale &#8211; Andria, 1 Agosto 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 12:29:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 1 agosto 2010 a partire dalle ore 20,00 nell&#8217;incantevole cornice di Palazzo Ducale si è svolta la manifestazione &#8220;Suoni DiVini&#8221; inserita nel programma &#8220;Città Aperte 2010&#8243;, facente parte del cartellone dell&#8217;Estate Andriese 2010. L&#8217;evento patrocinato dall&#8217;assessorato alla Cultura del Comune di Andria, è stato organizzato dall&#8217;associazione culturale &#8216;Andria Live&#8217;, con la collaborazione di etichette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/suoni-divini-al-palazzo-ducale.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15683" style="margin: 9px;" title="suoni-divini-al-palazzo-ducale" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/suoni-divini-al-palazzo-ducale.jpg" alt="" width="240" height="125" /></a>Domenica 1 agosto 2010 a partire dalle ore 20,00 nell&#8217;incantevole cornice di Palazzo Ducale si è svolta la manifestazione &#8220;Suoni DiVini&#8221; inserita nel programma &#8220;Città Aperte 2010&#8243;, facente parte del cartellone dell&#8217;Estate Andriese 2010. L&#8217;evento patrocinato dall&#8217;assessorato alla Cultura del Comune di Andria, è stato organizzato dall&#8217;associazione culturale &#8216;Andria Live&#8217;, con la collaborazione di etichette vitivinicole del nostro territorio (cantina Spagnoletti Zeuli; Agrinatura di Giancarlo Ceci e Riforma Fondiaria ACLI) e con la partecipazione di Dino Saulle, Sommelier AIS, attraverso la realizzazione di 3 laboratori del gusto.</p>
<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="258" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ao0rdW_-kGk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="258" src="http://www.youtube.com/v/Ao0rdW_-kGk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>&#8220;Andria Antica&#8221; &#8211; 3° Puntata: Gli Affreschi della Casa di riposo &#8220;San Giuseppe&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 17:06:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La terza puntata della rubrica di VideoAndria.com dedicata alle antichità della città di Andria ci porta all&#8217;interno del Chiostro della casa di riposo &#8220;San Giuseppe&#8221;, presso il Santuario di Santa Maria Vetere. Il Chiostro, attualmente poco visitato, nasconde al suo interno un vero e proprio museo con una sessantina di affreschi risalenti all&#8217;epoca medievale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/gli-affreschi-della-casa-di-riposo-san-giuseppe-psd.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15487" style="margin: 9px;" title="gli affreschi della casa di riposo san giuseppe psd" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/gli-affreschi-della-casa-di-riposo-san-giuseppe-psd.jpg" alt="" width="240" height="126" /></a>La terza puntata della rubrica di VideoAndria.com dedicata alle antichità della città di Andria ci porta all&#8217;interno del Chiostro della casa di riposo &#8220;San Giuseppe&#8221;, presso il Santuario di Santa Maria Vetere. Il Chiostro, attualmente poco visitato, nasconde al suo interno un vero e proprio museo con una sessantina di affreschi risalenti all&#8217;epoca medievale.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="258" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tUJ0LbBwl1s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="258" src="http://www.youtube.com/v/tUJ0LbBwl1s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Pd di Andria sulla questione del mercato settimanale</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 11:22:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è svolta oggi la conferenza stampa indetta dal Pd di Andria sulla questione del mercato settimanale. Hanno partecipato tutti i consiglieri comunali del Pd ed i componenti della segreteria. Di seguito trasmettiamo il testo del “manifesto”. LA POLITICA DEL (DIS)FARE? TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO… La politica del (dis)fare del centrodestra, si caratterizza con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/mercato-vestiti.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-13684" style="margin: 9px;" title="mercato-vestiti" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/mercato-vestiti.jpg" alt="" width="240" height="77" /></a>Si è svolta oggi la conferenza stampa indetta dal Pd di Andria sulla questione del mercato settimanale. Hanno partecipato tutti i consiglieri comunali del Pd ed i componenti della segreteria.<br />
Di seguito trasmettiamo il testo del “manifesto”.</p>
<p style="text-align: justify;">LA POLITICA DEL (DIS)FARE? TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO…<br />
La politica del (dis)fare del centrodestra, si caratterizza con il cancellare quanto fatto dai precedenti governi a Roma (vedi casi eclatanti come credito di imposta e zone franche) e nel fare retromarcia ad Andria, cancellando le opere realizzate per liberare la villa comunale dal mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">IL VECCHIO MERCATO DEL 1987.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ stato deciso che Il Mercato Settimanale verrà riallocato attorno la villa Comunale, comprimendola in tutta la sua estensione ed in piu’ occupando a doppia fila via Buozzi e via Grandi.</p>
<p style="text-align: justify;">QUANDO AVVERRA’ EFFETTIVAMENTE questo spostamento DEL MERCATO NELLA ZONA VILLA? noi pensiamo non prima di diversi mesi; infatti MANCA IL PARERE DEI VIGILI DEL FUOCO e quello della asl, MANCA LA COPERTURA FINANZIARIA PER LA SISTEMAZIONE DEI SERVIZI e ci sono obiettive difficolta’ ad allocare gli stand in via grandi. mentre VERRANNO ACCANTONATE LE AREE ATTREZZATE NEL ZONA 167, DOTATE DEI SERVIZI NECESSARI.</p>
<p style="text-align: justify;">altra anomalia, il parere delle associazioni sul progetto risulta dato in una data antecedente rispetto all’elaborazione progettuale. Chi Bleffa?<br />
chi viene penalizzato:</p>
<p style="text-align: justify;">-i commercianti che dovranno andare in via Buozzi e via Grandi, per le quali difficilmente arriverà il parere favorevole di Asl e Vigili del Fuoco, i loro stand saranno riallocati secondo una graduatoria parziale del tutto ingiusta, risalente agli anni 1986 e ’94, con una dichiarata caducazione della graduatoria del precedente trasferimento, questo marchiano errore provochera’ dei contenziosi tra i commercianti. infatti, secondo noi, andava rifatta l’assegnazione ex-novo degli stalli secondo la graduatoria complessiva;</p>
<p style="text-align: justify;">-i residenti della zona San Paolo che si ritroveranno il mercato sotto casa senza avere le stesse opportunità in termini di accesso ai passi carrabili dei residenti della zona 167 e senza le stesse condizioni di sicurezza in casi di emergenza, SONO QUESTI CITTADINI DI SERIE B?;</p>
<p style="text-align: justify;">-I LAVORI DELLA VILLA COMUNALE che SARANNO BLOCCATI, infatti saranno interdetti TUTTI GLI ACCESSI AL CANTIERE IL LUNEDI’ MATTINA CON INEVITABILI RITARDI NEL COMPLETAMENTO</p>
<p style="text-align: justify;">DEI LAVORI.</p>
<p style="text-align: justify;">forse QUESTO PROVVEDIMENTO  E’ STATO ADOTTATO  D’URGENZA PER EVITARE IL PRONUNCIAMENTO DEL CONSIGLIO DI STATO SUL RICORSO PRESENTANTO DALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E RAPPRESENTATE DALLO STUDIO LEGALE GIORGINO?</p>
<p style="text-align: justify;">LA NUOVA (?) AREA ATTREZZATA.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ stata individuata l’allocazione dell’area attrezzata. NIENTE DI NUOVO SOTTO IL CIELO. si tratta di una delibera del tutto inutile sotto il profilo amministrativo, anzi utile soltanto per illudere i tanti penalizzati dalla nuova allocazione “provvisoria” del mercato: l’area di via Bisceglie era già individuata da tempo, seppure in forma polifunzionale e con una estensione maggiore, non si sa ancora come finanziare gli espropri e la realizzazione dell’area, non è stata fatta nessuna modifica al bilancio di previsione né al piano triennale delle opere pubbliche. Non sono previsti i tempi di attuazione, non c’è neanche uno studio di fattibilità.<br />
SE LA REALIZZAZIONE DELLA SEDE DEFINITIVA DEL MERCATO FOSSE TANTO VICINA, COME ANNUNCIATO, PERCHE’ RIPORTARE IL MERCATO NEI PRESSI DELLA VILLA?<br />
IL PD è favorevole alla costruzione dell’area attrezzata, ma il centrodestra non ha ancora capito che non è più opposizione: governare non significa avanzare proposte senza coperture finanziarie, significa approvare progetti realizzabili.<br />
Il PD SI IMPEGNA a collaborare ad una PROPOSTA ORGANICA, che non preveda il ritorno al passato, PER UNA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE MERCATO DURATURA, VERAMENTE RISPETTOSA DELLE ESIGENZE DEGLI OPERATORI E NON PENALIZZANTE PER I RESIDENTI.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vincenzo Antolini</strong></p>
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		<title>Andria, alla vista dei Carabinieri fugge liberandosi della droga &#8211; arrestato</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 11:03:03 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/I-Carabinieri-durante-un-controllo-ad-Andria-1.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-10393" style="margin: 9px;" title="I-Carabinieri-durante-un-controllo-ad-Andria-(1)" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/I-Carabinieri-durante-un-controllo-ad-Andria-1.jpg" alt="" width="210" height="140" /></a>Alla vista dei Carabinieri è fuggito liberandosi di 7 dosi di hashish e marijuana. Bloccato è finito in manette. Si tratta di un 19enne incensurato di Andria, arrestato ieri sera in quel centro dai Carabinieri del locale Nucleo Radiomobile con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.<br />
I militari, nel corso di un servizio perlustrativo in piazza IV Novembre, hanno notato il 19enne che, alla vista della “gazzella”, si è dato alla fuga liberandosi di alcuni involucri in carta stagnola contenenti complessivi 15 grammi di droga. Il giovane dopo aver percorso un centinaio di metri è stato bloccato e tratto in arresto. La successiva perquisizione ha consentito ai Carabinieri di rinvenire 50 euro in contanti che lo stesso nascondeva nei pantaloni, ritenuti provento dell’attività illecita. Il 19enne è stato associato presso la casa circondariale di Bari.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <strong>Comando Provinciale Carabinieri di Bari</strong></p>
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		<title>Lo Statuto della Provincia Barletta-Andria-Trani</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 10:55:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[STATUTO DELLA PROVINCIA BARLETTA-ANDRIA-TRANI INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 La Provincia &#8211; Territorio 1.La Provincia di Barletta-Andria-Trani è ente locale che rappresenta la propria comunità, ne curagli interessi generali, ne promuove e coordina lo sviluppo, nell’ambito dell’Europa unita edemocratica e nel rispetto dei valori e dei principi fondamentali della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/Provincia_di_Barletta-Andria-Trani-Stemma.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-13464" style="margin: 9px;" title="Provincia_di_Barletta-Andria-Trani-Stemma" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/Provincia_di_Barletta-Andria-Trani-Stemma.jpg" alt="" width="168" height="204" /></a>STATUTO DELLA PROVINCIA BARLETTA-ANDRIA-TRANI INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TITOLO I PRINCIPI GENERALI </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 1</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> La Provincia &#8211; Territorio</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1.La Provincia di Barletta-Andria-Trani è ente locale che rappresenta la propria comunità, ne curagli interessi generali, ne promuove e coordina lo sviluppo, nell’ambito dell’Europa unita edemocratica e nel rispetto dei valori e dei principi fondamentali della Costituzione dellaRepubblica. E’ stata istituita con legge n.148 del 11/06/2004 ed ha come capoluogo le città diBarletta, Andria e Trani. Comprende i seguenti territori: Barletta – Andria – Trani – Bisceglie –Canosa di Puglia – Margherita di Savoia – Minervino Murge – San Ferdinando di Puglia –Spinazzola- Trinitapoli.</p>
<p style="text-align: justify;">2. La nuova Provincia, quindi, comprende un vasto ed omogeneo territorio suddiviso nei suddettidieci comuni situati sia nel nord barese che nel sud foggiano e caratterizzato, storicamente, da unaintensa capacità di lavoro e da una dinamica presenza in tutti i settori produttivi, nati dallanecessità di accogliere le istanze dei territori interessati ad autodeterminarsi ed a realizzare unreale ed operativo decentramento amministrativo, tale da rendere più rispondenti ai bisogni deicittadini le politiche di sviluppo economico sociale.Nello spirito della richiamata legge istitutiva la Provincia di Barletta Andria Trani nasceorientandosi a sviluppare il concetto di policentrismo funzionale, inteso come migliore qualitàpossibile di servizi resi al cittadino-utente, a superare una visione localistica e a proiettarsi inun&#8217;ottica di integrazione territoriale sul piano dello sviluppo economico sociale, dei servizi allapopolazione e dell&#8217;ubicazione delle sedi istituzionali.In attuazione dei suddetti principi ed in ottemperanza al dettato della legge istitutiva che assegnapari dignità alle tre città co-capoluogo, la Provincia Barletta Andria Trani provvede,nel rispettodelle particolari vocazioni dei territori, alla dislocazione degli uffici e dei servizi provinciali tra lemedesime città co-capoluogo. A tal fine intende separare il polo politico-istituzionale,individuandolo nella città di Barletta (sede legale), dal polo dell&#8217;ordine e della sicurezza pubblicada individuare presso la città di Andria (Prefettura-UTG) e dal polo giuridico-finanziario-culturale-scientifico e turistico da individuare presso la città di Trani. Tali poli non potranno mai coinciderenella stessa città co-capoluogo. In relazione alla situazione esistente (alla data dell&#8217;approvazionedel presente Statuto) e sino al momento del trasferimento contestuale del polo politico-istituzionale presso la città di Barletta e del polo dell&#8217;ordine e della sicurezza pubblica presso lacittà di Andria, la sede legale della Prefettura-UTG è localizzata in Barletta presso l&#8217;immobile diproprietà privata del Real Monte di Pietà, sito in via Cialdini, giusto DPCM 16.11.2007, mentre lasede legale della Provincia è localizzata in Andria presso l&#8217; immobile dell&#8217; Istituto Tecnico Agrario diproprietà della Provincia, sito in Piazza S. Pio X.La Provincia, in relazione alla vocazione territoriale di ciascun comune facente parte integrante delsuddetto territorio, individua altresì nella città di Bisceglie il polo per l&#8217;impiego, il lavoro, ilcommercio, l&#8217;industria e l&#8217;artigianato; nella città di Canosa di Puglia il polo archeologico-turistico;nelle città di Margherita di Savoia/San Ferdinando di Puglia/Trinitapoli, il polo agroalimentare,ambientale e turistico-termale; nelle città di Minervino Murge e Spinazzola il polo per la tutela e lavalorizzazione delle risorse naturali e territoriali.</p>
<p style="text-align: justify;">3. La Provincia:<br />
persegue gli obiettivi fondamentali del bene comune, della promozione integrale dellapersona,dei valori della democrazia, della pace e del progresso, rappresentando gli interessi dellacomunità provinciale e favorendo lo sviluppo di tutte le persone comunque presenti nel suoterritorio, indipendentemente dalla nazionalità, dal sesso, dalle opinioni politiche e dalla federeligiosa;-favorisce l’uguaglianza, le pari opportunità e la pari dignità di tutte le persone ,nella prospettiva diuna società interetnica;- promuove e garantisce la più ampia partecipazione delle persone , degli enti locali, delleassociazioni e dei movimenti alla determinazione della politica e dei programmi provincialisecondo il modello di democrazia deliberativa o inclusiva.</p>
<p style="text-align: justify;">4. La Provincia Barletta-Andria-Trani, in conformità ai principi costituzionali ed alle normeinternazionali che riconoscono i diritti naturali della persona, ripudia la guerra come mezzo dirisoluzione delle controversie, promuove la cooperazione tra i popoli, riconosce nella pace undiritto fondamentale delle persone e dei popoli. A tal fine la Provincia promuove la cultura della pace dei diritti umani mediante iniziative culturali e di ricerca, di educazione, di cooperazione e diinformazione che tendono a fare, della Provincia, una terra di pace.</p>
<p style="text-align: justify;">5. La Provincia ha autonomia statutaria, normativa, organizzativa ed amministrativa, nonchéautonomia impositiva e finanziaria nell’ambito del proprio statuto, dei propri regolamenti e delleleggi di coordinamento della finanza pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">6. La Provincia è titolare di funzioni proprie e di quelle ad essa conferite con legge dello Stato edella Regione, secondo il principio di sussidiarietà. La Provincia svolge le sue funzioni ancheattraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dalla autonoma iniziativa dellepersone e delle loro formazioni sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">7. La Provincia esercita le funzioni mediante gli organi, secondo le competenze stabilite dallaCostituzione, dalle leggi, dallo Statuto e con le modalità attuative previste dai regolamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">8. La Provincia, anche attraverso una adeguata politica di decentramento amministrativofavorisce l’unitarietà del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 2</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Sede</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. In attuazione dei principi sanciti nell&#8217;art.1 comma 2 ed in relazione alla situazione attualmente esistente, la sede legale della Provincia di Barletta-Andria-Trani è nella città di Andria pressol&#8217;Istituto Tecnico Agrario Umberto I sito in Andria alla Piazza San Pio X n°9.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Gli organi di governo dell&#8217;Ente e di indirizzo politico-amministrativo della Provincia, si riunisconodi norma presso la sede legale dell&#8217; Ente, salvo esigenze che ne richiedano la riunione presso altrasede del territorio provinciale, all&#8217;uopo individuata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 3</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Stemma e gonfalone</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Provincia di Barletta – Andria -Trani ha, come segno distintivo, uno stemma ed un gonfalonestabiliti dal Consiglio Provinciale, riconosciuti ed ammessi con D.P.R.</p>
<p style="text-align: justify;">2. L’utilizzo degli stessi è disciplinato con apposito regolamento.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Distintivo del Presidente della Provincia é una fascia di colore azzurro con lo stemma della Repubblica italiana e lo stemma della Provincia, da portare a tracolla.</p>
<p style="text-align: justify;">4. La Provincia ha come proprio vessillo una bandiera con le stesse proporzioni, in larghezza e in lunghezza, della bandiera italiana e della bandiera europea.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 4 </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Principi fondamentali</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Provincia persegue il bene comune e fonda la propria azione sui principi di libertà,uguaglianza, solidarietà e giustizia indicati dalla Costituzione e concorre a rimuovere gli ostacoli diordine economico e sociale che ne limitano la realizzazione. Nello spirito della Carta Europea dell’autonomia locale ricerca e promuove forme di relazione e di collaborazione con le Comunitàlocali Europee per contribuire a sviluppare, nell’interesse della propria e delle altrui Comunità,l’idea di un’Europa unita e democratica, auspicando un ruolo costituente in senso federale delParlamento Europeo.</p>
<p style="text-align: justify;">2. La Provincia nell’esercizio delle funzioni proprie e di quelle ad essa conferite con legge delloStato e della Regione:<br />
•riconosce le radici giudaico-cristiane presenti nella storia,nelle tradizioni e nella culturadelle nostre popolazioni, quale identità valoriale che costituisce patrimonio della comunitàcivile;<br />
•tutela la vita umana, la persona, la famiglia come valore e struttura fondamentale dellasocietà e promuove il valore sociale della maternità e della paternità;<br />
•tutela i diritti dell’infanzia e della adolescenza al fine di prevenire fenomeni diemarginazione, di sfruttamento del lavoro minorile e di comportamenti devianti;<br />
•riconosce il valore dell’anziano, favorendo un ruolo attivo della sua presenza nella società;<br />
•promuove ogni iniziativa volta ad assicurare a tutte le persone diversamente abilil’effettivo diritto al pieno sviluppo della loro personalità ed a rimuovere le cause sociali,culturali ed economiche che ostacolano la loro partecipazione alla vita del paese;<br />
•promuove la cultura della pace e favorisce il dialogo tra culture diverse per l’integrazionesociale anche delle persone provenienti dai paesi comunitari ed extracomunitari, chedimorano nel territorio italiano nel rispetto della normativa vigente;<br />
•promuove le condizioni per rendere effettivi il diritto al lavoro e alla formazione,all’istruzione di ogni ordine e grado,allo studio, alla cultura e li tutela in tutte le sue formeed organizzazioni;<br />
•tutela i diritti delle persone ristrette negli istituti penitenziari ubicati sul territorioprovinciale, nonché promuove e sostiene iniziative volte all’ inclusione familiare e socio-lavorativa delle persone condannate e/o detenute;<br />
•promuove iniziative volte ad accrescere le opportunità di tutti coloro che dimorano nelterritorio provinciale;<br />
•sostiene il pieno esercizio della libertà di informazione e all’informazione delle persone peruna partecipazione consapevole;<br />
•promuove e garantisce il recupero, la tutela, la valorizzazione delle risorsenaturali,storiche, artistiche, culturali delle tradizioni locali, nonché lo sviluppo sostenibile,favorendo la certificazione di qualità di tutte le attività produttive sia degli enti che del territorio;<br />
•interviene per difendere l’aria, il suolo ed il sottosuolo, per proteggere la flora la fauna, leacque superficiali e profonde, per governarle e preservarle; nonché per contenere leemissioni di gas tossici in atmosfera e per prevenire altre cause di inquinamento comequello acustico, elettromagnetico e luminoso;<br />
•promuove e contribuisce al potenziamento e alla valorizzazione delle aree natural iprotette;<br />
•assicura a tutte le persone i servizi sociali ed i servizi sanitari attribuiti dalla legislazionestatale e regionale;<br />
•riconosce nell’attività culturale, nella pratica sportiva dilettantistica, nell’impiego deltempo libero, momenti essenziali ed autonomi della formazione della persona umana ed atal fine li favorisce;<br />
•incentiva l’associazionismo in genere e quello giovanile in particolare, riconoscendoadeguatamente il ruolo delle organizzazioni sindacali quali soggetti socialicostituzionalmente tutelati;<br />
•favorisce lo sviluppo dell’ agricoltura, delturismo, dell&#8217;industria, della pesca,dell&#8217;artigianato e di ogni altra attività produttiva secondo il bene comune ;<br />
•promuove e sostiene il mantenimento delle tipicità, intese come radici culturali delterritorio;<br />
•promuove e favorisce in ogni settore la cooperazione e la ricerca scientifica;•favorisce la cooperazione, i rapporti economici e culturali delle persone e delle associazionidella Provincia, con le persone delle Province e con le persone delle Regioni menoprossime nonché di Stati esteri;<br />
•promuove e coordina forme di collaborazione tra enti locali finalizzate alla gestioneassociata di funzioni e servizi;<br />
•promuove politiche tese a coniugare ed integrare le varie modalità di trasporto urbano edextra-urbano al fine di un miglioramento della vivibilità delle persone;<br />
•promuove iniziative atte a favorire l’applicazione di ogni norma finalizzata a rendere sicuri iluoghi di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">3. La Provincia partecipa come soggetto primario alla programmazione regionale e definiscegli obiettivi ed i criteri della propria azione mediante programmi, piani, progetti generali esettoriali. Assicura nella formazione e nell’attuazione dei medesimi la partecipazione degli entilocali, delle persone, delle loro organizzazioni sociali, economiche, culturali, politiche e delvolontariato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 5</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Albo Pretorio</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Nella sede legale sono previsti appositi spazi da destinare ad Albo Pretorio per lapubblicazione di atti, provvedimenti, avvisi e quant&#8217;altro sia soggetto o venga sottoposto a taleforma di pubblicità.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Fermo restando le forme di pubblicità previste dalla legge, i mezzi telematici dicomunicazione costituiscono valido strumento per portare gli atti a conoscenza del pubblico,attraverso un sistema informatico che assicura la celerità e la trasparenza dell’agire delle amministrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">3. La pubblicazione deve garantire l’accessibilità, l’integralità e la facilità della lettura.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Articolo 6 </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Statuto del contribuente</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Provincia nell’esercizio della potestà tributaria e fiscale si attiene ai principi dettati dalla leggein materia di “STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE”.</p>
<p style="text-align: justify;">2. L’Amministrazione Provinciale in tale materia assume iniziative volte a garantire l’adempimentodelle obbligazioni tributarie nelle forme meno onerose e piu’ agevoli per il contribuente.</p>
<p style="text-align: justify;">3. I rapporti tra il contribuente e l’Amministrazione Provinciale sono improntati ai principi dellacollaborazione e della buona fede.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TITOLO II ORGANI DELLA PROVINCIA E LORO FUNZIONAMENTO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPO I CONSIGLIO PROVINCIALE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 7</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Organi della Provincia</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Sono organi istituzionali: Il Presidente della Provincia,il Consiglio e la Giunta. Essi sono organi diGoverno dell’ Ente.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Sono organi a rilevanza istituzionale: il Presidente del Consiglio,la Conferenza dei Capigruppo,leCommissioni Consiliari e l’ Ufficio di Presidenza.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Gli organi di cui ai precedenti commi esercitano le attribuzioni loro conferite dalla legge,dalpresente Statuto e dai regolamenti dell’Ente.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Nel bilancio della Provincia è previsto un fondo annuale per lo svolgimento delle attivita’istituzionali del Consiglio e dei suoi organi. Il fondo annuale è determinato tenendo conto delle linee generali del bilancio, su proposta del Presidente del Consiglio, sentito l’Ufficio di Presidenza ela Conferenza dei Capigruppo. La gestione del fondo è disciplinata dal Regolamento del Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Sono istituiti uffici per il supporto alle attivita’ del Consiglio e dei suoi organi, alle dipendenzedel settore competente. Il Regolamento del Consiglio ed il regolamento sull’ordinamento degliuffici e dei servizi,disciplinano le modalita’ di costituzione e di assegnazione del personale allastruttura prevista dal comma precedente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 8</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Funzione,composizione,durata e scioglimento</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Il Consiglio Provinciale rappresenta l’intera comunità. Determina l’indirizzo politico-amministrativo ed esercita il controllo della sua applicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Il Consiglio Provinciale è composto dal Presidente della Provincia, dal Presidente del ConsiglioProvinciale e dai Consiglieri.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Di norma le adunanze del Consiglio Provinciale hanno luogo presso la sala consiliare della Provincia, salvo che venga diversamente disposto, in presenza di particolari esigenze, mediantedecreto del Presidente del Consiglio, sentiti il Presidente della Provincia e la Conferenza dei Capigruppo Consiliari. Le sedute del Consiglio Provinciale sono pubbliche, salvo le eccezionipreviste nel Regolamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 9 </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Competenze</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Il Consiglio Provinciale esercita le competenze previste dalla legge e svolge le sue attribuzioniconformandosi ai principi, ai criteri, alle modalità ed ai procedimenti stabiliti nel presente Statutoe nelle norme regolamentari.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Impronta l’azione complessiva dell’ente ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità al fine diassicurare il buon andamento e l’imparzialità.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Adotta gli atti fondamentali privilegiando il metodo e gli strumenti della programmazione,anche tramite la consultazione ed il contributo delle forze sociali, perseguendo il raccordo con laprogrammazione statale, regionale e degli Enti locali territoriali.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Definisce gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti della Provincia pressogli enti, aziende, istituzioni alle quali l&#8217;ente partecipa nonché provvede alla nomina dei rappresentanti del Consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservatadalla legge, ispirandosi a criteri di valorizzazione del merito.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Attua lo strumento del Piano di Azioni Positive, per una crescita democratica dell’Istituzione edegli organi ad essa collegati, nonché la promozione di politiche di “parità” e “buone prassi”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 10 </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Commissioni consiliari</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Il Consiglio esercita le proprie funzioni con il supporto di Commissioni di carattere permanente.La nomina dei componenti avviene con decreto del Presidente del Consiglio, su designazione deiCapigruppo. Il Regolamento disciplina il numero delle Commissioni, le materie di competenza, lacomposizione, le norme di funzionamento e la nomina del Presidente e del Vice Presidente.</p>
<p style="text-align: justify;">2. La Conferenza dei Capigruppo costituisce ad ogni effetto Commissione Consiliare Permanente lecui funzioni sono definite dal Regolamento.</p>
<p style="text-align: justify;">3.I Capigruppo possono partecipare,anche delegando altro consigliere appartenente al gruppo,alleriunioni di tutte le commissioni consiliari,venendo considerati a tutti gli effetti membri della stessead esclusione del diritto di voto.</p>
<p style="text-align: justify;">4.Le Commissioni consultano nelle forme stabilite dal regolamento le rappresentanze della societàcivile; possono avvalersi della collaborazione a titolo gratuito di esperti. Le Commissioni possonoconsultare ed ascoltare i rappresentanti di enti, associazioni ed istituzioni il cui contributo siaritenuto utile.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Le Commissioni, le cui sedute sono pubbliche, si riuniscono in sede referente per l’esame diquestioni sulle quali devono riferire all’Assemblea consiliare ed in sede consultiva per esprimerepareri. Ad esse competono, inoltre, poteri propositivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 11</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Commissioni speciali e commissioni di controllo e garanzia</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Il Consiglio può istituire, a maggioranza assoluta dei propri membri, Commissioni consiliarispeciali, commissioni di controllo e di garanzia, commissioni di indagine sull’attivita’ dell’ente.</p>
<p style="text-align: justify;">2. La Presidenza delle Commissioni di controllo o di garanzia é attribuita alla minoranza consiliare.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Il Regolamento disciplina la composizione e il funzionamento delle Commissioni di cui al comma1.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 12 </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Gruppi consiliari</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Tutti i Consiglieri Provinciali appartengono ad un gruppo consiliare. I Consiglieri si riuniscono ingruppi, anche misti, secondo le modalità stabilite dal Regolamento del Consiglio Provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Costituiscono gruppo i consiglieri, ancorchè singoli, che siano stati eletti in una lista che abbiapartecipato alle elezioni provinciali.</p>
<p style="text-align: justify;">3.Il regolamento assicura ai gruppi consiliari, per l’assolvimento delle funzioni, la disponibilità deilocali, del personale, dei servizi e delle risorse finanziarie tenendo presenti le esigenze comuni adogni gruppo e la consistenza numerica degli stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 13 </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Prima seduta e Presidenza del Consiglio</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La prima seduta del Consiglio, è convocata e presieduta dal Presidente della Provincia neltermine perentorio di 10 giorni dalla proclamazione e deve tenersi entro il termine di 10 giornidalla convocazione. In tale seduta si procede, in stretto ordine cronologico, all’esame dellacondizione degli eletti, ivi compreso il Presidente della Provincia, alla elezione del Presidente delConsiglio e dei Vicepresidenti, di cui al successivo terzo comma, al giuramento del Presidente dellaProvincia, alla comunicazione, da parte del Presidente stesso, dei componenti la Giunta Provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Qualora nella prima seduta consiliare il Presidente della Provincia sia assente o rifiuti dipresiedere l’assemblea la presidenza è assunta dal consigliere anziano.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Il Consiglio Provinciale, subito dopo aver provveduto all’esame della condizione degli eletti,elegge a scrutinio segreto o palese con votazioni separate nel suo seno il Presidente del Consiglio ei due Vicepresidenti di cui quello Vicario riservato alla minoranza, che costituiscono l’Ufficio diPresidenza del Consiglio. Per l’elezione del Presidente del Consiglio è richiesta nella primavotazione la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti del Consiglio. Qualora talemaggioranza non venga raggiunta, è eletto a maggioranza assoluta dei componenti.</p>
<p style="text-align: justify;">4. L’elezione di ciascuno dei due Vice Presidenti avviene con votazione segreta o palese. Nel casoin cui si proceda a votazione segreta, la stessa avviene con unica votazione e con voto limitato aduna sola preferenza, risultando eletti Vice Presidenti i due Consiglieri, uno di Maggioranza ed unodi Minoranza che avranno conseguito il maggior numero di preferenze.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Nella prima seduta successiva all’entrata in vigore del presente statuto, il Consiglio Provinciale provvede all’elezione dei due vice presidenti con le modalità di cui ai precedenti commi.</p>
<p style="text-align: justify;">6. Al Presidente del Consiglio sono attribuiti:</p>
<p style="text-align: justify;">a) la rappresentanza del Consiglio Provinciale;<br />
b) i poteri di convocazione e direzione dei lavori e delle attività del Consiglio e in particolare:<br />
c) la predisposizione dell’ordine del giorno e la fissazione della data delle riunioni del Consiglio,sentiti il Presidente della Provincia, l’Ufficio di Presidenza e la Conferenza dei Capigruppo Consiliari;<br />
d) la diramazione degli avvisi di convocazione del Consiglio;<br />
e) la proclamazione della volontà consiliare;<br />
f) i poteri di polizia nelle adunanze consiliari;<br />
g) la firma degli atti del Consiglio, unitamente al Segretario Generale;<br />
h) la Presidenza della Conferenza dei Capigruppo Consiliari;<br />
i) l’attivazione delle Commissioni Consiliari;<br />
l) la sovrintendenza al funzionamento dell’ufficio di supporto all’attività del Consiglio e delle sueCommissioni, la cui dotazione di personale è quella prevista dall’organigramma dell’Ente.</p>
<p style="text-align: justify;">7. Il Presidente del Consiglio Provinciale é tenuto a riunire il Consiglio in un termine non superiorea venti giorni quando lo richiedono un quinto dei Consiglieri o il Presidente della Provincia,inserendo all&#8217;ordine del giorno le questioni richieste.</p>
<p style="text-align: justify;">8. Il Presidente del Consiglio può essere revocato su richiesta scritta, depositata almeno 10 giorniprima e sottoscritta dai componenti il Consiglio in numero non inferiore ad un terzo dei Consiglieri.La votazione avverrà a scrutinio segreto con la maggioranza dei 2/3 dei componenti il consiglio, inprima votazione, ed in seconda votazione con il voto favorevole della maggioranza assoluta deicomponenti il Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">9. In caso di assenza del Presidente, e dei suoi Vice le funzioni vengono svolte dal consigliere anziano.</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo 14</p>
<p style="text-align: justify;">Regolamento per il funzionamento del Consiglio</p>
<p style="text-align: justify;">1. Il funzionamento del Consiglio, nel quadro dei principi stabiliti dal presente Statuto, édisciplinato dal Regolamento, approvato a maggioranza assoluta dei componenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 15</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Consiglieri Provinciali</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. I Consiglieri Provinciali rappresentano la Comunità provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;">2. I Consiglieri hanno diritto di iniziativa per gli atti di competenza consiliare.</p>
<p style="text-align: justify;">3. I Consiglieri Provinciali possono presentare interrogazioni, interpellanze, mozioni e ordini delgiorno. Il Regolamento del Consiglio Provinciale determina le garanzie per il loro tempestivo svolgimento.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Nell’esercizio del loro mandato i Consiglieri hanno diritto di ottenere, liberamente egratuitamente, dagli uffici della Provincia informazioni e copie di atti e documenti, nel rispetto diquanto previsto dalla legge e secondo le modalità stabilite dal Regolamento per il funzionamentodel Consiglio Provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Gli atti relativi alla situazione patrimoniale o reddituale dei Consiglieri Provinciali sonodepositati presso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">6. I Consiglieri Provinciali percepiscono, oltre al rimborso delle spese di viaggio, un gettone dipresenza per la partecipazione alle sedute del Consiglio e delle Commissioni Consiliariregolarmente convocate, la cui misura è stabilita secondo la normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;">7. Il Presidente del Consiglio richiede al Consigliere che, senza giustificarsi, non intervenga a tresedute consecutive, di motivare per iscritto, tali assenze, entro un termine perentorio nonsuperiore a 15 giorni; in mancanza di risposta, il Presidente del Consiglio avvia la procedura di decadenza.</p>
<p style="text-align: justify;">8.Il Consiglio e/o il Presidente della Provincia possono delegare ad un consigliere compiti ofunzioni specifiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPO II GIUNTA PROVINCIALE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 16</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Composizione della Giunta</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Giunta Provinciale è composta dal Presidente della Provincia, che la presiede, e dal numeromassimo di assessori previsto per legge, nel rispetto delle pari opportunita’.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Possono essere nominati Assessori, cittadini non facenti parte del Consiglio Provinciale inpossesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Non possono contemporaneamente far parte della Giunta Provinciale ascendenti e discendenti,fratelli, coniugi, parenti e affini fino al terzo grado, fra loro e con il Presidente della Provincia e coni Consiglieri eletti.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Gli Assessori partecipano ai lavori del Consiglio Provinciale, con facoltà di prendere la parolanelle materie di loro competenza senza concorrere a determinare il numero legale per la validitàdelle adunanze, senza diritto di voto e senza facoltà di presentare interpellanze, interrogazioni emozioni. Alle adunanze del Consiglio Provinciale la Giunta é rappresentata, in caso di assenza delPresidente, dal Vice Presidente e in assenza di questi da un Assessore delegato. Il Vice Presidente,o l&#8217;Assessore delegato, che sostituisce il Presidente, nelle adunanze del Consiglio Provinciale nonha diritto di voto.</p>
<p style="text-align: justify;">5. I requisiti per la nomina ad Assessore sono verificati dalla Giunta nella sua prima seduta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 17</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Linee programmatiche</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Il Presidente della Provincia, entro trenta giorni dalla prima seduta consiliare, deposita pressol’ufficio del Segretario Generale il documento programmatico relativo alle azioni ed ai progetti cheintende realizzare nel corso del mandato.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Nella seduta consiliare, da tenersi entro i successivi trenta giorni, il Consiglio provinciale discuteed approva, con unica votazione le linee programmatiche.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Il documento contenente le linee programmatiche è trasmesso ai Consiglieri provinciali almenodieci giorni prima della seduta consiliare nella quale il documento programmatico è posto in trattazione.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Il documento programmatico approvato costituisce il principale atto di indirizzo della attivitàdella Provincia e la base per l’azione di controllo politico-amministrativo da parte del Consiglio Provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Il Consiglio Provinciale verifica l&#8217;attuazione delle linee programmatiche da parte del Presidentedella Provincia e degli Assessori contestualmente all’approvazione del rendiconto annuale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 18</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Funzionamento della Giunta</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Giunta è convocata dal Presidente della Provincia che la presiede, di norma, mediante avvisoscritto comunicato almeno due giorni prima della seduta. Tale comunicazione in caso d’urgenzapuò avvenire anche per via telefonica e/o telematica. Nei casi di urgenza, la convocazione puòessere fatta nella stessa giornata della seduta. La Giunta è da ritenere regolarmente convocataquando sia presente la maggioranza dei suoi componenti.</p>
<p style="text-align: justify;">2. L’ordine del giorno della riunione di Giunta è redatto, su indicazione del Presidente, dalSegretario Generale o funzionario da lui delegato e contiene comunque l’elencazione di tutte leproposte di deliberazione depositate presso l’ufficio Affari Generali e recanti l’attestazione delSegretario Generale di compiuta istruttoria.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Il Presidente è tenuto a convocare la Giunta in un termine non superiore a dieci giorni quandolo richiedano almeno tre Assessori, inserendo all’ordine del giorno le proposte deliberative all’uopo richieste.</p>
<p style="text-align: justify;">4. La Giunta delibera con l’intervento di un numero di componenti superiore alla metà di quelliassegnati, compreso il Presidente.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei votanti; in caso di parità prevale il votoespresso dal Presidente o di chi legittimamente presiede la seduta in sua vece.</p>
<p style="text-align: justify;">6. Hanno diritto di proposta scritta alla Giunta, nell’osservanza dell’articolo 49 del Testo Unicodelle leggi sull&#8217;ordinamento degli enti locali:<br />
a) il Presidente;<br />
b) gli Assessori;<br />
c) il Segretario Generale;<br />
d) il Direttore Generale (se nominato);<br />
e) i Dirigenti di Settore;</p>
<p style="text-align: justify;">7. Le sedute non sono pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;">8. I Dirigenti possono, su richiesta del Presidente della Provincia, degli Assessori e del Segretario Generale, essere ammessi alle sedute di Giunta al fine di fornire elementi valutativi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 19</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Competenze della Giunta</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Giunta Provinciale collabora con il Presidente della Provincia per l&#8217;attuazione delle lineeprogrammatiche ed é responsabile collegialmente di fronte al Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">2. La Giunta esercita le proprie competenze in modo collegiale. L&#8217;attività della Giunta è promossa ecoordinata dal Presidente della Provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Gli Assessori svolgono attività preparatoria dei lavori della Giunta e nell’ambito degli incarichipermanenti o temporanei loro attribuiti presentano le proposte di intervento formulate dagli ufficiverificando che esse rientrino nell’attuazione dei programmi generali della Provincia approvati dal Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Gli Assessori forniscono ai dirigenti della Provincia le direttive politiche per la predisposizionedei programmi e dei progetti, da sottoporre all’esame degli organi di governo.5. Il Presidente della Giunta e gli Assessori hanno diritto e, su richiesta motivata, l’obbligo diassistere alle sedute delle Commissioni Consiliari e devono essere sentiti ogni volta che lo richiedano.</p>
<p style="text-align: justify;">6. La Giunta compie tutti gli atti di amministrazione che non siano riservati dalla legge al Consiglio,e che non rientrino nelle competenze di legge o statutarie del Presidente della Provincia, delSegretario Generale o dei Dirigenti di Settore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPO III PRESIDENTE DELLA PROVINCIA</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 20</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Competenze del Presidente della Provincia</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Il Presidente della Provincia è l’organo responsabile dell’Amministrazione Provinciale esovrintende all’andamento generale dell’ente. Dirige l’attività della Giunta mantenendone l’unitàdi indirizzo politico &#8211; amministrativo e assicurando la rispondenza agli atti di indirizzo approvati dal Consiglio. Ha la rappresentanza legale della Provincia ad ogni effetto di legge.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Il Presidente provvede a:<br />
a) convocare e presiedere la Giunta distribuendo gli argomenti fra gli Assessori perché relazioninoin coerenza con le deleghe rilasciate;<br />
b) fissare gli argomenti nell’ordine del giorno dell’adunanza della Giunta;<br />
c) esercitare le funzioni attribuitegli dalle leggi, dallo Statuto e dai regolamenti e sovrintendereall’espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate alla Provincia;<br />
d) sovrintendere al funzionamento dei settori e degli uffici, impartire le direttive al Segretario Generale, al Direttore Generale, ove nominato, ai Dirigenti di settore, con particolare riferimentoall’adozione di criteri organizzativi che assicurino l’individuazione delle responsabilità, l’efficienza el’efficacia degli uffici e dei settori. In caso di inerzia e di comportamenti difformi dalle deliberazionidegli organi provinciali, il Presidente attiva i procedimenti previsti;<br />
e) rappresentare la Provincia nell’assemblea dei Consorzi per la gestione associata di uno o piùservizi. Egli può nominare all’ occorrenza un proprio delegato scelto fra gli Assessori e/oconsiglieri, dandone tempestiva comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva. Taleesigenza di comunicazione, da rispettare anche nel caso di revoca della delega, deve esserecontestuale alla nomina di nuovo delegato, qualora il Presidente non intenda provvedere dipersona all’incombenza.<br />
f) nominare, revocare e sostituire uno o più Assessori, dandone comunicazione al Consiglio nellaprima seduta utile;<br />
g) vigilare sull’espletamento del servizio di Polizia Provinciale, nel rispetto delle leggi vigenti;h) nominare e revocare il Segretario Generale della Provincia;<br />
i) nominare e revocare il Direttore Generale, previa deliberazione della Giunta Provinciale;<br />
l) attribuire e definire gli incarichi dirigenziali, con proprio decreto, secondo le modalità e i criteristabiliti dalla legge, dal presente Statuto e dai Regolamenti.<br />
m) verificare la rispondenza dei risultati della gestione amministrativa alle direttive generaliimpartite ed agli obiettivi e programmi dell’Ente;<br />
n) rappresentare la Provincia nei giudizi per i quali la lite coinvolga o riguardi interessi pubblici ogenerali di rilievo ed importanza fondamentale per la collettività, allorquando, il Dirigentecompetente per materia reputi di sottoporre la questione all’attenzione della Giunta Provincialeche si esprimerà con atto di indirizzo.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Le dimissioni comunque presentate dal Presidente della Provincia al Consiglio Provincialediventano irrevocabili decorsi venti giorni dalla loro presentazione. Trascorso tale termine, siprocede allo scioglimento del Consiglio, con contestuale nomina di un commissario.</p>
<p style="text-align: justify;">4. In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente.</p>
<p style="text-align: justify;">5. In caso di assenza o impedimento del Vice Presidente, le funzioni vengono svolte dall’Assessore più anziano d’età.</p>
<p style="text-align: justify;">6. Qualora il Vice Presidente sia cessato dalla carica per dimissioni, revoca o altra causa, ilPresidente provvede alla nuova designazione, dandone comunicazione al Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPO IV DELLE ADUNANZE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 21</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Contrasto di interessi</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Quando si deliberi su questioni nelle quali i membri degli organi collegiali di governo o i loroparenti o affini sino al quarto grado o il coniuge abbiano interesse proprio, gli stessi membri hannol’obbligo di astenersi e di allontanarsi dalla sala delle adunanze prima della trattazione dell’argomento.</p>
<p style="text-align: justify;">2. L’allontanamento, se non spontaneo, è disposto dal Presidente del consesso e la questione nonpuò essere trattata sino a che l’interessato non sia uscito dall’aula.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 22</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Conflitto di interessi nei pareri</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Il Segretario Generale, i Dirigenti e i Funzionari responsabili di unità organizzative si astengonodal prendere parte, anche mediante l’espressione del parere, alle deliberazioni riguardanti liti ocontabilità proprie verso la Provincia, le sue istituzioni e le sue aziende o quando si tratti diinteresse proprio o di interesse, liti o contabilità dei loro parenti o affini sino al quarto grado o delconiuge o di conferire impieghi ai medesimi.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Non si realizza conflitto di interessi quando si tratta di deliberazione meramente esecutiva dialtro provvedimento, o quando si procede ad applicazione di norme che non consentono alcunpotere discrezionale nemmeno di natura tecnica.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Nei casi di cui al primo comma, il parere è dato da colui che normalmente sostituisce i Dirigentie Funzionari responsabili di unità organizzative e, per il Segretario Generale, dal Vice Segretario.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 23</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Sostituzione del Segretario Generale</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Nel caso in cui il Segretario Generale sia obbligato ad astenersi, o in caso di assenza oimpedimento, è sostituito dal Vice Segretario e in caso di assenza e/o impedimento diquest’ultimo da un Segretario Generale assegnato dall’agenzia autonoma per la gestione dell’Albodei Segretari Comunali e Provinciali .</p>
<p style="text-align: justify;">2. Nel caso di assenza non sostituibile la riunione non può avere luogo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 24</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Disciplina delle adunanze</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Chi presiede l’adunanza di organo collegiale è investito del potere di garantire l’ordine, laregolarità e la libertà delle discussioni e delle decisioni. Egli stesso può nelle sedute pubbliche edopo aver dato gli opportuni avvertimenti, ordinare l’espulsione dalla sala delle adunanze dichiunque sia causa di disordine o impedimento dei lavori ovvero sospendere o sciogliere l’adunanza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 25 </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Delle votazioni</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. I membri degli organi collegiali votano per alzata di mano o negli altri modi stabiliti dal regolamento.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Nessuna deliberazione è valida se non ottiene la maggioranza dei voti espressi validamente.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Le sole votazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto, salvo diversa disposizionedi legge o del presente Statuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TITOLO III ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE &#8211; IL DIFENSORE CIVICO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPO I PARTECIPAZIONE POPOLARE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 26 </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Partecipazione</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Le persone residenti sul territorio provinciale , i partiti politici, gli enti locali, i sindacati, leassociazioni cooperativistiche, le organizzazioni di categoria, le istituzioni culturali, gli entiecclesiastici e religiosi, le altre formazioni ed organizzazioni religiose, sociali e del volontariatoconcorrono alla determinazione delle scelte amministrative della Provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">2. A questo scopo la Provincia garantisce la più larga divulgazione circa la propria attività, anchenel momento della formazione degli atti, al fine di assicurare un rapporto di trasparenza con lacomunità provinciale e di ottenere eventuali osservazioni e proposte.</p>
<p style="text-align: justify;">3. La Provincia può effettuare anche sondaggi e ricerche presso la popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 27</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Forme di Partecipazione</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Per consentire la partecipazione delle persone residenti, la Provincia istituisce consulte,conferenze periodiche, forum che comprendano enti, associazioni di categoria, del volontariato,ordini professionali, movimenti giovanili e gruppi maggiormente rappresentativi in ambitoProvinciale per le materie di competenza della Provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">2. E’ istituita in composizione collegiale la figura del “Rappresentante degli Immigrati” al fine difavorire una maggiore partecipazione alla vita dell’Ente ed una migliore integrazione nellacomunità provinciale degli stranieri che dimorano sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Il funzionamento e la composizione degli istituti di cui ai comma 1 e 2 verranno disciplinati daapposito regolamento.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Gli organismi di partecipazione istituiti e le forze sociali dovranno essere comunque sentitiprima dell’approvazione del bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;">5. In qualsiasi sede giudiziaria il cittadino può far valere le azioni e i ricorsi spettanti alla Provincia,la quale può costituirsi in giudizio aderendo all’azione o al ricorso proposti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPO II INFORMAZIONE </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 28</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Ufficio per l’informazione</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Provincia cura la più ampia informazione dei cittadini, con particolare riguardo:<br />
a) al bilancio di previsione e rendiconto della gestione ;<br />
b) agli strumenti di pianificazione e sviluppo territoriale e urbanistico ;<br />
c) alle valutazioni di impatto ambientale delle opere pubbliche;<br />
d) ai regolamenti;<br />
e) al funzionamento dei settori e degli uffici2. La Provincia garantisce il servizio di informazione a tutti coloro che dimorano sul territorioprovinciale, anche attraverso strumenti informatici e telematici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 29</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Diritto di informazione per le Organizzazioni Sindacali</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Le organizzazioni sindacali presenti con proprie strutture nel territorio della Provincia hannodiritto di informazione sull’attività amministrativa e politico-istituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 30</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> Forum dei Servizi</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Giunta, con la partecipazione dei Consiglieri provinciali, indìce annualmente un Forum deiservizi locali d’intesa con le associazioni degli utenti, aventi strutture organizzative nel territorio Provinciale, e con le organizzazioni sindacali territoriali riconosciute, al fine di contribuire alla valutazione dell’andamento della qualità, quantità, efficienza ed efficacia dei servizi, formulandoidonee soluzioni per il miglioramento di essi.</p>
<p style="text-align: justify;">2.Delle risultanze della conferenza si terrà conto nella relazione previsionale e programmatica albilancio di previsione per l’anno successivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 31</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Diritto di istanza e di reclamo</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. I cittadini residenti sia singoli che associati, le consulte, le forme associative hanno facoltà dirivolgere al Presidente della Provincia o del Consiglio provinciale istanze singole o collettive perrichiedere interventi a tutela di interessi individuali e/o collettivi o per lamentare disfunzioni edirregolarità.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Ogni e qualsiasi istanza deve essere presa in considerazione e produrre un atto scritto dirisposta entro il termine massimo di trenta giorni da parte del Presidente della Provincia, o delPresidente del Consiglio Provinciale, del Segretario Generale, o laddove nominato del DirettoreGenerale, del Dirigente di settore a seconda della natura politica o gestionale dell’aspetto sollevato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 32</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Petizione</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La petizione é una manifestazione di opinione, invito, voto o denuncia proposta in formacollettiva agli organi dell’Amministrazione Provinciale per sollecitarne l’intervento su questioni diinteresse provinciale o riguardanti area vasta per esporre esigenze di natura collettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">2. I cittadini possono rivolgere petizioni al Presidente della Provincia, alla Giunta Provinciale e alConsiglio Provinciale nelle forme e con le modalità previste dal “Regolamento dei referendum edelle forme di partecipazione”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 33</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Iniziativa popolare</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. I cittadini possono esercitare l’iniziativa degli atti di competenza del Consiglio Provincialepresentando una proposta di deliberazione che rechi non meno di duemilacinquecentosottoscrizioni autenticate nelle forme di legge raccolte nei tre mesi precedenti al deposito.</p>
<p style="text-align: justify;">2. La proposta è posta all’ordine del giorno del Consiglio Provinciale entro trenta giorni dallapresentazione, previa verifica della regolarità delle sottoscrizioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 34</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Referendum consultivo</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. L’ indizione di referendum provinciali consultivi puo’ essere richiesta:</p>
<p style="text-align: justify;">a. da 10.000 cittadini iscritti nelle liste elettorali di almeno quattro comuni della provincia;<br />
b. dal Consiglio Provinciale con il voto favorevole di almeno 2/3 dei componenti il Consiglio;<br />
c. da almeno tre Consigli Comunali compresi nella Provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Il regolamento disciplina l’ammissibilità, i tempi e i modi dei referendum, i quorum per lavalidità delle consultazioni e la costituzione della commissione dei garanti, competenteall’espletamento di tutta la procedura referendaria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPO III DIFENSORE CIVICO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 35</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Difensore Civico</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. E’ istituito l’Ufficio del Difensore Civico secondo le modalità previste da apposito regolamento.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Il Difensore Civico svolge il ruolo di garante dell’imparzialità e del buon andamento dellaAmministrazione Provinciale e delle aziende ed enti dipendenti, segnalando al Presidente dellaProvincia, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi nei confrontidei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">3. All’ufficio del Difensore Civico deve essere preposta persona che per esperienza acquisita pressole amministrazioni pubbliche o nell’attività svolta, offra garanzia di competenza giuridico-amministrativa, di probità ed obiettività di giudizio.</p>
<p style="text-align: justify;">4. La Provincia può mettere a servizio dei comuni facenti parte del territorio, il proprio servizio didifesa civica, mediante apposite convenzioni che regoleranno i rapporti finanziari ed organizzativi.In tal caso il Difensore Civico Provinciale assume la denominazione di Difensore Civico Territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Il Difensore Civico non è assoggettato ad alcuna forma di dipendenza gerarchica o funzionaledagli organi della Provincia e degli eventuali Comuni convenzionati ed è tenuto esclusivamente alrispetto dell’ordinamento vigente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 36</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Modalità dell’elezione</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Il Difensore Civico è eletto dal Consiglio Provinciale con il voto favorevole della maggioranza deidue terzi dei componenti il Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Se dopo due votazioni consecutive non si consegua il quorum necessario dei due terzi deiconsiglieri assegnati, le successive votazioni, da tenersi in una seduta successiva, saranno valideove si raggiunga la maggioranza assoluta.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Le votazioni avvengono a scrutinio segreto o palese.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Il Difensore Civico dura in carica quattro anni con possibilità di rielezione immediata per unasola volta, e può essere revocato dal Consiglio provinciale con la maggioranza dei due terzi deicomponenti, per motivi connessi all’esercizio delle sue funzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Il Difensore Civico esercita le sue funzioni anche in caso di scioglimento del Consiglio Provincialee rimane in carica fino all’elezione del successivo.</p>
<p style="text-align: justify;">6. Qualora il Difensore Civico presenti le dimissioni, le stesse sono irrevocabili e non necessitanodella presa d’atto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 37</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Incompatibilità</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Non sono compatibili con l’Ufficio di Difensore Civico:<br />
a) i membri del Parlamento nazionale ed europeo, i Consiglieri regionali, provinciali e comunali,nonché i candidati in una qualsiasi consultazione elettorale dell’ultimo quinquennio e i Consiglieridimessi o decaduti nel medesimo periodo;<br />
b) i dipendenti dell’Amministrazione Provinciale o dei Comuni della Provincia di Barletta –Andria-Trani o chi presti, comunque, la propria opera a favore dell’Amministrazione Provinciale;<br />
c) gli amministratori di enti pubblici o a partecipazione pubblica;<br />
d) coloro che ricoprono o hanno ricoperto negli ultimi tre anni incarichi direttivi o esecutivi inpartiti, movimenti politici o organizzazioni sindacali anche a diffusione locale;<br />
e) coloro che hanno parenti o affini fino al quanto grado con Presidente della Giunta,Assessori e Consiglieri.</p>
<p style="text-align: justify;">2. La figura del Difensore Civico è incompatibile con l’esercizio di ogni altra funzione pubblica, conl’espletamento di attività di qualsiasi natura a favore o connesse con le funzioni della Provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Il sopravvenire di una causa di incompatibilità comporta la decadenza dall’incarico, che èdichiarata dal Consiglio secondo le norme previste nel regolamento.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Il Difensore Civico è pubblico ufficiale a tutti gli effetti di legge. Ad esso spettano l’indennità difunzione nella misura determinata dal relativo Regolamento.</p>
<p style="text-align: justify;">5. La Provincia mette a disposizione delle attività del Difensore Civico un ufficio con personale erisorse strumentali</p>
<p style="text-align: justify;">6. Prima di assumerne le funzioni presta giuramento nelle mani del Presidente della Provincia conla seguente formula: &#8220;Giuro di adempiere al mandato ricevuto nell’interesse dei cittadini e nelrispetto delle leggi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 38</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Compiti del Difensore Civico</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Il Difensore Civico assicura la tutela non giurisdizionale dei diritti soggettivi, degli interessilegittimi, degli interessi collettivi e diffusi dei cittadini-utenti. Interviene, anche di propriainiziativa, in caso di ritardo, irregolarità ed omissioni nelle attività e nei comportamenti degli uffici.Esercita le proprie competenze anche nei confronti di soggetti di qualsivoglia natura giuridica deiquali la Provincia si avvale per la gestione dei propri servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Svolge il proprio incarico in piena indipendenza e con autonomia dagli organi della Provincia. Hadiritto di accedere a tutti gli atti di ufficio, nè può essergli opposto il segreto d’ufficio ed è tenuto,a sua volta, al relativo segreto secondo le norme di legge.</p>
<p style="text-align: justify;">3. In particolare spetta al Difensore Civico il potere di seguire, a tutela dei singoli cittadini, deglienti e delle formazioni sociali che vi hanno interesse e ne facciano richiesta, il regolaresvolgimento delle loro pratiche presso gli uffici di cui ai precedenti comma.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Può convocare davanti a sé il responsabile del procedimento e le persone interessate pertentare la conciliazione delle rispettive pretese.</p>
<p style="text-align: justify;">5. In ogni caso segnala agli organi statutari della Provincia le irregolarità e le disfunzionieventualmente riscontrate.</p>
<p style="text-align: justify;">6. Presenta al Consiglio Provinciale una relazione annuale entro il 31 gennaio, ove illustra l’attivitàsvolta e le proposte che vengono rivolte al Presidente, alla Giunta e al Consiglio per rimuovereeventuali disfunzioni o carenze dell’Amministrazione, suggerendo soluzioni tecniche perl’efficienza, l’efficacia ed economicità dell’azione amministrativa e dei servizi pubblici provinciali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TITOLO IV GESTIONE DEI BISOGNI PUBBLICI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPO I COLLABORAZIONE FRA ENTI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 39</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Conferenza dei Sindaci</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Conferenza dei Sindaci è l’organo consultivo della Provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">2. La Conferenza dei sindaci è convocata, su apposito ordine del giorno, dal Presidente dellaProvincia o da un suo delegato per la definizione degli indirizzi generali e di programmadell’amministrazione e sulle iniziative di collaborazione tra Comuni e Provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">3. La partecipazione è riservata ai Sindaci o loro delegati. E’ facoltà dei Consiglieri Provinciali assistere alla conferenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 40</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Cooperazione con i Comuni</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Provincia attua le disposizioni della legge regionale che indicano i principi della cooperazionedei Comuni e delle Province tra loro e con la Regione al fine di realizzare un efficiente sistemadelle autonomie locali al servizio dello sviluppo economico, sociale e civile.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Per la gestione di tali attività la Provincia, d’intesa con i Comuni, può adottare le formegestionali dei servizi pubblici previste dal presente Statuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 41</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Convenzioni</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Nell’ambito della propria autonomia e delle finalità di promozione e sostegno dello sviluppo,sociale e civile della comunità locale, la Provincia sviluppa rapporti con altre Province, con iComuni, con la Regione, con altri enti pubblici e privati anche attraverso convenzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">2. l’Ente, in collaborazione con i soggetti di cui al comma 1, può partecipare alla promozione, allaorganizzazione ed alla fornitura di servizi che interessano lo sviluppo economico, sociale, civile,culturale ed ambientale della propria comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">3. La Provincia collabora con lo Stato, con l&#8217;Unione Europea, con la Regione e con tutti gli altri entied istituzioni che hanno poteri di intervento in materie interessanti la comunità locale, al fine diaccrescere il numero e le qualità dei servizi resi alla popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 42</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Accordi di programma</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Per la definizione e l’attuazione di opere, di interventi o di programmi di intervento cherichiedono, per la loro completa realizzazione, l’azione integrata e coordinata della Provincia, diuno o più Comuni, della Regione, di amministrazioni statali e di altri soggetti pubblici, o comunquedi due o più soggetti tra quelli dinanzi menzionati, il Presidente della Provincia, su parereconforme del Consiglio Provinciale, qualora la competenza primaria o prevalente sull’opera o sugliinterventi o sui programmi di intervento spetti alla Provincia, promuove la conclusione di unaccordo di programma, anche su richiesta di uno o più dei soggetti predetti, per assicurare ilcoordinamento delle azioni e per determinare i tempi, le modalità, il finanziamento ed ogni altroutile adempimento.</p>
<p style="text-align: justify;">2. L’accordo consistente nel consenso unanime delle amministrazioni interessate, è approvatocon atto formale del Presidente della Provincia ed è pubblicato nel Bollettino Ufficiale dellaRegione, sul sito Internet della Provincia ed all’albo pretorio degli enti interessati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPO II SERVIZI PUBBLICI LOCALI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 43</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Servizi Pubblici Locali</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Provincia, nell’ambito delle proprie competenze, provvede anche attraverso la costituzione diaziende speciali o di società di capitali, alla gestione dei servizi pubblici che hanno per oggetto laproduzione di beni e attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile della propria comunità, direttamente o in collaborazione con altri enti o privati, nelle formepreviste dalla legge.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Il Consiglio provinciale sceglie la forma di gestione del servizio sulla base di una valutazionecomparativa delle forme previste dalla legge e in relazione alla migliore efficienza, efficacia edeconomicità del servizio.</p>
<p style="text-align: justify;">3. E’ norma generale che il rappresentante della Provincia negli organi di governo di altri entipubblici o privati, riferisca annualmente al Consiglio Provinciale sull’attività svolta dall’ente e suiprogrammi futuri. Il Presidente della Provincia e i revisori dei conti riferiscono ogni anno alconsiglio in sede di rendiconto della gestione sul finanziamento e sul costo dei servizi pubblici,nonché sulla loro rispondenza alle esigenze dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Il Presidente della Provincia, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, nomina e revoca il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale e della società di capitale,scegliendo i membri al di fuori dei componenti della Giunta e del Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TITOLO V ORGANIZZAZIONE FINANZIARIA</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 44</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Ordinamento finanziario e contabile</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Provincia ha autonomia finanziaria fondata su risorse, proprie e derivate, nell’ambito dellalegge sulla finanza pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">2. La Provincia ha, altresì, potestà impositiva autonoma nel campo delle imposte, delle tasse edelle tariffe.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Alla Provincia spettano le tasse, i diritti, le tariffe e i corrispettivi sui servizi di propriacompetenza, e su quelli ad essa trasferiti o delegati con legge dello Stato o della Regione.</p>
<p style="text-align: justify;">4. La Provincia ha un proprio demanio e patrimonio il cui inventario è tenuto dagli uffici secondole disposizioni di legge e regolamentari.</p>
<p style="text-align: justify;">5. I beni demaniali della Provincia possono essere dati in uso con pagamento del canone il cuiammontare é determinato dall’organo competente. I beni patrimoniali della Provincia nonutilizzati in proprio e non destinati a funzioni istituzionali sono, di regola, dati in locazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 45</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Bilancio e programmazione finanziaria</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Il bilancio di previsione, annuale e pluriennale, è redatto per programmi, servizi e interventi.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Fermo restando il principio della competenza finanziaria di natura giuridica, la rilevazionecontabile si ispira ai criteri di natura economica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 46</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Attività contrattuale</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Il Consiglio Provinciale approva distinti regolamenti di contabilità, del patrimonio, dei contratti.</p>
<p style="text-align: justify;">2. La Provincia si attiene alle procedure previste dalla normativa dell’Unione Europea recepita ocomunque vigente nell’ordinamento giuridico italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Annualmente la Giunta provinciale, contestualmente all&#8217;approvazione del rendiconto dellagestione, riferisce al ConsiglioProvinciale sull’attività contrattuale svolta nell&#8217;esercizio precedente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 47</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Funzioni e poteri del Collegio dei revisori dei conti</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La revisione economico finanziaria del bilancio provinciale è effettuata dal Collegio dei Revisoridei conti composto da tre membri.</p>
<p style="text-align: justify;">2. I requisiti per l’elezione,nonché le modalità di elezione e di funzionamento dell’organo direvisione vengono disciplinate nell’ambito del regolamento di contabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Il Collegio dei revisori dei conti esercita le funzioni ad esso attribuite dalla legge e dalloStatuto,nell’esercizio delle quali può disporre ispezioni, acquisire qualsiasi documento,convocaredirigenti e impiegati della Provincia o delle Istituzioni,che hanno l’obbligo di presentarsi erispondere;può disporre l’audizione dei rappresentanti della Provincia nelle aziende speciali e nelleistituzioni,può invitare i rappresentanti della Provincia nelle società di capitali o negli enti cuicomunque la Provincia eroghi contributi.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Il Collegio dei revisori dei conti presenta relazioni e documenti alla Giunta e al Consiglioprovinciale. Ha l’obbligo di collaborare con il Consiglio,nonché di garantire la presenza di almenoun componente del collegio nelle sedute consiliari.</p>
<p style="text-align: justify;">5. I revisori hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio provinciale e,in relazione a singolioggetti,possono chiedere di essere invitati a sedute della Giunta o di Consiglio di amministrazionedi istituzioni della Provincia. Su richiesta del Presidente possono prendere la parola per darecomunicazioni e fornire spiegazioni inerenti l’attività del Collegio.</p>
<p style="text-align: justify;">6. Per la validità delle adunanze del Collegio è necessario la presenza di due membri.</p>
<p style="text-align: justify;">7. Il Collegio dei revisori si riunisce ordinariamente una volta al mese su convocazione delPresidente nei termini e con modalità stabilite dal Regolamento.</p>
<p style="text-align: justify;">8. Le riunioni del Collegio possono essere richieste singolarmente da ciascuno dei membri. Larichiesta deve essere motivata e la convocazione si svolge secondo la procedura di cui al comma precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">9. I Revisori rispondono della verità delle loro attestazioni pareri e adempiono ai loro doveri con ladiligenza del mandatario. Ove riscontrino irregolarità nella gestione dell’ente, ne riferisconoimmediatamente al Consiglio Provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;">10. Il Consiglio Provinciale nella sua funzione di controllo e di indirizzo si avvale, secondo lemodalità fissate nel regolamento di contabilità, della collaborazione del Collegio dei Revisori perconsulenza contabile e finanziaria su piani e programmi che richiedono impegno economico,nonché per analisi generali sul governo dell’ente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 48</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Sistemi di controllo interno</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Per la verifica, in costanza di tempo, dell’attività gestionale, sono istituiti i seguenti organi dicontrollo interno, a supporto degli organi di governo e del Segretario Generale o del Direttoregenerale, se nominato:</p>
<p style="text-align: justify;">a) Nucleo preposto al controllo di gestione;</p>
<p style="text-align: justify;">b) Organismo indipendente di valutazione della performance.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Il controllo di gestione costituisce il principale strumento per verificare, in relazione a ciascunaunità organizzativa, sia l’impiego ottimale delle risorse per il raggiungimento degli obiettivi sial’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Ai fini della ottimizzazione della funzione amministrative del conseguente perseguimento dielevati standard qualitativi ed economici, è istituito l’Organismo Indipendente di Valutazione dellaperformance organizzativa ed individuale dell’Ente, composto da tre membri di elevataprofessionalità ed esperienza maturata nel campo del management, della valutazione dellaperformance e della valutazione del personale delle amministrazioni pubbliche, a cui competono:</p>
<p style="text-align: justify;">- l’attività di misurazione e valutazione della performance di ciascun Settore;</p>
<p style="text-align: justify;">- l’attività di controllo strategico, consistente nel processo di verifica del grado di effettivaattuazione degli indirizzi politici contenuti negli strumenti di programmazione economico-finanziaria e nelle direttive dell’organo di governo.</p>
<p style="text-align: justify;">4. L’impianto dei sistemi del controllo interno, la loro costituzione ed il relativo funzionamento,sono disciplinati da apposito regolamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 49</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Servizio di Tesoreria</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Provincia ha il servizio di tesoreria finalizzato:</p>
<p style="text-align: justify;">a) alla riscossione di tutte le entrate provinciali versate dai debitori e dal concessionario delservizio di riscossione dei tributi;</p>
<p style="text-align: justify;">b) al pagamento delle spese ordinate con appositi mandati nei limiti dello stanziamento delbilancio e delle disponibilità di cassa.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Il servizio di tesoreria, è affidato ad un Istituto Finanziario autorizzato a svolgere l’attività di cuiall’articolo 10 del decreto legislativo n. 385/93, mediante procedure stabilite dalla legge. Il servizio è regolato da apposita convenzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TITOLO VI ORDINAMENTO FUNZIONALE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 50</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Organizzazione funzionale</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. L’organizzazione della Provincia si articola in Settori, concepiti quali aggregazioni di unitàorganizzative omogenee.</p>
<p style="text-align: justify;">2. I Settori possono essere aggregati in Aree di coordinamento determinate dal Presidente dellaProvincia, sentita la Giunta Provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;">3. E’ possibile l’istituzione di Settori autonomi collocati al di fuori di ogni Area.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Alla direzione dei Settori è preposto personale con qualifica dirigenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Il Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi disciplina le modalità di attuazione delpresente articolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 51</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Provincia disciplina, con apposito regolamento, l’organizzazione della struttura funzionale alfine di assolvere le proprie funzioni attraverso l’adozione di un’attività amministrativa efficiente edefficace, informata a principi di economicità, trasparenza ed imparzialità.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Il regolamento di cui al comma 1 si ispira, tra l’altro, ai seguenti principi:<br />
a) articolazione flessibile della organizzazione degli uffici e dei settori in relazione alla natura delleattività da svolgere ed in funzione del programma di governo;<br />
b) revisione periodica della dotazione complessiva del personale secondo le vigenti disposizioni;<br />
c) diversificazione degli incarichi dirigenziali e mobilità negli stessi ove consentito dai requisiti diprofessionalità e di esperienza;<br />
d) valutazione periodica dei risultati di gestione;e) potere &#8211; dovere dei dirigenti di gestire le risorse, anche umane, assegnate al settore di propria competenza;<br />
f) potere &#8211; dovere del Segretario Generale o del Direttore Generale, se nominato, di operare lamobilità del personale assegnato ai singoli settori, sentiti i Dirigenti di settore interessati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 52</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Materie del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. All’ordinamento degli uffici e del personale provinciale si applicano le disposizioni del DecretoLegislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni e le altre disposizionidi legge in materia di organizzazione e lavoro nelle pubbliche amministrazioni, nonché quellecontenute nel T.U.E.L.</p>
<p style="text-align: justify;">2. L’organizzazione generale degli uffici e dei settori, la dotazione organica dell’Ente e le modalitàdi assunzione e reclutamento del personale sono stabilite da apposito regolamento, secondocriteri di funzionalità, economicità di gestione e secondo principi di professionalità e responsabilità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 53</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Qualifica dirigenziale unica</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La funzione dirigenziale è ordinata in un’unica qualifica ai sensi dell’articolo 15 del decretolegislativo del 30 marzo 2001, n. 165.</p>
<p style="text-align: justify;">2. L’Amministrazione Provinciale individua le strutture organizzative per la cui direzione si richiedeil possesso di specifici titoli di studio e della eventuale relativa abilitazione professionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 54</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Incarichi di livello dirigenziale</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La copertura di posti della dotazione organica di responsabili dei settori o degli uffici di qualificadirigenziale o alta specializzazione può avvenire mediante contratto a tempo determinato didiritto pubblico o, eccezionalmente, con deliberazione motivata, di diritto privato, fermo restandoi requisiti richiesti dalla qualifica da ricoprire.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 55</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Principi per il conferimento di incarichi dirigenziali</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Per la direzione di unità organizzative, i relativi incarichi sono conferiti dal Presidente dellaProvincia ai dirigenti in base ai seguenti requisiti:<br />
a) requisiti professionali adeguati alla funzione da svolgere;<br />
b) attitudine ad assumere le responsabilità connesse con la funzione da svolgere;<br />
c) risultati conseguiti ed accertati in sede di valutazione, nello svolgimento di attività gestionali,rilevanti agli effetti degli incarichi da conferire.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 56</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Segretario Generale</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Funzioni, competenze, prerogative e Status Giuridico del Segretario Generale sono regolatedalla legge, dai regolamenti vigenti e dallo Statuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 57</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Vice Segretario Generale della Provincia</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Provincia ha un Vicesegretario Generale, il quale coadiuva il Segretario Generalenell’esercizio delle sue funzioni e lo sostituisce nei casi di assenza ovvero di vacanza temporanea.<br />
<strong><em>Articolo 58</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Direttore Generale</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Al fine di sovrintendere al processo di pianificazione e di introdurre misure operative per ilmiglioramento dell’efficienza, dell’efficacia e dell’economicità della struttura provinciale, ilPresidente &#8211; previa deliberazione della Giunta provinciale &#8211; può nominare un Direttore Generale aldi fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato.</p>
<p style="text-align: justify;">2. La durata dell’incarico non può eccedere quella del mandato elettorale del Presidente dellaProvincia che lo ha conferito. Il Presidente può procedere alla revoca del Direttore generale previadeliberazione della Giunta nel caso in cui egli non riesca a raggiungere gli obiettivi fissati o quandosorga contrasto con le linee di politica amministrativa, nonché in ogni altro caso di grave opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Il Direttore Generale, sentiti i Dirigenti e tenute presenti le direttive e gli indirizzi ricevuti dalPresidente della Provincia, predispone di concerto con i Dirigenti una proposta di Piano esecutivodi gestione annuale contenente il piano dettagliato degli obiettivi.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Il Direttore Generale provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi digoverno della Provincia secondo le direttive impartite dal Presidente, da cui dipendefunzionalmente. In particolare sovrintende alla gestione dell’ente, perseguendo livelli ottimali diefficacia e di efficienza. Sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei Dirigenti coordinandonel’attività: a tal fine essi rispondono al Direttore Generale, ad eccezione del Segretario Generale.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Il Presidente della Provincia con l’atto di nomina del Direttore Generale ne specifica le funzioni,il trattamento economico e i rapporti con il Segretario Generale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 59</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Polizia Provinciale</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. La Provincia, nell’ambito del suo territorio e delle proprie competenze, assicura l’osservanzadelle normative in vigore attraverso il servizio di Polizia Provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;">2. La materia è disciplinata dalle leggi vigenti e da apposito regolamento.<br />
<strong>TITOLO VII DISPOSIZIONI FINALI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 60</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Revisione dello Statuto Provinciale</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. L’iniziativa della revisione dello Statuto Provinciale appartiene a ciascun Consigliere Provincialee alla Giunta.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Prima di procedere all’approvazione della proposta di revisione, il Consiglio Provinciale, con lamaggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, può deliberare di sottoporre le proposte direvisione dello Statuto a forme di consultazione di associazioni, organizzazioni ed enti.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Le modificazioni soppressive, sostitutive, aggiuntive e l’abrogazione totale o parziale delloStatuto, sono deliberate dal Consiglio Provinciale con la procedura di cui all’articolo 6, quartocomma, del Testo Unico delle Leggi sull&#8217;ordinamento degli Enti Locali emanato con decretolegislativo 18 agosto 2000, n. 267.</p>
<p style="text-align: justify;">4. La proposta di deliberazione di abrogazione totale dello Statuto deve essere accompagnatadalla proposta di deliberazione di un nuovo Statuto in sostituzione di quello precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">5. L’approvazione della deliberazione di abrogazione totale dello Statuto comporta l’approvazione del nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Articolo 61</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>norma transitoria</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. Il regolamento interno del Consiglio Provinciale è deliberato entro tre mesi dalla data di entratain vigore del presente Statuto.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Gli altri regolamenti previsti dal presente Statuto, escluso quello di contabilità e quello per ladisciplina dei contratti, sono deliberati entro sei mesi dalla data di cui al comma 1.</p>
<p style="text-align: justify;">3.Nelle more dell’entrata in vigore dei regolamenti dell’Ente si applicano quelli in vigore nellaprovincia di Bari,se non in contrasto con il presente Statuto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio di Staff Presidente</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Provincia di Barletta &#8211; Andria - Trani</strong></p>
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		<title>Consiglio comunale dell&#8217;8 luglio 2010 &#8211; Discussione del primo punto all&#8217;ordine del giorno: Individuazione area mercatale</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 07:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/salaconsigliareandria1.JPG#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-8362" style="margin: 9px;" title="salaconsigliareandria1" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/salaconsigliareandria1.JPG" alt="" width="280" height="158" /></a>Nella seduta consiliare che ha avuto luogo ieri, i consiglieri comunali di Andria3 e di IDV sono stati &#8220;costretti&#8221;  a rinunciare al loro diritto di voto in aula per sottolineare la cattiva gestione dell&#8217;iter procedurale con cui è stato portato all&#8217;attenzione della massima assise comunale il punto all&#8217; ordine del giorno riguardante l&#8217;individuazione dell&#8217;area mercatale.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; accaduto che i gruppi consiliari sopra citati hanno  dovuto porre una questione pregiudiziale, chiedendo che la delibera, così come predisposta, non venisse discussa, perché l&#8217;oggetto della delibera parla di indirizzi, mentre, nel contenuto, la delibera non è di indirizzo ma è una sorta di presa d&#8217;atto di un indirizzo già formulato dal Sindaco e recepito dalla Giunta con propria delibera, senza aver preliminarmente ascoltato il parere del Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché, come previsto dallo Statuto del Comune di Andria e del T.U.E.L. è attività precisa del Consiglio Comunale dare INDIRIZZI, il modo di fare posto in essere da questa Amministrazione determina di fatto il venir meno di un compito preciso di questo Consiglio, chiamato così solo a ratificare l&#8217;operato di altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa amministrazione, se avesse voluto davvero rispettare il Consiglio, avrebbe dovuto chiedere preliminarmente ai Consiglieri di valutare l&#8217;opportunità di individuare una nuova area, proporre un ventaglio di probabili soluzioni, fornire degli elementi temporali ed economici su cui discutere. Su questi aspetti il Consiglio avrebbe dovuto dare degli indirizzi. Invece no, il piatto è stato servito già pronto.</p>
<p style="text-align: justify;">Essendo stata rigettata la questione pregiudiziale sollevata dai gruppi di opposizione (pur avendo questi manifestato,  in linea generale, parere favorevole all&#8217;individuazione di una nuova area mercatale definitiva), non partecipando al voto, i gruppi di Andria3 e di IDV hanno voluto evidenziare, sacrificando un loro insindacabile diritto, che il ruolo di consiglieri comunali è purtroppo mortificato  da questa Amministrazione. Proprio quest&#8217;amministrazione che aveva predicato il COINVOLGIMENTO.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo noi, il coinvolgimento dovrebbe avvenire a monte, non a cose fatte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I gruppi consiliari  Andria3 e IDV </strong></p>
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