4^Consulta Comunale di Andria: si è parlato di canili, isole ecologiche e dell’impianto Api di via Togliatti

Una riunione intensa durata oltre due ore quella della 4^ Consulta Ambiente ed Urbanistica che si è tenuta il pomeriggio di martedì 18 dicembre 2018, nella Sala Consiliare del comune di Andria. Convocata dal Presidente prof. Francesco Martiradonna, la riunione ha registrato la partecipazione della maggioranza assoluta dei componenti ed anche di alcuni cittadini, ammessi a partecipare. Per la parte istituzionale è stato presente e partecipe l’assessore alle Politiche Ambientali della città di Andria, avv. Luigi Del Giudice.
Un ordine del giorno ricco di argomenti di interesse generale in attesa di risposte. Dopo aver data lettura del verbale della seduta precedente da parte della Segretaria si è passati alla trattazione del punto relativo alla Tutela animali di affezione e situazione aree per canili. Dopo approfondimenti che hanno registrato anche il contributo dei presenti l’assessore Del Giudice ha rassicurato sul pagamento delle fatture presentate da parte dei gestori dei canili cittadini, con grande sollievo poiché tale erogazione tranquillizzerebbe sulla prosecuzione del servizio e sul benessere degli animali ricoverati e custoditi. A proposito di alcune questioni inerenti la parte gestionale che riguarda anche il numero degli animali ricoverati, nella prossima riunione sarà la Dirigente di Settore a dare le risposte ai quesiti posti nel corso della riunione odierna.

Relativamente alla questione rifiuti l’Assessore ha riferito della possibilità di usufruire di fondi pubblici finalizzati alla realizzazione di punti di raccolta, organizzati in modo appropriato e soprattutto protetti, in modo da razionalizzare i centri di conferimento. I componenti della Consulta, in particolare Maria Dina Losappio di “Italia Nostra”, hanno sostenuto tale idea progettuale manifestandosi disponibili a concertare le localizzazioni per un utilizzo ottimale di tali fondi.  L’Assessore Del Giudice ha riferito di aver interloquito con l’Autorità Forestale competente nel merito delle procedure attivate affinché fosse evitato l’abbattimento della quercia che si trova in area paesaggistica a ridosso della S.S.170, all’altezza del vecchio ingresso che porta alla Masseria di Abbondanza. Una vicenda della quale, nei giorni scorsi, è stata proprio la Consulta ad occuparsene. Con gioia l’avvocato Del Giudice ha annunciato che il prezioso e storico albero non sarà abbattuto ed è salvo.

Così come richiesto dal componente Savino Montaruli, la Consulta si è poi interessata ad approfondire un’altra delicata vicenda che negli ultimi giorni è stata oggetto di dibattito pubblico cioè il manufatto realizzato in via Togliatti destinato ad impianto per la distribuzione di carburanti ma mai avviato e oggetto di un contenzioso. E’ stato lo stesso Montaruli a relazionare precisando le motivazioni alla base dell’interessamento della Consulta che, ricordiamolo, oltre ad essere competente per l’Ambiente lo è anche in materia di Urbanistica. Montaruli ha posto dunque la questione ambientale riferendo e prendendo atto che dopo la sollecitazione sugli organi di informazione, avvenuta il 3 dicembre, qualche giorno dopo, esattamente i 5 dicembre 2018, il sindaco emanava l’ordinanza sindacale nr. 541 con la quale veniva inibita l’usabilità del manufatto in questione posto in viale Togliatti, stazione di servizio della Società API S.P.A. Più delicata, invece, la questione di natura “Urbanistica”. A tal proposito Montaruli ha evidenziato che è pervenuta a tutti i componenti la Consulta, una P.e.c. del 12 dicembre 2018, inviata dal prof. avv. Michele Dionigi.

Trattasi di una dettagliata documentazione inerente la delicatissima vicenda. Al punto 2) della lettera trasmessa il 27 luglio 2017 per conto di un suo assistito, indirizzata a: – Sindaco, Dirigente Suap, Dirigente Settore Avvocatura del comune, Dirigente Polizia Municipale e, per conoscenza all’API, il professore chiedeva “l’immediato risarcimento al comune, per l’adozione dei provvedimenti definitivamente dichiarati illegittimi dal Consiglio di Stato”, di ben euro 14.557.353,98. Inoltre con P.e.c. del 7 novembre 2018, quindi recentissima, lo stesso prof. avv. Dionigi, per conto del suo assistito, chiedeva alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani di verificare le motivazioni che hanno condotto alla inottemperanza, da parte dell’Amministrazione comunale, dell’ordine del Giudice Amministrativo nonché di verificare le motivazioni per le quali si era, dapprima consentita la realizzazione dell’opera risultata completamente illegittima e, poi, omesso di ordinarne la demolizione nonostante le innumerevoli pronunce del giudice amministrativo che hanno acclarato l’illegittimità di ognuno e tutti i provvedimenti concessori e, qualora dovessero essere riscontrati comportamenti illeciti di procedere nei confronti dei responsabili.

Una situazione dunque complessa e delicata che ha fatto registrare la richiesta da parte della Consulta di: 1. Verificare se l’ordinanza nr. 541 del 5 dicembre 2018 abbia ottenuto il risultato auspicato quindi ottemperata da parte dei soggetti coinvolti; 2. verificare che tutti gli immobili, per qualunque destinazione utilizzati, pubblici e/o privati insistenti nell’area siano rispettosi delle prescrizioni in materia di occupazione di suolo eventualmente interessato da vincoli, in particolare ricadenti in zona soggetta a vincolo cimiteriale.
Viene dato mandato alla Segretaria di iscrivere all’ordine del giorno l’argomento presentato, invitando alla prossima riunione, che si terrà a breve, anche i responsabili del Settore Urbanistica del comune di Andria e comunque quelli interessati che abbiano ruolo e competenza, politica e dirigenziale in materia. A tal proposito l’Assessore Luigi Del Giudice si è altresì assunto l’incarico di approfondire e di dare risposte in merito all’altra questione molto delicata che riguarda la richiesta di risarcimento danni avanzata nei confronti del comune di Andria poiché al momento non è stata riferita alcuna informazione in merito ad eventuale azione contrapposta dal comune medesimo rispetto a tale richiesta di risarcimento plurimilionario. Alle ore 18 circa la seduta è stata sciolta.