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	<title>La prima WebTv di Andria e della Puglia, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia anche in live streaming &#187; MOMENTO</title>
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	<description>La prima WebTv di Andria e della Puglia, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia anche in live streaming</description>
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		<title>Andria 5 Stelle contro il passato e i tra-passati</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 09:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-27485" title="andria5stelle" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/andria5stelle1.jpg" alt="" width="450" height="204" />In alcuni casi ci sembra che vi sia una non conoscenza, da parte di qualche consigliere comunale di maggioranza, della storia amministrativa di questa città, che il nostro MoVimento Andria 5 Stelle ormai segue da qualche anno (mentre magari i consiglieri seguono solo una volta eletti!) ed al fine di agevolarli e non far perdere loro &#8220;tempo prezioso&#8221; per lo studio che essi dovrebbero andare a farsi delle &#8220;carte del passato&#8221;, ribadiamo alcuni concetti che ci sembrano interessanti. Il servizio del “park &amp; ride”, così come organizzato, già esisteva dalla passata amministrazione. Vero è che aveva un costo per l&#8217;Ente, ma perchè era gratuito per il cittadino (questa si chiama promozione della mobilità sostenibile), mentre ora il cittadino lo paga. E lo paga due volte, poichè si è messo mano anche al programma di esercizio, apportando modifiche &#8220;al ribasso&#8221;, cosa non certo oculata in un momento in cui, lo ripetiamo, si stanno perdendo percentuali di viaggiatori rispetto a prima e quindi serviva non aumentare le tariffe (che invece sono state aumentate) mentre doveva essere incrementato il servizio (che non è stato incrementato). Tra l&#8217;altro il contratto prevede che la società di trasporti, laddove non ci sia un riscontro economico (che in questi casi di avvio è difficile che ci sia) potrà annullare tale servizio o, in alternativa, l&#8217;Amministrazione dovrà pagare per mantenerlo operativo, provate ad immaginare con i soldi di chi. Circa gli accordi commerciali operati su tale iniziativa supponiamo che ci sia stata una consultazione preventiva di più società potenzialmente interessate, mentre abbiamo notato, guardandoli con attenzione, che effettivamente sono stati riutilizzati alcuni cartelli stradali, come evidenziato da un anonimo commentatore di un sito di informazione locale. Sulla questione del bike-sharing, che pare ormai essere, leggendo gli interventi degli amministratori di cui in premessa, un merito tutto loro, ricordiamo che a loro va attribuito ben poco, mentre l&#8217;unica cosa significativa che hanno fatto è stata quella di aumentare (come al solito) la tariffa, rispetto a quella deliberata dal passato consiglio comunale, che era di gran lunga più conveniente per il cittadino. Da questi rilievi sembra quasi che ci tocchi rimpiangere un&#8217;amministrazione, quella passata, che abbiamo aspramente in più occasioni criticato ma che invece l&#8217;attuale sta cercando in ogni modo di battere, mettendo i cittadini di fronte ad una triste realtà: votare a destra, votare a sinistra sono ormai solo un modo per identificare geograficamente il proprio voto. La prossima volta speriamo l&#8217;andriese possa decidere di guardare avanti! Approfittiamo per dare il nostro apporto di conoscenza storica ai cittadini anche su alcuni fatti relativi sempre alla mobilità, che riguardano però la Provincia (poichè temiamo che i nostri consiglieri &#8211; di cui sopra- ne sappiano ancora meno). Non commenteremo l&#8217;incredibile ridda di conferenze stampa scatenatesi al fine di attribuirsi la paternità di questi fondi per la sistemazione delle strade (chissà quale amministrazione inaugurerà tutte queste novità!), ma vogliamo richiamare l&#8217;attenzione su di una recentissima determinazione dirigenziale della Provincia BAT (del 2 agosto) laddove si parla della sistemazione della S.P. Andria &#8211; Bisceglie (Via Vecchia Bisceglie). Stralciamo: &#8211; il 24-07-2007 la Provincia di Bari approvava il progetto preliminare; &#8211; il 31-03-2009 La Provincia di Bari approvava il progetto definitivo; &#8211; il 17-04-2009 la Provincia di Bari trasferiva le strade &#8220;di competenza territoriale&#8221; alla Provincia BAT; &#8211; il 01-06-2010 diventava operativo l&#8217;ufficio tecnico della Provincia BAT competente per le strade provinciali; &#8211; il 23-12-2010 il progetto della S.P. Andria-Bisceglie passava di mano dalla Provincia di Bari alla Provincia BAT; &#8211; il 25-03-2011 la Provincia BAT chiedeva alla Regione Puglia la conferma di quei 3 milioni di euro assegnati all&#8217;epoca alla Provincia di Bari per questo intervento; &#8211; il 13-05 2011 la Regione Puglia confermava tale finanziamento a favore della Provincia BAT; &#8211; il 02-08-2011 la Provincia BAT &#8220;prende atto&#8221; della risposta della Regione Puglia (di maggio) circa i 3 milioni di euro. Orbene, dato che al 31.12.2011 la Regione Puglia procederà alla revoca di tali finanziamenti se i relativi lavori per la sistemazione della SP Andria &#8211; Bisceglie non saranno stati aggiudicati, possiamo noi di Andria Cinque Stelle sperare che qualche nostro amministratore locale (ora puntualmente informato e formato) si &#8220;dia da fare&#8221; affinchè non avvenga il peggio? Non vorremmo che poi, a &#8220;frittata fatta&#8221;, dovremmo ascoltarci le solite canzoni lamentose con attribuzioni di responsabilità ai passati e tra-passati anche per questo!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lista Civica &#8220;Andria 5 Stelle&#8221; &#8211; <a href="http://www.andria5stelle.tk/" target="_blank">www.andria5stelle.tk</a></strong></p>
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		<title>L&#8217;Amministrazione Comunale di Andria all&#8217;udienza di Papa Benedetto XVI, il Sindaco Giorgino: &#8220;Un&#8217;esperienza toccante ed emozionante&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 16:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-23858" style="margin: 9px;" title="Amministrazione-Comunale-di-Andria-all'udienza-di-Papa-Benedetto-XVI-il-Sindaco-Giorgino-Un-esperienza-toccante-ed-emozionante" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/Amministrazione-Comunale-di-Andria-alludienza-di-Papa-Benedetto-XVI-il-Sindaco-Giorgino-Un-esperienza-toccante-ed-emozionante-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" />Mercoledì  11 maggio, una delegazione dell&#8217;Amministrazione Comunale di Andria, accompagnata dal delegato diocesano del Vescovo, Mons. Giannicola Agresti, ha partecipato in Vaticano, presso Piazza San Pietro, all&#8217;Udienza Generale di Sua Santità Papa Benedetto XVI.</p>
<p style="text-align: justify;"><object width="420" height="258"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ms8Uw9R1hMs?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="258" src="http://www.youtube.com/v/ms8Uw9R1hMs?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dell&#8217;Udienza, terminata con la benedizione di Papa Benedetto XVI,  il Sindaco di Andria, avv. Nicola Giorgino, ha avuto il privilegio di consegnare  personalmente nelle mani del Santo Padre, come omaggio dell&#8217;intera cittadinanza, una stampa risalente a metà ottocento, raffigurante la Madonna dei Miracoli ed una monografia di &#8216;S. Maria dei Miracoli&#8217; di M.R.S. Don Giovanni Di Franco da Catania, redatta nel 1606 e ristampata nel 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">“E&#8217; stata un&#8217;esperienza profondamente toccante ed emozionante – ha dichiarato il Sindaco di Andria, avv. Nicola Giorgino. &#8211;  Il Santo Padre ha chiesto informazioni sulla Città di Andria ed è stato piacevolmente colpito dalla stampa e dalla monografia su Santa Maria dei Miracoli. Aver rappresentato la nostra comunità ed aver parlato di Andria con Sua Santità, è stato per me un grande onore ed ha rappresentato certamente un momento indimenticabile di cui tutta la città può andare fiera”.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-23859 alignright" style="margin: 9px;" title="Papa-Benedetto-XVI-e-il-Sindaco-di-Andria-Nicola-Giorgino-con-la-moglie" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/Papa-Benedetto-XVI-e-il-Sindaco-di-Andria-Nicola-Giorgino-con-la-moglie-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /> “Importante è stato il messaggio che Benedetto XVI ha lanciato durante l&#8217;Udienza – ha proseguito il Sindaco -. L&#8217;invocazione alla preghiera come atteggiamento interiore, come tensione verso l&#8217;Invisibile, l&#8217;Inatteso e l&#8217;Ineffabile, assume una valore fondamentale oggi che Dio sembra diventato una realtà verso la quale si rimane spesso indifferenti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Grande emozione anche da parte di tutti coloro che hanno composto la delegazione dell&#8217;Amministrazione Comunale, i quali accompagnati dai propri familiari hanno partecipato con calore e devozione all&#8217;Udienza del Papa, attendendo poi che il Sindaco Giorgino, avesse l&#8217;incontro con Sua Santità Benedetto XVI.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comune di Andria &#8211; Area Comunicazione</strong></p>
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		<title>Equitalia e Agenzia delle Entrate. I disagi ai cittadini andriesi.</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 18:49:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I disagi che la popolazione andriese deve sopportare ogni giorno sembrano aumentare a dismisura. Per quanto riguarda l’Agenzia delle Entrate, presso lo sportellino di Andria è possibile svolgere solo alcune piccolissime operazioni, come la registrazione dei contratti di locazione; per il resto bisogna recarsi nei comuni di Barletta e di Trani, ove sono operativi tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-22995" style="margin: 9px;" title="euro" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/euro.jpg" alt="" width="300" height="225" />I disagi che la popolazione andriese deve sopportare ogni giorno sembrano aumentare a dismisura. Per quanto riguarda l’Agenzia delle Entrate, presso lo sportellino di Andria è possibile svolgere solo alcune piccolissime operazioni, come la registrazione dei contratti di locazione; per il resto bisogna recarsi nei comuni di Barletta e di Trani, ove sono operativi tutti gli altri servizi. Già su questo potremmo dirne tante poiché proprio l’Agenzia delle Entrate, allora Ufficio del Registro, era ubicato nella città di Andria e questo importante ufficio era in grado di attrarre nella nostra città una moltitudine di utenti che rappresentava anche un’importante risorsa economica per l’indotto che sviluppava in termini di consumi. Oggi quell’indotto è stato trasferito a Barletta che gode mentre i cittadini andriesi sborsano denari per i costi che rappresentano i nuovi “viaggi della speranza”.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo particolare momento, dopo la decisione della Pubblica Amministrazione Comunale di Andria di affidare la riscossione dei Tributi e Tasse locali ad Equitalia, con sede sempre a Barletta, i disagi per gli andriesi si moltiplicano. Infatti oltre a dover fare lunghe ed estenuanti code presso il locale Ufficio Tributi per ottenere ragguagli sulle richieste di pagamento, molte delle quali annullabili o comunque contestabili, devono rifare la trafila presso la sede di Equitalia a Barletta, dove bisognerebbe solo andarci per avere idea di cosa sta succedendo in questi ultimi tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">ANCORA DENARO E TEMPO BUTTATO AL VENTO</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure anche il Servizio di Riscossione dei Tributi era ubicato ad Andria nello storico e bellissimo palazzo di Piazza Imbriani.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche questo servizio venne trasferito senza giustificazione alcuna a Barletta e ancora oggi gli andriesi ne pagano le conseguenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Sorvoliamo sul giudizio che daremmo molto volentieri su coloro che negli anni hanno amministrato la nostra città e su quanti ne stanno seguendo le disastrose orme, rimanendo indifferenti al trasferimento di altri uffici provinciali da Andria verso altri comuni e demolendo completamente il concetto della “Provincia che ci unisce”, impoverendo la città di Andria, anche dal punto di vista morale oltre che di importanti servizi ai cittadini spaesati e abbandonati a se stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se questa è la condizione della Sede Legale della Provincia Bat, immaginate quale possa essere il ruolo di questa Provincia!</p>
<p style="text-align: justify;">Andria, 19 aprile 2011</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente: <strong>Vincenzo Santovito</strong></p>
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		<title>Si torna a parlare del trasferimento della sede della AslBat da Andria a Barletta.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:32:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I consiglieri regionali della città di Barletta Giovanni Alfarano (PdL), Ruggiero Mennea (Pd), Filippo Caracciolo (Pd) e Franco Pastore (Gruppo Misto) presenteranno nel Consiglio Regionale di martedì prossimo un ordine del giorno urgente con la richiesta del trasferimento della Sede Legale della ASL BAT da quella attuale di Andria a Barletta. I politici barlettani, disimpegnandosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-9398" style="margin: 9px;" title="Provincia_di_Barletta-Andria-Trani" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Provincia_di_Barletta-Andria-Trani.jpg" alt="" width="300" height="242" /> I consiglieri regionali della città di Barletta Giovanni Alfarano (PdL), Ruggiero Mennea (Pd), Filippo Caracciolo (Pd)  e Franco Pastore  (Gruppo Misto) presenteranno nel Consiglio Regionale di martedì prossimo un ordine del giorno urgente con la richiesta del trasferimento della Sede Legale della ASL BAT da quella attuale di Andria a Barletta.</p>
<p style="text-align: justify;">I politici barlettani, disimpegnandosi momentaneamente dal loro duro lavoro per la crescita e lo sviluppo della Regione Puglia; per la individuazione delle migliori strategie finalizzate alla realizzazione di migliaia di posti di lavoro; per cercare immediate soluzioni al problema del precariato; per l’approvazione dei provvedimenti più idonei per la tutela ambientale e la salvaguardia del territorio; per il rilancio delle Imprese e per il sostegno allo sviluppo e all’innovazione; per la lotta all’illegalità diffusa e magari anche per inserire “la sesta palla” sullo stemma della Regione Puglia, tornano su un argomento di sicura “presa elettorale”: IL TRASFERIMENTO DA ANDRIA A BARLETTA DELLA SEDE LEGALE DELLA ASL BAT.</p>
<p style="text-align: justify;">Certi dell’indifferenza, dell’apatia, della distrazione, della sonnolenza dei loro colleghi politici andriesi tutti, i consiglieri barlettani tornano a giustificare la loro reiterata richiesta “non come una scelta di campanile ma motivandola con il risparmio di circa 50mila euro di fitto annui, costo complessivo dei locali di via Fornaci ad Andria”. Ci piacerebbe soffermarci sui tanti milioni di euro che la collettività spende per “mantenere” i consiglieri e politici, anche regionali, per garantire loro lauti stipendi e pensioni, sorprendenti vitalizi e liquidazioni di fine mandato da nababbi, quasi fossero degli scienziati che hanno scoperto la penicillina o la lampadina ma non lo facciamo seppur rimanendo esterrefatti di fronte alla faccia tosta con la quale i politici barlettani inorridiscono di fronte ai paventati 50mila euro di fitto per la ASL BAT ad Andria ma rimangono indifferenti alle centinaia di migliaia di euro annui che saranno spesi per il mantenimento e il fitto delle mastodontiche ed inutili sedi private che ospitano gli uffici inaugurati recentemente a Barletta e a Trani, trasferiti da Andria. E’ curioso come su questo i politici risparmiatori e buon padri di famiglia non abbiano speso una sola parola. I parsimoniosi politici barlettani rincarano la dose e con un linguaggio politichese vecchio ed irritante, perché chiaramente e ridicolmente strafottente, affermano: «In un momento di così grande crisi economica anche per gli enti pubblici è giusto che si viaggi in questa direzione di razionalizzazione della spesa».</p>
<p style="text-align: justify;">Ma Vi rendete conto che gente si è rotta la scatole e vuole farla finita con il teatrino delle marionette?</p>
<p style="text-align: justify;">Speriamo che i politici andriesi tutti reagiscano immediatamente a meno che non abbiano preso tutti casa a Barletta e a Trani.</p>
<p style="text-align: justify;">Andria, 13 aprile 2011</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le Associazioni Civiche Andriesi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">a Difesa delle Prerogative della Città di Andria nella Sesta Provincia BAT</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trasferimento Uffici della Bat da Andria a Barletta e Trani. Le Associazioni Civiche Andriesi: &#8220;Vergogna!&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-9398" style="margin: 9px;" title="Provincia_di_Barletta-Andria-Trani" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Provincia_di_Barletta-Andria-Trani.jpg" alt="" width="210" height="169" />Abbiamo seguito con sdegno e umiliazione la cerimonia odierna con l’inaugurazione dei locali privati affittati a Barletta dove sono stati trasferiti gli uffici più importanti della Provincia di Barletta – Andria – Trani. Non abbiamo parole per definire il modo strumentale con il quale è stato inteso il Policentrismo che è ben altra cosa rispetto all’interpretazione data da politici intenti solo a creare divisioni e ad umiliare la loro stessa città o quella dove sono stati eletti, cioè Andria. Vedere quegli uffici vuoti, senza mobili con una schiera di aspiranti occupatori di ulteriori poltrone o di coloro che cercano visibilità che dovrebbero guadagnarsi “sul campo” in altro modo, ha provocato in tutta la Popolazione andriese un sentimento di indescrivibile rigetto. Vedere scoprire la targa in ottone su fondo in pregiato legno con su scritto “Provincia di Barletta-Andria-Trani” con tanto di stemma in bella vista, ha ulteriormente confermato quanto questa operazione sia stata voluta e precostruita proprio per umiliare gli andriesi altrimenti non si spiegherebbe perché presso la Sede Legale di Andria, nonostante anche le nostre sollecitazioni, a tutt’oggi non esiste uno straccio di targa né alcuna indicazione che dia la giusta dignità a quel luogo istituzionale. Oggi è un brutto giorno per la nostra città, per l’intera Comunità della Provincia  e soprattutto per tutti i politici andriesi che avrebbero dovuto difendere questa dignità calpestata ma non lo hanno fatto e continuano a non farlo, tacendo in maniera omertosa, spudorata e sospetta. Svendere la dignità della città di Andria in cambio di non si sa bene quali accordi politici o peggio altre faccende è da indegni e gli andriesi pretendono risposte da chi si arroga il diritto di rappresentare l’intera Comunità, senza essere in grado di farlo. Ben otto rappresentanti politici andriesi, di cui sette eletti più il vice-presidente non sono bastati ad evitare questa sciagura imprevista ed inimmaginabile, almeno per i cittadini “comuni”. Una schiera di politici locali in Consiglio Comunale ad Andria e altri, a tutti i livelli, non sono stati in grado di reagire e di salvaguardare la nostra Comunità, restando in silenzio anche di fronte a questa evidente denigrazione. In questo momento non vogliamo aggiungere altro perché andremmo veramente oltre. Siamo mortificati, così come lo sono i tantissimi cittadini andriesi che stiamo incontrando in queste ore. E’ ovvio, a questo punto, che della Provincia di Barletta-Andria-Trani ad Andria non resta nulla e, ben presto siamo certi che anche l’intera Sede Legale sarà trasferita dove tutti sappiamo mentre della Questura, con i soldi pronti in banca per avviarla immediatamente in locali provvisori non si fa alcuna menzione quasi si abbia paura a pronunciare la sede della medesima che è prevista ad Andria. Speriamo che queste nostre poche righe facciano indignare anche tantissimi altri personaggi che anch’essi restano silenti e che, prima o poi, dovranno confrontarsi con la loro coscienza di uomini, di donne e soprattutto di andriesi, se ancora sono degni di definirsi tali.</p>
<p style="text-align: justify;">Vergogna, Vergogna, Vergogna.</p>
<p style="text-align: justify;">Andria, 3 marzo 2011</p>
<p style="text-align: justify;">Le Associazioni:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Io Ci Sono!” – “Pro Andria Sesta Provincia”– “Libertà è Partecipazione” – “Libera Associazione Civica” – “Cittadini di Andria” – “Comitato Quartiere Europa” – “C.S.U./Cittadini Socialmente Utili” – “Associazione del Borgo Antico” – “Una città in Movimento” – “Fuori dal Giro” – “Comitato Audax” – “Associazione Aristarco Scannabue”</strong></p>
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		<title>Sel risponde ad Andria 2010: &#8220;In quanto parte dell&#8217;amministrazione della città, ascoltate anche noi&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 13:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-17018" style="margin: 9px;" title="palazzo-di-citta-di-andria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/palazzo-di-citta-di-andria.jpg" alt="" width="300" height="200" />Gentili amici di Andria 2010,</p>
<p style="text-align: justify;">vi ringraziamo per l&#8217;epiteto affibiatoci… Se essere ragazzi terribili, in più vendoliani,e questo ci onora (meglio che berlusconiani visti i tempi), significa sottoporre interrogativi a chi, nel momento storico che si vive, governa e decide le sorti delle vite di tutti i cittadini, siano essi di una città che di una nazione, beh&#8230; non possiamo che esserne contenti!</p>
<p style="text-align: justify;">Anticipiamo i termini di una eventuale appunto: rispondiamo solo ora perché tra le tante iniziative che curiamo, oltre al vivere ognuno la propria esistenza, solo ora abbiamo avuto del tempo utile per restituirvi l&#8217;onore concessoci di cotanta attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un appunto primario che vorremmo sollevare è il seguente: se è vero che parlando di migliore si può incorrere nell&#8217;errore di tralasciare l&#8217;altra prospettiva (anche se è legittimo avere una proposta alternativa che si reputa migliore, altrimenti staremmo dalla stessa parte nell&#8217;eventuale emiciclo), affermare “Quando si ha scarsa voce in capitolo e poco o insignificante consenso popolare, si fa questo ed altro” significa per noi riportare il dibattito su questioni fondanti la democrazia. Secondo quanto riportato nella vostra dichiarazione, si sarebbe meritevoli di attenzione allorquando si rappresentasse (le percentuali magari ce le comunicate: ovvero, a che punteggio ci si arroga il diritto di prendere parola?) una parte “cospicua” di popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Beh&#8230; noi non la pensiamo affatto così&#8230; Il pensiero e le proposte foss&#8217;anche di uno solo dei nostri concittadini per noi conta molto, e visto che tocca a voi dare l&#8217;esempio in questo momento storico, in quanto parte dell&#8217;amministrazione di questa città, vi pregheremmo di ascoltare noi e chiunque altro abbia interrogativi da sottoporvi.</p>
<p style="text-align: justify;">I coordinatori cittadini</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Valentina Lomuscio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Michele Lorusso </strong></p>
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		<title>Ora vi svelo tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla Formazione Professionale della BAT</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 20:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-16076" style="margin: 9px;" title="pompeo-camero" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/pompeo-camero.jpg" alt="" width="240" height="161" /> Nella Provincia di Barletta Andria Trani per la Formazione Professionale finanziata dal Fondo Sociale Europeo “si è deciso di dar fuoco a tutte le polveri a nostra disposizione”, contiamo cioè di utilizzare, già entro il primo quadrimestre di quest’anno, l’intero budget del P.O. Puglia 2010 ammontante a 6 milioni di Euro. Non è superfluo rammentare che la Giunta Provinciale guidata da Francesco Ventola, il 23 giugno 2010, con deliberazione n. 97, ebbe già a varare il primo Piano di Attuazione FP ma incomprensibilmente la Regione Puglia decise che dovessero esser ancora una volta le Province madri di Bari e Foggia a gestire i nostri fondi a valere sull’annualità 2009, producendo peraltro un’autentica mostruosità amministrativa, nonostante la nostra struttura fosse già munita del riconoscimento dell’Unione Europea, quale Organismo Intermedio.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto, il governo regionale col Piano Straordinario per il Lavoro “ha suonato la carica” svegliandosi finalmente dal lungo torpore che lo ha ammantato troppo a lungo, e noi da par nostro, abbiamo fatto da contraltare all’iniziativa rispondendo alle difficoltà del momento mettendo subito in campo ogni risorsa a disposizione della Provincia, atta a favorire l’immediato rilancio dell’economia locale e la ripresa dell’occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Prova ne sia la differente tempistica da noi utilizzata rispetto alle altre province, che ogni anno si son sempre mosse in materia di Formazione Professionale finanziata, da agosto in poi, con la pubblicazione dei primi bandi destinati a stimolare la progettualità delle agenzie formative accreditate in Regione.</p>
<p style="text-align: justify;">La Provincia Federiciana invece, non appena è caduta l’ultima resistenza, ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia: il 20 gennaio scorso un primo Avviso (BT/8) per l’Area Professionalizzante, utilizzando €. 1.218.500,00 del 2010 e persino €. 3.331.300,76 del 2011, il 27 gennaio altri 4 (BT/2, BT/3, BT/6 e BT/7) per un totale di €. 1.302.750,00 ed il 10 febbraio ne andranno ancora altri 3 (BT/1, BT/4 e BT/5) per ulteriori €. 1.302.300,00. Preannunciamo sin d’ora che entro il 10 marzo contiamo di pubblicarne altri 4 (BT/9, BT/10, BT/12, BT/13) per un totale di €. 1.634.300,00, per poi chiudere prima di Pasqua con l’ultimo Avviso (BT/11) relativo a “Voucher formativi” per i quali, allo stanziamento di €. 186.000,00 si aggiungeranno tutte le economie derivanti dalle somme non spese dell’Asse I Adattabilità e dell’Asse IV Capitale Umano, oltreché la celebrazione di due gare per due distinte innovative Azioni di Sistema da €. 50.000,00.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui di seguito sintetizziamo tutte le nostre azioni a regime:</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/1 &#8211; Asse II Occupabilità &#8220;Percorsi formativi per l&#8217;acquisizione di competenze certificate&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/2 &#8211; Asse II Occupabilità &#8220;Percorsi di orientamento, formazione e accompagnamento nella progettazione e creazione di impresa singola o associata&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/3 &#8211; Asse I Adattabilità &#8220;Percorsi di formazione per i lavoratori&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/4 &#8211; Asse I Adattabilità &#8220;Formazione e servizi alle imprese&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/5 &#8211; Asse II Occupabilità &#8220;TIROCINI FORMATIVI&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/6 &#8211; Asse II Occupabilità &#8220;Percorsi di formazione e accompagnamento per l&#8217;utilizzo ottimale delle tecnologie Information, Communication Technology&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/7 &#8211; Asse IV Capitale Umano &#8220;Progetti formativi finalizzati all&#8217;educazione degli adulti&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/8 &#8211; Asse IV Capitale Umano &#8220;AREA PROFESSIONALIZZANTE&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/9 &#8211; Asse IV Capitale Umano &#8220;Lotta alla dispersione scolastica&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/10 &#8211; Asse IV Capitale Umano &#8220;Mobility Manager &amp; Campagna di sensibilizzazione di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/11 &#8211; Asse I Adattabilità ed Asse IV Capitale Umano &#8220;Voucher &#8211; Percorsi formativi individualizzati&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/12 &#8211; Asse II Occupabilità &#8220;Voucher di servizio per la conciliazione&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">- BT/13 &#8211; Asse IV Capitale Umano &#8220;Interventi di qualificazione per il recupero e rafforzamento delle competenze professionali di giovani di età compresa tra i 18 ed i 25 anni&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">- 2 azioni di sistema a far leva sulle risorse dell’Asse II:</p>
<p style="text-align: justify;">Indagine sui fabbisogni occupazionali e formativi relativi allo sviluppo dell’economia del mare<br />
Indagine sui fabbisogni occupazionali e formativi dell’istituendo “Centro Polifunzionale”.<br />
E’ nostra aspirazione dimostrare che la VI Provincia è pronta ad utilizzare in maniera confacente e speditiva tutte le risorse pubbliche derivanti dal quadro comunitario di sostegno ed altrettanto pronta ad utilizzarne di aggiuntive, derivanti dall’incapacità di spendita degli altri Enti, cercando di scongiurare di dover restituire all’UE il danaro destinato a colmare il sempre più ampio divario che in economia c’è purtroppo tra la Puglia e le Regioni del Nord Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> POMPEO   CAMERO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Assessore al Lavoro ed alla Formazione Professionale</p>
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		<title>Comune di Andria &#8211; Portale di notizie ed immagini, storia della città</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 13:04:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Andria  (Andrjə o Jandrjə nel dialetto locale) è un comune italiano, capoluogo, insieme a Barletta e Trani, della provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia. È il quarto comune della regione Puglia per popolazione, nonché il sedicesimo d&#8217;Italia per superficie. Sino all&#8217;11 giugno 2004 compresa nella provincia di Bari, oggi la città ospita il consiglio provinciale ed è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-20781" style="margin: 9px;" title="stemma-della-citta---comune" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/stemma-della-citta-comune.jpg" alt="" width="154" height="300" />Andria  (Andrjə o Jandrjə nel dialetto locale) è un comune italiano, capoluogo, insieme a Barletta e Trani, della provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia. È il quarto comune della regione Puglia per popolazione, nonché il sedicesimo d&#8217;Italia per superficie. Sino all&#8217;11 giugno 2004 compresa nella provincia di Bari, oggi la città ospita il consiglio provinciale ed è sede legale della provincia di Barletta-Andria-Trani, fa parte dell&#8217;Associazione nazionale Città dell&#8217;Olio. Per la presenza dei suoi tre alti campanili, viene conosciuta anche come la città dei tre campanili. La città è situata sul pendio inferiore delle Murge, a 151 m s.l.m. e a 10 km dal mare Adriatico. Ha una superficie di 408 km², che la rende il 16º comune italiano per superficie.<br />
<strong>Tavola Censuaria della città di Andria:</strong><br />
<object width="420" height="256"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/q0xoyNDKjnY?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="256" src="http://www.youtube.com/v/q0xoyNDKjnY?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Nei pressi di Andria vi è una forte depressione carsica, o dolina chiamata Gurgo. All&#8217;interno del Gurgo, le numerose grotte fungevano forse da ipogei, mentre la Grotta della Trimoggia era adibita al culto mariano. Nel Gurgo il microclima esistente, permette una diversità varietale di piante non trascurabile, ivi possiamo trovarvi anche lo stramonio. Il territorio è connotato da alcune lame, incisioni paleotorrentizie in secca. La lama più importante è denominata Ciappetta Camaggi ed è il letto di un antico fiume chiamato Aveldium.<br />
12.000 ettari del territorio comunale sono inclusi nel Parco Nazionale dell&#8217;Alta Murgia, istituito nel 2004.<br />
Il clima è mediterraneo, con inverni quasi miti ed estati calde e secche, condizioni che determinano l&#8217;alternarsi di due stagioni favorevoli alla vegetazione, quali primavera ed autunno. La vegetazione comprende numerosissime specie selvatiche (pseudosteppa mediterranea) a cui si contrappongono interminabili uliveti e vigneti. La piovosità annua si aggira attorno ai 597 mm di pioggia. Esistono diverse versioni delle origini della città e del suo nome:<br />
- Fondazione del mitico Diomede, che le avrebbe dato il nome di Andros;<br />
- Sorta in seguito all&#8217;evangelizzazione della zona ad opera degli apostoli san Pietro e sant&#8217;Andrea, prendendo il nome da quest&#8217;ultimo, costretto a soggiornarvi a lungo a causa di una malattia;<br />
- Insediamento in epoca alto-medioevale di nuovi abitanti negli &#8220;antri&#8221;, che diedero il nome al nuovo centro. Questi sarebbero stati costituiti dalle rovine dell&#8217;abitato romano di Netium (dove si erano rifugiati gli abitanti della città di Canne, distrutta nel corso della seconda guerra punica), che avrebbe cambiato nome in &#8220;Andri&#8221;, in &#8220;Andra&#8221; e infine in &#8220;Andria&#8221;;<br />
- Insediamento di monaci basiliani, fuggiti dall&#8217;impero bizantino tra il VII secolo ed il IX secolo: anche in questo caso il nome deriverebbe dal vocabolo latino antrum o &#8220;grotta&#8221;, in riferimento ai ripari (le &#8220;Laure&#8221;) che i religiosi avevano scavato nella roccia tufacea.<br />
- Nei pressi di Andria passa la via Traiana, e c&#8217;era la stazione Rudae, e probabilmente intorno a questa sorse il primo anglomerato urbano con chiese e ville medievali.<br />
La città comprendeva 12 casali, forse in origine ville rustiche, e ancora abitati in epoca alto-medioevale, quando ebbero in gran parte nomi di santi (Sant&#8217;Andrea, San Martino, Santa Caterina, Casalino e San Ciriaco, che si trovavano all&#8217;interno delle successive mura cittadine, e San Candido, San Vittore, San Pietro, San Valentino, San Lizio, San Lorenzo, Borghello, Trimoggia e Cicaglia, che restarono all&#8217;esterno di esse).<br />
In un documento del 915 viene citato come villaggio (locus) dipendente da Trani.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1046 fu sottratta al dominio bizantino da Pietro il Normanno, insieme a Trani e al resto del suo territorio e come altri centri (Barletta, Bisceglie e Corato) divenne una città fortificata, elevandola al rango di civitas, con dodici torri, tre porte e una rocca nel punto più alto. Al figlio Pietro II venne riconosciuto il titolo di conte nel 1073. Ancora nell&#8217;XI secolo fu fondata sulle vicine alture delle Murge l&#8217;abbazia benedettina di Santa Maria del Monte. <img class="size-full wp-image-20818 alignright" style="margin: 9px;" title="andria medievale" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/andria-medievale.jpg" alt="" width="291" height="230" />Nel 1155 L&#8217;esercito siciliano di Guglielmo I di Sicilia fu decimato nei pressi di Andria dall’esercito bizantino di Manuele I di Bisanzio. In quella battaglia perse la vita, il conte di Andria Riccardo de Lingèvres, che fu ucciso sotto le mura della città. Sotto papa Adriano IV (1154-1159) Andria divenne sede vescovile e venne edificata la cattedrale, al di sopra di una più antica chiesa del Santissimo Salvatore o di San Pietro, che ne divenne la cripta. L&#8217;ultimo dei conti normanni discendenti di Pietro fu il conte Ruggero, che combatté nel 1176 a Legnano con Federico Barbarossa. Nel XIII secolo fu fedele al dominio svevo e fu residenza del re Federico II, che nei pressi fece costruire il celebre Castel del Monte eletto a Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;UNESCO, sul sito della precedente abbazia benedettina normanna. Andria fece costruire in onore a Federico II di ritorno dalla sesta crociata, porta Sant&#8217;Andrea, sulla quale fu scolpita la celebre frase dell&#8217;imperatore:« Andria fidelis, nostri affixa medullis; absit, quod Federicus sit tui muneris iners, Andria, vale, felix omnisque gravaminos expers. ». Ad Andria nacque suo figlio Corrado IV nel 1228, avuto con la moglie Jolanda di Brienne, regina di Gerusalemme, sepolta nella cripta della cattedrale di Andria, che morì appena sedicenne in seguito al parto. Sotto il dominio angioino fu data in dote a Beatrice, figlia di Carlo II d&#8217;Angiò e sposa di Bertrando del Balzo, che risiedette nella città dal 1308 alla sua morte nel 1330. La città passò in eredità alla figlia Maria, che nel 1345 la vendette al padre. Questi a sua volta la cedette al figlio, Francesco I del Balzo, che ottenne il titolo ducale, mentre la moglie Sveva Orsini fondò il convento di San Domenico.<br />
Nel 1350 la città fu assediata e saccheggiata dalle forze di Luigi I d&#8217;Ungheria, in lotta con la regina Giovanna I.<br />
Nel 1431 il ducato passò al nipote di Francesco I, Francesco II del Balzo. Nel 1438 venne rinvenuto il corpo del santo protettore della città, San Riccardo d&#8217;Inghilterra, che era andato disperso durante il precedente assedio: in memoria dell&#8217;episodio fu istituita una festa (&#8220;Fiera d&#8217;Aprile&#8221;) che si tiene tuttora dopo ormai quasi 600 anni, dal 23 al 30 di aprile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andria: Banchetto medievale alla corte del Duca Francesco II Del Balzo &#8211; Fiera D&#8217;Aprile 2009:</strong><br />
<object width="420" height="258"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/O9lDjFFwsPE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="258" src="http://www.youtube.com/v/O9lDjFFwsPE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Francesco II, cognato del re di Napoli Ferdinando I d&#8217;Aragona, ottenne il titolo di Gran Connestabile del Regno. Alla morte di Francesco II nel 1482, divenne duca il figlio Pirro del Balzo, il quale partecipò nel 1485 alla Congiura dei baroni per cui venne messo a morte. Quando la figlia Isabella Del Balzo sposò ad Andria Federico d&#8217;Aragona, portò il ducato alla casa reale e il marito lo governò fino al 1496, quando divenne re di Napoli. Nel 1503 in territorio neutro fra Andria e Corato, in contrada S.Elia, si svolse la famosa Disfida di Barletta, che opponeva gli italiani capeggiati da Ettore Fieramosca ai francesi. In mattinata i 13 cavalieri italiani pregarono nel cappellone della cattedrale. Dopo la conquista del regno di Napoli da parte del re di Spagna Ferdinando il Cattolico nel 1504, Andria venne assegnata al &#8220;Gran Capitano&#8221; Consalvo di Cordova e poi al nipote di questi, Fernando Consalvo II. Egli vendette la città nel 1552 a Fabrizio Carafa, conte di Ruvo e parente del papa Paolo IV, che sistemò splendidamente il Palazzo ducale. A questi succedette nel 1554 il figlio Antonio Carafa; la madre e il fratello, Vincenzo Carafa (che nel 1571 aveva partecipato alla battaglia di Lepanto), fecero edificare nel 1577 il convento dei Cappuccini. Al successore, Fabrizio II Carafa si deve la costruzione del convento dei Benedettini e della basilica di Santa Maria dei Miracoli, in seguito alla scoperta nel 1576 di una icona miracolosa.<br />
Nel secolo XVII, la città rimase sempre sotto il dominio dei Carafa, in continuo conflitto con il vescovo e il capitolo della Cattedrale, con il quale la famiglia divideva il possesso della maggior parte delle terre. Nel 1656 un&#8217;epidemia di peste ne decimò la popolazione e nel 1741 subì un&#8217;invasione di cavallette.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-20819" style="margin: 9px;" title="locazione storica della citta di andria - archivio stato foggia" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/locazione-storica-della-citta-di-andria-archivio-stato-foggia.jpg" alt="" width="318" height="249" />Nel 1797 la città ottenne di poter eleggere il proprio sindaco e nel 1799, al momento della Repubblica partenopea, fu assediata dall&#8217;esercito francese capitanato dal generale Jean-Baptiste Broussier e appoggiato dallo stesso conte Ettore Carafa. Si voleva annettere Andria alla Repubblica Partenopea, liberandola dal dominio Borbonico, ma la città rimase fedele ai Borboni. Nella battaglia, perirono circa 2000 persone da entrambe le parti. Successivamente, fallita l&#8217;idea della Repubblica, e mancata la rivoluzione, i Borboni fecero giustiziare i repubblicani napoletani di spicco, tra cui lo stesso Ettore Carafa ghigliottinato a Napoli il 4 settembre del 1799. Nel 1806 gli eredi dei Carafa vendettero il Palazzo ducale alla famiglia Spagnoletti Zeuli.<br />
Per la sua fedeltà a Ferdinando IV ottenne il titolo di Città Regia. Sotto il governo napoleonico e i regni di Giuseppe Bonaparte e di Gioacchino Murat fu abolito il sistema feudale e soppressi molti conventi, mentre vennero aumentati i diritti elettorali. Nel 1818 la diocesi si allargava alle città di Canosa, Minervino Murge e Montemilone, mentre la città viveva un periodo di sviluppo demografico e si espandeva al di fuori della cinta muraria. Durante il Risorgimento vi ebbe sede la carbonara &#8220;Società degli Spettri&#8221; o &#8220;Tomba Centrale&#8221; e una sezione della Giovine Italia. Circa 100 uomini di Andria, guidati da Federico Priorelli e da Niccolò Montenegro, parteciparono alla spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi eletto in seguito Deputato del Regno presso il collegio elettorale di Andria. Dopo l&#8217;annessione al Regno d&#8217;Italia il territorio fu teatro di azioni di brigantaggio: nel 1865 vi fu fucilato il capo-brigante Riccardo Colasuonno (&#8220;il Ciucciariello&#8221;).<br />
L&#8217;abolizione del latifondo e la confisca dei beni ecclesiastici diede impulso alla formazione di una borghesia terriera, sviluppando le produzioni agricole specializzate e un fiorente artigianato. Anche la città si accrebbe, vi furono edificate dimore signorili per i ceti emergenti e vi sorsero due piccole banche locali e le sedi di diversi partiti politici. Grazie allo sviluppo economico, Andria non fu particolarmente toccata dal fenomeno dell&#8217;emigrazione. Circa 800 andriesi perirono durante il primo conflitto mondiale, questi furono ricordati nel Monumento ai Caduti all&#8217;interno del Parco della Rimembranza inaugurato nel 1930. Quattro Podestà governarono Andria durante il Fascismo: Pasquale Cafaro, Ernesto Fuzio, l&#8217;Onorevole Consalvo Ceci e Marco Ieva. Durante il regime fascista alcuni terreni (Montegrosso, Trojanelli) vennero suddivisi tra i reduci della prima guerra mondiale. Dopo l&#8217;armistizio del 1943 la città subì devastazioni da parte dei tedeschi, fino all&#8217;arrivo delle truppe alleate. Dopo la seconda guerra mondiale , nel marzo del 1946, il rifiuto di una ditta locale di assumere quattro reduci, scoppiò una rivolta contadina, che vide il sequestro di alcuni proprietari terrieri e l&#8217;erezione di barricate. Ci furono scontri cruenti con le forze dell&#8217;ordine e sembrò che fosse stato trovato un accordo: ma al momento del discorso che doveva tenere il celebre sindacalista Giuseppe Di Vittorio fu sparato un colpo d&#8217;arma da fuoco, facendo rinascere i disordini: fu assaltato il palazzo della famiglia Porro, grandi proprietari terrieri della città e vennero linciate due anziane sorelle (Carolina e Luisa Porro)[26]. In seguito a tali fatti fu inviato l&#8217;esercito che riuscì a sedare la rivolta con una dura repressione. Si manifestò in quel periodo una crisi economica in seguito alla quale diversi abitanti furono costretti ad emigrare. A partire dagli anni cinquanta si ebbe una progressiva ripresa economica, favorita dall&#8217;inaugurazione nel 1965 della linea ferroviaria Bari Nord che metteva in comunicazione Bari con i comuni del nord della provincia. Il centro storico della città è caratterizzato da un suggestivo e fitto dedalo di vie e stretti vicoli traboccanti di monumenti di grande pregio. Fuori dal centro abitato, in cima ad una collina, è collocato Castel del Monte, fatto realizzare nel XIII secolo da Federico II di Svevia, con l&#8217;unica trifora rivolta verso la città; il castello, simbolo della città e di tutta la Puglia, fa parte dei patrimoni dell&#8217;umanità dichiarati dall&#8217;UNESCO[22] ed attrae un notevole flusso turistico. Castel del Monte è raffigurato sulla moneta da 1 cent di Euro.<br />
Da ricordare inoltre: Palazzo Comunale. Costruito dopo il ritorno di Federico II dalla sesta Crociata, pare per volere dello stesso imperatore nel 1230, in origine era un convento Francescano. Nel 1813 un decreto di Gioacchino Napoleone Murat, Re delle due Sicilie soppresse tutti i conventi ed il palazzo divenne l’attuale sede del comune di Andria. Porta S.Andrea o Arco di Federico II (XI secolo);<br />
Torre dell&#8217;Orologio, costruita all&#8217;epoca di Francesco II del Balzo;<br />
Palazzo Ducale (residenza fortificata rimaneggiata nel XVI secolo);<br />
Porta Castello (XI secolo);<br />
Palazzo Ceci Ginistrelli (XVIII secolo);<br />
Nuova piazza Vittorio Emanuele[29] (già piazza Catuma), rifatta completamente nel 2008, con la fontana contemporanea;<br />
Museo diocesiano;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-16626 alignright" style="margin: 9px;" title="san-riccardo-cattedrale-di-" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/san-riccardo-cattedrale-di-.jpg" alt="" width="287" height="146" />Andria è sede vescovile. La diocesi di Andria (in latino Dioecesis Andriensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell&#8217;arcidiocesi di Bari-Bitonto appartenente alla regione ecclesiastica Puglia. Nel 2006 contava 132.000 battezzati su 138.740 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Raffaele Calabro. La diocesi comprende i comuni di Andria, Canosa di Puglia e Minervino Murge. Si ritiene che il primo vescovo fosse un inglese, “Richardus anglicus”, scelto da papa Adriano IV (1154-1159). Le ipotesi ritenute più probabili dagli storici datano la diocesi ai pontificati di papa Clemente II (1046-1047), Gelasio II (1118-1119) o Innocenzo II (1130-1143). Riccardo vescovo di Andria presenziò al concilio Lateranense III tenutosi durante il pontificato di papa Alessandro III.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fonti:</strong><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andria" target="_blank"> Wikipedia.it</a><br />
<a href="http://www.videoandria.com/"> VideoAndria.com</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Documentari inediti sulla città di Andria, presentati dal Prof. Riccardo Suriano:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/le-rubriche-di-videoandria-com/%E2%80%9Candria-antica-%E2%80%93-scoperte-e-misteri-della-citta%E2%80%9D-tutte-le-puntate/"><img class="alignleft size-full wp-image-14354" title="andriaanticabanner" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/andriaanticabanner.jpg" alt="" width="341" height="100" /></a></p>
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		<title>L&#8217;elefante smemorato e la papera ficcanaso a Mater Gratiae di Andria</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 10:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un vecchio elefante dalla lunga proboscide non riesce a dormire la notte. I pensieri, i cattivi ricordi gli attanagliano la mente. Un bel giorno decide di fare un tentativo: soffia dentro alcuni palloncini rossi i suoi ricordi e li fa volare via. Il tentativo gli riesce quasi perfettamente perché, improvvisamente perde la memoria. Tutto dovrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-18901" style="margin: 9px;" title="L'elefante-smemorato-e-la-p" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/Lelefante-smemorato-e-la-p.jpg" alt="" width="260" height="172" />Un vecchio elefante dalla lunga proboscide non riesce a dormire la notte. I pensieri, i cattivi ricordi gli attanagliano la mente.</p>
<p style="text-align: justify;">Un bel giorno decide di fare un tentativo: soffia dentro alcuni palloncini rossi i suoi ricordi e li fa volare via.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tentativo gli riesce quasi perfettamente perché, improvvisamente perde la memoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto dovrebbe filare liscio, quand’ ecco entrare,o meglio“ficcarsi” nella sua vita, una papera che dapprima fa lui tante domande, poi passa a elargire suggerimenti e infine esorta l’elefante ad uscire dal torpore della dimenticanza per cominciare una nuova vita.</p>
<p style="text-align: justify;">“Una bella passeggiata è quello che ti ci vuole!” dice la papera Teresina</p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo è  giovane, esaltante, lui invece, ingenuo e indifeso come un bimbo alla prima esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217; elefante scopre che i ricordi belli e brutti, sono un fedele amico che ti aiuta nel momento del bisogno: come la papera Teresina, che ha sempre un&#8217; idea giusta al momento giusto.</p>
<p style="text-align: justify;">Quale sarà?</p>
<p style="text-align: justify;">Certe cose si scoprono vivendo, altre nei sogni, questa… andando a teatro.</p>
<p style="text-align: justify;">Età consigliata dai 4 anni in su.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento è patrocinato dalla Provincia Barletta-Andria-Trani.</p>
<p style="text-align: justify;">GIOVEDI 16 DICEMBRE , ORE 18.00 presso CHIESA MATER GRATIAE.</p>
<p style="text-align: justify;">Costo biglietto: 3.00 €.</p>
<p style="text-align: justify;">Per info: 3297422532 Roberto; 3461478052 Antonella; Libreria Diderot; Libreria Guglielmi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonella Di Bari</strong></p>
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		<title>Rifacimento manto stradale Viale Crispi e Via R.Margherita ad Andria. Una nuova zona pedonale?</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 13:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/VialeCrispi_ViaRMargheritaAndria_.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-17300" style="margin: 9px;" title="VialeCrispi_ViaRMargheritaAndria_" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/VialeCrispi_ViaRMargheritaAndria_.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a>Notiamo con piacere che, da qualche giorno, sono cominciati i lavori di rifacimento del manto stradale in Via Regina Margherita intersezione con Viale Crispi (Zona Pedonale di Andria).</p>
<p style="text-align: justify;">E’ bene ricordare che questi sono lavori che sistematicamente si ripetono nel tempo con lo stesso identico risultato: dopo alcuni mesi il manto stradale comincia nuovamente a cedere, nonostante gli interventi effettuati.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi giorni in Via Regina Margherita e Viale Crispi, nell’area oggetto dei lavori, la circolazione stradale e ciclabile è stata interdetta e di ciò se ne stanno accorgendo in molti. Non solo gli automobilisti che vengono dirottati su altre vie circostanti ma anche i residenti e commercianti dell’intera zona.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente l’ambiente è insolito per tale arteria stradale fortemente trafficata ed attraversata da molti mezzi pesanti, da autoambulanze e mezzi di soccorso, a tutte le ore della giornata, quindi si potrebbe configurare una vera e propria prova di Zona pedonale allargata, forse come quella già prevista per una parte di Via Regina Margherita, ancora irrealizzata; un clima molto sereno durante la mattina e con molto frastuono nelle ore pomeridiane a causa dei lavori stradali che, appunto, si svolgono solo per poche ore durante il pomeriggio e non di mattina.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma dopo i lavori che si stanno effettuando, qualora al termine degli stessi (mancano ancora molti giorni) la situazione della viabilità su tale arteria dovesse tornare quella di prima, cosa succederebbe?</p>
<p style="text-align: justify;">Premesso che quei lavori, precedentemente e speriamo non ancora oggi, sono stati realizzati in maniera assolutamente inappropriata dal momento che non è stato previsto un necessario posizionamento di una solida base che penetrasse per almeno 35 centimetri al di sotto del manto stradale, cosa resa difficoltosa anche a causa dei tantissimi cavi elettrici e telefonici che attraversano la superficie della strada, ma non impossibile e che non è mai stato eseguito un corretto lavoro di compattazione con rullo, necessario per la stabilità del terreno sul quale posizionare la pavimentazione, il nostro timore è che anche questi costosi lavori siano poco duraturi e non risolutivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/VialeCrispi_ViaRMargheritaAndria_3.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="size-full wp-image-17301 alignright" style="margin: 9px;" title="VialeCrispi_ViaRMargheritaAndria_3" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/VialeCrispi_ViaRMargheritaAndria_3.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a>In ogni caso, sia che la strada dovesse essere di nuovo riaperta al traffico veicolare (sarebbe da incoscienti) o che debba diventare definitivamente pedonale, è necessario dare una forte accelerazione ai lavori in corso in quanto se si lavorasse celermente per l’intera giornata e non solo per qualche ora pomeridiana, il tutto potrebbe risolversi nell’arco di qualche giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tenga presente, inoltre, che proprio in questi giorni in Via Regina Margherita, a pochi passi dai lavori in corso, qualche negozio è stato coinvolto in una manifestazione chiamata “Andria per Zone” che, ad oggi, pare abbia ottenuto uno scarso successo forse anche a causa di tale interruzione stradale ma siamo convinti che il motivo non sia solo questo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’accelerazione richiesta, quindi, è necessaria ed urgente come altrettanto necessario ed urgente è sapere il destino dell’intera Via Regina Margherita che, a nostro modesto parere, potrebbe diventare una strada dove non esistano più posti auto a parcheggio; con una sola corsia per il transito delle auto con velocità non superiore ai 10 chilometri orari ed una corsia dedicata e destinata a pista ciclabile. In questo modo, non essendoci alcuna possibilità di parcheggio per gli automobilisti, verrebbe disincentivata l’affannosa e spesso inutile ricerca di parcheggio, incentivando l’uso delle apposite aree parcheggio pubbliche già create in città, a poche centinaia di metri dalla famosa strada-shopping di Andria e soprattutto si incentiverebbe l’uso della bicicletta che ora, proprio per le dimensioni ristrette di Via Regina Margherita e la possibilità di parcheggiare su entrambi i lati, è praticamente impossibile se non a rischio di esser investiti dalle auto che seguono.</p>
<p style="text-align: justify;">Non pensate sia una bella idea?</p>
<p style="text-align: justify;">Perché  non provarci?</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa lo impedirebbe?</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbero sicuramente tutti molto contenti per una svolta storica e coraggiosa.<br />
Andria, 6 ottobre 2010</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Leonardo Bianchino</strong></p>
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