Pasquetta, in Puglia gli ipermercati resteranno chiusi. Aperti Eurospin. Cgil ed Unimpresa contrari: “scioperate in massa”


Una battaglia lunga quindici anni
quella combattuta contro le aperture domenicali e festive degli ipermercati. Una battaglia con al suo interno tantissimi, enormi interessi economici ed intrecci politici che molto spesso hanno inglobato, annullandola ed assoggettandola, la volontà di chi avrebbe dovuto portare avanti battaglie a difesa del piccolo commercio e della salvaguardia del riposo domenicale e festivo.

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Dall’altra parte, sicuramente dall’altra parte, alcune associazioni di categoria tra le quali UNIMPRESA che, in particolare grazie all’azione delle sue strutture della provincia Bat, e da qualche tempo, dopo il cambio di guardia, anche di Bari, si è sempre posta nella condizione opposta rispetto a chi utilizzava anche l’argomento delle aperture festive per finalità programmate. Accanto ad UNIMPRESA la costituzione di Comitati rappresentativi in Puglia, in primis a BariLa Domenica Non Si Tocca”, ad AndriaQuasi Mai Di Domenica” e poi il “Comitato Dipendenti Settore Commercio”, il “Co.di.Com.” Puglia ed altri.

A distanza di tanti anni, dopo gli enormi danni creati dall’aver trasformato quella che era la deroga alla chiusura obbligatoria festiva degli ipermercati in una regola che ha fatto saltare qualunque limite in termini di orario e di aperture si torna a discutere dello scottante argomento. La verifica è alla portata di tutti e non serve molto per certificare il fallimento di una sperimentazione tanto lunga che ha portato alla deriva e alla morte milioni di piccole e piccolissime imprese con un’ancora di salvataggio per gli ipermercati e centri commerciali che senza quelle aperture totali, in ogni domenica e festivi, si sono salvati. Senza le aperture domenicali e festive si stima che almeno il 70% degli ipermercati avrebbe già chiuso.

Per le prossime, imminenti festività pasquali e pasquetta anche in Puglia le Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil stanno in queste ore ribadendo la loro contrarietà alle aperture dei negozi in prossimità delle festività religiose, chiedendo il rispetto dei valori per le persone. Pertanto è stato proclamato a livello regionale, uno sciopero per l’intero turno di lavoro nelle giornate del 16 e 17 aprile proprio in concomitanza delle Festività di Pasqua e Pasquetta 2017.

Stessa battaglia a difesa del diritto al riposo festivo si sta combattendo a Firenze ed in altre città italiane dove si è unita anche la voce dell’Usb (Unione sindacale di base).

Uno sciopero contro le “liberalizzazioni selvagge” che ancora non vede però in campo quelle organizzazioni “storiche” che non hanno mai assunto posizioni chiare ed univoche sul delicato argomento. UNIMPRESA ha formalmente comunicato che nelle giornate di Pasqua e di Pasquetta i negozi di vicinato nei comuni della Provincia Barletta – Andria – Trani, tranne che per poche ore alcuni esercizi di beni di consumo di prima necessità la mattina del lunedì dell’Angelo, e tutti i mercati che si svolgono in tale territorio resteranno chiusi. Il Presidente Savino Montaruli ha infine ricordato che nell’ambito della normativa regionale, recentemente implementata con gli strumenti di programmazione e di valorizzazione commerciale, vengono reintrodotti elementi di rimodulazione della programmazione delle giornate di apertura dei negozi ed ipermercati e di orari.

“I comuni distratti e dormienti ne prendano atto e assumano le decisioni coraggiose che hanno sempre ritardato e rimandato per non compromettere equilibri ormai diventati fragili e non più sostenibili” – ha concluso il Presidente UNIBAT.

la Filcams Cgil Bat lancia una sfida

Prasti: “Lavoratori incrociate le braccia e andate al parco con le vostre famiglie”

I punti vendita Eurospin nella Bat rimarranno aperti anche il giorno di Pasquetta e la reazione della Filcams Cgil provinciale non si fa attendere. La segretaria generale Tina Prasti, oltre che stigmatizzare la decisione della direzione, lancia una sfida ai lavoratori e chiede loro di “aderire in massa allo sciopero indetto dalle categorie del commercio delle tre sigle confederali Cgil Filcams, Cisl Fisascat e UIl Tucs”.

Incrociate le braccia lunedì e trascorrete la giornata con la vostra famiglia, portate i vostri figli in un parco all’aria aperta oppure a conoscere le bellezze del nostro territorio, c’è solo l’imbarazzo della scelta, dal mare delle città costiere alla Murgia dei comuni dell’entroterra. Ed altrettanto dovrebbero fare anche tutti quelli che pensano di approfittare dei negozi aperti alla Pasquetta per fare compere, ai supermercati o ai centri commerciali preferite un museo o uno dei nostri castelli svevi, per fare acquisti ci sono tutti gli altri giorni della settimana”, spiega Prasti.

“Il commercio nelle festività non è indispensabile perché se la gente sa che un esercizio commerciale è chiuso si organizza per fare la spesa in un altro momento, non ci perde niente nessuno. Restando aperti, invece, a perderci sono le condizioni di lavoro e la vita familiare delle lavoratrici e dei lavoratori” – concludono dalla Filcams Cgil provinciale. 

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