30 Gennaio 2010: Premio Federico II per la Pace

Verrà conferito a Marguerite Barankitse, detta anche l’“Angelo del Burundi”, il Premio Internazionale Federico II per la Pace, giunto alla sua V Edizione, che si terrà sabato 30 gennaio, alle ore 11, presso il Palasport di Andria.

Il Premio, organizzato dal Comune di Andria con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio Puglia, Regione Puglia, Associazione Città e Siti Italiani Unesco, Università degli Studi di Bari, Comune di Assisi, Comune di Alberobello, Coordinamento Cittadino per la Pace Andria, nasce come riconoscimento e contributo alle persone, ai progetti e alle iniziative intraprese per migliorare le condizioni di vita dei più deboli e viene conferito a chi lavora per il bene comune ed elargisce le proprie energie per rendere più vivibile il nostro pianeta.

Per Maggie, (così chiamata da chi le è più vicino), proveniente da una famiglia benestante burundese ed educata in Europa e Burundi, tutto è cominciato nell’ottobre del 1993, quando un giorno, a causa dei conflitti etnici tra Hutu, Tutsi e Twa, ha assistito all’uccisione di 72 persone.

Da quel momento, quando ancora era docente presso il servizio sociale del Vescovado di Ruyigi, ha capito che “L’odio non poteva vincere” e quindi ha subito preso con sé 25 bambini rimasti orfani.

In un mese i bambini sopravvissuti al massacro erano già 200: piccoli traumatizzati, feriti, violentati, sofferenti di gravi forme di insonnia e ossessionati dalle immagini ricorrenti dei carnefici. Così Maggy, anche se più volte minacciata di morte, decise di vivere con loro e di fondare una casa di accoglienza, “Maison Shalom”, che fino ad oggi ha salvato oltre 10.000 bambini (si parla di circa 20.000), da cui il soprannome dato a Maggy “Madre di diecimila figli” e, grazie alla sua iniziativa, molte altre sono le case di accoglienza aperte in tutto il Burundi. Oltre alla Maison Shalom, Marguerite ha fatto costruire l’ospedale REMA nella Regione del Ruiygi, una scuola di formazione paramedica e a breve un cinema nascerà al posto delle rovine di un albergo. Anche l’Italia non è stata ferma a guardare. La Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo, ha infatti intrapreso dal 2005 diversi progetti: la formazione universitaria di studenti burundesi nella Facoltà di Agraria, Ingegneria e Medicina; a loro volta gli studenti della Facoltà di Agraria possono svolgere tirocini formativi in Burundi; far costruire un caseificio, dove le mucche Sicilia e Isola contribuiranno alla produzione del latte per i bambini della Maison; inoltre i docenti dell’università hanno deciso di devolvere in iniziative benefiche parte dei proventi delle loro supplenze. Marguerite, per il suo impegno, ha già ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio per la difesa delle persone rilasciato dal C.E.A.R. (Spagna), il Premio Nobel dei Bambini (Stoccolma 1993), la Laurea in Legge Honoris Causa presso l’Università di Lovanio (Belgio 2004), il Premio Nansen per i rifugiati (2005), ed un libro in suo onore è stato pubblicato da un giornalista francese, Christel Martin, “La haine n’aura pas le dernier mot” (l’odio non avrà mai l’ultima parola) pubblicato in Italia con il titolo “Madre di diecimila figli” (Edizioni PIEMME).

Fonte: Comune di Andria – Area Comunicazione