Ad Andria arrivano nuovi alberi con una piantumazione intelligente: “nei parchi, non in marciapiedi strettissimi” – osservano da FareAmbiente

“Anche quest’anno, nonostante il covid in atto, il Laboratorio Verde Fareambiente di Andria intende continuare a mantenere simbolicamente la tradizione della celebrazione la Giornata Nazionale degli Alberi, una ricorrenza storica di grande rilevanza già ai tempi dell’Antica Grecia e dell’Impero Romano, di carattere educativo e didattico attinente il settore ecologico e forestale, proponendo all’Amministrazione Comunale di piantare un albero di una specie tipica del nostro habitat in un parco della città – lo ricorda l’associazione Laboratorio Verde FAREAMBIENTE Andria-OdV che analizza il contesto dell’iniziativa annuale:

“Una celebrazione, per continuare a tramandare la tradizione che in Italia venne ripresa alla fine del 1800 con la Festa dell’Albero, al fine di infondere nelle nuove generazioni il rispetto e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi. Una festa istituzionalizzata nel 1923 con l’approvazione della Legge Forestale. Quest’anno, in particolare, la celebrazione della Giornata nazionale dell’albero assume una particolare significato anche alla luce dei dati pubblicati dal primo Rapporto sullo stato delle Foreste e del settore Forestale (Raf Italia) – oltre che dal Crea – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura ed analisi dellEconomia Agraria, i quali rivelano che dal 1936 al 2015 la superficie boschiva in Italia si è sorprendentemente raddoppiata, passando da 6 a 11 milioni circa di ettari. Un dato positivo se si considera che l’82% della superficie non è frutto di una forma di pianificazione programmata dalle Regioni o dallo Stato, ma la conseguenza di una “colonizzazione spontanea di aree marginali”. Per questo riteniamo che, ad iniziare dal Ministero dell’Ambiente fino al nostro Governo Regionale, si debbano mettere in campo iniziative per una maggiore programmazione di progetti e investimenti mirati alla cura, alla tutela e alla salvaguardia dei nostri boschi. Il bosco, bisogna ricordarlo, è una risorsa ambientale paesaggistica che costituisce un eco-sistema che va curato e gestito, se è vero che oltre l’80% dei dissesti idrogeologici sono di origine boschiva; mentre molti incendi, è inutile nasconderlo, sono favoriti dalla mancata pulitura di biomasse e necromasse di alberi e rami rinsecchiti in decomposizione che rendono un terzo dell’Italia boschiva altamente a rischio incendio, al di là del deprecabile ed irresponsabile comportamento dell’uomo che va fermamente condannato con pene esemplari. Un motivo in più per dare un senso compiuto alla celebrazione alla nostra “Festa dell’albero” del terzo millennio, che punti a sensibilizzare maggiormente le istituzioni e i cittadini a curare e a custodire il nostro patrimonio arboreo urbano e boschivo, per sottrarli all’abbandono, all’incuria e, conseguentemente, al rischio di aumentare i pericoli ambientali provocati dagli incendi. Rischi, che non possono essere sottaciuti, ai quali le piante vengono sottoposte soprattutto quando si continuano a collocarle in spazi angusti e inappropriati, lungo i marciapiedi delle nostre strade, magari anche soffocate nel cemento o nell’asfalto – ricordano dall’associazione Laboratorio Verde FAREAMBIENTE Andria-OdV che aggiunge:

Una inappropriata modalità di piantumazione che condanniamo fermamente che, oltre a creare pericolosi dissesti causati dallo sviluppo delle radici costrette a “lottare” per potersi espandere e assicurare nutrimento e stabilità alla pianta, evitando pericoli per l’incolumità e la sicurezza delle persone. Anche le piante sono essere viventi e come tale va garantito loro il giusto spazio e la giusta collocazione vitale per non essere considerate un semplice elemento di arredo urbano, ma una irrinunciabile presenza utile a migliorare la vivibilità e la qualità della vita, in particolare, delle nostre città. Per queste ragioni il Laboratorio verde di Fareambiente oltre che attivarsi concretamente per coinvolgere tutti i cittadini ed i giovani in particolare ad una maggiore partecipazione collaborativa e responsabile alla cura e alla tutela del nostro patrimonio verde, offre all’Amministrazione la disponibilità a collaborare per l’istituzione del Laboratorio cittadino per il verde, così come previsto dall’art. 23 del vigente Regolamento del Verde, dando concretezza a quell’azione di partecipazione e diffusione delle informazioni relative agli interventi programmati e/o a programmarsi o in atto sul verde pubblico nella nostra città” – concludono gli ambientalisti andriesi.

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