12 luglio, scattano le ore 11.07: messaggi sui binari tra Andria e Corato. Per non dimenticare.

12 luglio, scattano le ore 11.07: scattano le campane in città: comincia così i 1° anniversario della tragedia avvenuta tra Andria e Corato.

I bei ricordi, perduti. Strappati per sempre da quel maledetto scontro tra treni. Non è stato un incidente, ma una strage imperdonabile. Lo sanno bene i parenti, amici, conoscenti e semplici concittadini che in queste ore sono tornati su quei binari per ricordare, a distanza di un anno, quel terribile giorno.

Un giorno fatto di dolore, di attimi di speranza per coloro che hanno tentato sino all’ultimo minuto di mettersi in contatto con il proprio caro scomparso. 23 morti innocenti tra minorenni, adolescenti, uomini e donne adulti. Studenti, turisti e lavoratori. Tutti uccisi in un attimo. Un attimo terribile, impossibile da immaginare. Una causa che porta ancora tanta rabbia e disperazione. Non è stato un incidente.

Stamane, tra i comuni di Andria e Corato, su quei binari che ancora oggi, nei fatti, non proseguono il loro percorso come avrebbero dovuto, c’erano proprio tutti. Tutti a rimpiangere la scomparsa. Tutti traumatizzati da un treno che un tempo veniva utilizzato da tutti. Tutti spaventati per il futuro, ancora pieno di incertezze e che ancora oggi, a distanza di anni, non è ancora in grado di assicurare giustizia. Linkiamo qui sotto una foto diffusa in queste ore su Facebook:

12 luglio 2016
Disastro ferroviario Andria-Corato: 23 morti. I convogli viaggiavano con sistemi di sicurezza al ribasso che tutte le ferrovie locali avrebbero dovuto abbandonare 6 anni fa.

Pubblicato da Lucia Lombardo su Mercoledì 12 luglio 2017