23 cagnolini ammassati nel bagagliaio di un’auto tra feci e vomito da Andria a Cesena, denunciati

23 cagnolini ammassati nel bagagliaio di un’auto tra feci e vomito senza alcun riguardo per la loro salute. E’ il triste episodio registrato in autostrada e scoperto nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine nell’area di servizio Rubicone Est. In base a quanto riportato da alcune fonti giornalistiche, gli agenti della Polstrada operanti nella sottosezione autostradale di Forlì hanno fermato due persone a bordo di una Nissan Qashqai che stavano trasportando i cuccioli.

Sul posto sono poi giunti anche i veterinari della Ausl Romagna che ne hanno attestato lo stato a dir poco precario: cagnolini sistemati in diversi contenitori, del tutto inadatti al trasporto degli animali, e non solo per le dimensioni. La Polstrada avrebbero infatti ritrovato i cuccioli tra le loro feci e liquami. Qualche esemplare aveva persino muso imbrattato da materiale rigurgitato. Solo tre dei 23 cuccioli erano dotati del previsto microchip, obbligatorio per l’individuazione. 

Ad essere denunciati sono stati una donna e un uomo (A.M.F., nata nel 1964, e M.M., classe 1969, entrambi residenti a Barletta) che saranno chiamati a rispondere delle condizioni spaventose in cui quei cagnolini stavano affrontando il viaggio. L’automobile proveniva infatti da Andria e probabilmente era diretta in direzione Bologna. Il sospetto è che i due volessero vendere i tre cani presso un casello autostradale e trasportare i restanti 20 cuccioli privi di microchip di riconoscimento in strutture per l’allevamento, dove forse sarebbero stati sottoposti a procedure per pedigree, con probabili falsificazioni di documenti finalizzati ad aumentarne il valore di vendita. Insomma, esseri viventi strappati dalle loro madri e trattati come merce.

Dopo aver accertato le condizioni dei cuccioli e prestato le prime cure, i veterinari dell’Ausl Romagna sede di Forlì si sono poi assicurati il trasporto dei cuccioli nel canile di Cesena. L’auspicio è che gli animali possano essere adottati da famiglie amorevoli. Quello della BAT è un territorio con ancora troppi problemi legati alla questione animali e al randagismo. Troppi cuccioli vengono abbandonati a loro stessi e, in alcuni casi come quello denunciato a Cesena, restano vittime di impressionanti e vergognose iniziative di malintenzionati che sfruttano la situazione per squallidi obiettivi economici. Tuttavia, molteplici sono anche le associazioni animaliste che cercano di salvare questi animali dalla strada e dagli esseri umani “poco umani”. L’auspicio è che i controlli possano essere intensificati. Chiunque è testimone di fatti simili è pregato di denunciare sempre senza esitazione.