“Ad Andria ho rischiato tre incidenti in 20 minuti rispettando le regole del codice stradale, in famiglia insegnate il rispetto” – il racconto che fa riflettere

Un racconto he dovrebbe far riflettere tutti sulle regole della convivenza civile, del codice della strada e, in linea generale, del rispetto reciproco. E’ quanto riportato da un utente che ha voluto inviare un messaggio al nostro sistema di segnalazione mobile:

“Di solito ad Andria passeggio a piedi o prendo la bici ma ieri, tra il forte vento e le varie commissioni da fare – che necessitavano il trasporto di cose – ho deciso di utilizzare l’auto. Non l’avessi mai fatto! Una situazione incredibile: ho viaggiato a velocità moderata nel pieno rispetto delle regole del codice stradale. Eppure, nonostante questo, ho rischiato tre incidenti stradali nell’arco di poche decine di minuti. Orario – a mio parere molto criticio per i viaggiatori – è stato quello comprensivo tra le ore 11,00 e le ore 12,00. Io ero alla guida del mio mezzo quando mi son ritrovato nel traffico. Certo, una situazione stressante restare incolonnato dietro una fila di auto, eppure so perfettamente che in casi come questi, strombazzare e perdere la pazienza non serve a nulla se non causare disagi e potenziali (ed inutili se non dannosi) litigi tra gli automobilisti” – ha osservato l’utente. Da qui, il finimondo:

“Mi sono fermato davanti ad un semaforo rosso all’incrocio nei pressi di via Firenze quando un tizio ha cominciato a suonare ripetutamente. Non contento, mi ha superato bruscamente invece di rispettare la fila. Quando poi è scattato il verde, quasi incredibilmente, il tipo non partiva: era distratto, evidentemente talmente impegnato a pensare alle sue cose da voler superare tutti per poi non partire al momento opportuno. Chiaramente, alle mie spalle le auto in fila hanno cominciato a suonare. Ho deciso dunque di proseguire, mantenendo la destra. Il tipo si è poi accorto del semaforo impostato sul verde ed ha deciso bruscamente di ripartire senza notare che nel frattempo a ripartire ero stato anche io. Soltanto le mie ripetute suonate hanno consentito di impedire che si verificasse il peggio, ovvero che il mezzo del tipo “entrasse” nella mia carrozzeria. Il soggetto ha poi accelerato violentemente, dileguandosi. Fortunatamente, nessun danno. Ma resta l’amaro per la situazione verificatasi per una questione facilmente evitabile” – ma non è finita qui:

“…dopo aver terminato le commissioni, torno verso casa, ancora scosso per lo sventato incidente automobilistico e qui, in un incrocio con visibilità ridotta, un tizio compare all’improvviso con la sua auto, rallentando leggermente invece che fermarsi nonostante io avessi la precedenza e nonostante avessi effettuando in parte l’ingresso con l’auto nell’incrocio. Cerco di viaggiare in maniera particolarmente moderata, impaurito dal clima di giungla d’asfalto. Arrivo all’incrocio per la strada di casa. Inserisco regolarmente la freccia svolto con molta calma e….un’auto apparentemente parcheggiata rischia di scontrarsi contro di me. In questo caso, il soggetto stava per incolonnarsi nel traffico senza aver inserito la freccia e senza rispettare il mio ingresso. Anche questo soggetto va via senza nemmeno fare cenno di scuse. In poche decine di minuti, ho rischiato ben tre incidenti nella stessa mattinata e nella stessa zona!” – ha sottolineato il cittadino, precisando inoltre che:

“Senza considerare che qualche giorno prima, mentre ero in fila, ho subito un violento tamponamento, con conseguente spavento dei passeggeri a bordo. Esco fuori l’auto per controllare la carrozzeria del mio mezzo e fortunatamente constato che sia la mia macchina che l’automobile della signora che aveva urtato la parte posteriore della mia, non avevano riportato gravi danni. La giustificazione della donna: “mi ero distratta“. Posso immaginare con quale dispositivo si è distratta, cara signora. Questo messaggio non è rivolto contro una particolare “categoria” ma semplicemente vuole far riflettere tutti dell’importanza della massima attenzione alla guida. Niente comportamenti aggressivi, niente utilizzo di smartphone ed altri accessori quando si è alla guida e sopratutto…massimo rispetto per la persona! Ritengo sia pressocchè insensato frequentare luoghi religiosi se, dopo aver professato solidarietà e carità, nella vita quotidiana si consumano costantemente atteggiamenti egocentrici ed aggressivi nei confronti del prossimo. Non me ne vogliano coloro che applicano coerentemente i loro principi nella vita di tutti i giorni, ma, vista la situazione, credo sia il caso di far riflettere l’intera cittadinanza. Dovete insegnare ai vostri figli che nella vita la cosa importante è rispettare tutti per poter poi ricevere Giustizia, diventare aggressivi, prepotenti e distratti non potrà che causare l’effetto contrario!” – conclude il cittadino.

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