Abbandono rifiuti, ad Andria gli incivili rubano persino le fototrappole – VIDEO

Per la quinta volta in pochi mesi, la fortunata trasmissione televisiva “Buon Pomeriggio“, in onda su Telenorba e condotta da Michele Cucuzza e Mary De Gennaro, si è occupata del caso che sta scuotendo la città di Andria cioè il riversamento improprio dei rifiuti per le strade cittadine, urbane ed extraurbane.

Un caso che non trova soluzione neppure dopo la costosa installazione delle cosiddette fototrappole che pare non sortiscano ancora l’effetto sperato ed addirittura vengono anch’esse rubate, come ha dichiarato in trasmissione il consigliere comunale di maggioranza Miscioscia.

La trasmissione ha toccato il punto più alto di tensione quando il componente eletto della 4^ Consulta Ambiente della città di Andria, Savino Montaruli, ha toccato i tasti dolenti delle questioni ambientali aperte in città: l’insufficienza di una sola isola ecologica peraltro ubicata in estrema periferia della città con percorribilità per i cittadini che superano addirittura i dieci chilometri, andata e ritorno; la necessità di predisporre piani di intervento nelle aree e soprattutto nelle giornate di maggiore fruibilità del territorio e l’incremento delle forze destinate a vigilanza e controllo. A proposito del servizio di raccolta rifiuti Montaruli ha fortemente criticato la decisione di sospendere la raccolta addirittura in tre giornate festive a distanza di pochissimi giorni cioè il lunedì di Pasquetta, il 25 aprile ed il primo maggio. Paradossale, perché si tratterebbe per l’appunto di giornate festive per tutti i lavoratori. Ma anche tre giornate fondamentali per la produzione di rifiuti durante le quali, come nel caso di martedì 25 aprile, le famiglie andriesi hanno dovuto tenere in casa i rifiuti umidi per ben cinque giorni. In queste giornate di festa la produzione di rifiuti, a causa di un normale aumento dei consumi, anche collettivi, aumenta in modo esponenziale e sospendere la raccolta ha significato anche un aumento disastroso dei riversamenti di rifiuti di ogni genere nelle campagne e nelle zone di maggiore attrattiva turistica, come Castel del Monte. La certificazione di questo disastro giunge anche da parte delle Guardie Ecologiche volontarie operanti in quelle aree.

Il consigliere ambientalista Benedetto Miscioscia  ha giustificato tutte le carenze strutturali ed i disagi con la mancanza di risorse economiche da parte del comune. Anche di fronte all’increscioso aumento dell’abbandono dei rifiuti ha tirato nuovamente in ballo la questione morale quindi affidandosi al senso civico dei cittadini. A tal proposito Montaruli ha replicato affermando senza mezzi termini che “la politica deve smetterla di tentare di deviare l’attenzione dai problemi reali e quando gli amministratori parlano di assenza di senso civico e di inciviltà devono sapere che questi non devono e non possono essere degli alibi e delle giustificazioni ad altre carenze istituzionali quindi continuare ad affermare che è sempre e solo colpa dei vandali è un’aggravante, non un’attenuante“.

Sul tema il Montaruli si era già precedentemente confrontato in replica con il Sindaco Nicola Giorgino ed in diretta con l’assessore all’Ambiente avv. Michele Lopetuso e con la consigliera comunale di maggioranza Giovanna Bruno.

Miscioscia ha poi replicato che “avendo proprio delle necessità di avere delle situazioni che comportano la gente fuori porta, l’azienda sviluppa una maggiore attività in questi posti dove vi è maggior afflusso“. Inoltre: “sono uno di quelli che sta facendo una campagna contro questi incivili” (Miscioscia è infatti vice coordinatore dell’associazione “Fare Ambiente” Puglia – ndr). Ogni volta che vengono comunicati sversamenti, noi comunichiamo e l’azienda interviene. Una volta, dopo una segnalazione, l’azienda ha rimosso i rifiuti e dopo dieci minuti sono tornato e ne ho trovati altri due. Allora la verità è che dovremmo avere un’azienda che interviene ogni dieci minuti“.

La verità, a quanto pare, sta nel mezzo: dovremmo intervenire tutti contro l’abitudine incivile di una considerevole quantità di cittadini che ancora oggi, nel 2017, non ha ancora capito che aumentare il servizio di pulizia urbana comporta purtroppo ulteriori costi e al contempo l’amministrazione comunale sta effettuando grossi sforzi economici, probabilmente difficili da incrementare a causa della mancanza di risorse economiche forse aggravata negli anni anche con le precedenti amministrazioni e al contempo da un governo centrale poco attento alle condizioni economiche delle realtà locali, privo di una sovranità monetaria che avrebbe garantito servizi essenziali alle intere comunità. Esisterebbe un’alternativa: la tariffazione puntuale, ovvero il pagamento della tassa rifiuti in base a quanto si differenzia attraverso l’utilizzo di trasponder sui bidoncini. Una realtà appena cominciata nel vicino comune di Bisceglie, con non poche difficoltà sempre legate all’abbandono dei rifiuti.

Ma tutti i cittadini andriesi sono pronti per questo ulteriore cambiamento o siamo destinati a subire a causa di quei pochi incivili che non solo sporcano le strade ma rubano persino le fototrappole?

Nel filmato della trasmissione televisiva tutti i passaggi del dibattito. I riflettori di “Buon pomeriggio” sul caso Andria, (che nonostante tutto da tempo è considerato come un “Comune Riciclone” tra le più alti percentuali di differenziata in Puglia) non sono affatto spenti e si riaccenderanno ancora. VIDEO: