12.000 andriesi non si arrendono: vogliono la riapertura del Teatro Astra. “Non è vero che non si può fare, basta volerlo” – VIDEO – tra i firmatari anche il Vescovo

Il Teatro Astra di Andria è chiuso da anni e giace in Corso Cavour inutilizzato e non pochi sarebbero i dubbi circa la reale possibilità di poterlo riaprire e renderlo fruibile al pubblico. All’apice delle problematiche da risolvere, oltre a quelle economiche, ci sarebbero anche alcune questioni di natura burocratica viste e considerate le condizioni in cui versa ciò che è rimasto della struttura così come anche le nuove normative che interesserebbero i teatri italiani. Tuttavia, almeno per quanto riguarda la sua decisione definitiva, questa spetterebbe ovviamente agli attuali proprietari. Ma l’appello del prof. Riccardo Suriano, che da tempo sta cercando di sensibilizzare la cittadinanza con una raccolta firme, ovviamente è anche quello di usufruire si specifici fondi regionali che sarebbero l’ideale per recuperare strutture come quella del Teatro Astra di Andria.

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Nonostante il passare di diverse amministrazioni e tanti appelli ed annunci, infatti, attualmente ad Andria un Teatro manca ancora e probabilmente si tratta di un caso più unico che raro, almeno in Italia. Andria, co-capoluogo di Provincia, di fatti, rappresenterebbe un’anomalia dal punto di vista territoriale che è culturalmente colmata soltanto dalla presenza di altre tipologie di strutture culturali come la neo-rinata e bellissima Officina San Domenico e il futuro centro di aggregazione culturale dell’ex macello restaurato. L’idea sostenibile quindi di recuperare un manufatto non sarebbe nemmeno tanto ambiziosa, ma pratica intelligente già realtà da anni. Dal Teatro Impero di Trani al noto “Curci” di Barletta, infatti, Andria non può che imparare. Tutti teatri che ancora oggi sorgono su edifici storici. Prima ancora di valutare l’ennesima colata di cemento per la realizzazione di nuovi edifici, quindi, sarebbe opportuno che enti, amministrazione e proprietari dell’attuale struttura possano finalmente sedersi tutti attorno ad un tavolo ed effettuare le dovute considerazioni sulla questione, si auspica in maniera definitiva.

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Il prof. Riccardo Suriano, con gli altri promotori del territorio è stato da tempo criticato da pochi ed acclamato da moltissimi cittadini, persino da fuori Andria: non pochi andriesi oggi residenti al Nord Italia ed all’estero si dicono infatti entusiasti dell’iniziativa. A dimostrarlo anche il numero sempre più crescente delle firme raccolte dal prof. Suriano: oltre 12.300 firme, raccolte senza il sostegno di nessuna organizzazione ufficiale e/o partiti e movimenti politici. Un’azione quindi priva di qualsiasi interesse di consenso, ma semplicemente frutto di un tentativo di miglioramento della qualità socio-culturale del territorio. Iniziative che probabilmente funzionano anche meglio di quelle dei movimenti politici in quando partite per l’appunto dal basso senza interessi elettorali.

Una raccolta firme che si preannuncia come “la più grande mai realizzata nella Storia della città“. Insomma, una battaglia partita dal basso, che forse da fastidio a qualcuno ma che piace a molti, forse alla maggioranza dei cittadini andriesi o comunque ad una larga fetta di questi. Il prof Suriano come tutti quei 12.000 cittadini che aumenteranno (tra questi ha firmato anche il Vescovo e persino l’assessore alla Cultura Luigi Del Giudice) meritano di essere ascoltati. Ne ha parlato oggi anche il servizio televisivo che linkiamo qui sotto (Fonte video: Canale YouTube di Amica9tv):

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