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	<title>La prima WebTv di Andria e della Puglia, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia anche in live streaming &#187; quelle</title>
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	<description>La prima WebTv di Andria e della Puglia, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia anche in live streaming</description>
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		<title>Legge Regionale 14/09: Piano Casa, Andria3: &#8220;Rigenerare la nostra Città è ancora possibile&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-27287" style="margin: 9px;" title="avvocato-Giovanna-Bruno" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/avvocato-Giovanna-Bruno.jpg" alt="" width="256" height="138" />Il Consiglio Comunale di Andria, nella seduta del 27.1.12, ha approvato la delibera attuativa di cui all’art. 6 punto 2 della L.R. 14/2009, come modificata dalla L.R. 21/2011 e dalla L.R. 34/2011. Stiamo parlando del cosiddetto Piano Casa, frutto dell’intesa Stato-Regioni in seguito al progetto originario concepito dal governo Berlusconi che aveva così “immaginato” di ridare fiato all’industria del mattone. Tante polemiche accompagnarono questo intervento normativo: da un lato chi esultava speranzoso di vedere l’edilizia in movimento; dall’altro chi gridava allo scandalo perché si andava incontro ad una ulteriore cementificazione in danno dei territori; dall’altro ancora chi invocava l’estensione della Legge anche a capannoni industriali e a tipologie abitative che non fossero solo quelle di piccole dimensioni. Polemiche che vivacizzarono anche il dibattito in Puglia, fino poi alla emissione della Legge Regionale 14/09. Con essa si dà la possibilità di ampliare del 20% la volumetria delle residenze che sviluppano al massimo mille metri cubi (dunque l’incremento può essere di 200 metri cubi). L’ampliamento deve avvenire, dice la Legge, “nel rispetto delle altezze massime e delle distanze” previste nei regolamenti urbanistici cittadini. E’ consentito anche demolire e ricostruire edifici. In questo caso l’incentivo è rappresentato dall’incremento di cubatura pari al 35% della volumetria pre-esistente. L’aumento è concesso, a condizione che la ricostruzione venga eseguita secondo i criteri dell’edilizia “sostenibile” (risanamento ambientale, risparmio energetico, qualità dei servizi). Questo in estrema sintesi. Ciò che ci preme sottolineare come gruppo politico, è che l’obiettivo della Legge doveva essere quello di ridare slancio all’edilizia, di movimentare l’economia legala alla riqualificazione dell’esistente, di conciliare il costruito con l’edilizia sostenibile, di attenersi al rispetto ambientale. Ma purtroppo questa Legge è stata miope nel non fare i conti con l’economia in crisi che già caratterizzava gli anni della sua emanazione. Niente denaro disponibile da far girare. Mattoni fermi, più che mai. Quindi è venuto meno l’effetto “volano” che doveva essere insito nella legge. Nello specifico, se guardiamo al nostro territorio andriese, quel volano doveva e/o poteva essere dato non tanto dagli interventi in ampliamento con sopraelevazione, quanto più dalla premialità del 35% per effetto della demo-ricostruzione. Tutti numeri scritti nella Legge. Numeri che, però, per quello che in città è il rapporto tra alloggi già costruiti e abitanti (rapporto 1/1!), smuove ben poco l’economia. Rapporto alloggi/abitanti che, così elevato (in pratica è come se ogni abitante fosse proprietario di un alloggio), da un lato denota ricchezza ma, dall’altro, indica che il mercato è decisamente saturo. Ecco perché, nei limiti del possibile, la politica deve maggiormente insistere sulla riqualificazione dell’esistente. Perché solo così si rimetterebbe in moto tutto il mondo legato al mattone. La politica, anche nel caso della Legge Piano Casa, a partire dal livello nazionale in giù, doveva essere molto più coraggiosa e prevedere, per esempio, la promozione di Piani Finanziari Economici concordati con gli Istituti di Credito del territorio (convenzioni specifiche) a supporto di quei privati che volevano accedere alle misure di ampliamento in sopraelevazione e/o demo-ricostruzione ma non lo fanno perché non hanno moneta disponibile. Insomma: per rilanciare l’economia della città la politica deve riannodare il rapporto casa-abitante-territorio-lavoro attraverso misure economiche studiate appositamente per stimolare i privati ad agire e a ri-qualificare il patrimonio esistente e, conseguentemente, per incoraggiare le maestranze a non emigrare per cercare lavoro. Così si darebbe un po’ di respiro al mercato del lavoro e, cosa essenziale, si rigenererebbero parti di territorio altrimenti destinate alla decadenza strutturale. Il gruppo consiliare ANDRIA3 ha dato il suo personale apporto anche al miglioramento della delibera in Consiglio attraverso l’elaborazione/presentazione di emendamenti approvati. Ritiene che bisogna insistere nella logica del recupero di tutto il patrimonio immobiliare esistente. Rigenerare la nostra Città è ancora possibile. Soprattutto se la politica si impegna ad osare di più, con scelte coraggiose e forti. Altrimenti le Leggi restano lettera morta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andria3 – Movimento Politico Culturale</strong></p>
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		<title>Contributo a fondo perduto per l&#8217;eliminazione e superamento barriere architettoniche di edifici privati</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class=" wp-image-17018 aligncenter" title="palazzo-di-citta-di-andria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/palazzo-di-citta-di-andria.jpg" alt="" width="450" height="300" />Pubblicato sul sito istituzionale<a href="http://www.comune.andria.bt.it" target="_blank"> www.comune.andria.bt.it</a> all&#8217;Albo Pretorio, il bando del Settore Socio Sanitario relativo all&#8217;erogazione di un contributo a fondo perduto per favorire la eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli “Edifici Privati”. I soggetti aventi diritto sono: i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione e alla mobilità; i cittadini che hanno a carico i citati soggetti; i condomini ove risiedono le suddette categorie di beneficiari. Gli interessati possono presentare l&#8217;istanza in carta da bollo entro il 1° marzo 2012, indirizzata al Sindaco, allegando: certificato medico in carta libera attestante l&#8217;handicap; dichiarazione sostitutiva dell&#8217;atto di notorietà, dalla quale risulti l&#8217;ubicazione della propria abitazione e le difficoltà d&#8217;accesso; certificato A.S.L.(o fotocopia autenticata) attestante l&#8217;invalidità totale con difficoltà di deambulazione; preventivo di spesa e relazione di Asseveramento e pedissequa attestazione della congruità della spesa e della mancata realizzazione delle opere all&#8217;atto della presentazione dell&#8217;istanza, redatti da un tecnico di fiducia; fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente e dell&#8217;avente diritto. I cittadini interessati possono rivolgersi presso il Settore Socio Sanitario, va Mozart, 63, nei giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12, per il ritiro dei fac-simili di domanda o scaricare l&#8217;apposita modulistica dal sito <a href="http://www.comune.andria.bt.it" target="_blank">www.comune.andria.bt.it</a> nell&#8217;Area Tematica “Disabile”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comune di Andria &#8211; Area Comunicazione</strong></p>
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		<title>Oltre duecentocinquanta operatori economici in stato di agitazione</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A S.E. dott. Carlo SESSA Prefetto della Provincia di Barletta-Andria-Trani Al Presidente del Consiglio Provinciale della Provincia di Barletta-Andria-Trani dott. Luigi Riserbato Al Presidente della Provincia Barletta-Andria-Trani dott. Francesco Ventola All’Assessore Provinciale alle Attività Produttive della Provincia di Barletta-Andria-Trani Avv. Antonia Spina Ai Sindaci, ai Presidenti dei Consigli Comunali e Capi-Gruppo Consiliari delle città di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-34052 aligncenter" title="Oltre-duecentocinquanta-operatori-economici-in-stato-di-agitazione" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/Oltre-duecentocinquanta-operatori-economici-in-stato-di-agitazione.jpg" alt="" width="450" height="338" /><br />
A S.E. dott. Carlo SESSA</p>
<p style="text-align: justify;">Prefetto della Provincia di Barletta-Andria-Trani</p>
<p style="text-align: justify;">Al Presidente del Consiglio Provinciale</p>
<p style="text-align: justify;">della Provincia di Barletta-Andria-Trani</p>
<p style="text-align: justify;">dott. Luigi Riserbato<br />
Al Presidente della Provincia Barletta-Andria-Trani</p>
<p style="text-align: justify;">dott. Francesco Ventola<br />
All’Assessore Provinciale alle Attività Produttive</p>
<p style="text-align: justify;">della Provincia di Barletta-Andria-Trani</p>
<p style="text-align: justify;">Avv. Antonia Spina<br />
Ai Sindaci, ai Presidenti dei Consigli Comunali e Capi-Gruppo Consiliari delle città di</p>
<p style="text-align: justify;">ANDRIA – BARLETTA – TRANI – BISCEGLIE – CANOSA DI PUGLIA</p>
<p style="text-align: justify;">e, pc Agli Organi di informazione</p>
<p style="text-align: justify;">Loro Sedi<br />
Oggetto: Mercato settimanale di Manfredonia. L’Amministrazione Comunale di Manfredonia vuole cambiare la giornata di svolgimento del mercato. Oltre duecentocinquanta Operatori economici su aree pubbliche, la maggior parte dei quali provenienti dalla Provincia di Barletta-Andria-Trani e dai comuni di Andria-Barletta-Bisceglie-Trani e Canosa di Puglia, in Stato di Agitazione da due settimane, stanno perdendo un importante posto di lavoro. RICHIESTA INTERVENTO URGENTE E INVITO A PARTECIPARE ALL’ASSEMBLEA GENERALE DI CATEGORIA.</p>
<p style="text-align: justify;">Le scriventi Associazioni di Categoria: Fiva-Confcommercio &#8211; Anva-Confesercenti, &#8211; Acab (Associazione Commercianti Ambulanti Bat) &#8211; Unimpresa Bat – Federcommercio –BatCommercio2010 – CNA, premesso che la Categoria dei Commercianti Ambulanti su Aree Pubbliche della Provincia di Barletta – Andria – Trani rappresentano un indotto di circa 9 mila unità, tra titolari, lavoratori dipendenti e attività connesse; che la Categoria, esattamente come quelle degli Autotrasportatori, Pescatori, micro imprese dei Settori Commercio, Turismo e Servizi, sta subendo tutte le negative conseguenze derivanti dagli aumenti delle materie prime, dei servizi, dei canoni di tassa occupazione suolo pubblico, tassa rifiuti, tassa di concessione posteggi, delle assicurazioni e soprattutto dei carburanti, materia prima indispensabile per poter esercitare l’attività mercatale e delle manutenzioni, con la presente CHIEDONO un urgente intervento delle SS.LL. in indirizzo, relativamente alla seguente incresciosa situazione che si sta verificando da due settimane a Manfredonia:<br />
- proprio da due settimana a tutt’oggi e anche per il periodo prossimo venturo, oltre duecentocinquanta Operatori Ambulanti concessionari di posteggi nel mercato periodico settimanale di Manfredonia, sono in Stato di Agitazione ed hanno sospeso la frequenza del mercato suddetto, con gravissime ripercussioni economiche e morali, a causa dell’incauta, singolare e discriminatoria decisione adottata dall’Amministrazione Comunale della città sipontina di cambiare la giornata di svolgimento del mercato settimanale dal mercoledì al martedì. Questa scelta è stata adottata, a nostro avviso, in palese contrasto sia con le norme comunitarie in materia di concorrenza sia perché incide negativamente sui diritti acquisiti dagli Operatori sia perché stravolge la programmazione prevista dalla relativa norma regionale ma anche per tante altre ragioni, tutte elencate ed evidenziate nel Ricorso al Tar Puglia, presentato dagli Operatori e dalle Associazioni di Categoria, la cui richiesta di Sospensiva sarà discussa nella Camera di Consiglio del prossimo 2 febbraio 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché la questione, oltre ad avere importanti risvolti sociali ed economici rappresenta un enorme peso morale sulla condizione molto precaria che anche questa Categoria sta vivendo, auspichiamo un responsabile intervento affinché:</p>
<p style="text-align: justify;">- S.E. dott. Carlo Sessa, Prefetto della Provincia di Barletta-Andria-Trani convochi urgentemente le rappresentanze sindacali scriventi, come ha opportunamente fatto con le rappresentanze degli Autotrasportatori in uguale Stato di Agitazione, al fine di recepirne le istanze e assumere i provvedimenti che in tale circostanza saranno richiesti;</p>
<p style="text-align: justify;">- Il Presidente del Consiglio Provinciale della Provincia di Barletta-Andria-Trani, dott. Luigi Riserbato affinché predisponga un Ordine del Giorno urgente, da approvare nel corso del Consiglio Provinciale in programma per il giorno 31 gennaio 2012 affinché tutto il Consiglio approvi un documento di sostegno alle richieste legittime degli Ambulanti di cui sopra rispetto alla situazione venutasi a determinare a Manfredonia, autorizzando l’audizione, anche in Aula, dei rappresentanti delle scriventi Associazioni di Categoria;<br />
- Il Presidente della Provincia Barletta-Andria-Trani dott. Francesco Ventola manifesti il suo autorevole sostegno alla Categoria in difficoltà;<br />
- L’Assessore Provinciale alle Attività Produttive della Provincia di Barletta-Andria-Trani Avv. Antonia Spina, manifesti il proprio sostegno alla Categoria, al pari di quanto ha opportunamente fatto con quella dei Pescatori, anch’essi in difficoltà, incontrando presso la sede della Provincia di Barletta – Andria – Trani le scriventi rappresentanze di Categoria e gli Operatori in agitazione;</p>
<p style="text-align: justify;">- Il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale e i Capi-Gruppo Consiliari della città di ANDRIA approvino con estrema urgenza, nel corso del Consiglio Comunale in programma per il giorno venerdì 27 gennaio 2012, alle ore 18,30, un Ordine del Giorno affinché tutto il Consiglio Comunale approvi un documento di sostegno alle richieste legittime degli Ambulanti di cui sopra rispetto alla situazione venutasi a determinare a Manfredonia, autorizzando l’audizione, anche in Aula, dei rappresentanti delle scriventi Associazioni di Categoria;</p>
<p style="text-align: justify;">- I Sindaci, i Presidenti dei Consigli Comunali e i Capi-Gruppo Consiliari delle città di BARLETTA – TRANI – BISCEGLIE – CANOSA DI PUGLIA e di tutte le altre città della Sesta Provincia approvino con estrema urgenza Ordini del Giorno e Documenti condivisi, al fine di sostenere con fattibilità e con atti concreti le istanze dei Lavoratori Ambulanti e loro Dipendenti, in modo che in sede di discussione al Tar dell’intera vicenda, questi Atti siano da supporto all’azione giudiziaria avviata con tanto sacrificio, per vedere riconosciute le ragioni alla base della protesta.</p>
<p style="text-align: justify;">SI INVITANO TUTTI I DESTINATARI DELLA PRESENTE, SOPRATTUTTO I POLITICI DI TUTTE LE CITTA’ DEL TERRITORIO CHE TANTO HANNO CHIESTO E TANTO HANNO OTTENUTO DALLA CATEGORIA DEI COMMERCIANTI SU AREE PUBBLICHE AMBULANTI, A PARTECIPARE ALL’ASSEMBLEA GENERALE CHE SI SVOLGERA’ IL GIORNO LUNEDI’ 30 GENNAIO 2012, ALLE ORE 18,00 PRESSO LA SALA CONVEGNI DELL’HOTEL OTTAGONO DI ANDRIA, DOVE SI DECIDERANNO LE ULTERIORI AZIONI DA INTRAPRENDERE O DA CONTINUARE A PORTARE AVANTI E L’ORGANIZZAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI TESTIMONIANZA DA ATTUARSI A BARI IL GIORNO 2 FEBBRAIO 2012, QUANDO IL TAR DISCUTERA’ DELLA RICHIESTA DI SOSPENSIVA.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi l’intera Categoria attende un fortissimo segnale di solidarietà e di sostegno, finora non ancora diffusamente recepito con azioni produttive di risultati da parte delle Istituzioni territoriali, al fine di evitare quello che potrebbe rappresentare un precedente unico in tutta Italia e capace di portare alla scomparsa di questo importantissimo e storico Settore Produttivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-34053 aligncenter" title="operatori-economici-in-stato-di-agitazione-a-Manfredonia" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/operatori-economici-in-stato-di-agitazione-a-Manfredonia.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dell’Assemblea del 30 gennaio p.v. ad Andria si discuterà anche dell’ulteriore beffa rappresentata dall’invio da parte del Comune di Manfredonia delle richieste di pagamento della Tassa Occupazione Suolo Pubblico e della Tassa di Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani aumentata in maniera assurda e vessatoria.</p>
<p style="text-align: justify;">all’Assemblea saranno presenti anche i legali che stanno curando le fasi giudiziarie relative alle procedure avviate e auspichiamo che anche gli Organi di Informazione di questo territorio siano vicini alla Categoria, divulgando la corretta informazione e soprattutto manifestando interesse per una battaglia storica portata avanti da Lavoratori che non hanno mia chiesto né mai ottenuto nulla dalle Istituzioni ma che hanno fatto la storia del commercio e della piccola distribuzione nel Mondo.<br />
Andria, 26 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: justify;">Le Associazioni di Categoria</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fiva-Confcommercio &#8211; Anva-Confesercenti, &#8211; Acab (Associazione Commercianti Ambulanti Bat) &#8211; Unimpresa Bat – Federcommercio –BatCommercio2010 – CNA</strong><br />
per comunicazioni, informazioni, conferme, invio di atti e documenti e richiesta di eventuali chiarimenti, fare riferimento ai seguenti recapiti:<br />
Tel/Fax 0883/591108 – mail: confandriabat@libero.it</p>
<p style="text-align: justify;">per comunicazioni urgenti e sms: 347.2400519</p>
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		<title>Aperture Domenicali. Flop, danni e ipocrisie varie. Intervento a mezzo stampa.</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 14:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se qualcuno possa godere nell’alimentare confusione ed incertezze, gli ambulanti del mercato settimanale di Andria alzano forte la voce e dicono No, No e No all’ulteriore batosta che si abbatterà sulla Categoria in seguito alla liberalizzazione delle aperture domenicali degli ipermercati, perché i negozi hanno comunque deciso e scelto di non aprire la domenica. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-33887" style="margin: 9px;" title="Unimpresa-Bat-viale-crispi-Andria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/Unimpresa-Bat-viale-crispi-Andria.jpg" alt="" width="300" height="226" />Se qualcuno possa godere nell’alimentare confusione ed incertezze, gli ambulanti del mercato settimanale di Andria alzano forte la voce e dicono No, No e No all’ulteriore batosta che si abbatterà sulla Categoria in seguito alla liberalizzazione delle aperture domenicali degli ipermercati, perché i negozi hanno comunque deciso e scelto di non aprire la domenica. I danni derivanti per il mercato del lunedì di Andria ancora oggi, il giorno successivo a quello che ha visto aperti gli ipermercati di Andria e di Barletta, che sono i più vicini alla nostra utenza, sono drammatici anche se si continua ad assistere ad un silenzio mortificante, agghiacciante, incredibilmente inqualificabile di chi, senza distinzione di colori né di “gradi” ha “sfruttato” fin nelle viscere più profonde quel “bacino” per fare i comodacci propri, salvo poi sparire dal contesto e dai problemi da un giorno all’altro, indifferente anche di fronte al dramma che oltre duecento ambulanti andriesi stanno vivendo nella vicenda del mercato di Manfredonia dove rischiano di perdere il lavoro o comunque di vederlo compromesso. No. Noi non ci meravigliamo più di niente ma le distanze le prendiamo, eccome se le prendiamo e anche questa volta a prenderle siamo noi, nella nostra riconosciuta totale autonomia di giudizio e di valore. Tornando alle aperture libere degli ipermercati abbiamo anche in questo caso ben compreso i deficit di chi, ora con una chiacchiera ora con un’altra, ha annunciato azioni, anche a livello locale per “difendere”, si fa per dire, i cittadini ed elettori in difficoltà, salvo poi immediatamente ritirarle o peggio ancora risultate inefficaci o inefficienti, così come restiamo in fortissima attesa e non dormiamo la notte per vedere depositato il famoso ricorso alla Corte Costituzionale, più volte annunciato dall’Assessora regionale, che vediamo in questi giorni sempre presente sui mercati leccesi per promuovere la sua campagna elettorale; proprio come accaduto ad Andria prima del “dimenticatoio”. Gli ambulanti andriesi, le migliaia di ambulanti andriesi, unitamente alle migliaia di commercianti della zona centro e della zona extraurbana, della zona periferica e della zona abbandonata (quasi l’intera città) continuano a dire No ai selvaggi e si ad una vita decorosa che comprenda anche il riposo festivo e non il massacro e la distruzione delle famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">NESSUNO VENGA A DIRCI “NON POSSIAMO FARCI NIENTE” PERCHÉ NON E’ VERO!</p>
<p style="text-align: justify;">Anche agli altri dissero così, lo dicono anche ai parlamentari che difendono i loro privilegi e nelle loro ricche buste paga prendono anche un’indennità mostruosa chiamata “Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettore”. MA QUESTO RAPPORTO DOVE STA? (in che mani siamo finiti!) Allora perché questi signori “nominati” ne escono sempre vincitori e mantengono i loro “vizi”? Perché il popolo delle partite i.v.a. deve sempre soccombere di fronte ai grossi poteri politici ed economici conditi con tanto di intrallazzi e collusioni? Quelle percentuali di calo di incassi e di affluenze registrate i lunedì successivi alle aperture degli ipermercati sono destinate ad aumentare in maniera esponenziale e questo significherà il fallimento. Ma se falliscono gli ambulanti andriesi, insieme ai loro amici del commercio a sede fissa, chi ne subirà le conseguenze? In che modo gli Enti locali dove le politiche del lavoro e dello sviluppo sono inesistenti e senza un euro di risorsa mentre si buttano via, al vento e spesso nelle tasche degli amici, seppur formalmente in modo legittimo, milioni di euro per affidare le nostre sorti a comici e prestigiatori, interverranno? Saranno in grado di assorbire l’enorme mole di nuovi disoccupati che si presenteranno dietro le porte dei loro referenti politici a riscuotere? Saranno essi in grado di garantire la pace sociale? Saranno essi in grado di ascoltare e di dare risposte? Saranno problemi seri, mica i comizietti di piazza che nessuno ha neanche più il coraggio di fare! Mica i discorsetti su quant’è buono l’olio nostrano e quanto è cattivo quello degli altri (cosa non vera!). Qui non si tratterà più di raccontare le filastrocche ai bambini; qui serviranno azioni e attributi per alzare il sedere dalle sedie e dare dimostrazione di sapersi togliere le giacche, di saper mettersi alla testa dei cittadini e dei loro problemi e di saper difendere ed onorare loro ed i loro consensi ricevuti a larga manica. Altro che nascondersi sotto i banchi in legno pregiato degli alti scranni; alto che essere solo buoni ad alzare velocemente le mani; altro che autocelebrazioni; altro che l’esaltazione del nulla attraverso “obiettivi” compiacenti. Intanto anche di questo argomento se ne parlerà nel corso dell’Assemblea Generale in programma per lunedì 23 gennaio 2012 ad Andria, alle ore 18,00 presso la Sala Convegni dell’Hotel Ottagono, per decidere le iniziative per martedì e mercoledì prossimo a Manfredonia. Ci saranno almeno trecento ambulanti, la maggior parte andriesi ma anche di Barletta, di Bisceglie, di Trani, di Cerignola e altri comuni delle province di Bari, della Bat e del foggiano. Altro che fictions. Ci provino a (ri)dire le loro chiacchiere di fronte a queste platee arroventate ed esplosive.<br />
E poi ad avere paura dovremmo essere noi? Ma paura di cosa e di chi? E’ finito il tempo delle deleghe in bianco. PER TUTTI!</p>
<p style="text-align: justify;">Coraggio, su, coraggio!</p>
<p style="text-align: justify;">Andria, 22 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: justify;">Firmato</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Savino Montaruli</strong> &#8211; Unimpresa Bat</p>
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		<title>Giornata Internazionale della Disabilità ad Andria: il resoconto</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 20:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-32736 aligncenter" title="recita giornata disabilita ad Andria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/recita-giornata-disabilita-ad-Andria.jpg" alt="" width="450" height="320" /><br />
Le iniziative programmate e realizzate nella nostra città in occasione della “giornata internazionale della persona disabile” rappresentano un punto di arrivo di un percorso cominciato alcuni mesi fa dalle associazioni di volontariato, dalle cooperative e dal settore politiche sociali del comune di Andria. La positività e la riuscita dei tre momenti (consiglio comunale straordinario monotematico; rappresentazione teatrale e serata danzante al Divinae Follie ) ci motivano nel continuare questo percorso di sinergia e di rete che è il risultato più convincente e importante che si è ottenuto. Il nostro impegno non si ferma certo qui. Continueremo ad incontrarci e a strutturarci come terzo settore per diventare un soggetto di interlocuzione con le istituzioni cittadine. Annunciamo quindi il prossimo incontro a cui sono invitate tutte le organizzazioni del privato sociale, anche quelle che sino ad ora non si sono coinvolte: giovedì 15 dicembre alle ore 15 presso l’assessorato ai Servizi Sociali di Via Mozart. Il documento da noi elaborato e presentato alle forze politiche e ai vari assessorati è il comune terreno sul quale misureremo la credibilità della nostra classe dirigente. Vigileremo sugli impegni che l’Amministrazione ha preso con l’approvazione all’unanimità di una delibera (allegata alla presente) che va monitorata e puntualmente verificata. Crediamo fortemente che se si riuscisse ad avere una maggiore attenzione nell’urbanistica, nella cultura, nel mondo produttivo, nella distribuzione delle risorse, nei confronti di chi vive ogni giorno il dramma dell’esclusione, la qualità di vita della nostra comunità sarà più soddisfacente per tutti e non solo per le persone disabili e le loro famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/discoteca-giornata-disabilita-ad-Andria.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignnone size-full wp-image-32738" title="discoteca giornata disabilita ad Andria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/discoteca-giornata-disabilita-ad-Andria.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ne è un esempio l’esortazione che rivolgiamo all’assessore ai lavori pubblici perché intervenga al più presto sul cantiere dei lavori di rifacimento dei marciapiedi nel quartiere di S. M. Vetere, dove non c’è traccia di scivoli e di abbattimento di barriere: si intervenga immediatamente per porvi rimedio!</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32737" title="giornata disabilita ad Andria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/giornata-disabilita-ad-Andria-.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p style="text-align: justify;">Continueremo con il tavolo di concertazione insieme al settore politiche sociali del Comune per programmare altre iniziative e soprattutto con l’obiettivo di coinvolgere le altre realtà istituzionali che sono determinanti per le politiche socio sanitarie nei confronti dei disabili, ci riferiamo per esempio alla ASL BAT. Infine permetteteci di ringraziare sentitamente quanti hanno partecipato alle iniziative. In particolare i più giovani che hanno dimostrato interesse e sensibilità dandoci un grande messaggio di speranza in un futuro più solidale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le organizzazioni di terzo settore dell’area disabilità:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Apicella &#8211; Camminare Insieme – Castello dei Sorrisi – Familia &#8211; Frobel &#8211; Gruppo C.O.N. – Neverland &#8211; Questa Città &#8211; Scuola Polo Handicap &#8211; Trifoglio – Uildm – Unione Italiana Ciechi &#8211; Unitalsi &#8211; Villa Gaia – Zenith</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Andria, 9 dicembre 2011</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Andria, aperture domenicali: si gioca una partita importante</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-13765 alignleft" style="margin: 9px;" title="shopping" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/shopping-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" />Con questo mio intervento non entrerò nel merito delle posizioni messe in campo, da più parti, per affrontare il problema delle aperture domenicali dei negozi e ipermercati ad Andria. Non entrerò nel merito di documenti inviati a destra e a manca né tantomeno mi occuperò delle firme raccolte a sostegno delle aperture festive della Grande Distribuzione Organizzata, alle quali potremmo contrapporre le centinaia di firme dei commercianti della città, già depositate al comune di Andria e le migliaia di quelle dei dipendenti di questi negozi che, opportunamente accompagnate dagli estremi del documento di riconoscimento, quindi tracciabili, potrebbero trovarsi sul tavolo dei politici che si occuperanno dello scottante argomento, non avendolo fatto prima d’ora mai apertamente ma sempre in maniera dissimulata. Questa questione, infatti, è diventata apertamente di carattere politico e sta registrando, anche se molto di ciò fatica a trasparire e viene scrupolosamente celato, posizioni che, a mio avviso, dovrebbero, invece, emergere in tutta la loro chiarezza e non omertosamente nascoste. Quello che oggi devo invece sottolineare è un elemento straordinariamente unico nel suo genere ed eccezionalmente singolare in tutta Italia: “La grande distribuzione sconfitta dalla micro impresa”. Ad Andria ciò è oggi possibile e questo anche grazie alla laboriosità di qualche soggetto che non ha mai ceduto a condizionamenti esterni né ha mai inteso barattare la propria intenzione di essere fortemente lineare con le posizioni espresse dai piccoli commercianti cittadini. Questo risultato storico sarebbe di esempio in tutta Italia e getterebbe nel panico non poca gente tantissimi grossi interessi commerciali e politici. Naturalmente sarebbe una vittoria al di sopra della questione aperture domenicali ma legata alla messa in difficoltà di quell’intero comparto che senza la domenica muore e va in crisi. Tutto questo non è accaduto per caso e molti risultati sono stati ottenuti con caparbietà, capacità e impegno, riuscendo a conquistare sul campo moltissimi esiti positivi, utilizzando le armi della dialettica, delle argomentazioni e della conoscenza normativa e regolamentare. Questo modo di fare è insolito ed unico ed ha portato al dato di fatto che proprio la città di Andria potrebbe passare alla storia per quella dove la Micro e Piccola Impresa ha sconfitto la Grande Distribuzione organizzata cioè gli ipermercati, appunto.<br />
Non c’è bisogno che sia io a dover certificare quanto gli ipermercati abbiano fondato la loro sussistenza sulle aperture domenicali e festive. Questo è accaduto esattamente allorquando hanno avuto la necessità di trovare un’ancora di salvezza nel momento in cui è cominciata la guerra al massacro per l’elevatissimo numero di Ipermercati che sono stati aperti in Puglia, a pochi chilometri di distanza gli uni dagli altri, dove sono saltate le regole dei “bacini di utenza” che pure la legge aveva introdotto proprio per evitare questo. Grossissimi interessi economici, intrecci con la politica e l’opera di taluni personaggi ambigui e scarsamente validi hanno dato ancor più mano larga e c’è chi ne ha approfittato, facendo saltare qualsiasi regola. A livello comunale queste strutture sono riuscite quasi dappertutto ad arrivare ad ottenere ciò che volevano, quindi anche e soprattutto la concessione delle aperture domenicali, facendo altresì registrare prese di posizione opportunistiche e fortemente disomogenee da parte dei soggetti e delle parti chiamate ad esprimersi nel merito. Anche la Magistratura è stata fortemente disorientata, al punto che si sono avvicendate sentenze su sentenze spesso contraddittorie o addirittura opposte nei giudizi sulla materia. Tornando ad Andria pare che l’essere ad un passo dalla conquista del Primato Italiano di cui sopra stia scatenando un putiferio sotterraneo che, purtroppo, temo possa presto sfociare in concessioni mai avvenute prima d’ora ed in questo caso nulla potranno anche quei pochi che vantano l’opera meritoria di difesa legittima degli interessi della Micro e Piccola Imprese destinata ad un ancor più rapido percorso fallimentare. La macchina politica, certassociazionistica e faccendieristica che da un pò di tempo si è messa in moto darà i suoi frutti (accontentando chi sta aspettando con ansia di coglierli e cantare vittoria) e vi accorgerete che d’improvviso saranno tantissimi coloro che mostreranno l’altra parte di quella maschera che portano talmente bene impressa sul viso al punto da rimanere ancor fortemente ingannevole in chi non conosce bene i protagonisti e i fautori del presente e del futuro. Quella Vittoria Civica, Morale e di Dignità che avrebbe potuto essere a portata di mano sarà vanificata con tutte le forze e con tutte le armi, sopratutto partitico &#8211; politiche perchè la posta in gioco è troppo alta. La possibilità di questa grande vittoria si trasformerà nella peggiore sconfitta e le conseguenze saranno il concretizzarsi della speranza della rinascita per chi oggi è moribondo. Una rinascita per i “grandi” che nell’arco di qualche anno significherà il soccombere dei piccoli.<br />
Non credo di dover aggiungere molto anche perché la macchina infernale censoria che sta sempre più dilagando si metterà ancora una volta in moto per fermare i Liberi Pensieri che si vogliono sotterrare per sempre, in tutti i sensi. Non so quanto questi Liberi Pensieri possano resistere ancora ma ciò che importa è che sull’eventualità che siano soppressi prevarrà l’orgoglio e il valore di averli avuti e di sperare di continuare ad esercitarli pubblicamente. Mi piace continuare a pensare che saranno ancora in molti a dare spazio anche alle nostre idee, come hanno fatto in precedenza, ringraziandoli. Mi piace anche sperare che chi guarda sospettoso l’altrui pensiero per il timore di essere considerato contestatore del potere spicciolo e di chi lo esercita, nella preoccupazione di perderne compiacenze e sostegni, possano, almeno per una volta, ravvedersi e riguadagnare dignità e coraggio. Io lo spero, per loro. Intanto registro e divulgo con piacere la seguente nota prevenutami dall’A.G.E. di Andria, Associazione Genitori, che, tramite la sua Presidente Graziella Asseliti, ha espresso favorevole “a rispettare le esigenze delle famiglie e dei lavoratori e a salvaguardare la qualità della vita, nel rispetto della sacralità del riposo settimanale”. Mi auguro che anche altri soggetti, molti dei quali occupano prestigiose posizioni, diano segnali di continuità rispetto a quanto sostenuto anche nelle loro campagne elettorali e non siano anch’essi oggetto silente e incomprensibilmente accondiscendente di scelte discutibili. Naturalmente chi ha letto il contenuto del Decreto-Legge 6 dicembre 2011, n. 201, la cosiddetta “Manovra dei Professori” &#8211; Disposizioni urgenti per la crescita, l&#8217;equità e il consolidamento dei conti pubblici. G.U. n. 284 del 6-12-2011 &#8211; Suppl. Ordinario n. 251 testo in vigore dal 6-12-2011, starà pensando che io non abbia nozione e conoscenza del fatto che, sempre per andare incontro e avvantaggiare i Grandi Gruppi Economici, come del resto fa l’impianto dell’intera Manovra, è stato approvato l’art. 34 &#8211; Capo II – Concorrenza &#8211; Art. 34. Liberalizzazione delle attività economiche ed eliminazione dei controlli ex-ante, che al comma 2. recita che la disciplina delle attività economiche e&#8217; improntata al principio di libertà di accesso, di organizzazione e di svolgimento, fatte salve le esigenze imperative di interesse generale, costituzionalmente rilevanti e compatibili con l&#8217;ordinamento comunitario, che possono giustificare l&#8217;introduzione di previ atti amministrativi di assenso o autorizzazione o di controllo, nel rispetto del principio di proporzionalità. 7. Le Regioni adeguano la legislazione di loro competenza ai principi e alle regole di cui ai commi 2&#8230;..Chi sa leggere tra le righe sa anche molto bene che trattasi non solo di liberalizzazione di orari, come riportato sulla maggior parte degli Organi di Stampa, ma della facoltà concessa a negozi, bar e ristoranti di restare aperti senza limiti e quando vogliono. Sarà interessante capire cos’altro significhi “principio di libertà di accesso, di organizzazione e di svolgimento” relativamente ad altri aspetti legati allo svolgimento delle attività economiche, di qualsiasi settore. Secondo me significa un imbarbarimento generalizzato, in un sistema senza regole e senza ordine. Cosa accadrà?</p>
<p style="text-align: justify;">Andria, 7 dicembre 2011</p>
<p style="text-align: justify;">F.to <strong>Savino Montaruli</strong></p>
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		<title>Taglio Trenitalia: Ugo Lisi spera in un dialogo per salvare il Salento</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 12:44:31 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-14310 alignleft" style="margin: 9px;" title="binari ferrovia" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/binari-ferrovia-300x124.jpg" alt="" width="300" height="124" />Il dovere di un buon politico è quello di monitorare le criticità del territorio e riportarle, per quelle che sono le sue competenze pubbliche, nelle sedi opportune allo scopo di provare soluzioni in grado di soddisfare i cittadini. È il caso della soppressione imminente di numerose tratte ferroviarie da e per il Salento, la Puglia e il Sud. Ecco perché, in questa fase di cambiamento e transizione governativa, è legittimo chiedere a tutte le forze di chiarire, con ogni sforzo, la sostenibilità di eventualità investimenti verso il Mezzogiorno relativamente ai trasporti pubblici. Ci auguriamo che attraverso un dialogo produttivo con i vertici di Trenitalia si possano trovare vie alternative al taglio di treni importanti per l’economia sociale del Salento, anche per sottrarsi alla continua pressione lagnante di chi si sente costantemente e ripetutamente oggetto di disattenzione e sottrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ugo Lisi</strong></p>
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		<title>Campionato Serie C – Primo stop stagionale  per la Manzoni Sport Pallavolo Andria</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 09:19:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Primo stop stagionale per la Manzoni Sport Pallavolo Andria sul campo del concreto e coriaceo Modugno, una sconfitta che deve far riflettere per ritrovare subito la giusta concentrazione e determinazione. Caratteristiche che sono mancate ai ragazzi del duo Lozowy-Galeandro nei momenti decisivi del primo e secondo set, persi entrambi ai vantaggi per 24 a 26. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-31566" title="Alessandro Colella" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/Alessandro-Colella.jpg" alt="" width="450" height="290" /><br />
Primo stop stagionale per la Manzoni Sport Pallavolo Andria sul campo del concreto e coriaceo Modugno, una sconfitta che deve far riflettere per ritrovare subito la giusta concentrazione e determinazione. Caratteristiche che sono mancate ai ragazzi del duo Lozowy-Galeandro nei momenti decisivi del primo e secondo set, persi entrambi ai vantaggi per 24 a 26. La squadra che ha affrontato il Modugno ha visto l’assenza, per infortunio, dell’opposto Colella, atleta di grande esperienza e decisivo nei momenti delicati. La sconfitta, nei primi due set, per come è maturata ha lasciato il segno nei ragazzi andriesi che non sono riusciti a recuperare la giusta concentrazione perdendo anche il terzo set per 25 a 20. Mister Galeandro non nasconde l’amarezza per aver perso punti preziosi per la classifica: “Non siamo riusciti nei momenti decisivi del 1° e 2° set a sfruttare le azioni di attacco a nostra disposizione, sbagliando punti facili. La tensione ha giocato un brutto scherzo ai più giovani, l’esperienza di questa gara deve far riflettere, dove nulla è scontato e la modestia dovrà essere l’arma vincente per affrontare in futuro con la determinazione giusta ogni gara, anche quelle che sulla carta sembrano facili”. Prossima avversaria degli andriesi sarà domenica 13 novembre ore 18.00 sul tappeto del Polivalente di Via La Specchia, la Polisportiva E. Masi di Foggia reduce da una bella vittoria sull’Atletico di Noicattaro. Lo scorso week end ha visto impegnate in casa dell’Oro Bank di Palo del Colle l’Under 16 maschile vincitrice per 3 a 1 confermando il 2° posto in classifica, mentre l’under 18 maschile ha sconfitto in casa il Trivianum di Triggiano per 3 a 1 difendendo il 1° posto. L’under 18 femminile è stata sconfitta in casa dello Sportilia di Risceglie per 3 a 0 per il 6° posto, la prima Divisione maschile ha riposato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Manzoni Sport Pallavolo Andria</strong></p>
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		<title>La Giovane Italia Andria celebra “Il Giorno della Libertà”</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 10:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-15311 alignleft" style="margin: 9px;" title="giovane-italia-andria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/giovane-italia-andria-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" />Nel 2005 il Parlamento Italiano designa il 9 novembre come “Giorno della Libertà”. Tale ricorrenza, istituita con una legge specifica, celebra la democrazia ed esorta a reagire contro ogni forma di totalitarismo ed oppressione.<br />
È importante ricordare un evento glorioso non solo per la Germania, ma anche per tutta l’Europa, che per la prima volta fu realmente unita. Per questo motivo è importante commemorare quelle vicende che sancirono la fine dell’Europa bipolare, divisa in due blocchi quello sovietico e quello occidentale. Fu grazie alla volontà dei berlinesi, in particolar modo dei ragazzi, che si sferrò il “colpo decisivo” ai regimi filosovietici, decretando il fallimento storico-politico dell’ideologia comunista. E’ importante, per noi giovani, tenere vivo il ricordo di tutte quelle persone che durante gli anni del comunismo sacrificarono la propria vita per gli ideali di libertà e democrazia. Il 9 novembre è la festa dei Popoli Europei, cioè di quelle genti accomunate da una tradizione culturale, che affonda le sue radici nel vasto Impero Romano e poi rinvigorite dai valori cristiani, largamente diffusi nella nostra vecchia Europa.<br />
Oggi, più che mai, ricordare la caduta del muro di Berlino significa riscoprire quell’identità e quel senso di appartenenza che, quotidianamente, l’Europa dei banchieri e dei burocrati facilmente dimentica, perché ostinatamente tesa all’utilitarismo, unico elemento che sembra imporsi nel nostro continente.<br />
<strong>Giovane Italia Andria</strong></p>
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		<title>Andria, l&#8217;abusivismo edilizio e i depositi di birra</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 09:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-30887 alignleft" style="margin: 9px;" title="un-pirata-che-beve-birra" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/un-pirata-che-beve-birra.jpg" alt="" width="300" height="300" />Stanno pervenendo in questi giorni le raccomandate da parte dell’Ufficio Tecnico della città di Andria con le quale si invitano tutti i cittadini abitanti nelle zone cosiddette spontanee, fenomeno legato all’abusivismo edilizio dagli anni ’80 fino al 2004, a sottoscrivere l’atto di cessione di tali aree all’Ente. Si da il caso che molte di queste aree siano già state cedute con regolari atti notarili risalenti a molti anni addietro e tutt’ora validi mentre altre ancora devono essere cedute ed è giusto che il comune chieda di cederle per portarvi i servizi previsti ma la domanda è questa: poiché molte di queste aree sono in attesa perenne di eventuale lottizzazione, in quanto rientrano nel Piano Regolatore Generale come Zone di Recupero, esiste qualcuno in grado di spiegare a questi cittadini che fine faranno quelle aree? Se mai potranno essere edificate? E quanto di quelle aree resterà dopo la cessione per le strade? Quando il Consiglio Comunale deciderà di occuparsene essendo tale tema scottante rinviato di decenni in decenni? La legge regionale Puglia 40/86 sui Piani di Recupero prevede proprio che queste aree debbano essere sottoposte ai Piani di Recupero Urbanistico ed essere totalmente integrate nel territorio comunale con la fornitura di qualsiasi servizio e urbanizzazioni che sono già state pagate da coloro che hanno condonato sulla base dei tre condoni edilizi che si sono succeduti nel corso degli anni. <img class="size-full wp-image-26554 alignright" style="margin: 9px;" title="Vincenzo-Santovito" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/Vincenzo-Santovito.jpg" alt="" width="300" height="192" />In quanto a molte aree allocate nella zona ex 167 (Via Spallanzani) perchè non adibirle ad uso pubblico con uffici comunali decentrati e uffici postali? In via Aldo Moro esiste un immobile comunale che avrebbe dovuto essere adibito ad uso pubblico con postazione dei vigili e altro a supporto del mercato settimanale che si sarebbe dovuto lì trasferire. Come mai quell’immobile è diventato un deposito privato di birre? A che titolo è stato concesso? Possibile che il profitto privato prevale sempre sull’utilità pubblica? Si intervenga. Uniamo il fatto positivo che qualcosa finalmente si muove a quello di vedere subito i risultati Oggi. Quindi, i cittadini restano ancora nell’attesa di ottenere risposte rispetto al loro futuro. Nel frattempo sperando sempre che qualche malanno non arrivi prima e la speranza si dissolva.</p>
<p style="text-align: justify;">L.A.C. &#8211; Libera Associazione Civica</p>
<p style="text-align: justify;">Cordiali saluti</p>
<p style="text-align: justify;">Andria, 27 ottobre 2011</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente: <strong>Vincenzo Santovito</strong></p>
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