Ad Andria ci sono due centrodestra: uno contro il Sindaco e l’altro a favore. Gli ultimi comunicati

Dopo il comunicato paradossalmente critico del circolo cittadino di Forza Italia nei confronti del Sindaco, prosegue il giro di polemiche riguardante l’attuale situazione politica a palazzo di città. L’incertezza identitaria è proprio legata al fatto che stavolta a mettersi uno contro l’altro non sono forze politiche di destra, centro e/o sinistra ma piuttosto tra svariate realtà cittadine del centrodestra andriese. Ecco dunque comparire un comunicato a firma di “Noi Con L’Italia” che sottolinea atteggiamenti ritenuti sbagliati da parte del Primo Cittadino andriese, un tempo sostenuto anche da questo movimento politico, poi si prosegue con Popolo IDEA che prosegue la sua critica nei confronti del Sindaco Giorgino ed infine un comunicato congiunto tra le varie forze di centrodestra presenti in consiglio comunale che invece tornano a difendere l’operato dell’amministrazione comunale. Grande assente stavolta è proprio il partito del Sindaco di Andria (Forza Italia) che, a parte il comunicato dell’altro giorno e quello diffuso da Luigi de Mucci (Commissario Provinciale FI BAT) che invece lanciava un appello per terminare le “beghe interne” non si firma di fatto nel comunicato congiunto che riportiamo per ultimo in questo articolo. Ne emerge dunque un”evidente spaccatura di “pareri” tra più anime di Forza Italia. Ma partiamo con ordine con i comunicati delle altre forze di centrodestra:

Nelle ultime ore sono state ben tre  «Non è più possibile tollerare l’arroganza del Sindaco nei confronti dei partiti che lo hanno “spinto” sulla poltrona più importante di Palazzo San Francesco». Dopo le nuove richieste di convocazione di una riunione di maggioranza per discutere le delicatissime questioni finanziarie che saranno sottoposte all’attenzione del prossimo Consiglio comunale avanzate da Forza Italia e dopo le ennesime risposte evasive del Sindaco, i vertici provinciale e cittadino di Noi con l’Italia, prendono atto di una situazione politica diventata insostenibile e sollecitano il Primo cittadino a riprendere il controllo dei nervi e a ripristinare quel clima di dialettica improntato al rispetto delle liste che gli hanno consentito la riconferma alla guida della città.

«Non ci è mai piaciuta l’idea dell’uomo solo al comando dichiarano l’on. Benedetto Fucci e l’avv. Maria Teresa Forlano – e non ci piace per niente l’atteggiamento di onnipotenza adottato dal Sindaco nell’ultimo scorcio di consigliatura. Sottoscriviamo con assoluta convinzione le parole del consigliere comunale Antonio Sgaramella, quando ricorda al Primo cittadino che sta lì per la seconda volta consecutiva grazie a 300 andriesi che ci hanno messo la faccia e a tante migliaia di concittadini che hanno messo un segno sulla scheda elettorale. E’ a questi, innanzitutto, che il Sindaco continua a mancare di rispetto e adesso è arrivato il momento di dire basta».

L’impressione – secondo il partito che fa capo a Raffaele Fitto – è che «colui il quale avrebbe dovuto comportarsi da collante della coalizione di centrodestra e da garante della sua tenuta si stia in realtà comportando da piccolo “ras”, adottando atteggiamenti finalizzati a dividere anziché a unire, con la volontà precisa di alimentare unicamente la fedeltà dei pochi ammessi al “cerchio magico” e, soprattutto, sottraendosi al confronto e alle legittime richieste di spiegazioni che giungono dai partiti e dalle liste della compagine».

Noi con l’Italia sottolinea ancora che «il Sindaco non può scaricare sui partiti le responsabilità della grave crisi finanziaria del Comune, dal momento che egli stesso è stato assessore al Bilancio e quindi era obbligato a tenere sotto controllo i conti e i flussi finanziari, nonché la programmazione economica dell’Ente. Adesso fugge, snobba chiunque esprima un pensiero differente dal suo, risponde con sufficienza, si affida ai social attraverso i suoi “ghostwriter”, litiga con la neo dirigente del Settore a cui chiede di continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto in attesa di tempi migliori».
“La città” – rileva Noi con l’Italia “lamenta una carenza di progettualità e di visione d’insieme che non può più prolungarsi e che è l’effetto di troppe aspettative personali andate deluse e trova proprio nella totale assenza di interlocuzione con le forze politiche la sua “certificazione” inoppugnabile”.

«Andria non merita tutto questo – concludono Fucci e Forlano – e vogliamo davvero sperare che qualcuno aiuti il Sindaco a uscire da questo tunnel di supponenza che sta conducendo la città verso il baratro».

IDEA | Identità e Azione, Popolo e Libertà

“Assistiamo da giorni ad un braccio di ferro, tutto interno al centro destra, in merito all’approvazione del provvedimento relativo alla Salvaguardia degli Equilibri di bilancio per l’anno corrente del Comune di Andria. Ma assistiamo ancor più esterefatti ad una temeraria quanto insolita chiusura da parte del Sindaco di Andria rispetto a coloro i quali legittimamente chiedono di conoscere nei dettagli cifre e voci che stanno portando il Comune di Andria praticamente in una situazione di dissesto finanziario – comincia così il comunicato diffuso in queste ore da IDEA – Identità e Azione, Popolo e Libertà.

“Bene fanno gli amici di Forza Italia a chiedere conto al diretto responsabile di questo stato di cose ovvero a colui il quale oltre che ad essere il Sindaco della città di Andria, da circa tre anni ne è stato l’Assessore al bilancio e quindi uno degli artefici principali dell’attuale disequilibrio. Non intendiamo scendere nei dettagli né tanto meno nella ridda di voci e di cifre che da mesi oramai si susseguono circa la reale condizione dei conti del nostro Comune, anche perché abbiamo l’impressione che neanche i competenti Uffici abbiano chiara la situazione. 

Una domanda però la vorremmo porre: come può un Sindaco che dovrebbe operare nell’esclusivo interesse della città rifiutarsi di rendere conto della situazione finanziaria dell’Ente alla sua stessa maggioranza, atteso che tutti gli attori coinvolti dovrebbero avere a cuore l’interesse comune e la salvaguardia del futuro degli andriesi!?

Ultimamente pare che alcuni dei Consiglieri comunali si siano finalmente svegliati dal “torpore politico” in cui sembravano essere caduti da anni ed abbiano preso coscienza della delicatezza del momento forse anche nella consapevolezza del fatto che la relazione conclusiva del Mef è stata indirizzata anche alla Procura della Corte dei conti, la stessa che ha dovuto obbligatoriamente e d’ufficio aprire un fascicolo sulla vicenda economico finanziaria dell’Ente Comune di Andria. 

Se come sospettiamo e leggiamo dagli atti pubblici, ovvero la relazione dei Revisori dei conti del Comune di Andria, la relazione conclusiva degli Ispettori  del Mef e la relazione del Settore finanze del Comune di Andria, questa è una città diretta al fallimento finanziario, come si può restare sordi alla richiesta di incontro che Forza Italia prima e Noi con l’Italia dopo, avanzano al Sindaco?! Adesso forse assume maggiore chiarezza la bramosa rincorsa ad una candidatura da parte di qualcuno durante le ultime competizioni politiche, forse perchè consapevole di ciò che stava per accadere!?

Sarebbe per altro corretto verso i cittadini andriesi che qualcuno spiegasse loro a cosa vanno incontro nel caso molto probabile o quasi certo, di pre dissesto e/o dissesto finanziario dell’Ente. Aumento dei tributi, sospensione di tutti o quasi i servizi, dal trasporto alla mensa scolastica che ancora una volta andrebbero a colpire le famiglie più indigenti e disagiate

Discuteremo in separata sede delle responsabilità di ciascuno che se hanno risvolti di natura contabile e/o penale è giusto che siano perseguite, ma esortiamo chi oggi si ostina ad essere sordo risetto ai ripetuti inviti di incontro a fare un passo indietro, con l’umiltà che dovrebbe contraddistinguere il buon padre di famiglia. Si accolga la richiesta d’incontro, si diano le giuste e dovute spiegazioni sui conti del Comune di Andria a chi avendone titolo ne fa richiesta, si accetti di predisporre con la presa d‘atto del disequilibrio, l’atto di riequilibrio e quindi si dichiari il pre dissesto dell’Ente al solo fine di evitarne il dissesto. Si faccia, una volta per tutte, quell’operazione verità che si sarebbe dovuta fare nel 2010 e che avrebbe avuto un sapore e dei risvolti completamente diversi. 

Concludendo: una sola preghiera al Sindaco di Andria, prima di essere colto da una crisi isterica e tornare ad offendere pubblicamente qualcuno di noi, provi cortesemente a dare una risposta tecnica e nel merito sul perché, seppur in presenza di una situazione debitoria oramai fuori controllo, non si vogliano fornire spiegazioni legittime a chi le richiede prima di assumersi l’onere e la responsabilità di votare un bilancio in consiglio comunale!?

Avremmo potuto anche noi chiosare facilmente dicendo che questo è ciò che il Sindaco Giorgino è “stato capace di realizzare” in sette anni di governo della città, ma siamo distinti e distanti da questo modo di fare, fermamente convinti che nonostante tutto oggi esistano ancora nel centro destra andriese le condizioni per una classe di governo della città competente, seria e capace ma  evidentemente rinnovata nelle persone e molto più vicina ai problemi dei cittadini con umiltà e dedizione di chi assume su di se il peso di una carica pubblica. 

Per questo si rende oramai necessario ed improcrastinabile trasferire al tavolo dei Coordinatori regionali del centro destra la vicenda politica andriese, affinché una volta per tutte se ne definiscano i contorni e si faccia chiarezza sulla posizione di appartenenza di ciascuno al proprio partito di riferimento”concludono da IDEA.

Poi c’è la maggioranza di centrodestra che difende il Sindaco:

“In queste ultime settimane sulla stampa, non senza stupore, abbiamo assistito ad alcune uscite pubbliche di forze politiche o singoli consiglieri comunali o ex assessori, che teoricamente fanno ancora a pieno parte della coalizione di centro-destra, volte a destabilizzare il clima politico in vista del prossimo Consiglio Comunale sulle tematiche afferenti le risorse finanziare dell’Ente” – dichiarano in un comunicato congiunto i gruppi consiliari di Andria in Movimento, Andria Possibile, Alleanza per Andria, Andria Più, Catuma 2015, Lega – Noi con Salvini e Fratelli d’Italia

“Prima di tutto, seppur possiamo comprendere l’amarezza per chi ha dovuto lasciare spazio ad altri in Giunta, rispettiamo la scelta, non certo facile, che ha compiuto il Sindaco. Richiamare tutte le componenti politiche dell’odierna coalizione, insieme agli organi direttivi e funzionari del Comune di Andria, ad un maggiore senso del dovere e di responsabilità per il raggiungimento di ultimi importanti obiettivi di mandato, talvolta disillusi in alcuni settori, è stato doveroso stante il rallentamento dell’attività amministrativa che stava creando dubbi e malumori nella cittadinanza stessa”.

“Troviamo altresì stucchevole, quindi, che a cercare lo scontro quotidiano ed a diffondere notizie artefatte ed a farsi promotrice di richieste strumentali sia proprio Forza Italia che ad Andria è incredibilmente guidata a livello cittadino da chi ha avuto una sfiducia netta da parte di tutta la maggioranza consiliare, compreso lo stesso gruppo di Forza Italia. Non ci si può sedere, inoltre, ad un tavolo politico con chi ha intrapreso, come l’ex presidente del consiglio, un ricorso giudiziario contro la stessa maggioranza di centro-destra e che ha costretto gli stessi consiglieri a difendersi dinanzi al T.A.R. anche a titolo personale”.  

“Altrettanto inaspettata è la richiesta di convocazione di un ulteriore riunione di maggioranza, già tenutasi sul punto, sulla proposta deliberativa sull’assestamento e salvaguardia degli equilibri di bilancio visto che Forza Italia, ha votato a favore delle manovre finanziarie (comprese le più recenti) ben conoscendo tutte le problematiche generatrici di tale situazione”.

“Tale posizione appare davvero incomprensibile! Ricordiamo, inoltre, come la stessa Forza Italia, del resto, fino a poche settimane fa, ha difeso a spada tratta l’Amministrazione Comunale ricordando i disastri finanziari compiuti dalle passate amministrazioni di centro-sinistra che hanno portato il Comune ad una serie di “arcinote” problematiche risarcitorie rinvenienti da espropri che ne hanno minato e ne minano la solidità di cassa”.

“Per quanto attiene al cosiddetto piano di riequilibrio lo stesso andrà valutato, così come spiegato tecnicamente dal dirigente del settore risorse finanziarie alle componenti di maggioranza intervenuti all’incontro, in un secondo momento successivo all’approvazione della delibera accertativa del disequilibrio di bilancio in Consiglio Comunale.  Le cose non possono essere affrontate simultaneamente, ciò è chiaro ed evidente ed è la LEGGE a prevederlo e non capiamo l’ostinazione del gruppo di Forza Italia sul punto”.

“Del resto ci sono diversi punti da approfondire propedeutici alla predisposizione del piano di riequilibrio, che deve essere formato in base a diversi parametri previsti dalla normativa. Vogliamo, inoltre, ben comprendere, infatti, le responsabilità relativamente, ad esempio, alle discrepanze presenti nei vari settori comunali tra il bilancio di previsione approvato tre mesi fa e gli aggiornamenti odierni presenti a cura del settore finanziario. In merito a quelle che sono poi le circostanze precisate dal Mef, le stesse erano note da tempo e già al centro di valutazioni in maggioranza e nell’Amministrazione Comunale come testimoniato sia dai dibattiti in Consiglio Comunale che dai tanti carteggi intercorsi”.

“Noi, allora, rivendichiamo con tenacia la lealtà verso l’Amministrazione Giorgino a cui chiediamo, specie con i nuovi innesti in Giunta, risposte rapide e celerità, soprattutto rilanciando un’azione politica sganciata da meri personalismi e dal desiderio di taluni politici di cercare la notorietà dimenticandosi dei patti e degli impegni presi con i cittadini sin dal 2010. Chi vorrà incontrarsi con spirito di responsabilità e costruttivo, nel rispetto dei ruoli e senza preconcetti, come sempre è avvenuto, troverà la nostra disponibilità sempre”.

“Chi, invece, pervicacemente vorrà proseguire nella strada intrapresa, senza costrutto ma solo con la voglia di cercare una sorta di rissa politica permanente contraria agli assetti della maggioranza consiliare, affiancando soggetti già in conflitto per questioni personali e giudiziarie con l’Amministrazione Comunale e tutto il centro-destra, per quel che ci riguarda sarà automaticamente anche fuori dal perimetro presente e futuro della coalizione cittadina. Su questo non faremo sconti a nessuno” – concludono dalla maggioranza di consiglio comunale