Acqua inquinata in alcuni pozzi di Andria: serve fare chiarezza per la nostra salute

Onda d’Urto non si ferma davanti ad una ordinanza del sindaco Giorgino e alla risposta dell’ARIF. Noi pretendiamo che le istituzioni facciano quello per cui sono stati indicati: tutelare la Salute Pubblica, tutela i nostri figli…abbiamo interpellato il presidente provinciale dei geologi Salvatore Valletta, che ha chiesto è ottenuto il parere del geologo Francesco Bartucci – lo rende noto l’associazione Onda d’Urto – Uniti Contro il Cancro Onlus che sui social ha condiviso la foto dell’articolo apparso nelle ultime ore sulla Gazzetta del Mezzogiorno.

Oltre a roghi, antenne, alimentazione, smog, l’attenzione si è focalizzata nelle ultime settimane anche sul singolare fenomeno dell’inquinamento di alcune fonti d’acqua sotterranee presenti nella zona di Via Barletta, questione oggetto di svariati reportage televisivi e che hanno visto poi successive analisi da parte di più enti, a volte con risultati e pareri discordanti. Sale dunque la richiesta di chiarezza in merito ad una questione che non sembrerebbe affatto conclusa. “La Falda va esaminata a fondo, presto e bene” – Sempre Onda d’Urto ha poi condiviso in pieno le parole del dott. Dino Leonetti (tra i fondatori dell’associazione) che ha scritto quanto segue:

“Crediamo che una corretta e trasparente informazione da parte dell’amministrazione civica sia doverosa nei confronti dei cittadini allarmati dal fatto che la falda sia risultata inquinata da sostanze che provocano il cancro. In città da tempo stiamo osservando un numero crescente di giovani che si stanno ammalando e riteniamo che l’ambiente svolga un ruolo fondamentale. Andria è una città malata e questa è l’ennesima prova. Non sappiamo ancora la quantità di tali inquinanti, da chi è stata inquinata la falda, come è stato gestito il fenomeno e cosa si pensa di fare in futuro. Inibire il proprietario di un pozzo a prelevare acqua avvelenata non risolve il problema della falda inquinata. Vorremmo che fosse spiegato ai cittadini interessati dalla contaminazione quali rischi comporta questo inquinamento e quali sono i comportamenti idonei da adottare.”

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