Ladro di biciclette “in affari”. Arrestato dai Carabinieri un andriese 40enne

I Carabinieri della Compagnia di Andria hanno arrestato un ladro di biciclette. Nulla a che vedere, però, col maestro De Sica ed il capolavoro del cinema neorealista. Protagonista, questa volta, è stato un 40enne pregiudicato andriese, già noto alle Forze dell’Ordine per altri reati. L’uomo, con progettualità imprenditoriale, aveva tentato di costituire una vera e propria “rivendita” di bici ed accessori vari di provenienza illecita.

I militari, su segnalazione giunta al 112 nelle prime ore del mattino di ieri, sono infatti intervenuti in una via centralissima di Andria, dove – da quanto era stato segnalato – doveva trovarsi un uomo intento a caricare su di un’auto bici ed attrezzature varie. Giunti in prossimità di una regolare rivendita delle due ruote, hanno effettivamente notato il sospetto, poi identificato in S.D., intento a caricare oggetti su un’utilitaria. Vistosi scoperto, a quel punto, ha abbassato velocemente lo sportello del cofano, nascondendosi dietro l’autovettura stessa e cercando invano una fuga a piedi, ma venendo prontamente bloccato dai Carabinieri.

Nell’autovettura sono stati rinvenuti numerosi articoli di ricambio per biciclette, circostanza che ha insospettito i militari, i quali, verificando l’integrità del negozio, hanno notato la forzatura della serranda d’ingresso e constatato, unitamente al proprietario del locale, l’ammanco di tutto il materiale rinvenuto.
L’improvvisato “imprenditore” infatti, prima dell’intervento dei Carabinieri, era già riuscito ad asportare dal negozio ben:
– 71 pneumatici,
– 165 camere d’aria,
– 22 sellini,
– 22 campanelli,
– 45 montaggi per pedali,
– 32 fanali.
Insomma, ad essere sventato dal tempestivo intervento dei carabinieri non un furto di bicicletta, ma una vera e propria “attività d’impresa” criminale dedita alla reimmissione nei mercati paralleli di accessori per biciclette, per un volume d’affari di migliaia di euro.
La riedizione andriese di “Ladri di biciclette”, così, grazie alla preziosa collaborazione della cittadinanza che non ha esitato a contattare il 112, si è conclusa con la restituzione all’onesto commerciante della merce asportata, mentre S.D. è finito, accompagnato su quattro ruote, al carcere di Trani.

Comando Provinciale Carabinieri Bari

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