“Andria con il centrosinistra ha subito 23 milioni di euro di debiti fuori bilancio”

“L’ultimo intervento dei Consiglieri di Progetto Andria e Lista Emiliano a mezzo stampa, mi sembra che sia un’altra excusatio non petita, accusatio manifesta da chi, accusando gli altri di essere stati irrispettosi nei confronti della settimana Santa dedicata alle celebrazioni religiose pasquali, ne approfitta per inviare il proprio comunicato, addirittura alla vigilia della stessa Pasqua. Il bello della vicenda è che non sapendo cosa rispondere al riguardo, hanno tirato fuori la storiella che sul Bilancio dell’Amministrazione non hanno ricevuto risposte alle loro domande” – dichiara in un comunicato il consigliere comunale andriese Benedetto Miscioscia (Noi Con Salvini).

“Eppure” – prosegue Miscioscia – “mi è sembrato che nel Consiglio Comunale ne abbiano ricevute ed anche in modo esaustivo dallo stesso Sindaco con la sua relazione illustrativa particolareggiata. Poi hanno tirato in ballo la vicenda Italgas che, bisogna ricordargli, si sarebbe dovuta già risolvere sin dai tempi in cui amministrava la stessa coalizione che oggi contesta la maggioranza di centro destra. La stessa maggioranza di centro destra che si è fatta carico di un’eredità di ben 23 milioni di euro di debiti fuori bilancio in gran parte pagati“.

“Debiti, purtroppo per loro, che rappresentano una realtà incontrovertibile, frutto di determinate scelte discutibili, come quella relativa agli espropri del PRU di San Valentino a 10 euro al mq., mentre il tribunale ci ha condannato a pagare la differenza per un valore fino a 90 euro il mq.. E vogliamo parlare dei drastici tagli dei trasferimenti ai Comuni subiti dall’anno 2012 in poi dai Governi a guida PD? Una verità, purtroppo per loro, che non può essere negata, nonostante i loro goffi tentativi di nasconderlo. Poi la questione di non aver ricevuto 15 giorni prima del Consiglio Comunale, senza per questo voler essere una giustificazione, la relazione dei revisori dei conti, ma loro hanno dimenticato o fanno finta di dimenticare quando le amministrazioni guidate dalla loro stessa parte politica, in passato, capitava che i pareri ce li facevano pervenire direttamente in Consiglio Comunale e neanche il giorno prima. E poi la bugia gigantesca legata all’IMU e alla TASI giudicate “altissime ed illegittime”. Eppure anche le pietre lo sanno, che le aliquote approvate dal Consiglio Comunale per la nostra città sono tra le più basse rispetto all’1,06 e al 3,6 per mille approvate da migliaia di Comuni guidati anche da amministrazioni di centro sinistra e non solo. Quanto al ritornello della loro illegittimità, dovrebbero saperlo benissimo, considerato che tra loro ci sono competenti avvocati ed anche professori, che l’unico organo titolato a giudicare se un atto è legittimo o illegittimo, è quello istituzionalmente preposto, ovvero il Tribunale Amministrativo e non il parere del Ministero. Ma loro si sa, fanno finta di non saperlo e tentano di giustificare l’uscita del loro comunicato, addossando la responsabilità alla maggioranza per averli provocati contravvenendo alla regola, non scritta, del rispetto della tregua pasquale. E visto che hanno voluto tirare in ballo anche il grande Totò, con la citazione di una sua nota battuta, sono certo che in questo caso la risposta più appropriata al contenuto de loro comunicato sarebbe stata: “ma mi faccia il piacere– conclude Miscioscia. 


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