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	<title>La prima WebTv di Andria e della Puglia, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia anche in live streaming &#187; norma</title>
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	<description>La prima WebTv di Andria e della Puglia, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia anche in live streaming</description>
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		<title>Sottopasso di Via Bisceglie, distanza di paletti dissuasori: rispettate le normative vigenti</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 20:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Settore Lavori Pubblici in riferimento alla asserita assenza delle distanze utili al passaggio di carrozzine per disabili e passeggini tra i paletti posti all’ingesso ed all’uscita del sottopasso pedonale in via Bisceglie, informa e precisa quanto segue. La distanza tra i paletti dissuasori posti all’ingesso ed all’uscita del sottopasso pedonale, rispetta i criteri normativi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-33749" title="DCF 1.0" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/paletti-sottopasso.jpg" alt="" width="450" height="295" /><br />
Il Settore Lavori Pubblici in riferimento alla asserita assenza delle distanze utili al passaggio di carrozzine per disabili e passeggini tra i paletti posti all’ingesso ed all’uscita del sottopasso pedonale in via Bisceglie, informa e precisa quanto segue. La distanza tra i paletti dissuasori posti all’ingesso ed all’uscita del sottopasso pedonale, rispetta i criteri normativi previsti per assicurare il passaggio ai diversamente abili in carrozzina come anche le pendenze delle rampe che non superano l’8% di dislivello, in ossequio ai principi previsti ex lege in tema di eliminazione delle barriere architettoniche nei lavori pubblici (art. 4 D.P.R. 503/96 che richiama i criteri di cui al D.M. 236/89).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-33750" title="DCF 1.0" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/paletti-sottopasso1.jpg" alt="" width="450" height="268" /><br />
A fronte di una larghezza media delle carrozzine di circa 60 cm., i paletti di cui si discute hanno una distanza di gran lunga superiore, tale da assicurare il passaggio delle carrozzine.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-33752" title="DCF 1.0" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/paletti-sottopasso31.jpg" alt="" width="450" height="260" /></p>
<p style="text-align: justify;">“Tutto è a norma – commenta l’assessore Matera &#8211; e non vi è motivo alcuno per dare adito ad una polemica totalmente priva di fondamento. In merito all’abbattimento delle barriere architettoniche sono a ricordare, inoltre, che con le varianti migliorative apportate al progetto, è stata aggiunta una rampa di accesso ai disabili nella piazza antistante il sottopasso in via Bucarest. Infine sulla presenza dei paletti dissuasori – conclude Matera &#8211; sono certo che nel caso in cui non fossero stati piazzati lì, chi oggi monta una polemica sterile sulla loro presenza, ne avrebbe montata un’altra sulla loro assenza”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comune di Andria &#8211; Area Comunicazione</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Acque reflue/molitura delle olive: controlli serrati sugli scarichi abusivi nella rete fognante</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 17:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In data odierna, presso Palazzo di Città, si è tenuta una Conferenza di Servizi &#8211; convocata e promossa dall&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Francesco Lotito &#8211; tra le Forze dell&#8217;Ordine e gli Enti preposti al monitoraggio dello smaltimento delle acque reflue di vegetazione per discutere e fare il punto della situazione in merito al rispetto dell&#8217;ordinanza sindacale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-15145 aligncenter" title="olive" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/olive.jpg" alt="" width="400" height="242" />In data odierna, presso Palazzo di Città, si è tenuta una Conferenza di Servizi &#8211; convocata e promossa dall&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Francesco Lotito &#8211; tra le Forze dell&#8217;Ordine e gli Enti preposti al monitoraggio dello smaltimento delle acque reflue di vegetazione per discutere e fare il punto della situazione in merito al rispetto dell&#8217;ordinanza sindacale di divieto di scarico delle acque di vegetazione rivenienti dalla molitura delle olive nella rete fognaria cittadina e per valutare nuove azioni da intraprendere al fine di fronteggiare scarichi abusivi. L&#8217;odierna Conferenza di Servizi nasce anche a seguito delle segnalazioni da parte di di Aqp e Pura Depurazione srl di scarichi abusivi nella rete fognaria e quindi per attivare, così come avvenuto lo scorso anno, un&#8217;azione più forte e mirata volta a prevenire ogni atteggiamento contrario e non conforme alla normativa vigente. Dopo i risultati ottenuti con le misure adottate nell&#8217;autunno 2010, anche quest&#8217;anno è proseguito il lavoro sia del Settore Ambiente che degli organi preposti con riferimento all&#8217;ordinanza sindacale varata a novembre 2011 con la quale è stato rammentato che la sua mancata ottemperanza provoca il deferimento all&#8217;Autorità giudiziaria, oltre che il provvedimento di sospensione o revoca delle autorizzazioni amministrative e sanitarie per l&#8217;esercizio della molitura delle olive e per i trasporti.<br />
Queste le risultanze della Conferenza di Servizi di stamane: in primis un&#8217;attività mirata a controlli rigorosi ed a tappeto presso tutti i frantoi cittadini, operati da un nucleo interforze coordinato dalla Polizia Provinciale; inoltre l&#8217;Acquedotto Pugliese e Pura Depurazione srl, con personale qualificato, provvederanno ad eseguire i controlli, le campionature e le analisi delle acque reflue presenti nei frantoi. I provvedimenti intrapresi saranno portati all&#8217;attenzione dell&#8217;Autorità Giudiziaria. “Anche per quest&#8217;anno – commenta l&#8217;assessore Lotito &#8211; abbiamo ribadito il nostro forte impegno volto ad un attento monitoraggio al fine di fronteggiare scarichi ed immissioni abusive ed invitiamo tutti i frantoiani, sensibilizzati alla problematica, al rispetto dell&#8217;ordinanza. Vogliamo stroncare questo fenomeno illegale e ringrazio le forze dell&#8217;ordine per il fondamentale apporto fornito”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comune di Andria &#8211; Area Comunicazione</strong></p>
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		<title>Parco dell&#8217;Alta Murgia: due sentenze contro le nomine predisposte dal Ministro Prestigiacomo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 16:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la sentenza n. 264/2011 del 12 ottobre 2011, la Corte Costituzionale ha stabilito che il Ministero dell&#8217;Ambiente non poteva nominare il Commissario dell&#8217;Ente Parco dell&#8217;Alta Murgia, almeno non nei tempi e nei modi con cui, nel febbraio scorso, l&#8217;ha fatto ovvero senza concordare con la Regione Puglia la nomina del nuovo Presidente. Si tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-30411" style="margin: 9px;" title="Alta Murgia" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/Alta-Murgia.jpg" alt="" width="300" height="209" />Con la sentenza n. 264/2011 del 12 ottobre 2011, la Corte Costituzionale ha stabilito che il Ministero dell&#8217;Ambiente non poteva nominare il Commissario dell&#8217;Ente Parco dell&#8217;Alta Murgia, almeno non nei tempi e nei modi con cui, nel febbraio scorso, l&#8217;ha fatto ovvero senza concordare con la Regione Puglia la nomina del nuovo Presidente.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della seconda sentenza, nel giro di pochi mesi (la prima sentenza, n. 255 del 2011, riguardava l’analoga fattispecie relativa al Parco Nazionale del Gargano), con cui la Regione Puglia ha ottenuto l’annullamento del decreto di nomina del commissario.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, la sentenza n. 264/2011 fa risalire al 28 Aprile del 2010, la prima delle innumerevoli richieste del Presidente della Regione Puglia, con cui lo stesso aveva segnalato l’importanza di attivare un percorso di intesa sul Presidente del Parco nazionale dell’Alta Murgia, invitando il Ministro a individuare insieme una figura competente e di alto profilo professionale, dichiarando la propria disponibilità a verificare le migliori personalità per questo incarico.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assenza di risposta e la nomina di un commissario danno conto, per un verso, del senso di responsabilità istituzionale del ministro e, per altro, della necessità del Presidente Vendola di adire la Corte Costituzionale per l’annullamento degli atti ministeriali, per conflitto di competenza.</p>
<p style="text-align: justify;">La Corte Costituzionale ricostruendo esattamente la vicenda istituzionale, ha preso atto che “il Ministro non ha mai cercato di raggiungere un accordo, ma ha disatteso la norma che prevede l’obbligo dell’intesa, perché, da un lato, non ha dato seguito alle proposte di incontro provenienti dalla Regione Puglia e, dall’altro, ha nominato Commissario straordinario una persona sulla quale il Presidente della Regione Puglia non aveva manifestato alcuna intesa”.</p>
<p style="text-align: justify;">È evidente quindi che il Ministero dell’Ambiente, in una logica di mero interesse partitocratico, irrispettoso della normativa vigente, continua pervicacemente a bloccare l’attività degli enti parco, facendo incancrenire le problematiche esistenti sul territorio e congelando tutti i procedimenti amministrativi in corso.</p>
<p style="text-align: justify;">Si pensi solo al complesso iter di approvazione del Piano del Parco, già attivato per entrambi i parchi e che, grazie alla stolida opposizione del Ministero dell’Ambiente, non può giungere a compimento.</p>
<p style="text-align: justify;">La violazione dell’art. 9 , comma 3, della legge 6 dicembre 1991, n. 394 (Legge quadro sulle aree protette) che prevede, per la nomina del Presidente degli Enti Parco, un meccanismo di intesa tra il Ministro dell’ambiente e i Presidenti delle regioni nel cui territorio ricada in tutto o in parte il parco, è talmente grossolana che, a ragione, può ritenersi solo il frutto di un deliberato ostracismo del Ministro Prestigiacomo, alla quale francamente i destini dei parchi nazionali non sono mai interessati.</p>
<p style="text-align: justify;">D’altronde, è rimasta celebre la sua dichiarazione di voler “privatizzare i Parchi e le aree protette”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fine politico è certamente quello di congelare gli enti parco per ridurne prestigio e operatività sul territorio e giungere, in tal modo, alla loro completa delegittimazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Conoscendo la sagacia politica della Prestigiacomo e la sua sensibilità ambientale, vi è da temere che nulla si muoverà fino alle prossime elezioni politiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Resta alla Regione Puglia, invece, cercare di risolvere questo grave “impasse” poiché il rischio grave è quello di lasciare il Parco del Gargano e dell’Alta Murgia senza Presidente e nell’impossibilità di operare ancora per molti mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Come tutti sappiamo, i problemi ambientali, di solito, non si fermano ad aspettare i tempi della nostra irresponsabile casta politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Forum Ambientalista Puglia<br />
Presidente regionale<br />
<strong>Michele Di Lorenzo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Consiglio approva le variazioni al bilancio: più spesa per le famiglie numerose e interventi alle scuole</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 12:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Approvata all’unanimità la deliberazione consiliare di ricognizione sullo stato di realizzazione dell&#8217;attività programmatica e di verifica degli equilibri di bilancio 2011. La verifica è stata preceduta, durante la seduta consiliare di venerdì mattina, dalla ricognizione dei debiti fuori bilancio riconosciuti nella misura di circa 800.000,00 euro, dopo che nella precedente seduta ne era stato riconosciuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-22995 alignleft" style="margin: 9px;" title="euro" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/euro.jpg" alt="" width="300" height="225" />Approvata all’unanimità la deliberazione consiliare di ricognizione sullo stato di realizzazione dell&#8217;attività programmatica e di verifica degli equilibri di bilancio 2011. La verifica è stata preceduta, durante la seduta consiliare di venerdì mattina, dalla ricognizione dei debiti fuori bilancio riconosciuti nella misura di circa 800.000,00 euro, dopo che nella precedente seduta ne era stato riconosciuto un altro con la società Tecnimont per 1.860.000,00 euro, a transazione di un ultra decennale contenzioso giudiziario chiuso dall&#8217;Amministrazione Giorgino.</p>
<p style="text-align: justify;">La manovra si è poi completata con le variazioni di bilancio utili a riconoscere futuri debiti fuori bilancio e con l&#8217;attestazione dell&#8217;equilibrio del bilancio che, secondo la norma, doveva essere deliberato entro il 30 settembre. La deliberazione sulle variazioni al bilancio di previsione 2011, è stata necessaria per adeguare quest&#8217;ultimo agli effetti del cosiddetto Federalismo Fiscale, ovvero alla sostituzione delle entrate derivanti dai trasferimenti dello Stato con quelle tributarie e per prendere atto delle variazioni dei contributi assegnati dalla Regione Puglia sul diritto allo studio (Borse di studio da 471.355 a 413.507), e delle esigenze ulteriori relative al servizio di mensa nelle scuole, al servizio di trasporto scolastico, ai contributi alle scuole materne paritarie e a quelli per i progetti scolastici.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato anche rimpinguato il capitolo di spesa destinato ai contributi socio-assistenziali in favore di nuclei familiari in difficoltà, è stata prevista la spesa di investimento per l&#8217;acquisto di suppellettili per le scuole elementari ed è stata appostata la somma di euro 600.000, vincolando l&#8217;avanzo di amministrazione, per far fronte alla liquidazione dei debiti fuori bilancio. Questa somma si aggiunge così ai 3,1 milioni di euro, pure provenienti dall&#8217;avanzo di amministrazione, destinati allo stesso scopo già in sede di approvazione del bilancio di previsione 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">La manovra sui debiti fuori bilancio però non è completata con gli effetti che si possono immaginare sulla destinazione delle somme in entrata. “A mano a mano che saranno perfezionati i provvedimenti relativi agli altri debiti fuori bilancio che stanno via via emergendo -spiega infatti l&#8217;assessore al Bilancio, Domenico De Feo- li porteremo all&#8217;esame del Consiglio Comunale, cui spetta riconoscerli quando rientrino nelle condizioni poste dalla norma”.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto alla ricognizione e agli equilibri di bilancio 2011, il Consiglio Comunale ha preso atto che non si prevede un disavanzo di amministrazione o di gestione determinato da squilibri per cui l&#8217;Ente -si legge nella delibera consiliare approvata pure all&#8217;unanimità &#8211; “non è obbligato ad attivare alcuna operazione di riequilibrio della gestione”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comune di Andria &#8211; Area Comunicazione</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sel Andria aderisce allo sciopero generale indetto per il 6 settembre 2011 dalla CGIL</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 13:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La bozza di manovra diffusa ad agosto, e le proposte emendative di cui si ha notizia in questi giorni, assicureranno un futuro pieno di incertezza dal punto di vista di intervento sociale delle istituzioni che non saranno più capaci a garantire il minimo indispensabile dei servizi propri di uno Stato sociale che rischia la completa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-13209 alignleft" style="margin: 9px;" title="cgil" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/cgil.jpg" alt="" width="230" height="230" />La bozza di manovra diffusa ad agosto, e le proposte emendative di cui si ha notizia in questi giorni, assicureranno un futuro pieno di incertezza dal punto di vista di intervento sociale delle istituzioni che non saranno più capaci a garantire il minimo indispensabile dei servizi propri di uno Stato sociale che rischia la completa cancellazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal dibattito di questi giorni si apprende che verranno cancellate le,seppur minime, misure di soppressione dei costi della politica: parliamo dello stralcio della proposta che prevedeva la cancellazione delle provincie sotto il 300 mila abitanti e la riduzione del numero di deputati e senatori, misura rimandata a riforma costituzionale; il contributo di solidarietà, inizialmente previsto nella misura del 5% per i redditi sopra i 90 mila euro, scompare del tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Grave, ancora, la misura che incide sul mercato del lavoro nel quale viene introdotta una maggiore flessibilità e si introduce anche la norma che stabilisce che i contratti aziendali che derogano a quelli nazionali, sono estesi “erga omnes” (ovvero varranno per tutti); viene quindi sdoganato l’accordo Fiat che ha sollevato, nei mesi passati, un duro dibattito e scontro tra la Fiom e la dirigenza dell’azienda.</p>
<p style="text-align: justify;">Vengono ridotte le misure di vantaggio fiscale alle società cooperative: una stupida guerra alle cosiddette “cooperative rosse” rischia di coinvolgere l’intero settore di assistenza socio-sanitaria , spesso rappresentato da società che scelgono tale forma di organizzazione aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;">Una politica, quella del governo Berlusconi, tutta concentrata sui tagli per giunta indiscriminati che avranno effetti depressivi e di macelleria sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sel Andria sostiene convintamente l’opportunità di uno sciopero generale, cui siamo sicuri aderirà la stragrande maggioranza di lavoratori.<br />
f.to I coordinatori di Sinistra Ecologia Libertà &#8211; Andria</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Michele Lorusso &#8211; Valentina Lomuscio</strong></p>
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		<title>Legambiente Andria: &#8220;Salviamo i daini!!&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 13:54:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con una determina dirigenziale qualche giorno fa la provincia Barletta-Andria-Trani decide di abbattere circa 100 daini con tecnica di caccia di selezione. I malcapitati animali si trovano presso l’azienda provinciale Papparicotta e sarebbero in sovrannumero rispetto allo spazio a loro disposizione in cui si trovano, quindi siccome la natura non può avere il suo decorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-24090" style="margin: 9px;" title="Legambiente-circolo-di-Andria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/Legambiente-circolo-di-Andria.jpg" alt="" width="350" height="220" />Con una determina dirigenziale qualche giorno fa la provincia Barletta-Andria-Trani decide di abbattere circa 100 daini con tecnica di caccia di selezione.</p>
<p style="text-align: justify;">I malcapitati animali si trovano presso l’azienda provinciale Papparicotta e sarebbero in sovrannumero rispetto allo spazio a loro disposizione in cui si trovano, quindi siccome la natura non può avere il suo decorso (non essendoci predatori naturali dei daini in loco), ci pensa l’uomo con il suo intervento.</p>
<p style="text-align: justify;">Già molto è stato scritto sui giornali questi giorni, e ringraziamo chi ha portato alla ribalta il caso che altrimenti sarebbe probabilmente passato in sordina.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ora dopo le giuste polemiche per un gesto che detto da diversi esponenti della provincia è a norma di legge, e va fatto per contenere il numero dei capi, concentriamoci sulle possibili soluzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto ci chiediamo perché questi daini vengano allevati se poi il loro destino è questo, visto poi che sono specie alloctone (non del nostro territorio), magari invece di procedere alla loro eliminazione abbattendogli gradualmente cerchiamo di spostarli definitivamente in un luogo più consono per la loro sopravvivenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi arriviamo all’ultima in ordine cronologico e cioè la campagna di sensibilizzazione lanciata dalla provincia, (mercoledì 13 luglio) che avrà già fatto qualcosa di simile in passato, ma pubblicamente non si era mai espressa sulla tematica se non dopo il polverone di questi ultimi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Cerchiamo di cogliere la parte positiva della vicenda e di dimostrare “la nostra” sensibilità impegnandoci nel diffondere la voce dell’adozione dei docili animaletti, in zona (masserie didattiche, agriturismi, enti interessati) e anche fuori, sperando in delle sistemazioni consone e che gli garantiscano “qualche anno di vita in più”</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, quanti lo vorranno, potranno manifestare il proprio interesse rivolgendosi, nei prossimi quindici giorni, al Settore Polizia Provinciale e Protezione Civile, Caccia e Pesca, sito in Piazza San Pio X ad Andria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Circolo Legambiente Andria “Thomas Sankara”</strong></p>
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		<title>Consorzi di Bonifica, soddisfazione dell’assessore Stefàno</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 15:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Esprimo soddisfazione per il lavoro realizzato oggi in Commissione, che si è dimostrato coerente con l’importanza del tema che abbiamo di fronte e che abbraccia la necessità di creare le migliori condizioni per la interpretazione di una riforma organica che restituisca ai Consorzi di Bonifica il ruolo e l’autorevolezza necessari a poter accompagnare le ambizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-24663" style="margin: 9px;" title="Dario-Stefano" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/Dario-Stefano.jpg" alt="" width="252" height="195" />“Esprimo soddisfazione per il lavoro realizzato oggi in Commissione, che si è dimostrato coerente con l’importanza del tema che abbiamo di fronte e che abbraccia la necessità di creare le migliori condizioni per la interpretazione di una riforma organica che restituisca ai Consorzi di Bonifica il ruolo e l’autorevolezza necessari a poter  accompagnare le ambizioni del sistema agricolo pugliese”.  Così l’Assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno sul Ddl stralcio su Consorzi di Bonifica licenziato oggi dalla IV Commissione consiliare.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il mio invito al dialogo – aggiunge Stefàno – accolto da una larga fetta della opposizione, ci ha consentito di arricchire il testo di contributi importanti per la causa, che intendiamo tutti perseguire. In tal senso, un ringraziamento per il dibattito, avviato anche nei giorni precedenti, va al presidente Palese”.<br />
“A quell’invito – prosegue l’assessore Stefàno &#8211;  non poteva che seguire oggi una mia disponibilità ad ulteriori approfondimenti che da qui alla discussione ultima in Consiglio regionale ci consentano di registrare la condivisione più larga possibile, sapendo che le mutate condizioni economico-finanziarie del bilancio regionale, oltre che le aspettative del mondo agricolo, non ci concedono tentennamenti, ma chiedono di voltare pagina con proposte e decisioni autorevoli”.</p>
<p style="text-align: justify;">“La disponibilità a proseguire il confronto sugli ulteriori approfondimenti dichiarata oggi dall’opposizione – conclude l’assessore Stefàno – mi incoraggia, nella consapevolezza che la volontà del governo regionale, nel perimetro delle funzioni di controllo che la norma ci riconosce, è quella di individuare la soluzione migliore per l’agricoltura pugliese che, in coerenza con le precedenti volontà del Legislatore regionale, consenta di restituire autonomia finanziaria ai Consorzi di Bonifica e di affermare definitivamente il principio del costo-beneficio diretto per l’agricoltore”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rosaria Bianco</strong></p>
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		<title>Consorzi di Bonifica, troppi fraintendimenti serve un nuovo incontro con le Associazioni di categoria</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 18:23:27 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-13623" style="margin: 9px;" title="agricoltura" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/agricoltura-300x145.jpg" alt="" width="300" height="145" />“Il dibattito mediatico sul tema dei Consorzi di Bonifica continua a svilupparsi su posizioni demagogiche e strumentali, senza volersi avvedere del profondo mutamento del contesto socio-economico nel quale ci muoviamo”. Così l‘assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno che sottolinea: “Non intendo alimentare polemiche, perché ritengo che sulle problematiche dei Consorzi occorra l’impegno di tutte le forze politiche e delle Associazioni di categoria per condividere una soluzione sostenibile dal mondo agricolo”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ci tengo a ribadire, però – aggiunge &#8211; che il Governo regionale ha proposto una norma straordinaria che la straordinarietà della situazione richiede, compatibile e coerente con le decisioni assunte negli anni passati (sin dagli inizi del 2000) dal legislatore regionale, che sospese i ruoli per gli oneri di contribuenza. Una norma straordinaria, che non vuole cancellare il processo di una riforma che riteniamo necessario portare a compimento e che consoliderà gli elementi di discontinuità&#8221;.<br />
“Su questa ultima nostra proposta legislativa &#8211; sottolinea ancora Stefàno &#8211; credo che nelle ultime settimane si siano creati non pochi fraintendimenti, che è opportuno riprovare a chiarire soprattutto con i rappresentanti del mondo agricolo, verso il quale questo Governo regionale ha sempre avuto un approccio volto alla difesa e alla valorizzazione. Per questo, è mia volontà convocare una nuova riunione con le Associazioni di categoria, per affrontare nel dettaglio il contenuto della norma proposta, che ha come unico obiettivo anticipare alcuni adempimenti preliminari, già previsti dalla Legge regionale di riforma discussa in Commissione, e consentire la ripresa delle procedure di recupero degli oneri di contribuenza, ma solo per il futuro”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Parallelamente va osservato, però – aggiunge l’assessore Stefàno &#8211; che le problematiche che stanno causando disagi agli agricoltori dell’area ionica sono determinate dall’elevato costo dell’acqua che scaturisce, come tutti sanno, da un Accordo di programma con la Basilicata sottoscritto da un Governo regionale diverso da quello attuale (anno 1999). Accordo su cui con grande impegno stiamo cercando di negoziare una sostanziale modifica dopo svariati anni in cui nessuno è sembrato accorgersi di alcune evidenti incongruenze. Nulla a che vedere quindi né con la riforma né, tanto meno, con le norme transitorie e straordinarie attualmente in discussione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">“Come pure va detto – prosegue &#8211; che in questa annualità, anche sui Consorzi si abbattono le restrizioni di una Legge nazionale, la n. 122/2010 voluta da Tremonti, che impone ad alcuni di essi il contenimento del costo del personale a tempo determinato al 50 per cento rispetto al valore 2009. Restrizioni su cui gli Uffici regionali (tutti) lavorano da tempo per indicare ai Consorzi interessati soluzioni compatibili con le esigenze di una campagna irrigua che è nostro dovere difendere e garantire”.<br />
“Sarebbe più facile per me, oggi &#8211; conclude l’assessore Stefàno &#8211; speculare politicamente sulle responsabilità passate e attuali, ma finirei per speculare sulle difficoltà degli agricoltori che invece intendo portare a soluzione. Preferisco, dunque, continuare a percorrere la strada del dialogo e chiedere ancora una volta alle Associazioni di categoria, ma anche al centrodestra oggi all’ opposizione nell&#8217;Assise regionale, la disponibilità ad un dibattito concreto, intorno ad un problema che si è stratificato negli anni e che investe la responsabilità di tutti, anche della politica. Ma che oggi abbiamo l’obbligo di affrontare, tutti, con un piglio di concretezza e non con un approccio di parte, attraverso un dialogo che consenta di far emergere anche eventuali soluzioni alternative a quelle individuate&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">26 maggio 2011</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rosaria Bianco</strong></p>
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		<title>Rsa e Rssa, Pastore: “Governo e Fitto vorrebbe che i pugliesi fossero scontenti”</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 15:29:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si continua, anzi il governo con il ministro Raffaele Fitto, continua fare strumentalizzazione politica in barba alla salute. Mesi ci ha impiegato l’esecutivo nazionale per dare l’ok al piano sanitario e ora pone un altro, ennesimo ostacolo alle residenze sanitarie e sociosanitarie impugnandone la legge. Uno degli ultimi provvedimenti in materia di sanità della regione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-22528" style="margin: 9px;" title="franco-pastore" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/franco-pastore.jpg" alt="" width="300" height="168" />Si continua, anzi il governo con il ministro Raffaele Fitto, continua fare strumentalizzazione politica in barba alla salute. Mesi ci ha impiegato l’esecutivo nazionale per dare l’ok al piano sanitario e ora pone un altro, ennesimo ostacolo alle residenze sanitarie e sociosanitarie impugnandone la legge.  Uno degli ultimi provvedimenti in materia di sanità della regione Puglia per far fronte e contrastare le eventuali ricadute e conseguenze della chiusura degli ospedali. Nel territorio della sesta provincia ci sono quelli di Minervino Murge e Spinazzola destinati a essere riconvertiti in questo tipo di strutture. La regione ce l’ha messa tutta per contemperare i dictat del governo e la domanda di salute dei cittadini e forse il problema è proprio questo. Il governo vorrebbe che i pugliesi fossero scontenti per marciarci sù. Bene ha fatto allora l’assessore alla sanità Tommaso Fiore a usare il metodo collaborativo e chiedere al governo indicazioni per rivedere la norma sulle Rsa e le residenze socio assistenziali assistite. Speriamo di non dovere sprecare il lavoro fatto fino a ora.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stampa Franco Pastore</strong></p>
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		<title>Hospice e piano di riconversione, Pastore (Gruppo misto – Psi): “Norma a tutela del diritto alla salute dei cittadini”</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 16:25:54 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-17205" style="margin: 9px;" title="franco-pastore" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/franco-pastore-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />La norma approvata in materia di residenze sanitarie assistenziali, riabilitazione e hospice rappresenta una opportunità per le comunità che hanno subito la chiusura degli ospedali, tra cui Minervino Murge e Spinazzola nella provincia idi Barletta – Andria – Trani. La riconversione, infatti, accorcia i tempi necessari al processo di accreditamento delle strutture. In secondo luogo essendo state individuate le risorse per riqualificare i plessi sanitari nei fondi Fers (Fondo europeo di sviluppo regionale), si attiveranno tutti quei servizi utili a tutelare la salute pubblica. In molti casi si tratta di servizi già previsti dai Pal, i Piani attuativi locali, e pertanto concordati e condivisi con le parti in questione, comuni, sindacati e lavoratori. Attenzione merita la questione del personale in rapporto anche alla spesa per eventuali spostamenti. L’obiettivo deve essere evitare i contenziosi e concordare con i sindacati, l’azienda sanitaria e gli operatori i cambiamenti e i passaggi dagli ospedali ai servizi sanitari sul territorio. Quello che ora serve è un margine di programmazione e pianificazione generale della procedura, affinché il passaggio dagli ospedali ai servizi sul territorio sia compatibile con le risorse economiche disponibili e si possa così superare la prima verifica tecnica sul piano di rientro, anche in base alle risorse e ai budget delle singole asl di riferimento. L’assessore Tommaso Fiore, in consiglio regionale, si è impegnato con un ordine del giorno, a redigere un piano di riconversione degli ospedali, di cui relazionerà in III commissione, in 60 giorni. Questo provvedimento deve portare a una trasformazione concreta e parlare di interventi possibili senza illudere le comunità perché si parla del diritto più importante, quello alla salute dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stampa Franco Pastore</strong></p>
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