Ad Andria anche rifiuti cancerogeni in una discarica abusiva nel vecchio opificio “un pericolo per la salute” scattano sequestri – i video

Rifiuti composti da elementi in plastica, elettrodomestici, pezzi di ricambio, mobili e altro. Tra questi persino il temuto eternit:

è la scoperta effettuata dai Finanzieri della Compagnia di Andria in un capannone di 1.400 metri quadrati, ubicato su un’area di 4.800 metri quadrati sita in Contrada Martinelli, nella periferia rurale della città di Andria. Un video diffuso dalle fiamme gialle:

Negli anni sessanta, ricerche mostrarono come la polvere di amianto, generata dall’usura dei tetti e usata come materiale di fondo per i selciati, provoca asbestosi e una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico. Eternit e Fibronit continuarono tuttavia a produrre manufatti sino al 1986, con drammatiche conseguenze per la salute degli operai. La struttura scoperta ad Andria è stata posta sotto sequestro mentre la responsabile denunciata. Inoltre:

Secondo l’iter che verrà messo a punto, il trasgressore dovrà ora prendersi carico delle spese di rimozione dei rifiuti abbandonati. Il pericolo per la salute del territorio è stato confermato dal Dipartimento Provinciale BAT dell’ARPA Puglia e dall’Ufficio Prevenzione Igiene di Andria. Un’ottima operazione se si pensa che il tema tumori è ben risentito dalla città federiciana, anche con svariati appelli delle associazioni cittadine finalizzate alla lotta ed alle cause dei casi di cancro nel territorio. Malattie neoplastiche che molto colpiscono anche i più giovani. 

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