Le “Guise della Prudenza” Vita e morte delle nazioni da Vico a noi, l’ultimo lavoro del prof. Brescia

Nuovo lavoro editoriale del prof. Giuseppe Brescia – Società di Storia Patria per la Puglia, chiamato “Le ‘guise della prudenza’ Vita e morte delle nazioni da Vico a noi”. Per le edizioni Giuseppe Laterza del libro riportato, la premessa intitolata “Come fermar il declino delle Nazioni”, Nella “Pratica di questa Scienza Nuova” del 1725 il Vico, nostro europeo Altvater (come riconobbe Wolfgang Goethe), assegna alla propria opera un valore “diagnostìco”, dal momento che permette di riconoscere a quale stadio del suo corso si trovi una nazione, sia in rapporto alla sua “acmè” sia nella prospettiva dello stadio successivo di dissoluzione del proprio stato. È a questo punto che “bisogna lottare per restaurare il senso comune perduto” e riavviare – così- il “ricorso”.

Su questa linea si muove la presente raccolta unitaria, ricomponendo i saggi “Le ‘guise della prudenza’ Vita e morte delle nazioni da Vico a noi”, che dà anche ìl titolo all’intiero volume, apparso in “Filosofia e nuovi sentieri” (ottobre-novembre 2016); “Pico e Vico” (dalla “Rivista Rosminiana”, CIX/I-II, gennaio-giugno 2015, pp. 135-140); con i percorsi “Teoria dei colori Alchimia Apocalisse in Newton”, “Le origini dell’Islam la vita di Antonio Carafa”, e l’11 Settembre 1683”, “Famiglia vita e imprese di Antonio Carafa”, “La razzia dell’universo”, “Revisioni e conferme delle ‘tesi’ di Henri Pirenne” e “L’orrore delle razzie s’irradia nel mito”, incentrati sul problema del male nella storia e il rapporto con il fondamentalismo (preannunciati nelle rubriche “Ternpo e Libertà” di “traninews-infonews”, eNoi Credevamo” di Videoandria.

Tale complessa ricerca si inserisce nell’ultima fase del mio pensiero, caratterizzata dai lavori ermeneutici Il vivente originario e Tempo e Idee. ‘Sapienza dei secoli e reinterpretazioni’ (Libertates Libri, Milano 2013 e 2015 entrambi con prefazione di Franco Bosio); I conti con il male. Ontologia e gnoseologia del male (Ed. Giuseppe Laterza, Bari 2015) e Italo Calvino e Andria. Variazioni sul senso del celeste (Matarrese, Andria 2016), arricchiti spesso di Iconografia e mappe concettuali. L’ultimo attuale saggio “Rarità vichiane a Trani” riprende i lineamenti della duplice “Lectio Magistralis”, tenuta nella Biblioteca “Giovanni Bovio” di Trani (19 gennaio e 3 febbraio 2017), per onorare i duecento anni dalla nascita di Francesco De Sanctis, nella ricorrenza dell’elevato “Discorso di Trani” del 29 gennaio 1883, non ché il capitolo La Nuova Scienza, dedicato soprattutto a Vico dal critico e maestro d’Italia civile nella sua Storia della letteratura del 1870, per conto della Sezione andriese della Società di Storia Patria per la Puglia.
Siamo (come ognun vede), “alle origini della modemità e a “tenuta della civiltà” umanistica, di cui l’idealismo storicistico rappresenta la nobile (quanto sofferta) fioritura”.

Il lavoro del prof. Brescia è incentrato sul tragico nella storia (incidente ferroviario di Andria; fondamentalismo; 11 settembre 1683 e biografia di Antonio Carafa, dettata dal Vico; Vico e De Sanctis a Trani.

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