«A Castel del Monte, ogni 23 settembre a mezzogiorno, l’ombra del parapetto misura esattamente il lato dell’ottagono. Accade dal 1240» – analisi critica di un fenomeno virale sui social

Nell’immagine: effetti luminosi introdotti a Castel del Monte nel corso della storica sfilata di Gucci “Cosmogonie” (2023)

Diventata un fenomeno social, l’idea che Castel del Monte l’edificio ottagonale fatto erigere dal celebre imperatore Svevo Federico II e oggi patrimonio dell’umanita Unesco, sito nel territorio di Andria sia stato progettato anche in funzione dei cicli solari ha suscitato grande interesse. Una delle osservazioni più diffuse sui social sostiene che, ogni 23 settembre (equinozio d’autunno), l’ombra del parapetto misurerebbe esattamente il lato dell’ottagono del cortile. Ma si tratta di un fatto verificato o di una semplificazione azzardata che alimenta l’immagine esoterica del monumento (mentre buona parte degli studiosi lo indicano più come un simbolo architettonica di potenza economica)? Cerchiamo di fare chiarezza su questo aspetto legato a questo meraviglioso castello (che alcuni appassionati di esoterismo amano definire più un “tempio“, scontrandosi inevitabilmente con l’analisi più razionale degli studiosi di Storia medievale):

Architettura e ritmo solare:

Castel del Monte è costruito su ripetuti schemi ottagonali: la pianta principale, il cortile, le otto torri e le otto sale per piano. Molti elementi della pianta e delle proporzioni sembrano obbedire a criteri astronomici e geometrici collegati allo spostamento apparente del Sole nel corso dell’anno. Un paragone efficace è con piazza San Pietro a Roma, dove i dischi marmorei al suolo segnano l’ingresso del Sole nei segni zodiacali: allo stesso modo, si può interpretare Castel del Monte come un sistema di spazi concentrici che scandisce il ritmo solare sulla base di ombre e proiezioni. Immaginando sulla sommità della collina un grande gnomone (un palo) alto 20,50 m pari all’altezza originale della parete del cortile si può mostrare che, secondo calcoli astronomici e il tradizionale analemma vitruviano, le lunghezze delle ombre a date zodiacali chiave collimerebbero con alcune dimensioni del castello:

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  • il 23 settembre (ingresso del Sole in Bilancia) l’ombra del palo corrisponderebbe alla larghezza del cortile;
  • un mese dopo (Scorpione) l’ombra indicherebbe la larghezza delle sale;
  • al Sagittario l’ombra lambirebbe la circonferenza teorica che include torri e corpo;
  • al Capricorno l’ombra indicherebbe l’antica recinzione ottagonale documentata dagli studiosi.

Queste relazioni possono essere ricavate sia con trigonometria astronomica sia sovrapponendo l’analemma (il disegno vitruviano delle ombre) alla sezione del castello in scala. Un dettaglio singolare è l’irregolarità dell’ottagono del cortile: diversamente dall’opinione comune dei non esperti (che in alcuni casi parlano di un castello costruita in maniera “perfetta”), occorre tener conto che, in realtà, i lati dell’edificio non sono tutti uguali, e le diagonali Est–Ovest formano angoli leggermente maggiori di 45°, vicini a 47° 6’. Questo valore corrisponde al doppio dell’inclinazione assiale allora esistente (la “precessione degli equinozi” o “grande anno”), e taluni interpretano l’irregolarità non come errore ma come scelta calcolata per racchiudere simbolicamente l’angolo del cono precessionale nel centro del cortile forse con la vasca marmorea a simboleggiare la Terra. Secondo questa tesi, l’angolo centrale di circa 47° diventerebbe così un emblema cosmologico: l’inclinazione dell’asse terrestre (e il suo moto di precessione) condensata nella geometria dell’edificio, in linea con una visione geocentrica e con un simbolismo di potere centrale. A una latitudine di circa 41° N (quella di Castel del Monte), il tracciato dell’ombra di un gnomone durante l’anno forma curve iperboliche; però proprio agli equinozi l’ombra segue una linea retta. Studi di archeoastronomia hanno mostrato che a mezzogiorno degli equinozi l’ombra può intersecare punti che si collegano geometricamente con gli elementi dell’ottagono: un fenomeno legato alla latitudine e alla geometria dell’ottagono. E’ vero che alcuni studi moderni hanno ribadito la tesi che Federico II e i suoi architetti tennero conto del cammino del Sole nella progettazione dell’edificio (il riferimento è alle relazioni tra luce, ombre e proporzioni sono reali e significative) ma è anche vero che tali tesi non dimostrano definitivamente che il maniero federiciano sia stato costruito con queste finalità di base. A tal proposito, due precisazioni sono importanti:

  • l’affermazione che l’ombra dell’equinozio misura esattamente il lato dell’ottagono è una semplificazione: molto dipende da quale ombra si prende in considerazione (parapetto, cornicione, parete originale) e da come si misura; le corrispondenze riguardano più le proporzioni interne che una misura millimetrica assoluta;
  • molte interpretazioni popolari tendono a enfatizzare il mistero o l’esoterismo; la spiegazione più solida è che architettura, astronomia e matematica si intrecciarono nel Medioevo, dando vita a soluzioni simboliche e funzionali che oggi appaiono “mistiche” se descritte in modo troppo semplicistico.

Quindi, si tratta di un elemento reale?

Castel del Monte è un esempio notevole di integrazione tra geometria, astronomia e architettura: ombre, proporzioni e orientamenti mostrano intenzioni progettuali legate al Sole e ai cicli celesti. Le corrispondenze alle date chiave dell’anno sono in gran parte fondate, ma non vanno ridotte a una singola affermazione meccanica e assoluta: meglio considerarle come parte di un complesso sistema di proporzioni e simbolismi che riflette la cultura scientifica (e non necessariamente esoterica) e il pensiero cosmologico del tempo (che potrebbe non essere stato basato su dati di fatto ma anche influenzato da simbolismi e costumi dell’epoca), spesso ingigantito oggi dalla retorica del mistero. Come i lettori più attenti ricorderanno, in precedenza avevamo affrontato anche quando affermato da alcuni appassionati riguardo il Solstizio d’Estate: in quel giorno, ombre proiettate dalle pareti del castello, secondo queste teorie, seguirebbero direzioni particolari, creando un’atmosfera di mistero e meraviglia. Anche in questo caso, si tratta di fenomeni che non godono di un’attenzione omogenea da parte degli studiosi ufficiali. Aldilà di questi aspetti, Castel del Monte resta una struttura medievale più unica che rara, visitata ogni anno da migliaia di turisti provenienti da ogni angolo del mondo e che continua ad affascinare anche per la buona dose di mistero che ancora oggi ruota attorno alle sue origini e alla sua reale funzione. Infine, per tutti gli appassionati di storia andriese, ricordiamo che è possibile seguire tutti gli aggiornamenti anche cliccando “Mi piace” sulla Pagina Facebook.com/andriantica. Sullo stesso argomento:

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21 giugno il giorno più lungo dell’anno: Castel del Monte come Stonehenge nel giorno del Solstizio d’Estate tra Scienza, Storia ed esoterismo

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