20 cm di neve a Castel del Monte, turisti canadesi bloccati in agriturismo. Scortati dal prof. Martiradonna – video

Nonostante le risorse limitate e le difficoltà, prosegue ininterrottamente l’impegno di Protezione Civile del prof. Francesco Martiradonna e della sua squadra di volontari delle associazioni consorziate Ambiente e/è Vita Onlus” e “Nat. Federiciana Verde Onlus” nelle ore di nevicata a Castel del Monte. Quella del 23 marzo 2018, infatti, è stata un’altra giornata impegnativa che ha messo i volontari a dura prova riuscendo però a scongiurare i rischi delle strade piene di ghiaccio ed alberi rotti. 

“Oggi 23.03.18 alle ore 9,40 circa, chiama il titolare di un agriturismo, alla segreteria della Nat. Federiciana Verde Onlus di Protezione Civile per una emergenza. L’emergenza, esternata, consisteva che l’agriturismo era isolato e ospitava dei turisti che dovevano ripartire e non potendolo fare in quanto il tratturo, che porta sulla SP 234 era impraticabile, perché il manto della neve era troppa alta più di 20 cm. e quindi questa impediva, alla macchina dei turisti, di poterla raggiungere in quanto era sprovvista di catene per immettersi sulla SP succitata” – dichiara Martiradonna. Il maniero federiciano innevato: 

 

“Mentre stavamo percorrendo la SS 170 abbiamo costatato che sulla strada erano caduti dei grossi rami di pino, questo era dovuto alla pesantezza della neve che si trovava sulla chioma e il suo peso gli facevano spezzare. Alcuni mezzi percorrevano la strada 170 accompagnandoli sino al bivio della SP 234 Bis dove la strada si allargava. La ronda di Protezione Civile ha continuato per la SP 234 Bis, che porta al Maniero Federiciano, per constatare se ci fossero stati degli infortuni agli automobilisti che volevano raggiungere per l‘appunto il Castello”. Una foto documenta l’importante presenza di ghiaccio sul succitato tratturo: 

“Mentre si percorreva la SP Bis” – prosegue il prof. Martiradonna nel suo racconto – ” abbiamo constatato la presenza di molti rami spezzati e che la strada era stata bonificata con l’ausilio di uno spazzaneve che abbiamo trovato sul piazzale nei pressi della ex Taverna Sforza. Visto che erano presenti gli operai dell’ANAS e il mezzo che stava bonificando, allargando la strada dalla neve. Lo scrivente con l’altro volontario Alex hanno ripreso delle immagini alla vegetazione e molti alberi erano piegati e spezzati dal peso della neve, poi si sono diretti all’agriturismo per soccorrere i viandanti”. Lo spazzaneve in azione: 

I Volontari Federiciani arrivati sul tratturo che porta al Pino Grande, allargato la pista grazie al mezzo a disposizione, schiacciando il manto della neve sino all’agriturismo. Questa operazione è stata ripetuta più volte sino a rendere percorribile il tratturo dai semplici mezzi che non avevano delle catene alle ruote. I turisti in difficoltà sono stati scortati dai volontari federiciani sino al centro abitato di Andria. Un servizio importante effettuato da volontari che sicuramente meriterebbero una postazione fissa per parcheggiare i loro veicoli e gestire l’emergenza anche via telematica. Postazioni che per il momento mancano. Sarebbe dunque indispensabile che gli enti locali si attivino per sostenere questi volontari. Non manca però il coraggio e la determinazione dei volontari ben preparati. Il video con le immagini girate dai volontari guidati da Martiradonna: