Ad Andria abbandonano rifiuti anche li dove altri raccolgono erbe commestibili. Il caso torna in tv – VIDEO

Abbandono dei rifiuti per le strade e nelle campagne della città di Andria, un problema di enormi dimensioni che sta seriamente preoccupando il mondo istituzionale e le associazioni rimaste attente alla questione ambientale e sanitaria ad Andria. Di questo, in modo approfondito, con costanza e con spirito costruttivo se ne sta occupando da quasi un mese, l’emittente Telenorba, attraverso il riuscitissimo ed innovativo format “Buon Pomeriggio” condotto da Michele Cucuzza e Mary De Gennaro ed in onda dalle 16,00 alle 19,00 dal lunedì al venerdì. Ben tre trasmissioni sono già state dedicate all’argomento, grazie ai collegamenti esterni del giornalista Carlo Sacco. In studio dapprima il Sindaco di Andria, avv. Nicola Giorgino, poi gli interventi di Savino Montaruli, impegnato da decenni sulle tematiche ambientali della città, componente eletto della 4^ Consulta Ambiente cittadina” – fanno sapere dal COMITATO QUARTIERE EUROPA Andria, Componente 4^ Consulta Ambiente della Città di Andria.

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“Nonostante l’enorme visibilità mediatica ed i riflettori accesi sulla delicata questione ad oggi” proseguono dal Comitato – “la situazione sembra immutata e forse ancor più grave in quanto all’abbandono dei rifiuti nelle campagne, anche di natura pericolosa e speciale, si aggiunge quello nel canalone Ciappetta – Camaggio e suoi affluenti e questo, in prossimità delle fortissime piogge in arrivo dalle prossime due settimane, preoccupa tantissimo i cittadini per il pericolo pubblico che ciò rappresenta”. VIDEO della trasmissione: 

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E’ stato Savino Montaruli, già ospite per ben due volte in un solo mese negli studi di Buon Pomeriggio, ad affermare sulla stampa: “esiste un’emergenza che non può essere valutata unicamente dal punto di vista estetico ma che è molto di più cioè un’emergenza ambientale e sanitaria in quanto i luoghi di abbandono di quella tipologia pericolosa di rifiuti non vengono bonificati quando avviene la loro rimozione. Questo è gravissimo poiché abbiamo visto, grazie alle telecamere di Telenorba, addirittura soggetti che raccoglievano verdura selvatica ad uso alimentare proprio in quelle aree inquinate. Grazie all’interessamento di Buon Pomeriggio e di Michele Cucuzza stiamo monitorando attentamente la gravissima problematica, fin troppo sottovalutata e continueremo a farlo. Andria ha deliberato l’acquisto o l’affitto, non si è ancora capito bene, di video trappole che, secondo l’Ente, dovrebbero risolvere il problema persistente da anni. Vedremo come andrà a finire – ha detto l’attivista andriese.

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“In ogni caso confidiamo nel buon senso civico dei cittadini che la smettano di riversare i rifiuti per le strade, pur riconoscendo gli enormi disservizi che vengono registrati e denunciati anche presso l’unica isola ecologica ad oggi esistente in città, che è insufficiente ed aperta a singhiozzo, con chiusure improvvise e non preventivamente comunicate”.

“A proposito di Andria fregiata del titolo di Comune Riciclone siamo preoccupati – dice Montaruli – che questo titolo conquistato con la fatica dei cittadini virtuosi, possa essere ricusato. Legambiente infatti è intervenuta sulla stampa lo scorso 19 novembre criticando aspramente la politica gestionale dei rifiuti nella città di Andria. Questo è molto preoccupante perché quel premio Riciclone viene proprio conferito con generosità da quella stessa Associazione che riferisce del sensibile calo dal 2015 nella percentuale di raccolta differenziata che è scesa al di sotto del 65% e per la prima volta dal 2012, denuncia sempre Legalmbiente, nessuna menzione nel rapporto “Comuni Ricicloni”. Quindi a questo punto saremmo già fuori dal circuito virtuoso e ci sarebbe anche da chiedersi: quel 35% di raccolta non differenziata che fine fa? Dove viene riversata quell’enorme quantità di rifiuto non differenziato? Queste ed altre domande, anche in merito alla mancata concessione delle riduzioni tariffarie e degli aumenti inaccettabili verificatisi negli ultimi anni, si è parlato in trasmissione. Di fronte a tutto ciò non c’è da stare allegri né c’è da compiacersi quindi noi resteremo vigili e svegli, finché saremo svegli e finché saremo vivi.  – ha concluso il Componente eletto della 4^ Consulta Ambiente della città di Andria.