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	<title>La prima WebTv di Andria e della Puglia, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia anche in live streaming &#187; responsabilità</title>
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	<description>La prima WebTv di Andria e della Puglia, notizie e filmati da Andria e dalla Puglia anche in live streaming</description>
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		<title>Barletta, crollo di Via Roma: la lista di tutti gli arresti dei presunti responsabili</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 10:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 3 ottobre, in via Roma, a Barletta ci fu il crollo di una palazzina a seguito della quale morirono 5 donne e risultarono ferite 11 persone. A due mesi dal disastro, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza coordinati dalla Procura della Repubblica di Trani, al termine di approfondite e complesse indagini, hanno raccolto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-28767" style="margin: 9px;" title="FOTO GAZZELLA ARMA dei Carabinieri" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/FOTO-GAZZELLA-ARMA-dei-Carabinieri-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" />Lo scorso 3 ottobre, in via Roma, a Barletta ci fu il crollo di una palazzina a seguito della quale morirono 5 donne e risultarono ferite 11 persone. A due mesi dal disastro, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza coordinati dalla Procura della Repubblica di Trani, al termine di approfondite e complesse indagini, hanno raccolto importanti elementi probatori circa la dinamica dei fatti. Sulla base delle fonti di prova così acquisite, il G.I.P. del Tribunale di Trani, ha emesso quattro ordinanze di arresti domiciliari e ha adottato una misura interdittiva nei confronti dei presunti responsabili del disastro, eseguite da Polizia e Carabinieri. Agli arresti domiciliari sono finiti i barlettani:<br />
1) S. C. di 35 anni, responsabile della impresa appaltatrice dei lavori di demolizione;<br />
2) A. C., di 44 anni, dipendente della medesima impresa appaltatrice dei lavori di demolizione;<br />
3) G. C. di anni 38 dipendenti dell’impresa appaltatrice di lavori di demolizione;<br />
4) C. G. 53enne titolare della impresa di costruzioni proprietaria dell’immobile demolito confinante con quello crollato.<br />
Invece, G. G. P., 49enne, progettista e direttore dei lavori è stato destinatario della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare la professione di architetto. Inoltre, il G.I.P. del tribunale di Trani, ha aggiunto alle ordinanze degli arresti domiciliari a carico di Salvatore C. e Cosimo G. la misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale. I destinatari dei provvedimenti dovranno rispondere dei reati di cui all’art. 81 (concorso formale e reato continuato), art. 449 (delitti colposi di danno) in relazione all’art. 434 (crollo di costruzioni o altri disastri dolosi), art. 589, comma 4 (omicidio colposo), art. 590, comma 4 (lesioni personali colpose plurime), del codice penale. Contestualmente i militari della Gdf del Gruppo di Barletta hanno notificato altresì invito a rendere interrogatorio davanti al GIP per l’eventuale applicazione di successivi provvedimenti interdittivi nei confronti di P.U. della locale amministrazione comunale che dovranno rispondere – a vario titolo – delle condotte omissive dagli stessi poste in essere in occasione della suddetta sciagura. Com’è noto, nel disastro persero la vita quattro operaie dell’opificio manifatturiero ubicato al piano terra dell’edificio crollato, nonché la figlia 14enne dello stesso titolare. Solo per circostanze fortuite, il crollo non provocò anche la morte degli inquilini dello stabile rimasti feriti ma miracolosamente vivi. Mentre erano in corso le operazioni di salvataggio, partivano le indagini di Carabinieri e Polizia. Sono state sentite nell’immediatezza numerose persone informate sui fatti; è stata acquisita importante documentazione amministrativa; sono stati raccolti filmati e fotografie che documentavano lo stato dei luoghi prima e dopo il crollo della palazzina. Tali indagini, suffragate anche da consulenze tecniche qualificate, hanno consentito di individuare i responsabili del crollo. Infatti, secondo il quadro accusatorio, le responsabilità penali sarebbero attribuibili al titolare dell’impresa edile proprietaria dell’area a ridosso dell’edificio crollato, al titolare e a taluni dipendenti dell’impresa edile esecutrice dei lavori di demolizione e al direttore tecnico dei lavori stessi. Gli investigatori hanno accertato l’illegittimità delle opere demolitorie di quanto rimasto del preesistente stabile adiacente a quello crollato. Infatti, non solo vennero eseguiti lavori in difformità rispetto al piano di demolizione elaborato dall’Ufficio Tecnico del Comune di Barletta (che prevedeva l’utilizzo di mezzi manuali e di piccole dimensioni e i puntellamenti atti ad impedire cedimenti o collassi del confinante edificio) bensì furono effettuati lavori di demolizione in assenza della d.i.a che originariamente esisteva ma era diventata inefficace dal 1° febbraio 2011. Tale condotta imprudente ed imperita veniva posta in essere dal titolare e dai dipendenti della ditta appaltatrice senza che venisse impedita dall’imprenditore proprietario del cantiere e dal direttore dei lavori, nonostante la comparsa nel confinante edificio &#8211; poi crollato &#8211; di gravi lesioni murarie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comando Provinciale Carabinieri Bari &#8211; Sala Stampa</strong></p>
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		<title>Barletta, Maffei si dimette da Sindaco, il centrodestra: &#8220;Ennesimo schiaffo alla città&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 09:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I forti scontri riscontrati alle Primarie, la sudata riconferma dell&#8217;uscente Maffei quale candidato sindaco della coalizione, l&#8217;impossibilità di dar vita ad una propria lista civica, la nomina di una giunta provvisoria composta dai primi dei non eletti, la mancata elezione del Presidente del Consiglio Comunale, la mancata approvazione del Bilancio di Previsione per l&#8217;Esercizio Finanziario 2011, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-19855" style="margin: 9px;" title="nicola-maffei" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/nicola-maffei.jpg" alt="" width="320" height="214" /></p>
<p style="text-align: justify;">I forti scontri riscontrati alle Primarie, la sudata riconferma dell&#8217;uscente Maffei quale candidato sindaco della coalizione, l&#8217;impossibilità di dar vita ad una propria lista civica, la nomina di una giunta provvisoria composta dai primi dei non eletti, la mancata elezione del Presidente del Consiglio Comunale,</p>
<p style="text-align: justify;">la mancata approvazione del Bilancio di Previsione per l&#8217;Esercizio Finanziario 2011, le dimissioni del sindaco Maffei a poco più di 45 giorni dalla sua rielezione.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la storia che ha caratterizzato la recente politica cittadina. E&#8217; la storia di un centro-sinistra che si riconferma litigioso, rissoso, inconcludente. Una coalizione, prettamente elettorale, in cui alle logiche di partito prevalgono le ambizioni e le richieste personali di ciascun consigliere comunale. Un&#8217;infinita discussione in aula, 5 ore di sospensione del Consiglio, tre votazioni infruttuose. Al mancato accordo sulla nomina degli assessori, si aggiunge quello relativo all&#8217;elezione del Presidente del Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Un atteggiamento vergognoso nei confronti dei cittadini-elettori. Purtroppo, a Barletta, la priorità del centro-sinistra sta nelle poltrone, nelle caselle, nelle postazioni di potere da occupare. Totale è il menefreghismo nei confronti delle tantissime problematiche che attanagliano la città.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella della sinistra è mancanza di rispetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci preme, inoltre, sottolineare la compattezza ed il forte senso di responsabilità tenuto in aula dai consiglieri comunali tutti di centro-destra, uniti nell&#8217;individuazione dell&#8217;avvocato Rossella Piazzolla, quale proprio candidato alla carica di Presidente del Consiglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo che a pagare i costi dell&#8217;inefficienza politico-amministrativa sono sempre i cittadini. I barlettani, quindi, tengano conto di quanto accaduto. Ogni giorno che passa è tempo perso. Barletta non va amministrata così”.</p>
<p style="text-align: justify;">I consiglieri comunali del centro-destra di Barletta<br />
(<strong>IL POPOLO DELLA LIBERTA&#8217;, NUOVA GENERAZIONE, BARLETTA VALE</strong>)</p>
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		<title>Ripubblicizzazione Aqp, Pastore: “Puglia dimostra di essere all’avanguardia”</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 08:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aqp diventa pubblico e la Puglia dimostra di essere una regione all’avanguardia, lungimirante e democratica, nel promuovere e favorire politiche di grande valore e importanza in un contesto che oltrepassa i confini regionali, che un giorno fa ha visto i pugliesi e il Paese mobilitarsi e andare alle urne. Accortezza e scelta politica da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-22528" style="margin: 9px;" title="franco-pastore" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/franco-pastore.jpg" alt="" width="300" height="168" />Aqp diventa pubblico e la Puglia dimostra di essere una regione all’avanguardia, lungimirante e democratica, nel promuovere e favorire politiche di grande valore e importanza in un contesto che oltrepassa i confini regionali, che un giorno fa ha visto i pugliesi e il Paese mobilitarsi e andare alle urne. Accortezza e scelta politica da una parte e intelligenza amministrativa dall’altra caratterizzano questo provvedimento, adottato nella consapevolezza della responsabilità e con fiducia nei confronti del pubblico, sfatando e sfidando pregiudizi, a volte consolidati in retaggi culturali strumentali quanto stereotipati, secondo cui se una gestione è pubblica, soprattutto al sud, è fallimentare. Così non sarà e i “noi lo avevamo detto” non troveranno motivo d’essere pronunciati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stamoa Franco Pastore</strong></p>
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		<title>L&#8217;opposizione di Andria: &#8220;aumento di oltre il 40% della Tassa dei rifiuti per l’anno 2011&#8243;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 14:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-7189" style="margin: 9px;" title="salaconsigliareandria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/salaconsigliareandria1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" />Le prime avvisaglie c’erano già state, ma con la formalizzazione del suo primo bilancio comunale l’Amministrazione Giorgino è andata oltre ogni più nefasta previsione.</p>
<p style="text-align: justify;">Aumento di oltre il 40% della Tassa dei Rifiuti per tutti i cittadini andriesi. Una tassa che colpisce in maniera indiscriminata pensionati, disoccupati, imprese, inquilini senza reddito, viene aumentata come se il periodo di gravissima crisi economica che sta colpendo famiglie ed imprese non avesse interessato la nostra città.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa ancor più grave, che dallo stesso bilancio pluriennale si scopre, che questo è solo il primo aumento per la tassa dei rifiuti, perché nel giro di un paio di anni le bollette Tarsu  per i cittadini andriesi aumenteranno di oltre il 100%. In totale controtendenza con quello fatto da tutti i comuni limitrofi ma anche dallo stesso governo nazionale di centro-destra che dichiara, inutilmente, di voler ridurre la pressione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">Come se non bastassero gli aumenti, l’enorme ritardo nella approvazione del bilancio di previsione, che ha messo in ginocchio l’ente e le sue casse, impedirà ai contribuenti di scaglionare le scadenze delle tasse e fa venir meno la possibilità di pagare l’acconto della Tarsu al 30 Giugno.<br />
Inoltre dalla lettura del bilancio si scoprono soltanto aumenti: per il 2011 circa 6.000.000 di euro saranno prelevate dalle tasche dei cittadini per Tassa dei Rifiuti, I.C.I., multe e sanzioni, tariffe e diritti vari.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicché è in arrivo un salasso senza precedenti nella nostra città, frutto non solo della nuova amministrazione andriese, ma anche della politica dei tagli perseguita dal governo Berlusconi, che puntualmente ha sempre scaricato tutte le necessità di cassa sugli enti locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Stanno già  dicendo da tempo che si tratta di dover ripianare i debiti del passato, che in realtà dal punto di vista finanziario sono stati coperti nel 2010 con gli avanzi di amministrazione, quando invece si tratta di coprire gli aumenti di spesa corrente voluti dall’amministrazione Giorgino, che non è in grado neanche di pagare i piccoli fornitori, ormai esasperati.</p>
<p style="text-align: justify;">Un bilancio che sentiamo il dovere di rispedire al mittente e cassare integralmente per delle scelte politiche di fondo inaccettabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Se questa è la politica fiscale e delle entrate dell’Amministrazione Giorgino e della sua maggioranza, allora se ne prendano tutta la paternità e responsabilità nei confronti dell’intera città.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi rivolgiamo un accorato invito a tutte le forze politiche ed associazionistiche cittadine affinché si faccia ritornare alla ragione chi ha partorito un bilancio di previsione 2011 di questa portata, invitando tutti a ricercare  le risorse finanziarie per il bilancio comunale, non con aumenti indiscriminati di tasse e tariffe, bensì con tagli oculati e razionali alla spesa pubblica comunale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Forze politiche di opposizione</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Partito Democratico</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sinistra Ecologia e Libertà</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Movimento Andria 3</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Alternativa</strong></p>
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		<title>Bilancio comunale e aumento Tasse, Vincenzo Santovito: &#8220;Cos’altro rimane da toglierci?&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 19:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggiamo alcuni dati relativi al bilancio 2011 della città di Andria. Non entriamo nel merito delle procedure previste dallo Statuto comunale circa le modalità di mancato coinvolgimento delle Associazioni e dei Cittadini rispetto a questo fondamentale strumento di organizzazione e funzionamento della macchina amministrativa, che incide fortemente sulle tasche dei cittadini ma ci limitiamo, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-22881" style="margin: 9px;" title="lac-libera-associazione-civica-di-andria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/lac-libera-associazione-civica-di-andria.jpg" alt="" width="222" height="95" />Leggiamo alcuni dati relativi al bilancio 2011 della città di Andria. Non entriamo nel merito delle procedure previste dallo Statuto comunale circa le modalità di mancato coinvolgimento delle Associazioni e dei Cittadini rispetto a questo fondamentale strumento di organizzazione e funzionamento della macchina amministrativa, che incide fortemente sulle tasche dei cittadini ma ci limitiamo, in questa sede, all’analisi del contenuto rispetto all’aggravio di tasse e imposte.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bilancio comunale è forse il primo vero banco di prova di un’Amministrazione comunale; infatti è lì che si denota la qualità dell’attenzione rivolta ai bisogni della cittadinanza ed è lì che si dovrebbero vedere le differenze tra le varie Amministrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Da vent’anni a questa parte sembra che la storia della città di Andria ricominci ogni mattina e che nessuno sappia niente di cosa è successo in passato, come se i banchi della Sala Consiliare fossero stati sempre vuoti, da una parte de dall’altra.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla questione dei debiti rivenienti dalla passata Amministrazione, almeno ciò viene riferito, ci chiediamo: ma come mai nessuno sapeva? Le figure istituzionali, di maggioranza e di opposizione; di elezione e di nomina politica cosa stavano facendo? Chi controllava? Chi era pagato per farlo? Non certo noi Cittadini che siamo da sempre parte passiva e considerata con un valore vicino allo zero, in tutti i sensi.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto, tantissimo, invece, valiamo quando si tratta di trovare i soggetti sui quali scaricare la mole di denaro da racimolare per risanare. Ma risanare cosa? Sono anni che si parla si risanamento; sono anni che si dovrebbe investire nel Lavoro, nel Sociale e nel sostegno ai bisogni umani mentre assistiamo ad “investimenti” che vanno in altre direzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’A.N.C.I. affermò che sia l’ISI che la successiva ICI serviva a ripianare, in pochi anni, i bilanci deficitari dei comuni d’Italia. Oggi buona parte di queste risorse non ci sono più mentre quei debiti non sono stati risanati e la bancarotta è sempre dietro l’angolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre entrate come gli oneri di urbanizzazioni dei condoni edilizi degli anni passati sono state vanificate invece di essere reinvestite nei quartieri e nelle opere durature: che fine hanno fatto questi soldi?</p>
<p style="text-align: justify;">Attenti a non prendere questi cattivi esempi delle passate Amministrazioni perché  ora non si può più scherzare e le responsabilità sono dirette e reali: altro che la politica per gioco o per divertimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta con le chiacchiere e gli spettacolini mangiasoldi. La gente ha altro cui pensare e lo sta dimostrando disertando tutti gli eventi, anche di natura culturale e politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Stanchi di ascoltare; stanchi di ascoltare le prediche del Vangelo e i Sermoni della Bibbia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le emergenze sociali sono aumentate all’infinito e c’è necessità di avere speranza e serenità; di credere nel futuro. Ma come si fa a credere nel futuro se leggiamo che gli aumenti per la Tassa Rifiuti sono del 40% e dietro l’angolo c’è sempre la mano pronta di esattori di Equitalia che fanno terrore e ti tolgono il sonno? A proposito di Equitalia perché i nostri rappresentanti politici ai più alti livelli non si adoperano nel sostenere che la legge della Tarsu e dell’Ici non possono essere rapportate alle superfici bensì al numero dei componenti il nucleo familiare?</p>
<p style="text-align: justify;">Ci aspettavamo interventi che andassero nella direzione di abbattere e sgravare questo ed altri costi per le famiglie bisognose e a basso reddito, come hanno fatto molti altri comuni. Questi Cittadini cosa faranno? Non pagheranno, per necessità?</p>
<p style="text-align: justify;">Cos’altro rimane da toglierci?</p>
<p style="text-align: justify;">E’ bene saperlo subito in modo che ognuno si prepari a raccogliere gli onori e pagarne gli oneri.</p>
<p style="text-align: justify;">L.A.C. &#8211; Libera Associazione Civica</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente: <strong>Vincenzo Santovito</strong></p>
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		<title>L&#8217;Italiano Vittorio Arrigoni ucciso a Gaza</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 10:43:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel momento del lutto ci sentiamo tutti colpiti. Esprimiamo  cordoglio e  affetto per la famiglia e tutti gli amici di Vik. Chiediamo  pace e giustizia per una terra da troppo tempo martoriata.Quando muore la speranza resta solo l&#8217;orrore che colpisce chi vorrebbe rimanere umano.  Vittorio Arrigoni è stato assassinato a Gaza. E da Gaza occorre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-22804" title="arrigoni" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/arrigoni.jpg" alt="" width="48" height="29" />Nel momento del lutto ci sentiamo tutti colpiti. Esprimiamo  cordoglio e  affetto per la famiglia e tutti gli amici di Vik.<br />
Chiediamo  pace e giustizia per una terra da troppo tempo martoriata.Quando muore la speranza resta solo l&#8217;orrore che colpisce chi vorrebbe rimanere umano.  Vittorio Arrigoni è stato assassinato a Gaza. E da Gaza occorre che si riparta, perchè cessi l&#8217;embargo, perchè la politica internazionale si accorga della tragedia  che lì si vive quotidianamente e operi per mettervi fine. La  morte di un militante per la pace, di un giornalista lucido e coraggioso, umano contro l&#8217;inumanità , richiama tutti a una nuova responsabilità. Non rassegnamoci alle violenze, alle ingiustizie. Grazie Vittorio per tutto quello che hai fatto.<br />
<strong>Sel forum internazionale</strong></p>
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		<title>I cento anni della Giornata Internazionale della Donna, Sel Andria: &#8220;salvaguardare vita familiare e vita lavorativa&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 21:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest’anno si festeggiano i cento anni della Giornata Internazionale delle Donna. Perché cento anni? Nel 1911 si verificò l’evento più rappresentativo: l’incendio della fabbrica Triangle di New York, dove più di cento operaie della fabbrica tessile “Triangle Shirtwaist Company” ( di cui molte italiane) rimasero uccise in un incendio. I proprietari della fabbrica si misero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-19977" style="margin: 9px;" title="sinistra-ecologia-liberta" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/sinistra-ecologia-liberta.gif" alt="" width="168" height="168" />Quest’anno si festeggiano i cento anni della Giornata Internazionale delle Donna.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché cento anni? Nel 1911 si verificò l’evento più rappresentativo: l’incendio della fabbrica Triangle di New York,  dove più di cento operaie della fabbrica tessile “Triangle Shirtwaist Company” ( di cui molte italiane) rimasero uccise in un incendio. I proprietari della fabbrica si misero in salvo e lasciarono morire le donne.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché l’8 marzo? La prima manifestazione delle operaie di Pietrogrado, svoltasi proprio l’8 marzo 1917, rivendicava la fine del primo conflitto mondiale e diede avvio alla Rivoluzione di febbraio.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste e tante altre sono state le tappe che nel tempo hanno segnato storie di autodeterminazione, di lotta, di speranza, di voglia di offrire alle questioni lo sguardo proprio delle donne, uno sguardo “differente”. Da sempre esse hanno rivendicato ai governi, ai propri mariti, ai propri padri, ai propri colleghi, ai propri capi, il diritto ad avere diritti. Si sono battute contro la guerra, hanno lottato per sé stesse ma soprattutto per i propri figli.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi la “cronaca rosa”, che ha preso ormai il posto di quella politica, ci vorrebbe invece costrette a confrontarci con “insoliti riti” e “concessioni in comodato d’uso”. Dovremmo invece riscoprire il nostro vero senso ripartendo da questa celebrazione e  tentando di ritornare a parlare delle e alle donne, del lavoro, della vita vera.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai dati diffusi dall’Eurostat in occasione delle celebrazioni dell’8 marzo si rileva che la situazione è drammatica per l&#8217;occupazione femminile nel nostro Paese: la percentuale registrata è tra le più basse d&#8217;Europa e scende notevolmente nel caso di donne con uno o più figli.</p>
<p style="text-align: justify;">Per contraltare si sottolinea che il differenziale degli stipendi tra uomini e donne è tra i più bassi d’Europa attestandosi attorno al 5% (all’ultimo posto l’Estonia con una disparità di trattamento economico del 30%).</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’ultimo dato non deve confortarci in particolare se si guarda alla situazione di “sottoccupazione” diffusa nel nostro Paese. Inoltre la divisione del lavoro , in particolare quello di cura all’interno della famiglia, risulta essere fortemente sbilanciata a sfavore della componente femminile divenendo così fonte di  disuguaglianze. La responsabilità della custodia dei figli, degli anziani , della famiglia in generale rappresenta un freno alla partecipazione attiva delle donne nel campo del lavoro e nella società.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo è  necessario continuare a lottare per rivendicare misure legislative che possano salvaguardare la possibilità di conciliazione tra la vita familiare e la vita lavorativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Valentina Lomuscio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Co-coordinatrice Circolo Sel Andria</p>
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		<title>Emma Monterisi (PDL BAT): &#8220;Oltre l&#8217;8 marzo &#8230; la pari dignità!&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono una donna del ricco Occidente: prigioniera di un corpo reso dall’uomo oggetto di desiderio e di consumo, alla rincorsa frenetica di una bellezza che valichi i confini del tempo, schiava di un apparire che mortifica il mio essere ; Sono una donna araba: costretta di nuovo a ricoprire il mio volto che l’uomo giudica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-21211" style="margin: 9px;" title="mimose-festa-della-donna" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/mimose-festa-della-donna.jpg" alt="" width="300" height="150" />Sono una donna del ricco Occidente: prigioniera di un corpo reso dall’uomo oggetto di desiderio e di consumo, alla rincorsa frenetica di una bellezza che valichi i confini del tempo, schiava di un apparire che mortifica il mio essere ;<br />
Sono una donna araba: costretta di nuovo a ricoprire il mio volto che l’uomo giudica occasione di peccato, privata del diritto di avere idee, condannata ad un ingiusto silenzio perché ritenuta inferiore;<br />
Sono una donna africana: al pari di una bestia da soma, dall’alba al tramonto fatico per procurare il cibo ai miei figli, mentre il mio uomo combatte lontano;<br />
Sono una donna albanese: ceduta con false promesse all’uomo che diceva di amarmi, stuprata nel corpo e nell’anima, su anonime strade vendo ogni sera la mia innocenza tradita :<br />
Siamo le donne del mondo: umiliate, offese,, abbandonate, tradite, strumentalizzate dalle varie ideologie di moda, sfruttate nella pubblicità, nell’industria del consumo e del divertimento.<br />
Poiché UNA di noi (Maria) fu scelta per donare al mondo un NUOVO UOMO (Cristo), si spera che il cuore dell’uomo si apra all’Amore e non ci consideri più oggetto di possesso, ma seppur diverse, a lui pari. E insieme, uno dono per l’altro, possiamo rinnovare nel tempo il miracolo della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché le leggi diventino costume mentalità, cultura dell’uguaglianza e della reciprocità, che è qualcosa di più e di meglio della parità ambiguamente declinata, le Istituzioni appoggino con adeguate politiche sociali tutto ciò che promuove la dignità, la stabilità del matrimonio, la responsabilità dei coniugi, il loro diritto e compito insostituibile di educatori dei figli.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo promuovendo una nuova antropologia basata sul fondamento della dignità di ogni persona creata “maschio e femmina”, si evita tanto una  uguaglianza appiattita e impoverente, quanto una diffidenza abissale e conflittuale.<br />
E’ necessario che alle donne sia reso possibile collaborare alla costruzione della società, valorizzando il suo tipico “genio femminile”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani.” (dalla “lettera alle donne” di Giovanni Paolo II- Giugno 1995-)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Emma Monterisi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Componente Direttivo Provinciale</p>
<p style="text-align: justify;">PDL- BAT</p>
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		<title>Canne della Battaglia: salviamo dall&#8217;agonia il maestoso pino &#8220;patriarca&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 11:27:13 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-18357" style="margin: 9px;" title="il-grande-patriarca-albero" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/il-grande-patriarca-albero.jpg" alt="" width="360" height="480" />Agonia di un albero vecchio di decenni ed ucciso dalla mano di uomini senza scrupoli. Dopo l’allarme per la tutela del paesaggio e del patrimonio boschivo nell’area archeologica di Canne della Battaglia, ora è arrivato davvero il tempo di muoversi. Il grandissimo “patriarca”, quel pino maestoso che chiude il viale alberato in direzione dei Sepolcreti, rischia ora davvero di cadere da un momento all’altro. Il pino ha raggiunto un’altezza considerevole e, come gli ultimi rimasti in questa zona, é ormai entrato a far parte del paesaggio in una zona divenuta purtroppo linea di confine del Parco regionale dell’Ofanto: una posizione che, a quanto risulta dalle tracce raccolte in loco, determina tuttavia ancora scarsa vigilanza da parte delle Forze dell’ordine e dunque scatena le più sfrenate fantasie da quanti attentano alla natura ed all’ambiente.<br />
Il sistema di… moda adesso consiste nell’arrostire, letteralmente, a fuoco lento i pini bruciandoli alla base. I delinquenti vi accatastano del legname e vi danno fuoco, aiutati in questo sia dalla presenza degli aghi dei pini, pigne ed altri scarti naturali: il tutto depositato in permanenza perché nessuno provvede alla sia pur minima pulizia dei viale, ostruendo anche le cunette laterali di scolo delle acque piovane che, in caso di precipitazioni, non riescono a smaltire il surplus che ristagna e crea pericoli alla circolazione dei veicoli e dei mezzi agricoli. Ma torniamo all’azione degli sciacalli: appiccano il fuoco che prima divampa con fiammate anche abbastanza visibili ma dopo non si spegne e continua a… covare sotto la cenere, intaccando la parte del tronco a livello strada.<br />
La lenta combustione e l’aggressione alla parte esterna della corteccia determinano l’inizio della lenta, lunghissima ma inesorabile malattia del gigante verde: nessuno all’apparenza si accorge della sua morte “in progress” tranne che rendersene conto solo a distanza di qualche tempo, quando ormai è troppo tardi per tentare una qualsiasi “cura” botanica, allorché la chioma da sempreverde diventa marrone bruciato, diradandosi ed alla fine diventando uno scheletro di albero rinsecchito e nero. In altri casi, tutti purtroppo documentati in fotografia, il tronco divorato dal fuoco a lenta combustione tende ad inclinarsi pericolosamente su se stesso, perché roso e distrutto: a questo punto, il giustiziere di turno ha ottenuto il risultato e denuncia alla competente autorità la pericolosa di quel tronco che pende sulla testa dei passanti e ne chiede il taglio. Fine della storia. La riuscita di quest’operazione pretende l’ammissione di responsabilità da parte di tutti noi verso gli alberi in generale e questi pini più degli altri in particolare.<br />
<img class="size-full wp-image-18358 alignright" style="margin: 9px;" title="il-pino-grande-patriarca" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/il-pino-grande-patriarca.jpg" alt="" width="360" height="270" />Ogni albero nuovo piantato rappresenta l’impegno della staffetta in corso fra la generazione che ha assistito alla messa a dimora con quella successiva che lo vede crescere e quell’altra ancora dopo che lo vede alto ed orgoglioso. Una staffetta del tempo che continua e di cui l’albero testimonia l’esistenza. Quei pini di Canne della Battaglia hanno maturato dozzine e dozzine di anni per essere cresciuti come sono adesso: furono piantati da chi adesso non c’è più e ne rappresentavano l’eredità di amore verso la natura da tramandare ai posteri. Un messaggio di rispetto per l’ambiente, l’aria pura, il paesaggio: come pure un monito in termini di soldi pubblici che, come ha ricordato lo stesso Comune di Barletta nella sua recente campagna di sensibilizzazione nei giardini pubblici cittadini, comporta l’esborso di migliaia e migliaia di euro per conservare un albero adulto di quelle dimensioni. Fermiamo i vandali adesso, tutti insieme!</p>
<p style="text-align: justify;">Organizziamo un grande girotondo intorno al grande patriarca nei prossimi giorni!<br />
Barletta, 16 novembre 2010</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nino Vinella</strong>, giornalista e Presidente<br />
COMITATO ITALIANO PRO CANNE DELLA BATTAGLIA</p>
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		<title>Situazione Commercio ad Andria e nella Bat: siamo sicuri di saper fare turismo?</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 11:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ogni anno, puntualmente, la nostra organizzazione effettua un sondaggio estivo per una ricognizione della situazione relativa al commercio cittadino. Quest’anno la situazione non si discosta molto da quella di quello passato. Relativamente ai “Saldi” si conferma il flop preannunciato e ampiamente già confermato lo scorso mese, sin dalla data del loro inizio. Relativamente all’apertura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/AffittasiLocaliAndria.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-15910" style="margin-left: 9px; margin-right: 9px;" title="AffittasiLocaliAndria" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/AffittasiLocaliAndria.jpg" alt="" width="400" height="150" /></a> Come ogni anno, puntualmente, la nostra organizzazione effettua un sondaggio estivo per una ricognizione della situazione relativa al commercio cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno la situazione non si discosta molto da quella di quello passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Relativamente ai “Saldi” si conferma il flop preannunciato e ampiamente già confermato lo scorso mese, sin dalla data del loro inizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Relativamente all’apertura dei negozi nel periodo di ferie, anche in questo caso dobbiamo registrare come circa l’80% dei negozi di Andria, ma tale dato è riferibile all’intero territorio della sesta provincia Bat, è rimasto aperto, con la maggiore percentuale di negozi aperti riferibile al settore alimentare, senza alcun disservizio per i consumatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Le attività che si sono concesse un periodo di ferie, soprattutto quelle del settore non alimentare, hanno scelto una chiusura che non va oltre la settimana successiva al 15 agosto.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno, per la prima volta, registriamo un fenomeno nuovo: “le ferie giornaliere”. Trattasi di negozi che sono chiusi, senza che abbiano apposto alcun cartello di avviso alla clientela, per uno solo o più giorni e comunque “sempre pronti” ad eventuali aperture, in relazione al mutamento delle condizioni climatiche (se c’è caldo e sole si va al mare e si resta chiusi, se le condizioni meteo peggiorano, si apre). Questa situazione si rileva soprattutto in aziende a conduzione familiare, senza dipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda gli aspetti prettamente “economici e finanziari” registriamo un incremento dell’indebitamento delle aziende e un crescente mancato versamento delle imposte in scadenza il giorno 20 agosto con un ricorso eccessivo alla “rateazione” delle imposte e mancato adeguamento agli Studi di Settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma una situazione poco felice che denota un decremento significativo della capacità di spesa dei consumatori, dovuto soprattutto alla crisi che continua ad investire “globalmente” l’economia locale, in particolare settori da sempre trainanti come l’edilizia e l’agricoltura.</p>
<p style="text-align: justify;">A nostro avviso, quindi, non servono misure di intervento “tampone” bensì una seria programmazione di uno sviluppo infrastrutturale e di opportunità che sia in grado di attrarre investimenti importanti nei nostri territori, con risvolti occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa programmazione a medio e lungo termine è sempre mancata, anche a causa di incapacità manageriali degli uomini e donne all’uopo destinati.</p>
<p style="text-align: justify;">Occasioni perse, come l’abolizione delle Zone Franche Urbane, rappresentano un fallimento che città come Andria, riconosciute tali, pagheranno amaramente per decenni interi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non avere più la possibilità di destinare importanti aree del nostro territorio, come il Quartiere San Valentino o il Centro Storico o quello di Santa Maria Vetere ad uno sviluppo reale e duraturo è una gravissima penalizzazione per la città di Andria, ove si  continua a registrare un tasso di disoccupazione vicino al 30%.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/FittasiLocale.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="size-full wp-image-15911 alignright" style="margin: 9px;" title="FittasiLocale" src="http://www.videoandria.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/FittasiLocale.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>Un’ultima breve analisi va dedicata all’aumento impressionante di “affittasi” di locali commerciali e/o artigianali, sia nel centro cittadino che nelle periferie. Poiché Andria è bloccata anche dal punto di vista urbanistico è ovvio che non si tratta di nuovi immobili immessi sul mercato ma di quelli lasciati liberi causa la chiusura di tante imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Manca, quindi, una propensione agli investimenti in una città incapace di attrarre i turisti e di “sfruttare” un enorme patrimonio economico e culturale come quello rappresentato da Castel del Monte.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l’intero territorio della nuova provincia Bat non da alcun segnale di “interazione ed integrazione” poiché in ciascuno dei comuni della provincia si va avanti a ruota libera, senza un minimo di programmazione integrata e con scarsissimi risultati in termini di sviluppo globale e di identità territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Problemi gravissimi che denotano una scarsa efficienza istituzionale che va colmata con urgenza, pena una situazione di arretramento economico e culturale che sarà difficilmente recuperabile e le cui responsabilità sarà altresì difficile identificare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Salento ha compreso molti di questi deficit e sta cercando di colmarli, ottenendo come risultato un incremento esponenziale delle presenze ma soprattutto della visibilità internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Fare turismo non significa riempire la piazza ad un concerto, non significa riempire per una sera i ristoranti ma creare servizi efficienti in città  vivibili e sicure, con lo sviluppo della cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio tutto quello che continua a mancare nel nostro territorio.<br />
Cordiali saluti</p>
<p style="text-align: justify;">Andria, 18 agosto 2010</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Savino Montaruli</strong></p>
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